Oggetto del Consiglio n. 126 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 126/XV - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla riorganizzazione dei servizi territoriali".
Fosson (Presidente) - Punto n. 14.07 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Bertschy per l'illustrazione.
Bertschy (UVP) - Nel periodo di legislatura nel quale abbiamo potuto portare le nostre idee e i nostri progetti politici al Governo abbiamo cercato dare particolare attenzione alla programmazione delle politiche sociali, soprattutto dell'assistenza e all'idea che sta alla base del nostro modello di organizzazione territoriale. Il fatto che quei servizi che possono essere resi vicino ai cittadini possono essere sostenuti, finanziati e organizzati nella maniera migliore affinché, soprattutto nel momento in cui la nostra comunità sta diventando una comunità sempre più anziana, si possano trovare le risposte ai costi giusti e con la giusta qualità. La mozione chiede se il DEFR approvato nell'autunno scorso può trovare applicazione anche nell'azione del Governo in carica, con le idee che il Governo vorrà mettere in pista, ma soprattutto se c'è questa continuità e se c'è la volontà di dare una risposta al territorio. Il territorio in particolare che noi portiamo all'attenzione del Consiglio regionale è quello della Bassa Valle, da pochi giorni mi pare sia attiva la prima protetta Plus nel comune di Hône e nelle nostre intenzioni c'era, compatibilmente con le risorse finanziarie, l'obiettivo di portare anche in Bassa Valle, e poi nei territori che lo richiederanno, una struttura per la riabilitazione, magari da condividere con il territorio piemontese e da sostenere con lo stesso. C'era anche l'intenzione di analizzare come valutare l'eventuale bisogno di un hospice, era un hospice sicuramente più piccolo e più modesto, ma tutto questo era legato a un'analisi che andava fatta soprattutto dall'azienda.
Con questa interpellanza quindi siamo a richiederle questa disponibilità e mi fa piacere sottolineare che mi pare oggi nel pomeriggio verrà finalmente firmato il rinnovo del contratto del comparto all'interno del quale troveranno risposte quelle che erano state le previsioni della fine della scorsa legislatura: la benedetta qualifica 2BS per le OSS e il riconoscimento di un lavoro che è stato fatto in maniera corale dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura. Persone che avevano bisogno di una risposta oggi, nonostante un po' di ritardo direi, perché era tutto pronto da tempo e finalmente questa risposta arriva.
Presidente - La parola all'Assessore Certan per la risposta.
Certan (ALPE) - Collega Bertschy, cercherò di essere diretta nella risposta. L'indirizzo politico si colloca in continuità, in particolare con la revisione che era stata fatta delle competenze dell'area territoriale dell'Azienda USL di cui, anche in una prossima risposta, ricorderò i principi che hanno portato ad attribuire all'area stessa l'hospice sito al Beauregard, e la governance della RSA e UAP presso il G.B. Festaz di Aosta. Sarebbe improprio e credo anche sbagliato pensare di collocare una determinata offerta di servizi socio-assistenziali per anziani solo in un'area della regione, lasciando scoperto il resto; devono essere garantite le stesse opportunità a tutti i cittadini, penso che su questo tutto il Consiglio regionale concordi e non ci siano differenze di pensiero. Pertanto le decisioni, in parte già assunte sui servizi territoriali in Bassa Valle, si devono accompagnare con una revisione di quelli anche nella Media e nell'Alta Valle. Esiste il rischio che un valdostano residente in Media e Alta Valle o anche di Aosta venga ospitato in una struttura della Bassa Valle, con gli evidenti disagi, anche per le famiglie, che questo può comportare, in particolare - lo ricordava lei e concordo - anche perché si tratta spesso di persone anziane.
Sulla tematica ho richiesto alle strutture competenti un aggiornamento del lavoro di analisi relativamente al fabbisogno socio-assistenziale e sanitario in relazione alle strutture residenziali per anziani e alle strutture socio-sanitarie presenti e da attivare sul territorio, al fine di una corretta presa in carico dei pazienti.
A seguito di tale analisi potrà essere fatta una compiuta valutazione per l'attuazione delle disposizioni previste dalla DGR n. 1885/2017, anche alla luce dei primi risultati ottenuti presso la microcomunità di Hône e tenuto conto che tale revisione organizzativa si affianca anche alla riorganizzazione del servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). Questi due temi sono orientati alla riduzione dei ricoveri impropri e alla gestione integrata delle dimissioni dall'ospedale verso il territorio: quelle che chiamiamo "dimissioni protette". Con particolare riferimento alla microcomunità di Hône, si precisa che l'Azienda USL della Valle d'Aosta sta provvedendo ad adeguare l'assistenza sanitaria ai nuovi standard regionali e che, a tal fine, sono state individuate e assegnate proprio al distretto 4, a seguito di regolare avviso di mobilità, tre nuove risorse infermieristiche al fine di avviare la turnistica sulle 24 ore presso la citata struttura proprio a partire da questo mese di ottobre. Come ha ricordato lei, Hône ha fatto tutto l'accreditamento per essere una struttura protetta Plus.
Più avanti in maniera più sistemica risponderò e riscontrerò ai Consiglieri Bianchi e Sorbara in merito alle scelte operate dall'Azienda sulle motivazioni della collocazione dell'hospice e della RSA in area territoriale, è un discorso in itinere ed è collegato.
Presidente - La parola al Consigliere Bertschy per la replica.
Bertschy (UVP) - La ringrazio, Assessore, anche per come ha posto il lavoro in questo senso, perché, nella misura in cui si condivide quella che è un'esigenza politica, quella di andare incontro al territorio e di fare in modo che il territorio venga visto nella sua globalità, sappiamo che la microcomunità di Morgex, una volta che avrà completato la sua ristrutturazione, potrà forse svolgere quel ruolo che oggi svolge la microcomunità di Hône in Bassa Valle e quindi ci sono delle prospettive per dare delle risposte anche in Alta Valle e forse in altri territori limitrofi ad Aosta. La volontà quindi è comune, l'indirizzo politico era quello che ci faceva piacere sentire e poi compatibilmente con risorse e disponibilità anche di riorganizzazione, perché sono più gli enti che devono compartecipare a questo sviluppo, si vedrà come si potrà fare.
Insisto sotto il profilo dell'interesse per la Bassa Valle per due motivi: 1. perché sono comunque le zone più distanti dall'ospedale (la valle di Gressoney è a più o meno cento chilometri di distanza); 2. perché nel passato avevamo cominciato a lavorare e mi pare che in questo senso il lavoro stia andando avanti sugli accordi di confine con la Regione Piemonte e in quelle zone si potrebbe immaginare di condividere alcuni di questi nuovi servizi, almeno intesi come compartecipazione finanziaria e magari di organizzarli insieme per dare una risposta a un territorio, che comunque, per quello che riguarda l'alto Piemonte, soffre e questo ci era stato rappresentato.
Grazie quindi per la risposta, che ci rassicura rispetto alle intenzioni in questo senso.
