Oggetto del Consiglio n. 129 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 129/XV - Interpellanza: "Modalità di attuazione del programma di governo relativamente all'impegno per la riduzione delle tariffe autostradali".
Fosson (Presidente) - Punto n. 14.10 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Bertin per l'illustrazione.
Bertin (IC) - Sarò estremamente breve nell'illustrare questa interpellanza, telegrafico poiché è un argomento questo tristemente noto a tutti i valdostani e a tutti quelli che frequentano la nostra regione per ragioni turistiche o per lavoro. La tratta autostradale valdostana è certamente la più cara d'Italia, probabilmente d'Europa e non è escluso del mondo, una situazione ingiustificata e ingiustificabile. In questo periodo la questione delle concessioni autostradali ha avuto un nuovo interessamento a causa purtroppo del crollo del ponte Morandi a Genova. In effetti si è aperta una discussione a livello governativo statale riguardo a queste concessioni, che sono state peraltro disecretate, e, oltre a questo, vi è in generale una messa in discussione di queste concessioni che hanno portato ai concessionari dei guadagni stratosferici e ai cittadini soltanto degli oneri senza avere dei benefici. Nel caso della nostra regione questo incide pesantemente sullo sviluppo della stessa da più punti di vista.
L'interpellanza pertanto voleva innanzitutto sapere se vi eravate già attivati presso il Governo centrale in questa fase del cosiddetto "Governo amico", come l'aveva definita il Presidente della Regione, per un eventuale inserimento anche delle concessioni valdostane in questo discorso più generale riguardante le autostrade. Visto che nel programma di governo Spelgatti vi è un punto preciso (molto sintetico e generico, come un po' tutto questo programma di governo) nel quale si prendeva l'impegno a una netta riduzione delle tariffe autostradali, quello che si vuole capire è in che tempi e soprattutto come si sarebbe data attuazione al programma di governo su questo specifico argomento.
Presidente - La parola alla Presidente della Giunta per la risposta.
Spelgatti (LEGA VDA) - Come già detto in occasione della precedente interrogazione e come anche evidenziato dagli interpellanti, la tragedia del ponte Morandi ha fatto emergere la situazione molto particolare delle concessioni che governano la rete autostradale italiana. Il Governo italiano ha espresso l'intenzione di intervenire sul regime generale delle concessioni autostradali e ribadisco quindi che la Giunta regionale seguirà con attenzione l'evoluzione della situazione e si farà portavoce delle istanze del Consiglio regionale e della comunità valdostana nel caso in cui il Governo decidesse di rivedere le concessioni esistenti, in particolare i meccanismi di determinazione delle tariffe.
Rispetto al secondo quesito, l'argomento è già stato dibattuto più volte in questo Consiglio nelle ultime legislature senza che finora sia stato possibile individuare una soluzione concreta e di immediata applicabilità, soprattutto perché si tratta di una questione che supera l'ambito di competenza regionale. Sicuramente l'eventuale modifica del regime generale delle concessioni potrà darci l'occasione di percorrere nuove ipotesi, inserendo nei sistemi di gestione delle autostrade dei correttivi che oltrepassino gli interessi di remunerazione dei concessionari e tengano conto invece anche delle caratteristiche dei territori e dello sviluppo delle comunità interessate: che si tratti di abbonamenti, di scontistica o altro, stiamo studiando ipotesi di riduzioni mirate delle tariffe e comunque continuiamo il pressing sulle concessionarie per contrastare l'ipotesi di ulteriori aumenti.
Presidente - La parola al Consigliere Bertin per la replica.
Bertin (IC) - Se io nell'illustrazione sono stato breve, lei nella risposta è stata, oltre che breve, anche evanescente. Sostanzialmente la risposta è stata: "non abbiamo fatto niente" per il punto 1 e per il punto 2: "era soltanto un punto del programma inserito per ragioni retoriche e propagandistiche come avevano già fatto in precedenza altri, ma che cosa fare e come farlo non avevamo e non abbiamo nessuna idea". Questo argomento è di attualità, è adesso che bisogna che ci sia qualche idea e qualche progetto e qualche possibilità. Bisogna farlo adesso, perché in questo momento vi è la possibilità di intervenire, poiché, proprio per le considerazioni che facevamo in precedenza, è venuto il momento di intervenire e questo è il momento da sfruttare. La sua risposta mi lascia piuttosto perplesso, oltre che insoddisfatto.
