Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 200 del 21 novembre 2018 - Resoconto

OBJET N° 200/XV - Communications du Président du Conseil régional.

Fosson (Président) - En présence de 35 Conseillers, je déclare ouverte la séance. Point 1 à l'ordre du jour.

Je vous communique que l'acte législatif suivant a été déposé à la Présidence du Conseil:

- Proposition de loi n. 11, présentée par les Conseillers régionaux Andrea Manfrin, Luigi Vesan, Roberto Cognetta, Daria Pulz, Patrizia Morelli e Alberto Bertin le 25 octobre 2018: "Modifica dei termini per l'applicazione delle misure di prevenzione e di contrasto alla dipendenza dal gioco d'azzardo di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, della legge regionale 15 giugno 2015, n. 14 (Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza)).".

Une proposition d'acte administratif a été également présentée:

- Approvazione del programma di dismissione di beni immobili di Vallée d'Aoste Structure s.ar.l., ai sensi della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10.

Je vous informe aussi que, à partir du 17 octobre 2018, les réunions suivantes ont eu lieu:

Bureau de Présidence: 2

Conférence des Chefs de Groupes: 2

1ère Commission: 2

2ème Commission: 4

3ème Commission: 5

4ème Commission: 2

5ème Commission: 4

4ème et 3ème Commission: 1

Calendrier des réunions du Conseil. La Conférence des Chefs de groupe, dans la séance de mardi 6 novembre, a décidé le calendrier des réunions de l'Assemblée de janvier à septembre 2019, qui a été envoyé à tous les Conseillers. Par ailleurs, dans la séance de hier, la Conférence a également approuvé une modification aux réunions de décembre 2018: l'Assemblée se réunira les mercredi 5 et jeudi 6 décembre et à partir de lundi après-midi 17 jusqu'à jeudi 20 décembre.

Nouvel ordre du jour. La Conférence des Chefs de groupe, dans sa réunion de hier, a déterminé le programme des travaux de cette réunion du Conseil, en décidant de discuter les points 1, 2, 3, 7, 8, 40, 41 et 44.01 et de renvoyer tous les autres points soit à un Conseil extraordinaire que nous allons définir pour la semaine prochaine, soit au Conseil ordinaire qui sera convoqué les 5 et 6 décembre. La Conférence se réunira à nouveau vendredi 23 novembre à 9 heures pour prendre des décisions à ce sujet.

Modifications des groupes du Conseil. Je vous communique que dans la journée de hier les Conseillers Restano et moi-même, représentant le groupe Area Civica-Pour Notre Vallée, avons adhéré au Groupe mixte, tandis que les Conseillers Marquis et Borrello ont modifié le nom du groupe AC-PNV-SA en Stella Alpina et ils ont été nommés respectivement Chef et Vice-Chef de groupe.

Saranno a disposizione questa mattina, come è già stato detto, dei medici per la vaccinazione antinfluenzale.

Prima di iniziare la commemorazione del consigliere Roberto Clusaz, aprirei le comunicazioni su questi argomenti.

La parola al consigliere Bertin.

Bertin (IC) - Intervengo per alcune precisazioni riguardo alla riunione della Conferenza dei Capigruppo di ieri, innanzitutto per ciò che riguarda l'ordine del giorno. Come ho precisato ieri, in una riunione peraltro piuttosto caotica e nella quale si aveva difficoltà a esprimersi, il rinvio delle interpellanze e delle interrogazioni, a mio avviso, non può essere deciso dalla Conferenza dei Capigruppo, perché è qualcosa che riguarda strettamente i singoli Consiglieri, i primi firmatari. Capisco che magari, a norma di Regolamento, si possa fare, ma è comunque un atto a mio avviso un po' autoritario rispetto all'attività dei singoli Consiglieri. Mi auguro che questo non crei un precedente che poi venga utilizzato anche in altre occasioni, ma che sia soltanto un'eccezione riguardo a una situazione particolare e alla riunione particolarmente caotica di ieri.

Anche per quanto concerne il rinvio delle leggi riguardanti la riforma elettorale vi è stata una legittima richiesta da parte dell'Union Valdôtaine, che sta ancora analizzando la questione, di rinviare di un Consiglio. Come precisato in quell'occasione, a mio avviso, se questo serve a far aumentare il consenso, sono d'accordo. Già queste due leggi elettorali di per sé, se i gruppi confermeranno il voto espresso in Commissione, passeranno, ma, se questo rallentamento serve a far aumentare il consenso su queste due leggi, stiamo parlando di leggi elettorali e di regole del gioco, la cosa può essere assolutamente positiva. Ricordo tra l'altro che l'anno scorso abbiamo approvato una modifica della legge elettorale, della quale io stesso ero relatore e primo firmatario, che ha avuto trentatré voti in Consiglio regionale e anche i due Consiglieri che non l'hanno votata - mi riferisco allo spoglio centralizzato - ora sono d'accordo anche loro nel sostenerla, perciò, quando si affrontano tali questioni, è bene aumentare il più possibile la maggioranza. Mi auguro che questa piccola pausa serva a far sì che anche l'Union Valdôtaine aderisca a questa proposta, cosa che sarebbe assolutamente positiva, ma non vorrei che questo servisse per poi far cambiare il voto degli altri gruppi, tant'è che avevo chiesto ieri se da parte dei capigruppo si confermasse il voto espresso in Commissione. Mi auguro che anche l'Union Valdôtaine esprima un voto favorevole su questa legge: lo dico per precisare la posizione di ieri, ma anche a futura memoria.

Presidente - La parola al consigliere Testolin.

Testolin (UV) - Per annunciare, considerato che è stato presentato un progetto di legge sulla ludopatia, che i gruppi dell'Union Valdôtaine e dell'Union Valdôtaine Progressiste presenteranno questa mattina un progetto di legge che modificherà ulteriormente la legge sul gioco d'azzardo, con l'obiettivo di limitare in maniera assolutamente drastica l'utilizzo delle macchinette nella nostra regione e, in particolare, in tutte quelle attività che non sono autorizzate allo specifico utilizzo di queste come attività principale, quindi andando a limitare il gioco in tutti i locali che adesso esibiscono questo tipo di iniziative, a partire dai bar e dalle attività commerciali, con una soluzione che consideriamo drastica da un certo punto di vista, ma assolutamente indispensabile per dare una risposta a questo tipo di problematica. Era doveroso, considerando che c'era un altro progetto di legge, sottolineare questo passaggio.

Presidente - La parola al consigliere Daudry.

Daudry (UVP) - Anche da parte del gruppo UVP, per sottolineare quanto avvenuto ieri in V Commissione. Vogliamo ringraziare i colleghi di Lega Vallée d'Aoste, Movimento 5 Stelle, MOUV', ALPE e Impegno Civico per la proposta di legge sulla materia della ludopatia che avevano presentato anche loro. Insieme al gruppo dell'Union Valdôtaine abbiamo ritenuto di presentare ieri questa iniziativa, perché pur essendo stata oggetto in passato di interventi da parte di altri che sono qui con noi, abbiamo ritenuto che oggi la situazione sia veramente drastica e che ci voglia una discussione definitiva su questo tema. La diffusione su tutto il territorio di queste macchinette è diventata una piaga sociale, per cui ci siamo permessi con questa proposta di implementare il testo presentato. L'occasione è anche per ringraziare il collega Manfrin che ieri, nella presentazione del lavoro che è stato fatto, ha sottolineato anche il nostro intervento.

Siamo sicuri che il Consiglio seguirà questa direzione e siamo sicuri che ci sono le sensibilità in quest'Aula per affrontare definitivamente questo tema, perché - lo ripetiamo - la situazione è veramente drastica ed è necessario un intervento corale e definitivo da parte di tutti su questo argomento, che è una vera piaga sociale anche in Valle d'Aosta.

Presidente - La parola all'assessore Certan.

Certan (ALPE) - Riguardo a questa proposta credo che sia importante sottolineare come oggi si sia raggiunto un importante traguardo. Credo che la situazione delle dipendenze in Valle d'Aosta sia ormai chiara a tutti e che questo sia un primo segnale davvero costruttivo per affrontare anche queste tematiche. Quindi ringrazio i gruppi consiliari e chi ha lavorato all'interno dell'Assessorato, anche nella precedente legislatura, affinché si potesse affrontare questo tema.

Presidente - La parola al consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Intervengo anch'io per ringraziare i colleghi, tutti i colleghi sottoscrittori della proposta di legge, i colleghi dei gruppi UV e UVP che hanno collaborato attivamente ieri in Commissione, dimostrando un'importante apertura sul tema dell'azzardopatia. Voglio sottolineare la comunità d'intenti della V Commissione, che ho avuto l'onore di presiedere nella giornata di ieri, una Commissione che ha rilevato in maniera unanime la necessità, il grido d'allarme lanciato da più parti, sia dalle istituzioni, sia dal SERD, sia anche dalle associazioni che si occupano di gioco d'azzardo. È una strada che vogliamo continuare, che abbiamo intrapreso personalmente nel Comune di Aosta, ma che vogliamo continuare ed estendere a tutta la regione. Ringraziamo ovviamente anche i colleghi dei Movimento 5 Stelle di un emendamento importante per cercare di arrivare alla soluzione di un problema gravissimo, che da tante parti tante associazioni, tante famiglie e tanti cittadini ci chiedono di risolvere.

Presidente - La parola alla consigliera Morelli.

Morelli (ALPE) - Seulement pour relater brièvement au Conseil quant à notre participation, avec les collègues Luboz et Nogara à l'Assemblée régionale Europe de la francophonie à Andorre, qui s'est tenue les 22 et 23 octobre passés.

C'était une assemblée particulièrement intéressante pour nous, pour notre région, parce que le thème était celui du tourisme durable. Sur ce thème s'est développé un débat très intéressant dans une région qui a beaucoup d'affinité avec la nôtre, un des plus petits Pays du monde, niché au car des Pyrénées entre l'Espagne et la France, un Pays de 77 milles habitants, sur un territoire qui est un septième de la Vallée d'Aoste, 468 km carrés, montagneux, l'altitude moyenne est de 1900 mètres. L'économie est basée essentiellement sur le tourisme et sur les finances. Je vous donne juste quelques données pour faire une comparaison: 2,5 millions de touristes par an, nous en avons 3,5 millions; 8 millions de visiteurs par an, ce qui est énorme, mais ce qui est dû au fait qu'Andorre est une ville qui accueille un centre commercial avec des avantages fiscaux très intéressants, ce qui attire les visiteurs soit du côté espagnol que du côté français. Un budget de 450 millions d'euros, donc à peu près la moitié du nôtre; il n'y a pas d'aéroports, il n'y a pas de chemins de fer, on y arrive en voiture et par car et il y a beaucoup de liaisons très fréquentes entre l'aéroport d'Andorre et les aéroports et les gares tout autour. C'est une principauté indépendante avec deux coprinces, un du côté espagnol, l'évêque d'Urgell, et l'autre du côté français, le Président de la République, qui sont les garants de la Constitution. Le Conseil général est composé de 28 conseillers, qui durent en charge quatre ans et ils exercent le pouvoir législatif. En Andorre - une autre affinité avec la Vallée d'Aoste - le multilinguisme se vie au quotidien, le catalan est la langue officielle, mais le français et l'espagnol sont également très présents. Ils ont un système scolaire trilingue, c'est-à-dire à trois filières: il y a l'école catalane, l'école française et l'école espagnole, publique, à laquelle tous les enfants peuvent accéder du niveau le plus bas, donc de l'école maternelle jusqu'à l'école supérieure.

Donc, je crois qu'il est une situation très intéressante, qui vaudrait la peine pour nous d'approfondir. Le débat qui s'est développé au sujet du tourisme durable a abouti à la conclusion qu'il faut développer un tourisme basé sur l'authenticité, l'équité, la préservation du patrimoine et de l'environnement. Ils sont conscients, comme nous devons l'être, que les changements climatiques imposent des choix qu'il faudra prendre sur le tourisme de montagne. C'est une occasion pour réaffirmer la validité des liens avec les réalités francophones, thème sur lequel je crois que le Conseil de la Vallée a toujours été sensible.

Président - Il y a d'autres interventions sur ce thème? Alors, je passe à la commémoration du conseiller Roberto Clusaz.

Le 8 novembre dernier, l'ancien Conseiller régional Roberto Clusaz a disparu. Né à Arvier le 8 janvier 1930, Roberto Clusaz avait été Conseiller régional de l'Union Valdôtaine pendant deux législatures, de 1975 à 1983: pendant ses mandats, il a été Président de la Commission permanente pour l'agriculture et de la Commission permanente pour les travaux publics.

Roberto Clusaz était un homme engagé et au service de sa communauté, Arvier. Nous exprimons à sa famille nos condoléances émues et je vous propose d'observer une minute de silence.

Les Conseillers se lèvent et observent une minute de silence.

La parole au collègue Testolin.

Testolin (UV) - Le groupe de l'Union Valdotaine s'associe aux sentiments exprimés par le Président du Conseil de la Vallée suite au décès de monsieur Roberto Clusaz et témoigne les plus sincères condoléances à sa famille.

Roberto Clusaz a été avant tout un homme du territoire, toujours proche à la réalité quotidienne. Il a été personne aimable et très attentive aux relations humaines et il trouvait toujours un bon mot et un sourire pour se rapporter avec n'importe quel interlocuteur. Né, comme a bien dit le Président, à Arvier en 1930, avec son travail, sa capacité et sa façon d'être, a bien su représenter pour sa communauté un point de repère et un exemple important. Un exemple dans le travail où, après un parcours à l'intérieur de la Cogne, il a créé en 1981, avec ses fils, une des entreprises parmi les plus connues et appréciées en Vallée d'Aoste.

Un point de repère important pour sa famille, où a été un mari, un père, un grand-père et un arrière-grand-père bien aimé et un exemple à suivre pour les nouvelles générations.

Administrateur apprécié et disponible, a travaillé pendant longtemps à faveur de sa Commune, Arvier, où a été conseiller et puis assesseur à partir de 1952 jusqu'à 1960 et où, encore, il a été syndic à partir de 1961 jusqu'à 1975, dans une période historique où administrer était, avant tout, conçu comme un devoir civique et un sentiment de respect envers sa propre communauté.

Roberto Clusaz, comme il vient de dire le président Fosson, a fait partie de cette même assemblée régionale, où, élu dans les rangs de l'Union Valdôtaine en 1975, a travaillé jusqu'à 1983 avec honnêteté et sagesse en faveur du bien-être et du développement de la collectivité valdôtaine toute. Pour tous ceux qui ont eu la chance de le connaître, Roberto Clusaz a été en Monsieur, dans l'acception la plus noble du terme. Notre région a donc perdu, avec lui, un bon valdôtain en plus qu'un homme et un administrateur à imiter.

Président - La parole au conseiller Viérin.

Viérin (UVP) - Pour nous joindre, en tant que groupe de l'Union Valdôtaine Progressiste, aux condoléances pour cette disparition à la famille de Roberto Clusaz. Surtout, nous nous joignons dans cette assemblée, qui a la sensibilité de rappeler un administrateur qui, comme disait le collègue Testolin, est parti, comme souvent se passe, du niveau communal. Nous avons pu apprécier dans les décennies, dans notre région, des administrateurs qui ont eu une expérience communale aux épaules et nous croyons que, surtout dans un moment où il y a des capacités et des expériences à mettre sur le plan administratif à disposition de la communauté, il est extrêmement important que la Vallée d'Aoste sache, dans nos administrations communales, trouver les énergies, les compétences et les capacités qui peuvent être transférées dans cette salle. Car le parcours administratif dans nos Communes est non seulement une possibilité pour approcher nos jeunes, mais est aussi une possibilité pour mûrir des compétences, qui après viennent mises à dispositions de l'administration régionale et dans cette salle. Donc, Roberto Clusaz est un peu l'exemple des tant d'administrateurs qui ont dédié du temps, de la passion et des énergies à la propre Commune d'abord et puis ont eu la possibilité de siéger dans cette salle et d'apporter leur contribution pour les sorts économiques, sociales, culturelles de notre région.

Il est évident que Roberto Clusaz représente aussi des idéaux, des principes, qui sont valdôtains, qui sont unionistes et qui représentes un peu la possibilité de tenir encore haut ce flambeau culturel identitaire de notre peuple, qui malgré l'évolution de la société est encore un des piliers dans lesquels nous croyons.

Aujourd'hui en adressant nos condoléances à toute sa famille, nous rappelons un administrateur qualifié et surtout un bon valdôtain, qui a mis à disposition de son peuple et de sa communauté ses capacités, sa culture et même son expérience de travail réel dans la société et dans la communauté valdôtaine.

Président - La parole à la conseillère Morelli.

Morelli (ALPE) - En tant que groupe de ALPE nous joignons aux condoléances à la famille de Roberto Clusaz.

Roberto Clusaz était un homme qui a été respecté et beaucoup aimé dans sa communauté. En tant que concitoyenne de Roberto, je veux vous apporter un témoignage sur un épisode de sa vie que je me permets de définir presque un acte d'héroïsme.

Roberto Clusaz était né en 1930, donc, en 1944, en plein fascisme, il avait quatorze ans. À Leverogne les fascistes avaient établi un poste de contrôle pour sauvegarder les ponts, le pont sur la route et le pont ferroviaire, parce qu'ils craignaient des sabotages de la part des maquisards. Un jour triste, le 13 septembre, les fascistes se sont entretués: il y a eu un épisode à cause duquel des fascistes ont été tués par d'autres fascistes et pour se soustraire aux responsabilités ils ont accusé les maquisards d'avoir fait un attentat. La représailles, évidemment, a été immédiate: douze hommes habitants de Leverogne ont été arrêtés pour être fusillés et une partie du village a été livrée au feu.

Dans le village il y avait un climat de peur, parce que les fascistes appartenaient au bataillon 9 septembre, un bataillon particulièrement dur et cruel, commandé par le maréchal Pianca, qui était fameux pour sa cruauté. Dans le village il y avait un climat de peur et une bonne partie des hommes étaient allés se réfugier dans les vignes ou dans la montagne. Donc, les fascistes ont pu arrêter douze hommes et dans le village sont restées les femmes, les enfants, les vieux et les adolescents, et parmi ces adolescents, Roberto Clusaz. Dans le désespoir général, il a eu l'idée, pour arrêter le massacre qui s'annonçait, d'aller chercher le secrétaire du parti fasciste, qui était de Leverogne, un homme qui malgré ses opinions politiques était une personne respecté et très estimé. Cet homme se trouvait à Aoste, et alors Roberto a enfourché son vélo et il est descendu à Aoste. Il avait quatorze ans et sur la route de l'époque, 20 km, il est arrivé à Aoste, il a cherché le secrétaire du parti, il l'a enfin trouvé et toujours avec son vélo, il a chargé le secrétaire sur ce vélo. En pédalant comme un forcené, il s'est rendu au Château Cantore, où il y avait le quartier général du commandement, cela pour essayer de convaincre le commandant d'arrêter ce qui était en train de se vérifier à Leverogne.

Malheureusement, ils sont arrivés trop tard, le massacre avait déjà eu lieu et une bonne partie du village avait été incendié. Donc, Roberto a repris son vélo, il est remonté à Leverogne et quand il est arrivé à la hauteur d'Arvier il a croisé le char qui transportait les douze victimes. Il a poursuivi pour Leverogne et devant l'Hôtel Col du Mont, où il y avait le poste des fascistes, des fascistes l'ont arrêté, ils lui ont pointé le revolver sur la tempe, ils se sont moqués de lui, parce que c'était l'attitude qu'ils avaient vers la population. Puis, ils l'on laissé partir et il est rentré chez lui.

Quand on a fait toute une recherche pour rappeler ces faits, qui ont marqué douloureusement la communauté d'Arvier et le village de Leverogne en particulier, et que Roberto avait raconté tous ces faits, je lui avais dit qu'il avait fait un acte d'héroïsme, il faut le dire, mais lui avait baissés les bras et il avait dit: oui, mais ça n'avait valu à rien, il avait été inutile.

Je crois que cette manière, cette modestie, cette attitude d'être réservé représente bien ce qui était Roberto Clusaz, un homme digne, un homme qui s'est dédié à sa communauté et que sa communauté n'oubliera pas.