Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 138 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 138/XV - Interpellanza: "Interventi di manutenzione dell'elettrodotto aereo Châtillon-Villeneuve da parte della società Terna Rete Italia".

Fosson (Président) - Point n° 14.20 de l'ordre du jour. La parola al Consigliere Testolin per l'illustrazione.

Testolin (UV) - Come ricordato nel titolo dell'interpellanza, l'argomento è l'elettrodotto Villeneuve/Châtillon, un elettrodotto che interessa tutta una serie di Comuni, un elettrodotto sul quale l'Amministrazione regionale aveva, già a partire dal 2009, provveduto a interloquire sia con i Comuni interessati da questo stesso elettrodotto, sia con Terna in funzione di valutazioni che potessero prevedere nel piano di interventi di Terna una delocalizzazione di questo stesso elettrodotto, che al momento interessa molti Comuni, centri abitati, dei terreni agricoli di pregio o delle situazioni di terreni fabbricabili all'interno di situazioni già abitate. Questa interlocuzione nel tempo aveva permesso di avvicinarsi a una sintesi che avesse potuto considerare questo spostamento a monte dell'attuale linea percorsa e che avesse potuto così tagliare fuori tutta una serie di situazioni che avrebbero sicuramente beneficiato da un punto di vista sia ambientale, sia dei fenomeni elettromagnetici, di cui tanto si sente parlare, dei quali qualche ripercussioni, se queste linee passano nei centri abitati, si possono riscontrare.

L'interpellanza è stata proposta in considerazione del fatto che nel mese di agosto scorso alcune amministrazioni hanno ricevuto da Terna, senza alcun preavviso preliminare, delle missive che rappresentavano sostanzialmente l'inizio di attività di manutenzione o manutenzione straordinaria, come dir si voglia, in merito a questo tipo di elettrodotto, manutenzione straordinaria che veniva esplicitata in cambi anche di tralicci posizionati su terreni anche in capo a privati. Un'interlocuzione con i Comuni che definiva un avviso lavori di questa iniziativa, declinando addirittura il fatto che non c'era bisogno di alcun tipo di autorizzazione da parte delle Amministrazioni comunali in quanto questo tipo di interventi poteva venire assolto direttamente da Terna senza autorizzazioni preventive. Nello stesso tempo venivano contattati alcuni privati (molti) che si trovavano a confrontarsi con dei dirigenti dell'azienda di trasporto elettrico che, anche con premura, sollecitavano la firma di convenzioni, o comunque di contratti che prevedessero la possibilità di far insistere sul loro terreno una nuova struttura, un nuovo traliccio adiacente a quello molte volte già presente in quanto non più funzionale o non più sicuro.

Considerate le tempistiche molto strette, considerato il fatto che nel mese di agosto le attività del Consiglio erano ferme per la pausa estiva, assieme al collega Bianchi abbiamo scritto all'Assessore significando questa nostra preoccupazione in merito all'atteggiamento tenuto da Terna sia nei confronti dei privati che nei confronti dell'Amministrazione per chiedere se fossero a conoscenza di queste iniziative e delle modalità di sviluppo di quest'attività. Nell'interpellanza - e mi scuso con l'Assessore Gerandin - è stato inserito anche un considerato che in realtà non è corretto, perché noi abbiamo evidenziato come fino a oggi nessuna informazione ci fosse arrivata. In realtà, l'Assessore tramite i suoi uffici ci aveva risposto però contestualmente a una richiesta di "116" che è pervenuta nello stesso tempo e nella stesura dell'iniziativa tutta la documentazione non era ancora stata verificata. La risposta in merito ai quesiti che erano stati posti all'Assessore per quanto riguarda i Consiglieri, il sottoscritto e il collega Bianchi quindi è stata inviata. Ciononostante, credo che l'iniziativa abbia ulteriormente sollecitato l'Assessore e l'Assessorato in merito alla questione, perché poi penso che altre attività siano state messe in campo, quanto meno si sia cercato di confrontarsi con Terna per capire nel dettaglio quali fossero le intenzioni.

Detto questo, nell'interpellanza si chiede da quanto l'Assessorato è a conoscenza di questo tipo di attività messe in campo da Terna per una ristrutturazione di questa rete; quali attività siano state attivate in seguito al sollecito che sia noi come Consiglieri sia alcuni Comuni che si sono trovati a scrivere all'Assessore, a confrontarsi con l'Assessore per indicare queste modalità di intervento sul proprio territorio da parte dell'azienda e soprattutto - è il punto che ci interessa maggiormente - quali siano le intenzioni dell'Assessorato in merito a questa tematica, se ci sia la volontà di essere di nuovo centrali all'interno di un discorso di verifica sia con Terna che con i Comuni per trovare una soluzione che permetta in maniera definitiva a Terna di inserire questo intervento nelle sue linee operative e che permetta nel tempo di delocalizzare definitivamente questa struttura. Aspettiamo la risposta dall'Assessore Gerandin, poi faremo alcune considerazioni.

Presidente - La parola all'Assessore Gerandin per la risposta.

Gerandin (MOUV') - Ringrazio i sottoscrittori dell'Union Valdôtaine di questa interpellanza. Viene toccato un problema assolutamente grave e delicato, perché il succo di tutto questo è che c'era qualcosa in più di una soluzione condivisa: c'era un impegno a risolvere il discorso della modifica del tracciato di Terna circa l'elettrodotto aereo Châtillon/Villeneuve. È chiaro che questo atteggiamento messo in campo da Terna ha preoccupato non poco, su questo noi siamo assolutamente consapevoli e condividiamo perché c'era qualcosa di più, c'era anche una sorta di impegno finanziario promesso da parte di Terna: erano svariati milioni che prevedevano il riposizionamento e lo spostamento della linea Terna da quei posti che giustamente lei ha sottolineato essere molto vicini a centri abitati.

Prima di rispondere, devo davvero ringraziare le strutture dell'Assessorato dell'agricoltura e ambiente, perché hanno fatto una ricostruzione penso molto esauriente. Anche noi, come voi, abbiamo avuto... almeno io ho avuto parecchi sindaci che hanno espresso delle perplessità e soprattutto delle preoccupazioni in seguito alla comunicazione che hanno ricevuto da Terna mi pare a marzo del 2018, però questo inizia più di un anno fa, per cui mi chiedete se le strutture dell'Assessorato dell'Agricoltura e Ambiente fossero a conoscenza. Rispondo al primo quesito, questo inizia il 28 settembre 2017, quando la struttura Valutazione ambiente, tutela e qualità dell'aria è venuta a conoscenza degli interventi in oggetto inizialmente... e sono i primi, perché sono due fasi: una prima fase tenuta il 28 settembre 2017, a seguito di segnalazioni effettuate per le vie brevi da parte di alcuni Comuni territorialmente interessati e a cui ha fatto seguito un sopralluogo tenutosi in data 28 settembre 2017. Nel corso di questo sopralluogo è stata constatata l'esecuzione di opere di interventi di sostituzione di alcuni singoli tralicci nella rete Terna relativa all'elettrodotto Châtillon/Villeneuve nel territorio dei comuni di Charvensod, Pollein e Brissogne.

A seguito di questa constatazione - e rispondo al secondo quesito - la struttura Valutazione ambiente, congiuntamente con la struttura Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque, ha scritto alla società Terna una nota in data 10 ottobre 2017, con la quale, oltre a evidenziare nuovamente l'importanza strategica per il territorio regionale dell'attuazione del precedente previsto progetto di sostituzione di un nuovo tracciato sulla direttrice 220 Avise/Villeneuve/Châtillon e razionalizzare la porzione della rete da 132, a suo tempo concordato a seguito di numerose riunioni e sopralluoghi, ha segnalato la necessità che, sebbene eseguiti ai sensi del decreto legislativo 29 agosto 2003, n. 239 ("Procedure semplificate per interventi di manutenzione di elettrodotti esistenti"), dovevano comunque comportare il rispetto della normativa relativa alla gestione del materiale da scavo ai sensi del decreto ministeriale n. 120/2017. A questa comunicazione Terna ha risposto con una nota acquisita agli atti in data 19 marzo 2018, con la quale, oltre a trasmettere la documentazione tecnica dei materiali da scavo richiesta dalla struttura Attività estrattive, ha inoltre sottolineato quanto segue: "Per quanto riguarda invece i futuri programmi della scrivente società riguardo allo sviluppo della rete nella vostra regione, si evidenzia che il suddetto intervento non pregiudica, né mette in discussione i precedenti accordi sottoscritti tra le parti, i cui stati di avanzamento vengono periodicamente aggiornati da Terna nell'ambito delle azioni di coordinamento e di informativa degli Enti locali. Tuttavia, in considerazione delle tempistiche attuative della razionalizzazione e analizzando i vari componenti dell'impianto in oggetto mediante procedure che Terna adotta per la valutazione dell'affidabilità dei propri asset, si segnala che in alcune situazioni è emerso che alcune strutture sono ammalorate, costringendoci a intervenire sostituendo alcune parti dei tralicci fino a giungere, nei casi ritenuti più critici, alla sostituzione completa di tutto il sostegno".

Oltre a queste considerazioni, in risposta a questa nota che gli uffici hanno inviato il 10 ottobre 2017, sempre nella nota del 19 marzo Terna ha informato anche che nel corso dell'anno avrebbe proceduto a ulteriori interventi relativi alla sostituzione di alcuni sostegni nei comuni di Gressan, Jovençan e Aymavilles, (che sono quelli in un secondo tempo a lamentarsi). Allo stato attuale la struttura Valutazione ambientale è venuta a conoscenza che la società Terna intende dare attuazione alle previsioni sopracitate avendo comunicato ai Comuni che ho citato prima l'inizio dei relativi lavori sia a seguito di segnalazioni ricevute per vie brevi, ma anche per comunicazioni e lettere da parte di alcuni Comuni.

Questo per dire che è un fatto conosciuto, risaputo e, quando siamo venuti a conoscenza di queste segnalazioni da parte dei Comuni, la prima cosa che abbiamo fatto, e rispondo al terzo quesito, è stato inoltrare da parte di questo Assessorato, con nota n. 5974 del 19 settembre 2018, una richiesta di un urgente incontro con gli amministratori di Terna al fine di programmare gli interventi nel breve e nel medio termine e soprattutto per provare a vedere se c'erano margini per recuperare la vecchia intesa che prevedeva la delocalizzazione e lo spostamento della linea Terna con svariati milioni messi in campo. Questo per dire che sicuramente a suo tempo sarà sfuggito, e ringrazio ancora gli uffici perché mi hanno fatto davvero una ricostruzione corretta e soprattutto con una tempistica che ci permette di dire che questo è purtroppo un fenomeno del quale siamo venuti a conoscenza e per il quale ci siamo mossi immediatamente, ma era risaputo da più di un anno: questo solo per onore di fatto e senza nessuna ricerca dei colpevoli. Purtroppo è una vicenda assolutamente delicata che io penso vada ripresa in tutti i termini, perché c'era anche un impegno dal punto di vista finanziario di Terna, che però informalmente ci ha comunicato che quelle risorse destinate alla Valle d'Aosta le hanno spese da altre parti. Noi speriamo che nelle disponibilità finanziarie di Terna ci sia spazio per riprendere quel vecchio accordo che per noi rimane punto centrale della delocalizzazione del tracciato di Terna.

Président - La parole au Conseiller Testolin pour la réplique.

Testolin (UV) - Prendiamo atto di una ricostruzione che è stata comunicata parzialmente: la lettera inviata il 19 di settembre di quest'anno dall'Assessore a Terna. Anche qua diciamo che se a marzo abbiamo ricevuto un'informativa, ad agosto non abbiamo fatto molto meglio. Purtroppo, in seguito a una segnalazione dei Comuni e anche del sottoscritto e del collega Bianchi il 10 agosto, segnalando anche la premura da parte e delle Amministrazioni da un lato ma anche da parte di molti privati che si vedevano coinvolti giocoforza in questa trattativa impari, la mobilitazione dell'Assessorato è stata di impiegare un mese e dieci giorni per fare una lettera a Terna. Al di là di questi aspetti, che però evidenziano anche una reattività che è in linea con quello a cui si è assistito fino ad oggi, credo che alla richiesta di sei Comuni un'interlocuzione con loro piuttosto che il coinvolgimento di chi sul territorio si trova ad affrontare questo problema e a non sapere neanche come porsi nei confronti della società Terna perché se in precedenza c'era un'interlocuzione da parte della Regione... adesso sarebbe interessante forzare la mano con l'azienda per almeno tracciare quelle che possono essere delle soluzioni e spiegare al territorio, al di là di risolvere il problema economico che permetterebbe la delocalizzazione, le tempistiche e le modalità per arrivarci.

Il rischio è quello che con una manutenzione di questo tipo, e ben venga il fatto che siano stati posti a Terna dei paletti, perché l'agricoltore si trova a dover rifare un muretto e avere bisogno di perizie geologiche e quant'altro e Terna cambia i tralicci e non deve neanche fare l'analisi del terreno, quindi c'è anche una sorta di incongruità dal punto di vista dell'importanza degli interventi. Dall'altra parte io mi sono permesso di andare a verificare le delibere degli ultimi tempi e una delibera interessante è stata quella di una modifica approvata recentemente con ARPA in merito a tutta una serie di iniziative. Adesso è marginale questa variazione, però va a impattare sulle intese tra Amministrazione regionale e ARPA per gli effetti dei campi elettrici e magnetici, con un impatto che, se vogliamo, è il classico impatto che rappresenta questo tipo di situazione. Andiamo a modificare per verificare e poi, quando abbiamo la possibilità o la necessità di confrontarci con le aziende che dovrebbero collaborare con l'Amministrazione per risolvere, seppur parzialmente, questo problema per centinaia di abitanti, facciamo la voce non troppo grossa e questo sinceramente dispiace.

Io penso che questa iniziativa possa rimanere uno stimolo nei confronti dell'Assessorato affinché si possa prendere in carico l'impegno di chiudere in tempi brevi un incontro che coinvolga le parti interessate e un incontro che tracci delle soluzioni che devono essere magari accettate da parte dei privati per condividere un percorso e che mettano a conoscenza i Comuni, verso i quali sovente ci si approccia con tanta attenzione, e questo potrebbe essere un motivo di attenzione apprezzato.

Presidente - Come da accordi presi durante la riunione della Conferenza dei Capigruppo, la seduta del Consiglio è aggiornata a domani mattina. La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 21:00.