Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 457 del 5 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 457/81 - DIFFICOLTÀ DERIVANTI DALLA SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI DA PARTE DELLA REGIONE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:

Considerato che l'arresto del flusso dei pagamenti per lavori di vario genere eseguiti per conto della Regione sta mettendo in grave difficoltà numerose aziende della nostra Regione;

Constatato che alcune imprese si sono viste costrette e altre si troverebbero costrette ad adottare drastici provvedimenti per non compromettere le loro aziende, con riflessi negativi sia sull'occupazione che sulla prosecuzione dei lavori già iniziati;

il Consigliere regionale del P.S.D.I.

INTERPELLA

l'Assessore alle Finanze, Sergio Ramera, per conoscere i motivi per i quali:

1) si è bloccato il flusso dei pagamenti visto che erano spese previste in bilancio;

2) se non ritiene opportuno prendere iniziative atte a sanare questo stato di cose;

3) quando ritiene che i pagamenti avvengano in tempi ragionevolmente brevi.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo ritiene di dover illustrare l'interpellanza? Non lo ritiene.

Pertanto, la parola all'Assessore alle Finanze, Ramera, per la risposta.

Ramera (DC) - Se l'interpellante me lo consente direi che la sua premessa è piuttosto pessimistica, perché fino ad oggi non mi risulta che nessuna impresa si sia trovata in difficoltà tali da giustificare drastici provvedimenti; infatti il massimo del ritardo avvenuto nei pagamenti è stato tra i 16 e i 18 giorni, a partire dal 10 di agosto.

Rispondendo punto per punto. Si è bloccato il flusso dei pagamenti visto che erano spese previste in bilancio.

Direi che le spese previste in bilancio sono dei numeri, a cui purtroppo non sempre corrispondono le cifre, cioè il denaro all'entrata. C'è stato un rallentamento del flusso del denaro da parte dello Stato - direi che il maturato ad oggi sia di circa 20 miliardi sulle quote di riparto - e questo ha ritardato di quei 15-18 giorni i pagamenti.

Prendere delle iniziative. Non abbiamo ritenuto di doverle prendere perché non ritenevamo che la situazione fosse talmente grave da chiedere addirittura di indebitarci ai tassi di interesse che oggi sono del 23,50%, ma abbiamo semmai premuto e sollecitato sul Tesoro affinché venissero introitate le somme che ci spettano; e una fetta di questi 20 miliardi è già arrivata alla Banca d'Italia, per cui dovremo adesso provvedere ai vari movimenti per introitarli nelle nostre casse. Direi pertanto che la situazione non è così difficile e nemmeno tragica come potrebbe apparire, forse, dai giornali, perché, ripeto, nessuna impresa o nessun piccolo artigiano si è trovato in difficoltà. Siamo una Regione che paga a pronta cassa, contrariamente ad altri Enti pubblici che per pagare impiegano 180 giorni - vedi l'ENEL e la SIP - od altri che pagano con 90 giorni di differimento dalla presentazione di fatture.

Noi abbiamo sempre ritenuto di soddisfare coloro che lavorano per la Regione a tempi brevissimi, per cui quando tutte le cose sono a posto e vengono trasferite dai vari Assessorati a quello alle Finanze, i pagamenti avvengono normalmente nel giro di tre giorni, quindi tutto avviene con una velocità piuttosto insolita in questo Stato.

Non saprei cosa rispondere di più, se non dire che cercheremo di evitare, appena possibile, anche quei 15 giorni.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo ha facoltà di replicare.

Minuzzo (PSDI) - Prendo atto di quanto ha detto l'Assessore alle Finanze degli impegni che ha assunto. È chiaro che generalmente quando presento delle interpellanze le presento a ragion veduta, per cui mi riservo di fare all'Assessore i nominativi di quelle imprese che hanno dovuto prendere dei drastici provvedimenti perché non ricevevano i soldi che avanzavano dalla Regione.