Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 132 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 132/XV - Interpellanza: "Interventi per la messa in sicurezza del tratto di strada statale compreso tra lo svincolo autostradale in comune di Quart e il confine est del capoluogo regionale".

Fosson (Presidente) - Punto n. 14.13 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Mossa per l'illustrazione.

Mossa (M5S) - Il mitico Sindaco verde di Bogotà Enrique Peñalosa sostiene che le città avanzate non sono quelle dove i poveri vanno in macchina, ma quelle dove i ricchi prendono i mezzi pubblici. Le aree pubbliche non sono una frivolezza: creano senso di appartenenza e questo determina la formazione di un tipo diverso di società, una società in cui tutte le persone, senza distinzione di reddito o classe sociale, si incontrano e condividono spazi socialmente sani. Tra l'altro, il grado di accessibilità pedonale è un dato usato anche per misurare l'attrattività delle aree urbane. La domanda che realisticamente dovremmo porci come amministratori pubblici e che dovrebbero porsi gli urbanisti e gli architetti pertanto non è cosa si potrebbe fare per disincentivare il fenomeno dell'urbanizzazione, ma molto più modestamente cosa si potrebbe fare per rendere le città destinate a rimanere protagoniste del quadro sociale e culturale ancora a lungo per renderle più umane, più rasserenanti, più vivibili o, se si preferisce, un po' meno disumane, un po' meno angoscianti, un po' meno invivibili.

Dovremmo sforzarci di vedere la città come la vedono i bambini, come la vedono le mamme che portano a spasso le carrozzine con i neonati e come la vedono gli anziani o i disabili, perché, se una città risulta abbastanza vivibile per loro, vuol dire che i suoi architetti, i suoi urbanisti e i suoi pubblici amministratori sono sulla strada giusta. Se invece la vivono male, con disagio e sofferenza, allora vuol dire che si è sbagliato qualcosa di importante e bisogna sforzarsi di individuarlo per incominciare daccapo, non lasciare le cose così come sono semplicemente perché così è sempre stato. A volte bisogna trovare il coraggio di cambiare le cose. Ogni luogo dovrebbe essere raggiungibile da chiunque, invece così non è.

Parliamo del tratto di SS26 lungo quasi tre chilometri, compreso tra lo svincolo autostradale in comune di Quart e il confine est di Aosta; questo tratto, che è una delle arterie principali della nostra regione, presenta una serie di criticità molto evidenti: una strada a quattro corsie che induce a velocità elevate e la mancanza di spartitraffico centrale spesso ispira alcuni automobilisti a effettuare manovre pericolose mettendo a rischio la vita degli utenti che percorrono questo tratto. Ancora: la totale mancanza di attraversamenti pedonali, nonostante la forte urbanizzazione, porta i pedoni privi di automezzi a effettuare attraversamenti azzardati, che purtroppo possono creare disagi e pericoli alla regolare fluidità del traffico con epiloghi a volte drammatici. Le politiche attuali vanno nella direzione di rendere le aree commerciali più a misura d'uomo che non a misura di automezzi e non tutti i cittadini valdostani sono automuniti per recarsi in tali aree e nei posti di lavoro. Stiamo parlando quindi di una strada per niente sicura sia dal punto di vista automobilistico che pedonale e questo è inaccettabile in una società civile come la nostra. L'attuale Amministrazione non può restare indifferente di fronte a questa situazione o, ancora peggio, scaricare le proprie responsabilità ad altri enti, perché la sicurezza e la vita dei cittadini valdostani è una responsabilità politico-amministrativa, per questi motivi chiedo all'Assessore competente quali siano le soluzioni, anche provvisorie, in attesa della messa a punto di un progetto più ampio, che intende adottare per la messa in sicurezza dei pedoni e degli automobilisti nel tratto in questione. Aggiungo che più tardiamo nel prendere provvedimenti, più mettiamo ulteriormente a rischio la sicurezza dei cittadini.

Presidente - La parola all'Assessore Borrello per la risposta.

Borrello (AC-SA-PNV) - Gli uffici mi avevano preparato una risposta molto lunga, poi le fornirò la documentazione, ma proprio in virtù della domanda precisa che lei ha posto, tengo a sottolineare due aspetti di carattere generale: uno è la competenza che ovviamente è incardinata all'ANAS, che è un ente a sé stante con tutte le caratteristiche per quanto riguarda la definizione della responsabilità, della progettualità, della programmazione degli interventi nelle strade e dei sedimi di loro proprietà; d'altra parte quello che può fare un'Amministrazione regionale è di andare a sollecitare, mettendo in evidenza le problematiche e le criticità, e questo è stato fatto perché, come avevo detto nella precedente interrogazione del suo collega Vesan, l'Amministrazione regionale sta cercando di recepire tutte le istanze e le problematiche portate avanti dal Comune di Quart, dal Comune di Saint-Christophe e di tutti quelli che sono i portatori di interesse a livello economico, quindi titolari delle aziende, delle imprese e delle attività commerciali che si affacciano sul sedime stradale, per cercare di ammortizzare, proprio nel principio che lei enunciava, dell'andare a contestualizzare i principi di urbanizzazione in maniera antropica in modo tale da sopportare il carico antropico e lo sviluppo dell'area. L'ANAS ha effettuato un progetto che ha avuto tutta una serie di richieste di modifiche, che sono state prodotte e verbalizzate, tra cui anche lo spostamento delle passerelle pedonali, per cercare di rendere molto più vivibile quel contesto, perché storicamente bisogna dire che il tratto di strada è stato realizzato dall'ANAS, ma successivamente c'è stato lo sviluppo commerciale e, a oggi, stanno emergendo tutta una serie di criticità per quanto riguarda anche gli spazi di proprietà dell'ANAS rispetto a quelli delle attività commerciali.

L'ANAS in senso stretto, quindi, ha prodotto un'ipotesi progettuale, che è in continua concertazione con l'Amministrazione regionale; sono state prodotte tutta una serie di richieste per cercare di diminuire gli impatti a favore degli aspetti viabilistici, ma anche di caratterizzazione pedonale, tant'è che ci sono quattro sovrappassi per poter dare la possibilità di oltrepassare il sedime. La cosa più importante è che, proprio in virtù del Codice della strada e delle quattro corsie, non c'è la possibilità, qualora non si inserisca uno spartitraffico, che vi sia un'area sicura per l'attraversamento del pedone. Queste sono richieste formulate anche verbalmente all'ANAS, che ci ha detto che il tutto verrà risolto con un progetto di carattere generale, che adesso molto velocemente riassumo, perché l'ultima volta avevo detto al collega Vesan che si era in attesa della risoluzione del contratto (risoluzione del contratto consensuale, per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, che è avvenuta il 24 luglio) e annuncio che, di concerto con il collega Distort, Presidente della III Commissione consiliare, abbiamo avuto risposta dal Responsabile dell'ANAS nell'area Nord-ovest,- che verrà in Valle d'Aosta il 25 ottobre per un sopralluogo nei cantieri della SS27, e in quell'occasione potremo parlare e cercare di sensibilizzare l'ANAS, anche dal punto di vista progettuale, per quanto riguarda tutti gli interventi che lei giustamente ha portato all'attenzione.

Io penso che la sicurezza dei nostri cittadini sia la cosa prioritaria, ovviamente dobbiamo concertare il tutto con l'ente che ha la competenza primaria su tale infrastruttura.

Presidente - La parola al Consigliere Mossa per la replica.

Mossa (M5S) - Assessore, io la ringrazio per la sua risposta. Sono in parte soddisfatto perché le persone si aspettano che sia l'Amministrazione a prendere dei provvedimenti e non certo l'ANAS, quindi l'attuale Governo dovrebbe prendersi le proprie responsabilità. Io ho detto anche in maniera provvisoria, perché adesso si sta dicendo che a fine ottobre probabilmente ne parleremo, quindi non abbiamo date certe e non possiamo dire ai nostri cittadini di aspettare perché la sicurezza della loro vita è nelle mani dell'ANAS. Mi auguro quindi che vengano presi dei provvedimenti, anche in maniera temporanea, per permettere almeno degli attraversamenti pedonali e una messa in sicurezza provvisoria per il tratto della statale.