Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 522 del 21 marzo 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 522/XV - Ritiro di mozione: "Riattivazione da parte della Finaosta S.p.A. degli interventi di "mutuo consolidamento" a favore di micro, piccole e medie imprese".

Rini (Presidente) - Punto 31 all'ordine del giorno. La parola al collega Aggravi per l'illustrazione.

Aggravi (LEGA VDA) - La mozione, come da premessa, concentra la sua attenzione su quell'iniziativa che la Finanziaria regionale aveva messo in campo, a valere sulla propria gestione ordinaria, riguardante finanziamenti sotto forma di mutui finalizzati al cosiddetto "consolidamento", ovvero la ristrutturazione finanziaria a favore delle micro, piccole e medie imprese con organizzazione operativa e operanti prevalentemente nel territorio della Regione. Le iniziative o comunque la forma tecnica del mutuo di consolidamento è particolarmente importante per realtà la cui struttura finanziaria è in difficoltà, o comunque che hanno acceso anche dei mutui e degli affidamenti in periodi in cui i tassi erano particolarmente alti. Queste iniziative, questi prodotti finanziari possono consentire in particolare alle piccole e medie imprese ad avere un respiro e quindi facilitare lo sdebitamento verso il sistema bancario. La Finanziaria regionale aveva fatto un primo plafond di 10 milioni che sono andati tutti coperti, il fabbisogno non è stato coperto. Da informazioni che ho raccolto nel corso della mia funzione da Assessore nella precedente Giunta vi erano ancora posizioni aperte, o comunque soggetti che attendevano di poter usufruire di questa facilitazione, di questa misura, ed erano state avviate, a seguito del rinnovo della governance della Finanziaria, delle interlocuzioni per cercare di potenziare questa importante forma di prodotto finanziario per andare almeno a sopperire o a coprire le pratiche ancora insoddisfatte.

L'obiettivo della mozione è appunto quello di impegnare il Governo, che molto probabilmente ha proseguito - l'Assessore ce lo potrà poi sicuramente confermare - nelle attività di interlocuzione con Finaosta per cercare di avere un soddisfacimento almeno delle domande in essere e, perché no, potenziarne la dotazione al fine di favorire in una congiuntura in cui i tassi bassi del credito per certe categorie, mentre altri per quelle più in sofferenza, potrebbero causare o permettere a più imprese di richiedere questa forma di prodotto proprio per avere un aiuto in termini di struttura finanziaria, e quindi avere un respiro necessario che può facilitare anche l'operato di queste imprese a spese di sviluppo o comunque di investimento maggiore rispetto al pagamento degli oneri finanziari.

Presidente - Ci sono richieste di intervento? Se non ci sono richieste di intervento chiudiamo la discussione generale. La parola all'Assessore Testolin per la replica.

Testolin (UV) - Ringraziamo i proponenti della mozione, perché questo argomento ci dà la possibilità di rendere partecipe l'opinione pubblica e il Consiglio di un'iniziativa che ha trovato il suo via già a partire dalla fine di gennaio, con un'interlocuzione attivata dall'Assessorato delle finanze in collaborazione e con la partecipazione al tavolo anche di altri Assessori: del collega Viérin, per quanto riguarda il commercio e il turismo, e del collega Bertschy, per il discorso relativo al lavoro e al sostegno alle aziende.

Abbiamo interloquito non soltanto con Finaosta, ma con tutto il tessuto produttivo regionale: da Confindustria a Confcommercio, da CNA a ADAVA, agli agricoltori, alla Chambre con la Confidi e la Valfidi, che si sono unite per coordinare con la Regione delle iniziative da mettere a disposizione del tessuto produttivo e del mondo del lavoro in generale, tra le quali è stata riproposta anche questa iniziativa, già avviata lo scorso anno indicativamente in questo periodo, con l'allora Governo Viérin e che era stata presentata dal sottoscritto assieme alla Finaosta e alle varie categorie per dare appunto il via ad una necessità di rinegoziazione di tutta una serie di situazioni finanziarie che ben sono state declinate nella presentazione della mozione, e che hanno l'obiettivo di andare a dare una boccata di ossigeno dal punto di vista finanziario a tutte le aziende che hanno contratto dei finanziamenti o delle aperture di credito o dei mutui in periodi meno propizi dal punto di vista di quello che era il tasso di interesse.

L'allora proposta ci ha permesso, grazie ad un'erogazione di 10 milioni di euro da parte di Finaosta per la ristrutturazione di queste situazioni finanziarie, di dare 83 risposte molto ben divise sui vari settori dando soddisfazione alle imprese che avevano necessità più importanti, quindi sopra i 100 mila euro di ristrutturazione piuttosto che a quelle stanti sotto questa soglia e che hanno trovato delle risposte concrete. Proprio per continuare in questa direzione, sono state riproposte le stesse misure che, ad oggi, direi diventano ancora più premianti per questo tipo di necessità, perché i tassi - lei mi insegna - sono in previsione di crescita. Pertanto chiudere delle iniziative ancora all'1 percento credo che possa essere un segnale di tutta attenzione al nostro tessuto produttivo, al nostro mondo del lavoro, alle nostre aziende, al nostro turismo, alla nostra industria e al nostro artigianato. Lo sforzo che abbiamo concordato di mettere in atto sulla gestione ordinaria di Finaosta - che in questo caso sarà di 12 milioni, proprio per cercare di dare una soluzione ulteriore - ha avviato il suo iter a gennaio e si è poi chiuso già il 4 di marzo, dopo alcune riunioni nel mese di febbraio; la cosa è già passata nel Consiglio di amministrazione della Finaosta e a breve verrà comunicata agli operatori.

Detto questo, altre iniziative in tal senso sono state valutate e comunque analizzate anche da un punto di vista tecnico assieme a Finaosta, alle associazioni e agli Assessorati che, di concerto a quello delle finanze, hanno operato in questa direzione. Chiederei pertanto ai proponenti se volessero ritirare la mozione, altrimenti il voto sarà di astensione per quanto riguarda il nostro gruppo.

Presidente - La parola all'Assessore Viérin.

Viérin (UVP) - È stato anticipato dall'Assessore Testolin: questa occasione ci dà un po' modo - come abbiamo fatto ieri su altri argomenti - di ricordare come nasce questa iniziativa che oggi i colleghi chiedono di riproporre, di quali ricadute la sua genesi abbia prodotto in termini di risposte positive per il settore, visto che evidentemente la capienza non era sufficiente per una misura sperimentale; non si sapeva che esito avrebbe avuto, se non appunto nella sua entità.

Al di là di tutte le misure anticrisi messe in campo negli anni, si è discusso tanto e spesso sulla questione dell'azienda in crisi: se è giusto o non è giusto sospendere le rate dei mutui, e poi, al di là della fattibilità di una norma compatibile con l'evoluzione delle normative, quali siano oggi le azioni da mettere in campo, soprattutto per certe aziende, magari nate come ricordava il collega Aggravi 30 o 20 anni fa, e come queste azioni, oggi, rapportate all'attualità, possano aiutare e sostenere aziende che hanno ancora la possibilità di dare in prospettiva un apporto fattivo al sistema produttivo.

La prima cosa attuata in questi ultimi anni è stata la ristrutturazione del debito per le aziende che avevano ancora il vecchio mutuo calibrato su una certa temporalità annuale riportata in linea con le successive. Per capirci, esistevano dei mutui a 15 anni che sono stati riallineati due Finanziarie fa al ventennale e con due anni di preammortamento (parlo soprattutto per il settore alberghiero). A fine del 2017, su iniziativa della Camera di Commercio, c'era stata proposta la possibilità di intavolare - attraverso i diversi attori coinvolti - alcune misure che andavano dal comparto agricolo fino ad arrivare a quello alberghiero, produttivo, commerciale. L'idea, al di là di mettere in campo sempre le solite azioni, era quindi quella di andare su un'azione innovativa che andasse sui fondi diretti, quindi non in gestione speciale di Finaosta; questo l'avevamo quantificato in 10 milioni, per provare ad iniziare un percorso e per andare proprio nella misura della ristrutturazione del debito.

Come è stato ricordato dal collega Aggravi - lo ricordo con piacere, perché all'epoca proposi appunto questa possibilità ai colleghi di Giunta che avevano le competenze, ai colleghi Guichardaz e Testolin -, attraverso Finaosta questa possibilità si presentò proprio. Chiaramente tali fondi furono polverizzati, eravamo a fine legislatura, ma questo ci fece sicuramente riaffermare che il settore, al di là dell'esigenza, ha bisogno di misure finalizzate non ad un sostegno tout court, ma ad un sostegno che sia consono a dare una possibilità a queste aziende aventi ancora una prospettiva. Visto che si costruiva invece la Finanziaria, che programmava il 2019 e il triennio su una prima base già ipotizzata, abbiamo cercato di lavorare su alcune misure partendo da una prima riunione sollecitata dal comparto agricolo, a cui abbiamo aggiunto il comparto produttivo in generale; quindi, al di là dell'Assessorato delle attività produttive, che è capofila in questo tavolo, è stato coinvolto anche l'Assessorato del lavoro, la parte turistica e la parte agricola. Alcune di queste misure sono più strutturali per una questione di recupero di fondi per sostenere eventualmente nuovi insediamenti, nuove attività, e si ritroveranno nella variazione, ma la priorità che ci eravamo dati era appunto di rifinanziare - il collega Testolin ha ricordato anche le cifre, aumentate rispetto alla previsione iniziale -, perché effettivamente è stata una misura molto interessante.

Mi unisco ai ringraziamenti fatti al collega Aggravi, che anche lui aveva seguito in quei mesi tale questione, con la certezza che il lavoro corale - come è stato fatto su altri argomenti questa mattina - potrà dare le risposte, che non hanno connotazioni o colori, ma semplicemente la volontà di andare, da un lato, a sostenere chi è in difficoltà ma ha ancora speranza, sperando che questo futuro possa essere poi ritrasmesso anche alle giovani generazioni e, dall'altro, a creare possibilità di nuovi insediamenti, nuove prospettive, perché sia il settore agricolo che quello turistico ne hanno profondamente bisogno.

Questo per sottolineare la disponibilità a lavorare coralmente per rilanciare, rinnovare e riportare nuova linfa nei settori produttivi attraverso queste misure.

Presidente - La parola al collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Ringrazio i due Assessori per le spiegazioni date. Ritiro l'iniziativa, perché ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato, ovvero di parlarne, di parlare soprattutto di misure che, anche se spesso il pubblico le vede come molto tecniche, chi fa parte del settore sa quanto siano necessarie.

Proprio in linea con quanto anticipava l'Assessore Testolin, ovvero che nel futuro i tassi dovrebbero tendenzialmente aumentare, quello che mi auguro ed auspico, al di là di questo prodotto finanziario, è che soprattutto ulteriori iniziative ci vedranno vigili ed attenti e, perché no, forse anche i diretti promotori. Spero che ci si concentri su settori e su aziende effettivamente in difficoltà, perché sappiamo che la Finanziaria regionale, dovendo agire secondo requisiti di bancabilità - spesso e volentieri chi è più debole ha delle difficoltà ad aderire o comunque a vedersi erogate misure che gli dovrebbero essere destinate prioritariamente -, favorisce ancora una volta il più forte, sempre secondo il regime di bancabilità e sempre secondo settori magari più deboli, perché altri, magari utilizzando anche risorse di cui la Valle d'Aosta è ricca - vedi l'acqua - hanno più facilità ad aderire e a vedersi erogate queste facilitazioni.

Presidente - Grazie collega Aggravi, la mozione è quindi ritirata.

Il Consiglio prende atto del ritiro.