Oggetto del Consiglio n. 124 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 124/XV - Interpellanza: "Adozione di provvedimenti a tutela della sicurezza dei ragazzi che praticano lo skate nella Piazza Deffeyes ad Aosta".
Bianchi (Presidente) - Punto n. 14.05 dell'ordine del giorno. La parola alla Consigliera Nasso per l'illustrazione.
Nasso (M5S) - Mi permetto di fare un piccolo inciso che non ho fatto prima per esprimere la mia personale soddisfazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche in quest'aula, che non ha solo una valenza strutturale ma anche fortemente simbolica.
Sottolineo, nel portare questa interpellanza, che mi sono fatta portavoce di mamme e ragazzi, alcuni lavoratori e abitanti nelle immediate vicinanze della nostra istituzione. È evidente che durante l'estate nel centro del capoluogo valdostano si siano verificati alcuni disagi e, di conseguenza, anche nel piazzale della nostra istituzione. Questi disagi li voglio dividere su due piani: i ragazzi numerosi in pausa estiva dalla scuola si sono riversati nella piazza della nostra istituzione vuoi perché, ahimè e ahi loro, non hanno un posto dove andare, vuoi perché la nostra piazza si presta benissimo a essere luogo di aggregazione e alla pratica dello skate. Il secondo piano, anch'esso molto importante, è quello dei lavoratori e degli abitanti che sono nelle immediate vicinanze della piazza, oppure dei semplici passanti o dei fruitori della piazza che hanno accusato disagi come schiamazzi, urla, eccetera. Sicuramente non dico nulla di nuovo ai componenti di questo Consiglio e ai lavoratori di questo palazzo e a chi frequenta le immediate vicinanze di esso. È quindi piuttosto urgente la necessità di agire sulla questione della sicurezza dei ragazzi, che spesso peccano di ingenuità caratteristica dell'età adolescenziale, che frequentano la piazza e nella cui piazza praticano lo skate e, per diretta conseguenza, le altre persone, come i fruitori della piazza e quelli che ho elencato prima.
Ricordo inoltre, vista la correlazione inevitabile, la delibera comunale di Aosta n. 73 del 13 luglio 2017 (Realizzazione area attrezzata destinata a skatepark, determinazioni in merito: prenotazione della spesa) e quindi un luogo destinato alla pratica del suddetto sport e che lasci di conseguenza tranquilli i fruitori della piazza è previsto. Voglio sottolineare che si tratterebbe non solo di un luogo sportivo, ma di un luogo di aggregazione e ricordo che sono presenti esclusivamente nel capoluogo alcune scuole di secondo grado e che quindi l'affluenza è alta di ragazzi minori che arrivano nel capoluogo valdostano, anche durante l'anno scolastico. Sottolineo inoltre che la Regione Valle d'Aosta, tramite il bando "Spazio ai giovani" indetto dall'Assessorato regionale, dedicato agli under 29 residenti o comunque presenti per ragioni di studio e lavoro in Valle d'Aosta, ha finanziato il progetto "SkateboarTeen" assegnando un contributo di 8.500 euro al gruppo di giovani proponenti, fondi destinati alla progettazione e alla direzione lavori per la realizzazione dello skatepark comunale e quindi anche la Regione ha partecipato. Chiedo quindi quali provvedimenti sono stati presi e si intendono adottare a tutela e della sicurezza dei ragazzi, e dei fruitori della piazza.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta per la risposta.
Spelgatti (LEGA VDA) - Non si può che concordare sulla necessità urgente di una struttura attrezzata destinata ai giovani appassionati di skateboard. La realizzazione di questa struttura, però, è oggi compito del Comune di Aosta, come giustamente precisato nelle premesse dell'interpellanza, che purtroppo ne ritarda della messa in opera. In Piazza Deffeyes dal 2013 la Regione, in quanto proprietaria della piazza, ha posizionato appositi cartelli che vietano l'utilizzo di skateboard e pattini a rotelle in quanto queste attività in un'area non adatta rappresentano un fattore di rischio non solo per chi le pratica, ma anche per i passanti, per l'utenza del Palazzo regionale e addirittura per il traffico automobilistico visto che l'imperizia dei ragazzi può far sì che gli skateboard schizzino in mezzo alle automobili. Ricordo a questo proposito che qualche anno fa, nel 2012, un quattordicenne fu ricoverato al Regina Margherita di Torino a seguito di un grave trauma cranico riportato cadendo dallo skate in Piazza Narbonne. Non è un caso d'altronde che il Codice della strada vieti e sanzioni espressamente all'articolo 190, commi 8, 9 e 10, la circolazione mediante tavole, pattini o altri acceleratori di andatura sulla carreggiata delle strade e stabilisca che sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini o altri acceleratori di andatura che possono creare situazioni di pericolo per gli altri utenti. A parte i danni notevoli arrecati dagli skateboard, la cui manutenzione utilizza grassi che macchiano indelebilmente la pavimentazione, a parte i comportamenti non sempre consoni tenuti da alcuni skater, a parte quindi il disdoro che tutto ciò comporta per il Palazzo regionale, la sicurezza di chi pratica questo genere di attività non può paradossalmente che essere assicurata dal divieto di praticarla in Piazza Deffeyes. Questo non per una mancata considerazione delle aspettative dei ragazzi o per un atteggiamento punitivo, ma semplicemente perché non si tratta di un'area idonea e, di conseguenza, sicura in primis per i ragazzi stessi. Vista la situazione che nei mesi estivi era in qualche modo degenerata per il significativo numero di skater che arrecavano disturbo al lavoro degli uffici e costituivano pericolo per gli utenti del Palazzo regionale, i cittadini e gli skater stessi ho chiesto, tra l'altro, quel giorno in cui ci siamo viste e sono successi quegli episodi dopo che abbiamo tentato di parlare con i ragazzi e poi la cosa non ha sortito effetto, la collaborazione della Questura affinché fosse posta una particolare attenzione a questi comportamenti da ricondurre alla normalità. Per ora ogni problema sembra essere stato risolto grazie al lavoro delle forze di polizia, ma anche alla maturità dei ragazzi che hanno compreso l'importanza delle disposizioni che regolamentano l'utilizzo degli acceleratori di velocità.
Président - La parole à la collègue Nasso.
Nasso (M5S) - Mi trovo d'accordo con lei soprattutto per la mediazione che c'è stata, non solo le forze di polizia hanno fatto la loro parte, ma questo è da riconoscere anche ad alcuni ragazzi, perché poi è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, la loro voglia di venire anche incontro a noi, la loro maturazione. Speriamo, non è questa la sede perché non siamo in Comune, che anche il Comune si sbrighi, perché poi si instaura ovviamente un circolo virtuoso: i ragazzi hanno il loro spazio, i fruitori della piazza sono contenti e noi di conseguenza anche perché loro sono al sicuro.
