Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 131 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 131/XV - Interpellanza: "Valutazioni in merito alla collocazione da parte dell'Azienda USL della struttura dell'hospice alle dipendenze dell'area territoriale".

Fosson (Presidente) - Punto n. 14.12 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Bianchi per l'illustrazione.

Bianchi (UV) - Con questa interpellanza chiediamo alcune delucidazioni sull'hospice, vale a dire quella struttura di cure palliative che oggi come sede è situata all'interno dell'Ospedale Beauregard. In ogni caso cercherò di essere telegrafico in quanto l'interpellanza è molto chiara, ma in ogni caso voglio anche sottolineare quanto è importante e quanto questa struttura dell'hospice stia lavorando in maniera ottima, a mio avviso, è un fiore all'occhiello della sanità valdostana. Nell'atto aziendale questa struttura, che è all'interno dell'Ospedale Beauregard, viene collocata gerarchicamente sotto la direzione dell'area territoriale, quindi nell'interpellanza chiediamo quali siano le valutazioni su questa collocazione, vale a dire sull'area territoriale da parte dell'Assessore competente; come l'Azienda USL ritiene di governare in modo separato gli aspetti economici legati alla gestione della struttura (costi specifici, costi generali, servizi e via dicendo) e come si interfaccerà questa struttura con l'area ospedaliera, dipendendo da una Direzione diversa da quella dell'ospedale.

Président - La parole à l'Assesseur Certan pour la réponse.

Certan (ALPE) - Grazie colleghi per quest'interpellanza che mi permette di chiarire tante situazioni che a volte non sono così chiare.

Lei mi chiede le mie valutazioni personali e intendo valutazioni in quanto Assessore circa la collocazione dell'hospice all'interno dell'area territoriale. Ricordo che l'Azienda USL ha la Direzione strategica con Direttore generale, Direttore sanitario e Direttore amministrativo e sotto la Direzione strategica ha quattro aree: un'area territoriale, un'area ospedaliera, un'area prevenzione e un'area amministrativa, più degli uffici. All'interno di queste quattro aree, nell'area territoriale è collocato l'hospice di cui parla l'iniziativa, mentre tutta la parte ospedaliera, Beauregard compreso, è chiaramente sotto l'area ospedaliera.

Io ricordo bene tutti i passaggi avvenuti nell'ambito della V Commissione quando abbiamo discusso e abbiamo esaminato l'atto aziendale, ricordo, dal punto di vista normativo, la collocazione gerarchica e funzionale dell'hospice alle dipendenze dell'area territoriale, poiché è prevista dalle disposizioni contenute nel DPCM 12/01/2017 "Definizione e aggiornamenti dei livelli essenziali di assistenza", di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502", il quale all'articolo 31 recita: "Assistenza socio-sanitaria e residenziale alle persone nella fase terminale di vita. Le prestazioni sono erogate da équipe multidisciplinari e multiprofessionali nei centri specialistici di cure palliative (hospice) che, anche quando operanti all'interno di una struttura ospedaliera, si collocano nell'ambito dell'assistenza socio-sanitaria territoriale. Gli hospice assicurano l'assistenza medica, infermieristica e la presenza di operatori tecnici dell'assistenza sette giorni su sette, sulle ventiquattro ore, e dispongono di protocolli formalizzati per il controllo del dolore, dei sintomi per la sedazione, alimentazione, idratazione e di programmi formalizzati per l'informazione, la comunicazione, il sostegno al paziente, alla famiglia, l'accompagnamento alla morte, l'assistenza al lutto, l'audit clinico, il sostegno psico-emotivo delle équipe". Devo dire che questo settore è composto da persone formate e anche molto competenti e bisogna riconoscere che veramente operano secondo la legge e secondo questi tipi di indicazioni.

Si sottolinea altresì che sia l'intesa Stato-Regione del 2012, sia la DGR del 2012 ("Approvazione dell'istituzione della rete regionale di cure palliative e terapia del dolore") riconoscono l'assistenza residenziale in hospice come un nodo della rete territoriale di presa in carico del paziente in cure palliative. In sintesi è un obbligo giuridico quello di attribuire all'area territoriale il governo non solo dell'hospice, ma - ne abbiamo parlato prima con l'interpellanza del collega Bertschy - anche delle strutture RSA e UAP. Le sopracitate disposizioni sono state recepite dall'atto aziendale, il quale ha seguito l'iter previsto dalle normative regionali con la discussione nel Collegio di direzione dell'USL, una discussione con le forze sindacali, la discussione in V Commissione, l'approvazione da parte della Giunta, senza peraltro osservazioni contrarie. In particolare il Collegio di direzione ha condiviso lo spostamento funzionale dall'area ospedaliera all'area territoriale come necessario e opportuno.

Per quanto riguarda le domande 2 e 3, direi che all'atto pratico, in merito alla gestione della struttura, l'Azienda USL della Valle d'Aosta ha comunicato che, a seguito della nuova collocazione gerarchica e funzionale dell'hospice, restano comunque e in ogni caso invariate l'équipe medica, l'équipe infermieristica e assistenziale, la sede fisica, che in questo caso per noi è coincidente con il Beauregard, ma giustamente, ad esempio, il collega Bertschy prima diceva che forse in Bassa Valle, in virtù anche della collocazione geografica, sarebbe forse utile pensare a un hospice più piccolo, che in qualche modo possa rispondere a delle esigenze della popolazione della Bassa Valle. Così come per quanto riguarda l'interfaccia tra area ospedaliera e area territoriale è in corso un tavolo a livello regionale aziendale e ha la finalità di una revisione complessiva del modello organizzativo al fine proprio di migliorare la valutazione più importante: la presa in carico degli aventi diritto, proprio per il momento anche particolare della propria vita, riconducibile nell'ambito di una continuità ospedaliera/territorio che c'è, perché, di fatto, è all'interno della stessa struttura della stessa Azienda USL, semplicemente se ne fanno carico due.

Ritengo che la vera sfida sia riuscire a collegare il sistema di RSA e UAP, come ha richiesto il Consigliere Bertschy nella sua precedente iniziativa, per quanto concerne ad esempio la microcomunità di Hône, di cui si prevede la trasformazione in struttura protetta Plus e l'hospice che dovrà configurarsi, ai sensi dei nuovi LEA, come struttura nel cosiddetto "fine vita", rivolto non solo ai pazienti oncologici, ma anche ad altre categorie di pazienti - si pensi, ad esempio, ai pazienti affetti da malattie neurodegenerative - con l'assistenza ospedaliera, nell'ambito di meccanismi di integrazione ospedale/territorio, che stanno alla base non solo dei nuovi LEA, ma anche di tutte le scelte operate sin d'ora nella programmazione socio-sanitaria della nostra Regione.

Per quanto riguarda ancora questa sinergia, che inevitabilmente deve esserci fra le differenti aree dell'Azienda USL, ricordo che il Direttore sanitario si occupa di tutte le quattro aree, il Direttore amministrativo anche e naturalmente anche il Direttore generale, quindi hanno comunque una visione complessiva e, a mio avviso, altre valutazioni possono anche essere fatte, ma in questo caso il passaggio da area ospedaliera ad area territoriale non ha comunque compromesso e non penso che comprometterà la qualità di questo servizio che va riconosciuta.

Presidente - La parola al Consigliere Bianchi per la replica.

Bianchi (UV) - Grazie per la risposta che risponde a tutti i quesiti che le abbiamo fatto. Infatti il principio di questa interpellanza era di evidenziare l'eccellenza che avevamo qui in Valle e che le scelte amministrative previste nel piano aziendale non vadano a pregiudicare l'efficienza di quella struttura. Questo era un po' il principio dell'interpellanza, perché è una struttura che funziona molto bene e bisogna continuare a monitorare che il tutto continui a funzionare.

Lascio la parola al mio collega cofirmatario.

Presidente - La parola al Consigliere Sorbara per la replica.

Sorbara (UV) - L'iniziativa era per rimarcare la bontà e la bellezza di questo servizio che, per quanto sia un servizio che va a toccare un tema particolarmente delicato per le famiglie, dà dei risultati notevoli. Sappiamo che la funzionalità dell'hospice è quella di intervenire nel momento in cui la famiglia è in difficoltà e non riesce più a gestire il malato all'interno della propria abitazione. Sappiamo che è un percorso che parte dal 1991 in cui, attraverso le prime cure palliative con l'intervento del medico di famiglia, le microcomunità, le RSA e gli interventi anche da parte di associazioni come la LILT, che già dal 1995 fino al 2010 interviene attraverso un protocollo (2010 la creazione dell'hospice) e proprio questo percorso dal territorio portarlo all'interno dell'Ente ospedaliero.

Voglio evidenziare come oggi i vari interventi e le varie lettere da parte delle famiglie evidenziano questo servizio. Mi hanno colpito in particolar modo due lettere da parte di alcuni familiari, che sono al di fuori di questa struttura. "Grazie perché garantite una dimensione intima e al tempo stesso solidale e comunitaria. Grazie per tutti i gesti di conforto e quotidianità, per il profumo del caffè, per i sorrisi, per le parole e per i silenzi"; un'altra: "Aiutano il paziente e tutti i suoi familiari con il calore, il sorriso e l'ironia che serve in questi tristi momenti. Non ci sono parole per descrivere l'atmosfera che si respira lì dentro".

Questa iniziativa ha una finalità: che crisi o problemi organizzativi non vadano a inficiare un servizio che oggi è meraviglioso. Era solo questa la finalità di questa iniziativa.

Presidente - A questo punto interromperei i lavori del Consiglio per fare una Conferenza dei Capigruppo per decidere il prosieguo dei lavori.

La seduta è sospesa dalle ore 18:42 alle ore 18:51.

Fosson (Presidente) - Riprendiamo i lavori. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso di prolungare i lavori fino alle 21:00 senza interruzione, pregando di essere tutti molto sintetici sia i colleghi nelle illustrazioni che gli Assessori nelle risposte.