Oggetto del Consiglio n. 476 del 5 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 476/81 - PREDISPOSIZIONE DI UNA RELAZIONE SULLA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE PRESSO LO STABILIMENTO IN.TE.VA. DI POLLEIN. (Reiezione di mozione)
Presidente - Do lettura della mozione in oggetto:
MOZIONE
Vista la conclusione della vertenza IN.TE.VA. conclusasi con il "congelamento" tramite cassa integrazione di venti dipendenti;
Considerati gli ingenti interventi finanziari che l'Amministrazione ha direttamente ed indirettamente convogliato verso questa azienda;
Ricordata la già modesta percentuale di occupazione operaia femminile che nel mese di febbraio del 1982 diminuirà ulteriormente di altri venti occupati, salvo interventi adeguati;
Ritenendo, in relazione a quanto sopra, l'Amministrazione in diritto di effettuare controlli circa il funzionamento di detta Azienda;
il Consiglio regionale
IMPEGNA
l'Assessore all'Industria a fornire una relazione dettagliata dello stato attuale dell'IN.TE.VA. e ad intervenire presso l'Azienda per il riassorbimento della manodopera in cassa integrazione. La relazione dovrà essere fornita entro la prima quindicina di dicembre c.a. e costituire punto di discussione iscritto all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare del 1981 insieme a comunicazioni concernenti il personale in cassa integrazione.
Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare la mozione? Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Signor Presidente, sarò brevissimo anche perché sono curioso di sapere come procederemo per quel che concerne la nuova nomina nell'ambito della Commissione Paritetica.
Sono ansioso di conoscere l'opinione dei vari Gruppi e di sapere dall'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod se intende, su mandato del Consiglio, impegnarsi ... (interruzione fuori microfono) ... No, Signor Presidente, io non parlo soltanto per l'Assessore Chabod, altrimenti non verrei neppure in questo Consiglio! Signor Presidente, quanto prima toglierò il disturbo, con suo immenso piacere, credo! Comunque, non ho intenzione di illustrare la situazione dell'IN.TE.VA.; credo che abbiamo già avuto modo più volte di discutere della situazione di questa industria, che è una delle tante che hanno ricevuto tanto dalla Regione e che purtroppo non hanno dato in proporzione a quanto hanno ricevuto. Quello che si chiede con questa mozione, oltre alle solite discussioni fatte su dati non sempre attendibili o comunque forniti in modo parziale, è di poter arrivare a un dibattito su proposte concrete in base a una documentazione fornita dall'Assessorato ed gli uffici competenti, documentazione che tra l'altro dovrebbe già esistere, ma sappiamo benissimo in quali difficoltà versa l'Assessorato del democristiano Chabod: carenze di ogni genere! Quindi, se questa relazione non c'è, speriamo che sia possibile prepararla.
Vorrei poi un chiarimento dal Presidente del Consiglio: io mi sono permesso di mettere nel deliberato una cosa che però non so se sia possibile fare, perciò se non è possibile inserire un punto all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare del 1981, vorrei che il Presidente del Consiglio mi indicasse come comportarmi per poter comunque avere la documentazione, nel caso che la maggioranza e l'Assessore Chabod siano disposti a fornirla, al fine di intervenire in un settore che dà sempre più grosse preoccupazioni circa la manodopera femminile che, lo ricordo, può essere costituita oltreché da sartine, anche da operaie che lavorano all'interno di un'azienda.
Presidente - Per quanto riguarda la richiesta di informazione, dico subito che siccome il nostro regolamento e anche la consuetudine, la prassi, dicono che la mozione è un deliberato del Consiglio, se questo approva la mozione immediatamente impegna l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti a fornire la relazione e ad intervenire presso l'azienda, nonché a fornire la relazione entro la data stabilita e a inserirla come oggetto di discussione all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare del 1981. Questo avverrà automaticamente, avverrà d'ufficio, se così avrà deliberato il Consiglio.
Infatti, il Regolamento dice che l'ordine del giorno viene fatto anche sulle indicazioni del Consiglio, e se l'Assemblea decide di riprendere questo argomento nell'ultima seduta dell'anno 1981, votando questa mozione automaticamente l'oggetto sarà iscritto d'ufficio.
È aperta la discussione generale sulla mozione. C'è qualcuno che chiede la parola?
La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Il nostro Gruppo è d'accordo su questa mozione; chiede soltanto che invece di impegnare l'Assessore all'Industria si impegni la Giunta regionale, e cerco anche di spiegare il perché. Durante la fase calda della vertenza, che si è soltanto temporaneamente chiusa, abbiamo avuto la impressione di un'insufficiente azione da parte dell'Assessore all'Industria, ci è sembrato che avesse sposato troppo facilmente le tesi, discutibili, dei dirigenti e dei proprietari dell'azienda. Chiediamo quindi che ci sia un impegno preciso della Giunta, perché riteniamo che sia possibile fare qualcosa, anzi riteniamo che in assenza del rispetto dei patti che l'azienda aveva sottoscritto quando ha ricevuto i finanziamenti sia addirittura possibile procedere con i mezzi che nella convenzione stessa sono previsti per la salvaguardia dei patti sottoscritti.
Quindi, lo ripeto, noi siamo d'accordo su questa mozione, ma chiediamo che sia la Giunta regionale a presentare questa relazione e a fornire al Consiglio la documentazione necessaria perché si possa riuscire a far assumere anche le lavoratrici che rischiano il licenziamento definitivo e perché si riesca a discutere con l'azienda stessa un piano che rilanci la produzione e la sottragga all'incertezza attuale. Crediamo che se si farà questo, ci saranno delle possibilità di soluzione, che in caso contrario le cose torneranno ad essere di nuovo calde: alla situazione, allora, non si potrà più sfuggire.
Presidente - Altri intendono intervenire?
La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod.
Chabod (DC) - Volevo rispondere al Consigliere Mafrica. Egli sa benissimo che ho partecipato - vi ha partecipato anche lui, magari un po' più calmo di me, ma quella è questione di temperamento, penso - ad un incontro a Roma; a 40 gradi di temperatura e per dodici ore di seguito abbiamo discusso il problema con i sindacati, con l'IN.TE.VA. e con dei rappresentanti dell'Azienda. Chi ha fatto l'accordo non sono stato io, ma i Sindacati e i dirigenti dell'IN.TE.VA.; anche un giornale ha scritto certe cose, ma sono tutte storie! L'accordo è stato fatto tra di loro, e i Sindacati sapevano già quando hanno firmato come sarebbe andata a finire: che quelle 20 operaie erano licenziate glielo hanno detto chiaramente, ed essi hanno accettato; perciò se hanno accettato i Sindacati, io non so cosa si può fare! Noi abbiamo fatto, come Giunta, tutto quello che potevamo, abbiamo insistito, ma il Dott. Marino, o Marini, non so come si chiama esattamente, disse che 20 erano di troppo e non le poteva riassumere, almeno per adesso. Noi cercheremo di fare tutto quello che possiamo per il futuro, poi vedremo anche come vanno le cose specialmente per quanto riguarda la CEE, che non dà più contributi per l'informazione ... (voce incomprensibile) ... specialmente in quell'ambiente: dunque, non è un problema nostro ma è anche nazionale e direi addirittura mondiale.
Comunque, io sono d'accordo per portare una relazione, però non sono d'accordo per portarla in questi termini qui, cioè discuterla il mese di dicembre ecc.; appena avrò una relazione, la darò non solo al Consigliere Viberti ma a tutto il Consiglio,e allora proprio per questo motivo noi ci impegniamo a fornire la relazione ma non ad approvare la mozione.
Presidente - Altri intendono intervenire?
La parola al Consigliere Viberti.
Viberti (DPROL) - L'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod dice di non essere persona di alto ingegno, pretende di essere molto semplice e poi propone delle cose che sono molto difficili da capire, o meglio, non sono difficili da capire se viste come piccole furberie! Che senso ha predisporre questa relazione se poi non c'è una verifica da parte del Consiglio e se da essa non scaturiscono proposte del Consiglio, magari su indicazione dell'Assessore all'Industria o magari per valutazioni che l'Assemblea fa sulla situazione dell'IN.TE.VA. per cercare di far riassumere questa manodopera. Mi spiace che l'Assessore Chabod non intenda far approvare questa mozione; certo anche una eventuale relazione di per sé sarà comunque benvenuta, perché qualcosa - lo sappiamo tutti - è sempre meglio di niente; ma è anche certo che, non essendo questa relazione vincolata ad una discussione nell'Aula consiliare, sarà purtroppo costituita dalle solite due paginette che l'Assessore Chabod è abituato a farci vedere in occasione di qualsiasi tipo di provvedimento.
Non posso quindi essere soddisfatto, e invito il Consiglio a fare delle considerazioni in merito all'atteggiamento dell'Assessore Chabod ed a votare questa mozione impegnando l'Assessore all'Industria a fornire questa relazione, a portarla ed a discuterla in Consiglio, perché noi non possiamo accettare che questi 20 posti di lavoro restino congelati per un certo periodo dopodiché è già evidente quale sarà la fine che dovranno fare questi lavoratori. È chiaro che avendo aspettato le mosse del proprietario, giocando sempre di rimessa quando non addirittura andando a braccetto con chi prima becca il grano, come si suol dire, dell'Amministrazione regionale e poi non rispetta i patti, non si può pensare di migliorare la situazione industriale della nostra Regione. Purtroppo gli esempi negativi anziché diminuire aumentano, e che cosa fa l'Assessore Chabod di fronte a queste cose? Dice che ha sudato molto perché si è recato a Roma ed ha discusso per molte ore con 40°C all'ombra! Ma credo che questo non sia niente di particolare, è soltanto uno dei compiti che spettano all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti! Se uno non è disposto neanche a sudare perché fa caldo, non dico di lavorare, ma perché fa caldo, non so se merita di sedere sulla sedia dell'Assessore! La politica, Assessore, non è un giochetto che si risolve salutando l'amico o facendo il favore a qualcun altro! Qui dentro, noi, nel nostro piccolo, dovremmo decidere in parte dei destini di una popolazione piccola che però ha delle tradizioni culturali notevoli, e anche se a volte è mancata l'istruzione, non è mancata certo l'intelligenza, ed è un peccato che l'Assessore Chabod non rappresenti degnamente in questo Consiglio il popolo a cui appartiene.
Io invito quindi questo Consiglio, anche per cercare di redimere l'Assessore, a dargli questo impegno e a fare in modo che finalmente ci porti qualche cosa di concreto su cui ha lavorato, su cui è pronto ad andare poi alla discussione con coloro che gestiscono questa azienda, e se è il caso a metterli di fronte alle loro responsabilità; perché non possiamo continuare con questo atteggiamento lassista, altrimenti appena una piccola situazione di crisi si presenta in una qualsiasi azienda in qualche modo collegata alla Regione ecco che è evidente qual è la soluzione: o venire a chiedere soldi alla Regione o far pagare ai lavoratori, tanto l'Amministrazione regionale non interviene, non si schiera decisamente dalla parte dei lavoratori, e dopo essersi fatta derubare, - perché qui si arriva al punto che ci si fa derubare, perché si fanno degli accordi che poi regolarmente non vengono rispettati - ancora accettata che dei licenziamenti vengano portati avanti in un momento così grave come quello che stiamo attraversando, con licenziamenti, che ormai sono praticamente certi, di più di 1200 lavoratori della Società Nazionale COGNE entrata nella nuova SIAS (?). Come si può accettare, così, con un sorriso, una situazione del genere io non riesco a capirlo!
Quindi, questo Consiglio dovrebbe avere il coraggio, ogni tanto, di dare una piccola sferzata a chi nella Giunta non assolve appieno ai propri compiti; altrimenti provvediamo a sostituire queste persone, che magari sono adatte ad altri ruoli, a mantenere le pubbliche relazioni per la nostra Regione, per esempio; inventiamo un posto per l'Assessore Chabod, che è bravo a mantenere le pubbliche relazioni! Facciamo un Assessorato alle Pubbliche Relazioni e mettiamo ad occuparsi dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti qualcuno che sia in grado di farlo. È inaccettabile, è inammissibile che questo Consiglio continui a farsi menare per il naso così vergognosamente! Non si può continuare così! Colleghi, io capisco che possa essere noioso per voi ascoltare le mie parole, ma se avete un minimo di dignità non potete accettare la posizione dell'Assessore di fronte a una mozione semplice come questa, che non chiede niente di eccezionale: chiede semplicemente che venga fatto un lavoro che può servire per il bene della nostra Regione, per riconquistare 20 miseri posti di lavoro. Teniamo conto dei soldi che spendiamo in altri campi per altrettanti, o poco più, posti di lavoro. È possibile che su certe cose ci sia dibattito, discussione e che certe altre passino così, senza vedere il minimo interesse, senza vedere la minima disponibilità? Qui non si chiede niente di particolare, si chiede di fornire una relazione entro la prima quindicina di dicembre. Mi pare che per un'azienda di quelle dimensioni, anche con le poche forze a disposizione di questo Assessorato, si possa avere una relazione dettagliata, fare un'analisi della situazione di questa azienda. Si chiede poi che questa relazione venga portata in discussione nell'ultima seduta consiliare di quest'anno, perché ogni forza politica, su questa relazione che dovrebbe portare dei dati nuovi, esprima una posizione, faccia delle proposte. E se poi questa azienda proprio non si può tenere in piedi, si abbia anche il coraggio di prendere una volta tanto una decisione! Perché non è detto che dobbiamo per forza percorrere sempre la strada in una direzione, però dobbiamo avere il coraggio di fare le cose in modo che siano chiare per tutti. Cerchiamo di mettere del lavoro alle spalle delle decisioni e non solo delle pressioni.
È un invito che io rivolgo al Consiglio, un invito che mi viene da dentro, perché io credo che queste cose possano servire. Non è per mettere alla berlina l'Assessore Chabod o per impegnare la Giunta o per ottenere un risultato che a livello personale possa portarmi qualcosa. Non mi sono mai permesso di dire che una certa iniziativa è stata presa grazie al Consigliere Viberti; ho persino smesso di fare la pubblicazione di quel Bollettino della Nuova Sinistra proprio perché non volevo che si pensasse che potesse trattarsi di propaganda personale! E quando uno assume un atteggiamento di questo genere, che, non voglio essere modesto, ma mi pare più che corretto, e chiede semplicemente che gli Assessori facciano il proprio dovere e rispondano al Consiglio di quanto fanno, come si può accettare che l'Assessore dica: no, vi do la relazione ma la mozione non l'approvo! Di quella relazione che cosa ce ne faremo, ognuno di noi? Chi raccoglie la carta, come me, per evitare gli sprechi energetici e la rovina dell'ambiente la metterà da parte e fra qualche anno la metterà insieme ad altra carta, qualcun altro, magari più risparmiatore, la userà per altri fini, però, dico, a che cosa sarà servita questa carta oltre che a pulire qualcosa? Io non accetto che l'Assessore Chabod prenda in giro il Consiglio così, quindi chiedo al Consiglio di fargli assumere questo impegno, e se l'Assessore non è in grado di svolgere il suo mestiere, facciamogli fare un Assessorato alle Pubbliche Relazioni, nel quale sicuramente porterebbe molti più benefici alla nostra Regione, che non nella posizione in cui siede attualmente.
Presidente - Colleghi Consiglieri, io vorrei chiedere al Consigliere Viberti se accetta la proposta del Consigliere Mafrica di sostituire nel deliberato le parole "l'Assessore all'Industria" con le parole "la Giunta regionale". Vi sono obiezioni?
La parola al Consigliere Viberti.
Viberti (DPROL) - Da parte mia non ci sono obiezioni. Il fatto è che non ho sentito da parte di nessuno la benché minima opinione rispetto a questo; non è che per me sia tanto importante impegnare la Giunta o l'Assessore, ma vedrei bene come prova d'appello, come ultima spiaggia per l'Assessore un impegno di questo genere: vediamo se almeno su questo è in grado di fare qualche cosa di valido che questo Consiglio accetta all'unanimità e sul quale dà il pieno appoggio all'Assessore. Se poi i colleghi del Partito Comunista intendono chiedere questa modifica e da essa fanno dipendere il loro voto favorevole alla mozione, non ho nessuna difficoltà ad accettarlo; il giudizio negativo che loro vogliono esprimere facendo assumere l'impegno alla Giunta e non all'Assessore mi pare di averlo dato molto più chiaramente con l'esposizione che ho fatto. Comunque, lo ripeto, se è necessario per avere il voto dei colleghi del Gruppo Comunista, non ho nessuna difficoltà ad accettare la proposta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - La richiesta di scrivere "la Giunta regionale" è nata proprio da quel battibecco iniziale tra il Presidente della Giunta e il Consigliere Viberti. Io trovo strano, come Consigliere, ma penso che questo capiti anche ad altri, che il Presidente della Giunta di fatto faccia per buona parte anche le veci dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, salvo quando poi ci sono situazioni non so se delicate o che comunque non interessano, e allora dice che la questione riguarda l'Assessore all'Industria. La nostra richiesta di impegnare la Giunta regionale non è legata al voto che comunque è favorevole, ma ha lo scopo di ottenere l'impegno effettivo di tutta la Giunta regionale, perché non è che dell'IN.TE.VA. si deve occupare l'Assessore Chabod e della Rubinetteria Sottili si deve occupare il Presidente Andrione! E magari dell'industria, la Giunta tutta assieme non si occupa mai!
Se però ci sono difficoltà per il Consigliere Viberti lasciamo "l'Assessore all'Industria", altrimenti per noi andrebbe meglio "la Giunta regionale".
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, l'Artigianato e Trasporti, Chabod; ne ha facoltà.
Chabod (DC) - Volevo dire al Consigliere Viberti che io il posto che l'ho già e non ho bisogno di fare l'Assessore per vivere, come egli sa benissimo. Dunque, il posto ce l'ho e non ho bisogno che nessuno mi dia dei posti! In secondo luogo, ho detto che la relazione la darò alla Commissione consiliare permanente presieduta dal Consigliere Presidente Maquignaz, che la potrà discutere prima di venie in Consiglio; ma la porteremo appena l'avremo pronta, però chiediamo di respingere questa mozione. Il Consiglio è libero di fare come vuole; chi vuole approvarla, può anche farlo.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Rispondere a una mozione non è occuparsi dell'IN.TE.VA. o di altre industrie e credo che tutti i membri della Giunta concordino. E mi sia permesso di dire, senza nessuna polemica, che visto che si danno lezioni su come si deve fare il lavoro, il lavoro di Consigliere non implica l'obbligo di far votare le proprie mozioni dalla maggioranza. Di conseguenza noi votiamo contro.
Presidente - Prima di passare al voto, vorrei che fosse definito questo problema, formale ma anche sostanziale; vorrei cioè che fosse chiaro il testo definitivo su cui il Consiglio sarà chiamato a pronunciarsi.
La parola al Consigliere Viberti esclusivamente su questo problema.
Viberti (DPROL) - Non ho intenzione di dilungarmi, visto che si è scoperto che l'Assessore Chabod non fa l'Assessore per vivere, ma vive per fare l'Assessore!
A questo punto non posso non accettare la proposta dei compagni comunisti e chiedere che il Consiglio deliberi di impegnare la Giunta nel suo complesso, visto che dalle parole del Presidente Andrione abbiamo potuto apprendere che è la Giunta nel suo complesso che si occupa di queste cose.
Certo che fino a che a fare una magra figura era l'Assessore Chabod, potevo anche prendermela di meno; ora che so che tutta la Giunta fa di queste magre figure, ho ben di che preoccuparmi, e molto di più di quanto non facessi prima, per la situazione industriale della nostra Regione.
Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.
Maquignaz (DP) - Vorrei ancora fare una proposta: dopo le parole: "e costituire punto di discussione", togliere la successiva parte del deliberato e aggiungere: "in una riunione in cui parteciperanno i membri della Commissione per lo Sviluppo Economico, l'Assessore all'Industria, i rappresentanti dei Sindacati e dell'IN.TE.VA.". Nella prima parte del deliberato lasciare soltanto: "l'Assessore all'Industria a fornire una relazione dettagliata dello stato attuale dell'IN.TE.VA.". Quindi, nella sostanza, la proposta è questa: la Giunta si impegna a fornire la relazione che verrà discussa in Commissione Sviluppo Economico alla presenza di quanti ho sopra indicato.
Presidente - Il Consigliere Maquignaz formalizza questa proposta di modificazione? A me sembra implicito che la Commissione, ricevuta la relazione dell'Assessore è poi libera di convocare - e lo prevede anche il Regolamento - gli esperti, i tecnici, le forze sociali; perciò, direi che è già nei poteri del Presidente della Commissione stessa. La Presidenza sottoporrebbe all'approvazione del Consiglio la mozione iscritta all'oggetto n. 26 con la sostituzione nel deliberato, delle parole: "l'Assessore all'Industria" con le parole: "la Giunta regionale". È scontato che la relazione, così come ha annunciato l'Assessore Chabod, sarà fornita al Presidente della Commissione per l'esame in quella sede.
Non c'è più nessuno iscritto a parlare. Vi sono altri che intendono intervenire?
La parola al Consigliere Mafrica, per dichiarazioni di voto.
Mafrica (PCI) - Io osservo che, non sempre, ma a volte in questo Consiglio ha un senso dello schieramento che proprio non si giustifica: prima, nella votazione del regolamento sulla concessione di contributi agli artigiani, era possibile migliorare il regolamento stesso, ma si è voluto fare una questione di maggioranza. Ora, si è chiesto qualcosa che io credo che la Giunta dovrà comunque fare, perché tra alcuni mesi, quando verranno le lavoratrici dell'IN.TE.VA. a chiedere un incontro con le forze politiche del Consiglio, succederà quello che è successo nel mese di giugno: tutti i Gruppi politici faranno fior di comunicati, ci saranno riunioni con tutte le forze politiche. Oggi però non si vuole accettare una mozione che chiede semplicemente di preparare una relazione su questo argomento e di dibatterla in Consiglio nel mese di dicembre. Non è che chieda cose straordinarie! Non contiene neanche critiche implicite o esplicite all'operato della Giunta, anzi, ne chiede l'impegno! Evidentemente è soltanto perché proposta da un Consigliere dell'opposizione che non viene accettata! Allora, io vorrei dire che possono esserci argomenti sui quali gli schieramenti, per diversità di indirizzo, sono necessari; ci sono questioni, invece, che costituiscono dei puri e semplici riti, come diceva la volta scorsa il Presidente della Giunta, e allora gli schieramenti non sono necessari, ma si giustificano perché si ritiene negativo per la maggioranza approvare una mozione, anche ragionevole e di contenuto razionale, presentata da esponenti dell'opposizione.
Al di là di questo, nell'esprimere il voto favorevole del nostro Gruppo alla mozione del Consigliere Viberti, sottolineo ancora - e lo faremo ogni volta che se ne presenterà l'occasione - una cosa che per noi è abbastanza grave, cioè l'atteggiamento rinunciatario, nonostante tutto quello che si può dire, della Giunta regionale nel suo complesso rispetto ai problemi dell'industria; perché quando l'Assessore dice: "l'aveva detto prima il Dott. Marini che li avrebbe licenziati, che cosa volevate fare?" secondo noi dimostra un atteggiamento fatalistico e rinunciatario, perché tutti i padroni dicono così! E anche l'argomentazione che non si trovano in Valle d'Aosta persone disposte ad investire, e quindi bisogna prendere quelli che vengono, ci sembra destituita di ogni fondamento, perché la Valle d'Aosta e l'Italia continuano ad essere un sistema capitalistico che funziona in qualche misura, anche se con difficoltà, tanto che avendo alle spalle un'organizzazione di ricerche di mercato, di sostegno alla piccola e media industria, in altre Regioni è stato possibile trovare i capitali e imprenditori più onesti. A noi ne capitano sempre di quelli che vengono, prendono i soldi e dopo sei mesi se ne vanno. Non so se siamo sfortunati o se magari non prepariamo bene il terreno.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Per una brevissima dichiarazione di voto.
Contenuto ragionevole e proposte razionali possono essere scritti, ma sono anche delle questioni soggettive, mentre le critiche fatte all'Assessore Chabod e alla Giunta regionale in quest'Aula, su questa mozione, sono un fatto obbiettivo! Mi domando come si possa richiedere di votare a favore! Insomma, chiedo semplicemente che non si voglia fare "le petit soldat", come si dice in francese, credendo che gli altri siano dei fessi!
Presidente - Vi sono altre dichiarazioni di voto?
La parola al Consigliere Maquignaz.
Maquignaz (DP) - Soltanto per dire che noi voteremo contro la mozione a condizione che venga presentata la relazione sulla situazione dell'IN.TE.VA. da parte dell'Assessorato e sia portata in discussione in Commissione Sviluppo Economico.
Presidente - L'Assessore Chabod ha manifestato il suo accordo alla richiesta del Consigliere Maquignaz.
Nessun altro chiede la parola?
Do lettura della mozione modificata con l'emendamento del Consigliere Mafrica:
MOZIONE
Il Consiglio regionale
IMPEGNA
la Giunta regionale a fornire una relazione dettagliata dello stato attuale dell'IN.TE.VA. e ad intervenire presso l'Azienda per il riassorbimento della manodopera in cassa integrazione. La relazione dovrà essere fornita entro la 1° quindicina di dicembre c.a. e costituire punto di discussione iscritto all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare del 1981 insieme a comunicazioni concernenti il personale in cassa integrazione.
Presidente - Metto in approvazione la mozione iscritta all'oggetto n. 26, presentata dal Consigliere Viberti e modificata con l'emendamento del Consigliere Mafrica.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 29
Maggioranza: 15
Favorevoli: 11
Contrari: 18
Il Consiglio non approva.
