Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 119 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 119/XV - Interrogazione: "Organizzazione dell'anagrafe vaccinale regionale".

Fosson (Président) - Point n° 14 de l'ordre du jour. La parole à l'Assesseur Certan pour la réponse.

Certan (ALPE) - Per quanto riguarda la prima domanda sull'anagrafe vaccinale regionale: "in che cosa consista, in che modi e tempi venga compilata e aggiornata", si tratta di un database in cui sono registrati tutti i residenti in Valle d'Aosta con le relative vaccinazioni effettuate. Lo stesso viene aggiornato in tempo reale al momento dell'effettuazione della vaccinazione, permettendo anche di aggiungere all'archivio eventuali vaccinazioni effettuate presso altre sedi. Tale database permette il calcolo delle coperture vaccinali e indirettamente della quota di suscettibili. Essendo collegato in rete aziendale USL, permette agli operatori sanitari autorizzati di controllare lo stato vaccinale del soggetto da tutta la regione e consente la stampa dei certificati vaccinali di ogni cittadino. Il piano nazionale per la prevenzione vaccinale ha previsto il processo di informatizzazione centralizzata di un'anagrafe vaccinale nazionale entro il triennio 2017/2019, stabilendo quali dovranno essere i criteri tecnici e il dataset minimo che ogni Regione deve avere. In data 6 settembre 2018 la Conferenza Stato-Regioni ha dato parere favorevole su uno schema di decreto ministeriale, con il quale istituisce e disciplina il funzionamento presso il Ministero della salute dell'Anagrafe nazionale vaccini con l'obiettivo di garantire, nell'ambito del monitoraggio dei programmi vaccinali sul territorio nazionale, la verifica delle coperture vaccinali in relazione al calendario vaccinale nazionale vigente e l'elaborazione di indicatori a livello nazionale, regionale e aziendale, anche a fini comparativi, così come stabilito dal regolamento dell'Unione europea 2016, n. 679.

Per quanto riguarda la seconda domanda: "se le richieste di prenotazione dei vaccini da parte dei genitori siano registrate...", le richieste di prenotazione delle vaccinazioni da parte dei genitori, così come le risposte o gli appuntamenti, non fanno parte del database vaccinale, ma sono archiviate separatamente presso l'USL.

Per quanto concerne la terza domanda: "se corrisponde al vero che il requisito di legge "presentazione... eccetera", la circolare congiunta del Ministero della salute e del Ministero dell'istruzione, università e ricerca del 27 febbraio 2018 ha specificato che per "formale richiesta di vaccinazione" - che è quello a cui lei fa riferimento - "si intende la richiesta di vaccinazione contenente le generalità del minore, nonché le indicazioni delle vaccinazioni di cui si chiede la somministrazione, inoltrata tramite posta elettronica ordinaria o certificata, ovvero tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La formale richiesta equivale all'appuntamento per la vaccinazione fissato dall'ASL, che dello stesso abbia dato comunicazione all'interessato per iscritto". Questa è la dicitura. A riguardo la Coordinatrice del Dipartimento legislativo legale dell'Amministrazione regionale ha precisato che, in virtù dell'articolo 18ter del decreto-legge n. 148/2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 172/2017, ha previsto che nelle sole Regioni e Province autonome presso le quali siano già istituite le anagrafi vaccinali regionali le disposizioni previste dall'articolo 3bis del decreto-legge si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2018-2019. Dato che nella nostra Regione è istituita l'anagrafe vaccinale, per "formale richiesta di prenotazione si intende l'espressa richiesta avanzata all'azienda sanitaria anche tramite posta elettronica unitamente alla risposta della stessa con indicazione della data della seduta vaccinale, oppure l'attestazione ricevuta dall'azienda con indicazione della data della seduta vaccinale". Si precisa inoltre che detta documentazione, ai sensi della normativa sopra richiamata, non può essere sostituita dall'autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000. Nella nostra regione si è adottata una modalità facilitata di accesso ai consultori vaccinali ai quali genitori, tutori e affidatari dei minori, per i quali è prescritto l'obbligo dell'effettuazione delle vaccinazioni, possono liberamente rivolgersi senza particolari formalità per ottenere, nel caso di immediata disponibilità, l'effettuazione delle vaccinazioni, che potrà essere comprovata con la relativa certificazione, o altrimenti per richiedere e ottenere contestualmente la prenotazione della data della seduta vaccinale sulla base del calendario di disponibilità dell'Azienda USL. È possibile quindi farlo anche presso i consultori vaccinali.

Per quanto riguarda la quarta domanda: "com'è formulata esattamente la comunicazione fatta agli istituti scolastici da parte dell'Azienda sanitaria relativamente alle singole posizioni dei bambini", la comunicazione da parte dell'Azienda USL agli istituti scolastici avviene, come previsto dalla normativa vigente, restituendo gli elenchi dei minori corredati dallo stato vaccinale indicato con le diciture previste dalla legge e specificate anche dall'ultima circolare congiunta Ministero della salute-MIUR del 6 luglio 2018. La dicitura è: "non in regola con gli obblighi vaccinali", "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento" oppure "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione".

Président - La parole au Conseiller Vesan pour la réplique.

Vesan (M5S) - Ringrazio l'Assessore Certan per la puntuale e dettagliata risposta. Per quello che riguarda l'interpretazione dell'aver presentato formale richiesta di vaccinazione, mi rendo conto che l'interpretazione seguita da parte dei due Assessorati nella comunicazione, trasmessa con particolare solerzia ai presidi mezza giornata prima che iniziasse la scuola, era già in loro possesso dal 27 febbraio 2018. Altre Regioni e Province autonome hanno però seguito in modo diversificato l'applicazione di questo criterio attenendosi in modo molto più dettagliato alla determinazione della normativa, cioè la formale richiesta di prenotazione doveva essere presentata dalla famiglia e non è richiesto a nessuna famiglia il possesso della risposta da parte dell'USL, anche perché in gran parte dei casi non è in capo alla famiglia essere in possesso o meno di questa risposta, soprattutto se questo tipo di criterio viene seguito con la giustificazione dell'esistenza di un'anagrafe vaccinale che tiene conto solamente delle vaccinazioni già effettuate. Se per un bambino si fa domanda di vaccinazione perché ha appena compiuto l'età per poterla fare, lo stesso è escluso dal dato dell'anagrafe vaccinale. L'interpretazione così come presentata, cioè può partecipare all'asilo nido e alla garderie solamente se è in possesso di una risposta da parte dell'USL, quindi rischia di lasciare fuori questi bambini dagli istituti scolastici. La Provincia autonoma di Bolzano non ha applicato gli stessi criteri della Valle d'Aosta dovendo sottostare alla stessa circolare ministeriale da voi citata. Noi auspicavamo che la potestà legislativa in ambito sia scolastico che sanitario da parte della nostra Amministrazione potesse essere applicata nella stessa maniera: a vantaggio della popolazione e non a tutela delle preoccupazioni dei dirigenti scolastici.

Presidente - La parola all'Assessore Certan per una breve precisazione.

Certan (ALPE) - Una breve precisazione del perché la data precedente all'inizio della scuola: perché coincideva anche con una seduta a livello nazionale delle commissioni parlamentari e pareva che ci fossero delle modifiche, quindi abbiamo aspettato fino al giorno precedente nel caso ci fossero state altre decisioni, solo per quello, poi non vedendo altre decisioni ma avendo trasferito al Milleproroghe...

Sul fatto dell'anagrafe e dell'interpretazione il 6 settembre la Conferenza Stato-Regioni ha legiferato in merito e quindi vedremo. Ci sono sicuramente delle interpretazioni diverse.

Presidente - La parola alla Consigliera Nasso.

Nasso (M5S) - Sicuramente in aula è presente il numero legale, ma mi chiedo se sia normale che un intero gruppo consiliare sia assente e diserti alcuni punti all'ordine del giorno. So benissimo che il numero legale c'è, ma mi chiedo se sia regolare.

Presidente - La ringrazio per il richiamo.