Oggetto del Consiglio n. 120 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 120/XV - Interpellanza: "Criteri di nomina dei dirigenti regionali di primo e secondo livello".
Fosson (Presidente) - Punto n. 14.01 dell'ordine del giorno. La parola al collega Vesan per l'illustrazione.
Vesan (M5S) - La nostra interpellanza è legata alle nomine dirigenziali e nella fattispecie a due specifici punti: il primo è quello che riguarda l'istituzione delle figure dirigenziali di primo livello, quelle normalmente definite "coordinatori". Tra le competenze dei coordinatori - era stato assegnato loro questo nome in origine, quando era stata individuata questa separazione tra i dirigenti di primo e secondo livello - vi era il fatto che gestissero delle strutture subalterne e quindi normalmente un coordinatore gestisce altri dirigenti e altre strutture a lui assegnate. Nell'ottica del risparmio abbiamo scoperto che una figura apicale è stata effettivamente soppressa, ma immediatamente e contestualmente è stata istituita un'ulteriore figura apicale che è il responsabile dell'audit, che non ha in realtà al di sotto nessuna struttura dirigenziale subordinata e nemmeno coordinata. Ci chiedevamo quindi quali fossero le motivazioni che avevano non fatto creare una struttura destinata all'audit, ma far sì che questo tipo di struttura fosse economicamente premiata da una posizione di primo livello.
Oltre a questo, sempre nell'ottica del contenimento della spesa, ma soprattutto del riconoscimento della meritocrazia, abbiamo potuto verificare dagli atti di nomina dei dirigenti che, oltre alla riassegnazione, con peraltro poche variazioni, dei dirigenti che sono inseriti espressamente nell'Albo dei dirigenti e che quindi sono assunti a seguito di regolare concorso nella loro posizione, sono state fatte numerose proroghe di incarichi chiamiamoli fiduciari, nel senso che fanno riferimento a dirigenti che non hanno fatto concorsi e che non sono all'interno dell'Albo dei dirigenti, tutto questo a fronte di una graduatoria approvata e coperta da nove figure. È vero, il concorso era solo per tre incarichi, ma nel momento in cui quest'Amministrazione si è trovata a scegliere fra la conferma di una figura precedentemente già incaricata in modo diretto o lo scegliere una figura dirigenziale che, a seguito di un concorso, ha dato un'oggettiva dimostrazione di capacità, volevamo sapere quali fossero le motivazioni per cui il merito di questi precedenti dirigenti è stato ritenuto più importante, più rilevante ai fini dell'assegnazione dell'incarico rispetto alla procedura concorsuale. Ribadisco il fatto che tutto questo si inserisce nell'ambito di una volontà specifica di rinnovamento della gestione dell'Amministrazione regionale, come evidenziato in occasione della presentazione del programma di governo.
Presidente - La parola alla Presidente della Giunta per la risposta.
Spelgatti (LEGA VDA) - La nuova struttura dirigenziale indipendente di audit interno è stata istituita per rafforzare a livello di Presidenza della Regione un presidio sull'efficacia, sull'efficienza e sulla trasparenza dei processi dell'ente. Attraverso la verifica dei processi amministrativi e l'implementazione del sistema di controllo interno, essa fungerà anche da supporto alla nostra commissione indipendente di valutazione. Con l'istituzione della struttura audit interno la Giunta, in linea con il decreto n. 286/1999, che già prevedeva l'importanza nelle pubbliche amministrazioni di strumenti adeguati a garantire la legittimità e l'efficacia dell'azione amministrativa, mira a un miglioramento delle procedure di programmazione, di gestione e di controllo e a un incremento della performance a vantaggio di tutta la comunità valdostana nell'ottica di garantire percorsi di sana gestione amministrativa. I compiti quindi che dovrà avere questa struttura che è appena stata costituita saranno comunque enormi e saranno a vantaggio di tutta la pubblica amministrazione.
Tengo a sottolineare che, come avevamo già spiegato nelle conferenze stampa laddove avevamo parlato di tutta la struttura, avevamo fatto anche i calcoli e avevamo raccontato quali fossero stati i risparmi effettuati dalla Presidenza, nonostante la creazione anche di questa struttura.
Per quanto riguarda i sette incarichi dirigenziali in capo a dirigenti non appartenenti alla qualifica unica dirigenziale, questi non sono stati rinnovati, bensì, come si evince dalla deliberazione della Giunta regionale n. 994/2018, si tratta di incarichi conferiti per tre anni dalla precedente Giunta e quindi non ancora scaduti. Poiché poi nell'ambito della riorganizzazione generale della macchina amministrativa non si è reso necessario revisionare tali strutture, gli attuali incaricati continueranno a svolgere la loro attività fino alla scadenza del contratto che hanno sottoscritto. Per altri due incarichi di dirigenza della struttura edilizia residenziale e della struttura Enti locali sono stati nuovamente scelti due dirigenti esterni alla Regione, ma comunque del comparto, sulla base dei criteri di scelta oggettivi quale la competenza professionale specifica relativamente ai compiti delle due strutture, la continuità dell'azione amministrativa, il possesso di un'esperienza dirigenziale riconosciuta e comprovata. La presenza di una graduatoria non rileva pertanto rispetto alle scelte organizzative operate e a quanto appena esposto.
Presidente - La parola al Consigliere Vesan per la replica.
Vesan (M5S) - Come già evidenziato nella mia presentazione la domanda non era se fosse necessaria e/o importante la struttura di audit, era perché questa struttura avesse meritato un incarico di primo livello e dalla sua risposta confesso di non essere riuscito a capirlo.
Per quello che riguarda le motivazioni con le quali sono state attuate le scelte di proroga dei contratti precedentemente definiti dalle Giunte precedenti, la motivazione della continuità dell'azione amministrativa da lei evidenziata la vedo in palese contrasto con gli obiettivi del suo governo, quando aveva garantito a tutti in quest'aula l'assoluta discontinuità di quest'azione amministrativa, sulla quale questa Giunta si era presentata con forte volontà di discontinuità.
