Oggetto del Consiglio n. 137 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 137/XV - Interpellanza: "Ritardi nella comunicazione alle scuole dei finanziamenti previsti per i percorsi di alternanza scuola-lavoro".
Fosson (Président) - Point n° 19 de l'ordre du jour. Le Conseiller Viérin a demandé la parole.
Viérin (UVP) - Dans l'histoire du système scolaire valdôtain nous avons eu, vis-à-vis d'un parcours d'épanouissement aussi de nos compétences, qui sont contenues en partie dans notre Statut spécial et en partie qui ont été acquises par toute une série d'actions que dans les décennies ont vu le monde scolaire valdôtain engagé pour défendre ses prérogatives... nous avons eu à la fin des années Cinquante... Président, nous demandons au collègue Manfrin s'il est intéressé...
(interruption du Conseiller Manfrin, hors micro)
... il est en train de nous adresser... à votre collègue Sammaritani... merci. Je disais qu'à la fin des années Cinquante Corrado Gex avait bien compris quelle était la possibilité d'exercer nos compétences primaires en matière et l'importance de la formation professionnelle, des écoles de formation - je pense à la scuola Cogne - qui dans le temps ont été les meilleurs instituts qui ont fait grandir non seulement des jeunes, mais surtout des jeunes appliqués à la profession qui justement ont eu une formation qui dérive aussi de compétences primaires et de notre Statut. Dans le temps ces compétences ont été exercées mais surtout dans l'histoire récente la possibilité de moduler des parcours de formation professionnelle... et surtout ce discours de l'alternance a été mis en pied non seulement par des actes, par des délibérations mais aussi par des parties normatives.
Ecco perché abbiamo deciso di rivolgerci all'Assessore per parlare di un tema che ci sta particolarmente a cuore: l'importanza dell'alternanza scuola/lavoro. In questo caso la legge n. 18/2016 aveva e ha delle previsioni particolarmente precise: al comma 4 dell'articolo 27 la legge parla di un finanziamento destinato a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, che questa disposizione di legge garantisce nella cifra di 280 mila euro ripartiti sulla base del numero degli studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola/lavoro. In base a queste previsioni... il 1° settembre è la data in cui la programmazione delle istituzioni scolastiche superiori ha preso avvio, al 12 settembre nessuna comunicazione era pervenuta in merito a come queste risorse dovevano e avrebbero dovuto essere quantificate, quindi l'importo spettante per ogni istituzione scolastica... chiediamo all'Assessore intanto il motivo di questo ritardo nella comunicazione, sapendo che sono comunicazioni molto importanti e soprattutto qual è questo motivo che ha impedito la comunicazione alle scuole e che, di conseguenza, non ha dato la possibilità alle stesse di programmare.
Domandiamo poi quale sia la tempistica prevista dagli uffici competenti, facendo emergere, al di là del ritardo, diciamo dell'importo del finanziamento, anche problematiche sul nuovo avviso FSE: noi abbiamo avuto degli incontri in primavera con i dirigenti sulle problematiche riferite all'utilizzo di quei fondi, tant'è che nella variazione di bilancio di aprile avevamo immesso fondi destinati che avevamo preso in termini di impegno con i dirigenti scolastici di erogazione direttamente dell'Amministrazione regionale proprio per una questione di rendicontazione e di responsabilità dei dirigenti scolastici. In questo caso, al di là del nuovo avviso... per esempio: FSE sui soggiorni linguistici, che poi è stato ritirato in autotutela dall'Amministrazione... questi ritardi e le problematiche impediscono alle scuole di programmare e soprattutto di iniziare a prendere i contatti con gli esperti, con le strutture, organizzare formazione sulla sicurezza, tutta una serie di adempimenti che sono fondamentali. In compenso spesso parliamo di sburocratizzazione, di semplificazione, di questionari che sono ridondanti, ripetuti anche su dati FSE che sono già in possesso dell'Amministrazione, che poi dovrebbero peraltro essere fatti da docenti, da segreterie e da dirigenti, che sono già abbastanza intasati e oberati da tutta una serie di incombenze che oggi il mondo scolastico subisce... Senza la comunicazione di questo importo nel fondo di istituto non si sa ancora se peraltro questo lavoro è gratuito, è retribuito, quanto sia la retribuzione che, in mancanza di queste comunicazioni... effettivamente c'è soprattutto in questi istituti che ho voluto mettere in evidenza nelle premesse essere istituti che negli anni, soprattutto nel momento dell'estrema licealizzazione e in un momento in cui poi la società ha iniziato a chiedere un passaggio dall'esclusiva cultura del sapere a quella del sapere anche fare, anche in base alle proprie attinenze e inclinazioni dei ragazzi... sono veramente a volte ostacoli che poi impediscono in termini di attrattività su questi istituti... quella che dovrebbe essere invece la loro funzione. Si tratta quindi un'iniziativa semplice, però abbastanza pregnante per quella parte di mondo scolastico a cui teniamo tanto.
Président - La parole à l'Assesseur Sammaritani pour la réponse.
Sammaritani (LEGA VDA) - Grazie agli interpellanti, in particolare al collega Viérin che ha esposto questa interpellanza. Condivido con lui quanto sia interessante e per un verso problematico e importante intervenire in questo settore. Condivido anche perché anch'io ho letto gli interventi di Corrado Gex a suo tempo che fece anche in Parlamento e condividevo questi principi fondamentali dello sviluppo dell'ambiente scolastico, anche in relazione al tessuto produttivo e culturale nel quale si inserisce.
Per quanto riguarda il caso specifico, fin da quando mi sono insediato, mi sono state proposte queste tematiche, queste problematiche che hanno gli istituti scolastici a rendicontare in particolare le risorse che possono essere reperite attraverso i fondi europei e stiamo lavorando su questo profilo.
Per quanto riguarda lo specifico, per quanto concerne l'interpellanza e quindi i motivi del ritardo, in realtà la quantificazione delle somme da trasferire alle scuole secondarie di secondo grado per le attività di alternanza scuola/lavoro da realizzare nell'anno scolastico appena avviato è stata effettuata dagli uffici della Soprintendenza nel mese di luglio sulla base dei criteri nazionali determinati dal Ministero. In queste due ultime settimane - e mi riferisco alle due settimane a partire dalla scorsa, perché questa interpellanza riguardava lo scorso Consiglio - è stata oggetto di adeguamento alla luce dei dati relativi al numero effettivo di studenti presenti nelle classi interessate all'esito degli scrutini di settembre. Questa disposizione, così come specificato nel testo di legge, interviene nelle more di una più ampia revisione della disciplina dei percorsi di alternanza scuola/lavoro annunciata dal Ministro Bussetti recentemente. Tale revisione porterà a una sensibile riduzione delle ore di alternanza previste per i licei e gli istituti tecnici professionali; in questo, purtroppo, devo convenire con il collega Viérin che si sta andando in una direzione opposta. Infatti lo stesso Ministro Bussetti, rispondendo ad un question time del 19 settembre scorso, ha riferito che - cito testualmente - " intende prevedere un numero minimo di ore di alternanza da svolgere in misura diversificata nei vari istituti, poi ciascuna scuola potrà decidere la durata dello stesso", lasciando chiaramente intendere che la nuova misura potrebbe trovare applicazione già dal corrente anno scolastico. In attesa quindi di capire se il Ministero adotterà delle misure volte a ridurre le ore di alternanza già dall'anno in corso, appare evidente che fin dalla data di approvazione definitiva del decreto Milleproroghe, che è avvenuta nella serata del 20 settembre, non era possibile quantificare con la necessaria precisione gli importi da trasferire alle istituzioni scolastiche e vincolate allo svolgimento delle attività di alternanza.
Per quanto concerne la tempistica prevista dagli uffici competenti, gli uffici dall'inizio della scorsa settimana hanno iniziato a predisporre gli atti amministrativi necessari all'erogazione di tali fondi e saranno trasferiti alle scuole entro la corrente settimana. Le istituzioni scolastiche pertanto potranno programmare le attività didattiche in tempo utile, nella consapevolezza che l'alternanza scuola/lavoro non inciderà sull'ammissione all'esame di Stato per le classi quinte, mentre per le classi terze e quarte sarà rimodulato al ribasso il monte orario attualmente previsto per le ore di alternanza.
Mi preme infine sottolineare che nessuna lamentela in ordine a ritardi era giunta agli uffici della Soprintendenza su questo tema.
Président - La parole au Conseiller Viérin.
Viérin (UVP) - Assessore, abbiamo ascoltato con attenzione il suo intervento. Ci fa piacere che abbia apprezzato il pensiero politico di Corrado Gex, che sicuramente non avrebbe subito una riforma da Roma, sapendo che abbiamo competenza primaria, quindi questo discorso stride proprio con le premesse che io le ho anticipato nella misura in cui noi abbiamo modificato con la variazione di bilancio, la famosa variazione di cui si è tanto parlato nella giornata di oggi, che dovrebbe essere la seconda variazione al bilancio in cui finalmente i soldi della SFOM, per esempio, dovevano essere già messi a luglio se ci fossero state le interlocuzioni che i docenti e i vertici avevano chiesto, la medesima variazione di bilancio è un atto normativo con il collegato come una legge che può modificare una legge o proporla. In questo caso la legge n. 18/2016 noi l'abbiamo modificata proprio andando nella direzione di prevedere dei fondi regionali su questa parte di alternanza scuola/lavoro. Era stata utilizzata dall'Amministrazione la questione dei fondi europei, ma questi ritardi e queste complicanze lo avevano inficiato. Una volta previsti i fondi ci fa anche piacere che la riforma del Ministro Bussetti arrivi - doveva arrivare entro il mese di settembre, a dire il vero - e preveda la riduzione delle ore citate, ma noi abbiamo la competenza primaria e, se decidiamo qui in Valle d'Aosta attraverso un percorso condiviso mediante la V Commissione, invece di avere un approccio diverso e di mettere in campo delle azioni diverse, semplicemente dobbiamo modificare questa legge e mettere in campo delle azioni normative che difendano le nostre prerogative. Un po' quindi come quando diciamo: "va bene che le funzioni prefettizie dipendono dal Ministero degli interni, ma se le nostre prerogative statutarie hanno un senso avendo un Presidente Prefetto, vanno anche esercitate", qui diciamo la stessa cosa. Se oggi abbiamo un acquis... negli anni ci hanno dato la possibilità di esercitare anche competenze che non avevamo, ma avendo una produzione normativa che non veniva impugnata dallo Stato, man mano andava a consolidare questa nostra competenza in ambito scolastico, e lo diciamo sulla secondaria che non è la parte di istruzione e di formazione professionale. Per quanto riguarda questo pezzo, noi abbiamo competenza primaria, quindi ci fa piacere che arrivi una riforma da Roma, ma su questa cosa noi chiediamo che ci sia un intervento valdostano almeno per confrontarci su quello che vogliamo fare su questo pezzo.
Assessore, capiamo che gli uffici hanno preparato la difesa d'ufficio sui vostri ritardi, perché poi, quando si ha la responsabilità amministrativa un po' per tutti i settori, si è responsabili anche delle azioni amministrative, ma l'anno scolastico il 1° settembre si sa che inizia nei termini che conosciamo, si sa che al 12 settembre abbiamo avuto l'inizio delle lezioni, questa scadenza si sapeva: una comunicazione alle scuole su un calcolo di ripartizione - non abbiamo 200 istituti che si occupano di questo - poteva essere sicuramente fatta nei tempi dovuti. Al di là che non ci sono state lamentele, se noi oggi siamo qui a fare un'iniziativa, è anche per evitare che si finisca sempre sui giornali per dei ritardi che possono essere evitati. In questo caso non è nostra idea di andare sui giornali, ma semplicemente di risolvere il problema. Sui calcoli che devono e che dovevano essere fatti quindi chiediamo che ci sia in qualche modo una sollecitazione da parte sua affinché effettivamente... e chi ha vissuto o vive il mondo della scuola lo sa che, per programmare, al di là della parola utilizzata da lei sul tempo utile... Abbiamo lavorato tanto diversi anni fa per fare in modo che il 1° settembre fosse una data, al di là degli esami di riparazione, in cui tutti i docenti erano effettivamente in servizio... non era così... affinché si potesse programmare nella fase pre-inizio scolastico e affinché soprattutto su questo tema, che è molto delicato e molto tecnico, ci fosse da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti in generale la possibilità di programmare.
Le chiediamo, Assessore, quindi di vigilare su questo dossier. Sulla questione della riforma invece, al di là di quello che faranno a Roma, ricordiamoci sempre che in Valle d'Aosta, soprattutto per il campo di applicazione nel mondo scolastico, in termini di applicazione o di non applicazione di ciò che è la Buona scuola e delle riforme dei vari Governi, qui in quest'aula e nella commissione competente con l'Assessore competente ci siamo sempre confrontati per cercare di adattare il più possibile alla nostra situazione le esigenze dei nostri ragazzi e del mondo scolastico. A Roma quindi potranno anche fare le migliori riforme, ma, se noi decidiamo di andare verso il potenziamento di questo settore e a Roma decidono di fare altrimenti, noi faremo le nostre proposte affinché qui in autonomia decidiamo come sempre.
