Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 678 del 23 maggio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 678/XV - Interrogazione: "Individuazione di percorsi per il recupero dei crediti vantati da Finaosta nei confronti della Casino S.p.a.".

Rini (Presidente) - Punto n. 23 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola al Presidente Fosson.

Fosson (GM) - La Regione con la delibera n. 1465 del 2012 aveva subordinato la concessione di mutuo da parte di Finaosta S.p.a. alla verifica da parte della stessa della sostenibilità da parte della Casino de la Vallée S.p.a. delle condizioni economiche e finanziarie del finanziamento. Attualmente i finanziamenti effettuati dal socio nel piano concordatario risultano postergati ai sensi e per gli effetti degli articoli 2467 e 2497 quinquies del Codice civile, cioè per legge. Tutto ciò premesso, l'intesa con Finaosta S.p.a.... e in attesa della discussione di questo bilancio... si sta seguendo l'evoluzione del concordato e nel contempo si apprezzano però i risultati positivi degli introiti relativi ai proventi da gioco.

Présidente - La parole au collègue Gerandin pour la réplique.

Gerandin (MOUV') - La risposta è stata liquidata in 30 secondi... penso che su un argomento del genere ci vadano quanto meno alcune considerazioni un po' più approfondite. La richiesta che avevo fatto - la leggo anche per chi ci ascolta - era: "se vi siano già percorsi proposti da Finaosta o Regione, eventualmente condivisi, ma che ipotizzino una tempistica e una conclusione finale in merito ai 48 milioni al momento..." io ho scritto: "prestati", ma chiaramente lei ha confermato che sono postergati per quello che riguarda il discorso della Casino, per il semplice motivo che quando ci sono comunque dei finanziamenti... lei ha citato l'atto di riferimento, vale a dire la delibera di Giunta regionale n. 1465 del 2012, quando ci sono comunque degli atti del genere in cui ci si avvia a un concordato, in cui i finanziamenti in questo caso della Regione quale socio pubblico vengono considerati postergati... Lei sa benissimo che nella fase della definizione del concordato la Regione non vanterà nessun titolo di credito su questi, la Regione non avrà nessun titolo per avanzare nessuna richiesta in merito a quella che può essere una restituzione. Nel piano aziendale di riconoscimento dei creditori la Regione non figura per questo tipo di motivo e per questo tipo di motivo io le chiedevo di avere qualche elemento in più, perché, quando si è in una pubblica amministrazione, soprattutto in un percorso come questo legato a un concordato, penso che sia saggio, dico "saggio" per non usare un altro termine... che io, in qualità di ente erogatore, in questo caso Regione, quale proprietario, con la finanziaria che li ha erogati, in questo caso Finaosta... penso che prevedere un percorso sia quanto meno saggio, glielo ripeto per l'ennesima volta, non voglio usare altri metodi, perché, vede, sappiamo che avete depositato un conto consultivo regionale e probabilmente è propedeutico a quello che può essere un assestamento di bilancio. Quando si comincia a mettere in piedi un discorso del genere, già in quell'occasione voi dovete avere le idee non chiare, ma chiarissime su come dovete riconoscere questi 48 milioni a Finaosta.

Avete però un altro tipo di problema - è già stato detto e toccato marginalmente -, io penso che già in questa occasione voi avrete un'altra necessità: quella di capire come pensate di restituire oltre 50 milioni a CVA, che erano quelli che avete iscritto a bilancio e che erano finalizzati alla quotazione in Borsa di CVA.

Ci sono tanti piccoli problemi che si sommano, però l'unica cosa che è chiara in questo momento è che navigate a vista e che l'importante è non affrontare i problemi, neanche provare ad affrontarli, perché non è ammissibile che lei mi risponda in 30 secondi: "vedremo quali sono gli eventi", "vedremo se approveremo un bilancio o quant'altro"! Se non approverete il bilancio, cosa farete? Come Regione, vi presenterete parte civile in un eventuale fallimento? Ma veramente io sono senza parole, perché questo significa non avere idea di dove si vuole andare a parare, dove si vuole andare a finire, non c'è nessuna programmazione, ma neanche nessun dialogo. Io immagino che questo sia frutto di un'assenza totale di dialogo tra Finaosta, la finanziaria regionale, e la proprietà regionale.