Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 136 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 136/XV - Interpellanza: "Intendimenti del Governo regionale in merito al futuro dell'aeroporto "Corrado Gex"".

Fosson (Président) - Point n° 14.18 de l'ordre du jour. La parole au Conseiller Bertin pour l'illustration.

Bertin (IC) - Riprendiamo qui un argomento che ho già trattato in tante occasioni in passato, in particolare quando c'era l'Assessore Marguerettaz, vale a dire l'aeroporto regionale. La mia opinione su questo aeroporto credo sia conosciuta, non sto qui a ripeterla per l'ennesima volta, anche in considerazione dell'ora. Questa idea dell'ampliamento dell'aeroporto, di trasformare lo scalo regionale in uno scalo commerciale è stata un'idea nefasta, scollegata dalla realtà economica e sociale valdostana, il che è costato tantissimo in termini di investimento nella struttura per trasformarla in una categoria commerciale, e costa attualmente ancora tantissimo nella gestione. Ogni anno ricordo che soltanto fra la gestione dell'aspetto strettamente legato al volo attraverso una convenzione con la società AVDA la Regione ha un costo di circa 2 milioni all'anno, indipendentemente se l'aeroporto veda o meno dei passeggeri. Come sappiamo, i passeggeri sono pochissimi, anzi questa scelta di trasformare l'aeroporto in commerciale ha avuto anche degli effetti negativi sulla poca attività legata al volo libero fatto in precedenza, che aveva se non altro un piccolo indotto legato agli alianti e a delle ricadute positive sulla comunità. Da quando si è intrapreso questo progetto megalomane, anche quelle piccole ricadute positive non ci sono più.

Come sottolineavo in precedenza, questa convenzione trentennale per la gestione dell'aeroporto costa 2 milioni all'anno e nel frattempo giustamente l'Amministrazione ha revocato tale concessione, poiché il concessionario AVDA ha avuto dei comportamenti non particolarmente corretti, tant'è che l'Amministrazione regionale, per tutelarsi, ha revocato questa concessione. Adesso siamo in una fase di giudizio, nel senso che sono già state intraprese diverse attività e dobbiamo aspettare la fine di questo contenzioso, che è l'ennesimo di una serie di contenziosi che vedono l'Amministrazione regionale contrapposta ad AVDA S.p.A., della quale come Regione siamo soci al 49 percento. La stessa società AVDA qualche tempo fa, nella primavera scorsa, ha annunciato in modo piuttosto spettacolare, viste anche le attività minime dell'aeroporto regionale che gestisce, l'apertura per il mese di marzo di un collegamento con Roma e da lì anche l'apertura di altri voli su altre città europee. Collegamento con Roma che non è, diversamente da quanto si è fatto un po' intendere, l'apertura di una nuova tratta, di un collegamento ufficiale tra Roma e Aosta, come era in passato prima dell'ampliamento dell'aeroporto, ma si tratterebbe, da quello che ho potuto capire, di attività di aerotaxi realizzate da AVDA S.p.A.. Aerotaxi che, come il nome stesso lo definisce, significa che, se ci mettiamo d'accordo noi 35 Consiglieri e affittiamo un aereo, possiamo farci portare dove vogliamo, ma poco ha a che fare con un collegamento fisso, per il quale ci vorrebbe anche l'autorizzazione delle autorità competenti italiane riferite al volo. Proprio in ragione di questo annuncio fatto dalla società partecipata AVDA nella primavera scorsa, volevo sapere quali erano i collegamenti che sono stati attivati, la destinazione di questi voli e soprattutto il numero di transiti dei passeggeri riconducibile a quest'attività. Sarebbe, tra l'altro, anche interessante capire quali sono dal punto di vista economico, visto che siamo soci di questa AVDA in quanto partecipata regionale, quali sono le ricadute per la società in questione delle attività messe in atto per questo servizio di aerotaxi, anche per ricordare qual è l'ammontare totale che sostiene l'Amministrazione regionale ogni anno per l'aeroporto Corrado Gex: una gestione di 2 milioni circa collegata all'attività dell'AVDA, ma ci sono anche attività tipo quelle legate alla sicurezza e altre che sono riconducibili sempre a questo aeroporto e un numero di passeggeri che è molto piccolo.

In generale, visto che ci troviamo di fronte a un nuovo Governo appena insediato, ancora adesso non capiamo bene se vi sarà un futuro oppure no, ma in ogni caso quali erano gli intendimenti generali del nuovo Governo regionale relativamente all'aeroporto regionale Corrado Gex anche relativamente alla cosiddetta "aerostazione o terminal", vale a dire quella struttura fatiscente che accoglie i visitatori, i turisti alle porte della città progettata dall'archistar Gae Aulenti, che da anni è lì fatiscente e che è proprio un simbolo di quell'errore di questa idea megalomane, come l'ho più volte definita, di trasformare il relativamente piccolo aeroporto di Saint-Christophe in un aeroporto commerciale di grandi dimensioni.

Presidente - La parola all'Assessore Restano per la risposta.

Restano (AC-SA-PNV) - Solo per rispondere alle sue richieste sui collegamenti richiamati, se siano stati attivati, le destinazioni dei voli, il numero di passeggeri transitati nello scalo riconducibili alle attività. Devo premettere che tutte le iniziative relative all'attivazione di collegamenti aerei rientrano nei rapporti tra il gestore aeroportuale e le compagnie aeree e che pertanto non sono previsti né un benestare della Regione, né tanto meno costi a carico dell'Amministrazione.

Rispetto ai voli a oggi effettuati, si evidenzia che, com'è stato riportato dagli organi di informazione, AVDA non ha attivato collegamenti con Roma, ma con Monaco e Olbia. Si è trattato di voli estivi effettuati il sabato dal 30 giugno al 1° settembre 2018. In proposito, per ragioni di tempo di illustrazione, se lei è d'accordo, le fornirò alcuni dati che riassumono quanto da lei richiesto e che sono contenuti nella tabella che a sua volta ci ha fornito AVDA e che le consegnerò in modo che lei possa avere anche i dati di dettaglio. Preciso che nella tabella con la sigla IGS è rappresentato l'aeroporto di Monaco e che la colonna contrassegnata con "TRN" riporta i voli effettuati su Caselle invece che su Aosta. In sintesi i passeggeri paganti risultano essere al 1° settembre 169, mentre sono 33 quelli che hanno fruito di voli gratuiti alla stessa data, per un totale complessivo di 202 passeggeri. I passeggeri che sono partiti dall'aeroporto di Aosta sono stati 97, i passeggeri che sono arrivati all'aeroporto di Aosta sono stati 32; i passeggeri partiti dall'aeroporto di Torino sono stati 16 e i passeggeri che sono arrivati all'aeroporto di Torino sono stati 57.

Per quanto riguarda la domanda: "l'ammontare del costo totale sostenuto dall'Amministrazione regionale per l'aeroporto Corrado Gex nell'anno 2018 per la gestione, la sicurezza e ogni altro onere riconducibile allo stesso", il costo per la gestione erogato dalla Regione alla società AVDA per i mesi da gennaio ad agosto 2018 compresi, ammonta complessivamente a euro 1.318.266,32, IVA inclusa. Per quanto concerne gli investimenti, dall'inizio del corrente anno a oggi sono stati spesi euro 28.926,20 per l'acquisto di un apparato per l'analisi di liquidi e gel nell'ambito dei controlli di sicurezza dei passeggeri e bagagli per l'adeguamento alla normativa internazionale di security e del piano nazionale per la sicurezza aerea. Per quanto attiene alle spese per la gestione del calore, energia elettrica, manutenzione ascensori dei locali, i costi a carico dell'Amministrazione regionale in acconto per i primi sei mesi del 2018 ammontano a euro 25.195,46. Per l'affidamento del servizio di revisione della progettazione del completamento del nuovo terminal passeggeri e per la direzione lavori, a oggi sono state invece liquidate somme per complessivi 8.245,64. Quanto ai costi sostenuti nel 2018 relativamente ai servizi antincendio, vado a indicare le informazioni acquisite dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco: sono stati impegnati 21 mila euro per la manutenzione per gli automezzi aeroportuali, in base vi sono tre unità di vigili del fuoco della categoria B3 che operano in orario ordinario, il cui costo complessivo mensile medio presunto ammonta a euro 12.100, per i voli programmati nel periodo giugno-agosto vi sono ulteriori sei vigili del fuoco, tre appartenenti alla categoria C1 e tre appartenenti alla categoria C2, il cui costo complessivo mensile medio ammonta a euro 27.800. Di queste sei unità tre vigili svolgono il servizio cosiddetto "di vigilanza", che determina un costo ulteriore complessivo pari a euro 3.264.

Per quanto riguarda "gli intendimenti del Governo regionale in merito al futuro dell'aeroporto regionale Corrado Gex di Saint-Christophe e al terminal", la Regione è intenzionata a dare attuazione a quanto previsto dalla risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 9 aprile 2015 (la risoluzione n. 4 all'interno della discussione inerente l'oggetto n. 1150), che prevede di procedere all'aggiornamento del master plan del 2004, rivedendo gli obiettivi strategici per valorizzare gli investimenti fatti e la vocazione turistica dello scalo. Le attività di aggiornamento del master plan del 2004 sono attualmente in corso. Per quanto riguarda il terminal, l'intendimento è condiviso con i sottoscrittori del relativo accordo di programma quadro (Stato ed ENAC): quello di completare l'opera. In proposito si segnala che è in corso di completamento la revisione della progettazione esecutiva e che a breve verrà indetta apposita Conferenza dei servizi per l'acquisizione dei pareri per la definitiva approvazione del progetto.

Président - La parole au Conseiller Bertin pour la réplique.

Bertin (IC) - Questa tanto decantata nuova attività della società partecipata regionale AVDA si traduce in un centinaio di passeggeri paganti all'aeroporto di Aosta, ripeto: soltanto un centinaio di passeggeri. Il risultato non mi pare particolarmente brillante per quest'attività, almeno in termini di ricadute per il territorio valdostano. Vorrei anche capire - magari lo approfondirò in un secondo momento - qual è il ritorno economico di quest'attività per la società partecipata AVDA S.p.A., perché lei giustamente ha detto: "non abbiamo oneri come Ente pubblico riguardo a quest'attività", è vero che non abbiamo oneri diretti, ma se queste attività poi non rendono e vanno male, abbiamo degli oneri indiretti, perché le ricordo che siamo soci della società al 49 percento; pertanto, anche da questo punto di vista, stiamo un po' attenti. Tra l'altro, con questa società abbiamo una serie di contenziosi infiniti, come ricordavo in precedenza, e credo sia utile al più presto rompere ogni rapporto, perché, da quando siamo in questa situazione, certo l'aeroporto regionale non va bene. Bisogna ritornare al più presto a una realtà molto più piccola come in precedenza, che già era tanto da un certo punto di vista.

I costi. Come lei ha sottolineato e come le avevo chiesto per ricordare in generale un po' a tutti quanto ci costa ogni giorno questo aeroporto, qualche tempo fa avevo fatto un calcolo e veniva a costare poco meno di 9 mila euro al giorno, indipendentemente dal fatto che di passeggeri ce ne siano oppure no. È un calcolo che avevo fatto in base ai dati che lei oggi sostanzialmente mi conferma non sono cambiati rispetto a quelli che avevo io di qualche tempo fa. Questo aeroporto è un bagno di sangue per la collettività da un punto di vista finanziario ed è evidente anche oggi, dopo queste sue precisazioni rispetto ai poco più di 100 passeggeri, che i ritorni di quest'attività sono inesistenti, o perlomeno estremamente limitati rispetto al costo di gestione di questo aeroporto.

Lei giustamente ha sottolineato il fatto che si sta rivedendo il master plan a seguito di quella risoluzione che ricordo, perché avevamo partecipato alla stesura, ma bisogna fare in fretta e certamente ogni giorno che passa questo aeroporto continua a costarci circa 9 mila euro, mentre ancora una volta anche questo Governo regionale conferma la volontà di portare a termine l'aerostazione, il terminal per un costo di altri 6 milioni di euro, perché finire quest'opera costerà 6 milioni di euro. Un'opera che già adesso sappiamo che non sarà utilizzata con la destinazione prevista, poiché è evidente a tutti che, nel momento in cui si modificherà il master plan e si uscirà da questa idea megalomane e scollegata dalla realtà, quel terminal sarà sovradimensionato e non potrà essere utilizzato per quelle attività per cui è stato progettato e per il quale noi paghiamo ancora 6 milioni di euro, oltre al danno la beffa. Credo che su questo aspetto dell'aerostazione bisognerà riflettere attentamente e, come nel caso della scuola polmone, in quel caso si sono potuti dirottare soldi statali su altre attività, anche l'accordo con le Autorità statali del volo dovrà essere rimesso in discussione, perché non si possono sprecare altri 6 milioni di euro in un'opera che sappiamo già che non sarà utilizzata per le finalità per le quali è stata progettata... e non realizzata perché è lì come simbolo di un fallimento.