Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 111 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 111/XV - Interrogazione: "Problematiche riguardanti il servizio di trasporto degli studenti della Valle del Lys frequentanti la scuola secondaria di secondo grado a Verrès".

Fosson (Président) - Point 6 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Restano pour la réponse.

Restano (AC-SA-PNV) - Mi chiedete se sono al corrente dei dati specifici che avete citato nell'interrogazione relativamente alla difficile situazione degli studenti che salgono nella valle di Gressoney e quali sono stati i passi compiuti in merito all'impegno assunto con i Sindaci di Issime e Gressoney-La-Trinité a inizio agosto.

Come specificherò più dettagliatamente in seguito, l'orario di uscita delle classi del polo di Verrès è molto articolato: se da un lato, come capita in tutti i plessi scolastici, le lezioni del mattino terminano per tutti alle 13:20, le uscite pomeridiane sono alquanto disomogenee, a seconda delle classi che si frequentano a partire dal liceo scientifico, liceo scienze umane, liceo linguistico, informatica e telecomunicazioni, elettronica, servizi sociosanitari, amministrazione finanza e marketing, operatore elettrico. A seconda del giorno della settimana gli studenti escono alle 14:20, alle 15:20, alle 16:10 e alle 17:00. Gli attuali servizi di trasporto pubblico sono programmati e calibrati su un orario settimanale standard e cercano di servire nella maniera più capillare possibile le esigenze anche dell'utenza scolastica, che sono comunque assai diversificate.

Con le risorse economiche oggi disponibili si è cercato insieme all'azienda VITA di costruire le migliori combinazioni possibili, considerati i vincoli imposti dal territorio, dai tempi di percorrenza, dall'ubicazione delle sedi scolastiche e soprattutto dagli orari. Sicuramente la disomogeneità degli orari non consente di arrivare a una soluzione univoca che risponda al meglio a tutte le esigenze dell'utenza. Il problema degli orari scolastici era già emerso negli anni scorsi ed era stata presentata anche una mozione che aveva istituito un apposito tavolo di lavoro, che aveva analizzato polo per polo scolastico valdostano la situazione degli orari e dei trasporti. Si era così proceduto a introdurre dei correttivi, ma era emersa anche in quell'occasione la complessità dell'argomento e l'impossibilità di emanare una direttiva unica per le diverse scuole che godono, come è giusto, dell'autonomia scolastica. A oggi quindi il sistema degli orari in vigore delle scuole e dei mezzi pubblici è, a detta dei tecnici che se ne sono occupati, il miglior compromesso possibile.

Detto questo, già nel maggio del 2018 con un decreto del sovrintendente, si era posta l'attenzione sul fatto che il calendario scolastico è uno strumento di programmazione dei servizi sul territorio e le modifiche al calendario scolastico hanno anche delle ripercussioni sull'organizzazione della vita familiare e dei servizi. Da parte mia ho contattato l'Assessore alla pubblica istruzione, sottolineando la necessità di addivenire quanto prima alla razionalizzazione generale del sistema in modo da migliorarne l'efficienza.

Nella risposta ho fatto predisporre uno schema di tutti gli orari per singola scuola e della complessità, che cerco di riassumerle brevemente. Il collegamento Lillianes-Verrès del mattino viene effettuato con corsa diretta da Gressoney e impiega trentotto minuti; il collegamento inverso delle 13:20, sempre con corsa diretta, quarantotto minuti. Per le uscite del lunedì e del giovedì alle ore 17:00 gli studenti residenti nella valle di Gressoney hanno tre opzioni. La circolare Hône-Carema che ferma a Verrès alle 17:19, con arrivo a Pont-Saint-Martin alle 18:02, per poi prendere l'autolinea per Gressoney alle 18:10; i tempi di attesa sono diciannove minuti a Verrès e otto minuti a Pont-Saint-Martin, per un'attesa totale di ventisette minuti. Seconda opzione, autolinea Aosta-Pont-Saint-Martin: fermata a Verrès alle 17:15, arrivo a Pont-Saint-Martin presso la stazione ferroviaria alle 17:35 e ripartenza per Gressoney alle 18:10; tempi di attesa: quindici minuti a Verrès, trentacinque a Pont-Saint-Martin, attesa totale cinquanta minuti. Autolinea Aosta-Pont-Saint-Martin: fermata a Verrès 17:45, arrivo a Pont-Saint-Martin alle 18:05, autolinea Pont-Saint-Martin-Gressoney 18:10; tempi di attesa, quarantacinque minuti a Verrès e cinque a Pont-Saint-Martin, totale cinquanta minuti. Per le uscite pomeridiane del martedì e mercoledì alle ore 14:20, orario continuato senza pausa pranzo, gli studenti residenti nella valle di Gressoney hanno la possibilità di prendere la circolare Hône-Carema, fermata a Verrès alle 14:49, arrivo a Pont-Saint-Martin, fermata stazione ferroviaria alle 15:32, autolinea Pont-Saint-Martin-Gressoney alle 16:10; tempo di attesa ventinove minuti a Verrès e trentotto a Pont-Saint-Martin, per un totale di un'ora e sette minuti. Seconda possibilità autolinee Aosta-Pont-Saint-Martin, fermata a Verrès alle 14:35, arrivo a Pont-Saint-Martin (fermata stazione) alle 14:55, autolinea per la vallata alle 15:00; tempo di attesa quindici minuti più altri cinque a Pont-Saint-Martin: venti minuti di attesa. Per le uscite pomeridiane del lunedì alle 15:20 gli studenti residenti nella valle di Gressoney hanno la possibilità di prendere: autolinea Aosta-Pont-Saint-Martin alle 15:45, fermata alle 16:05 a Verrès, autolinea per Gressoney alle 16:10; tempo di attesa venticinque minuti a Verrès e cinque a Pont-Saint-Martin. Per le uscite del lunedì alle 16:10 gli studenti residenti nella valle hanno la possibilità di prendere la circolare Hône-Carema alle 16:19, fermata stazione ferroviaria alle 17:02, autolinea Gressoney-La-Trinité alle 18:10; tempo di attesa, nove minuti a Verrès e - ahimè - cinquantotto a Pont-Saint-Martin. Sono previste anche tutte le altre alternative che ho già citato delle ore 17:00. Per le uscite del giovedì alle 16:10, gli studenti della valle hanno la possibilità di prendere le medesime soluzioni che ho già citato poc'anzi.

Va detto che le corse dell'autolinea Pont-Saint-Martin-Gressoney sono tutte collegate agli orari scolastici e quindi quelle che ho citato non è possibile spostarle. Bisognerebbe creare una corsa ad hoc: se se ne avesse la disponibilità finanziaria lo si potrebbe fare. Da parte mia, ma anche dei tecnici, c'è ampia disponibilità al confronto e nel caso lei lo volesse può e venire presso gli uffici, per vedere se è possibile trovare delle soluzioni alternative. Questo è quanto i tecnici, che da tempo si occupano della questione, sono riusciti a fare. Probabilmente nel mese di maggio/giugno bisognerebbe interloquire maggiormente tra i dirigenti scolastici e i dirigenti dell'Assessorato, al fine di arrivare per l'anno successivo (non durante l'anno scolastico in corso) a un orario maggiormente calibrato perché, come vede, l'investimento da parte dell'Amministrazione regionale - anche in questo caso devo dire che non è l'operato di Claudio Restano in quanto Assessore oggi, ma è anche di chi mi ha preceduto - l'impegno c'è stato ed è del tutto evidente. Come abbiamo avuto occasione di dire, i tagli imposti con la finanziaria incidono tantissimo. I trasferimenti ci sono, l'impegno credo sia evidente da quello che le ho appena detto. La disponibilità comunque a confrontarsi, perché - come si suole dire - quattro occhi riescono a vedere sempre meglio di due, c'è. Se vuole, ci sediamo al tavolo e proviamo a trovare una soluzione.

Président - La parole à la conseillère Minelli pour la réplique.

Minelli (IC) - Grazie, Assessore. Le dico subito che non sono assolutamente soddisfatta, per vari motivi. Il lungo elenco di dati che lei ha snocciolato non fa che confermare la situazione che abbiamo evidenziato con la collega Russo nell'interrogazione, relativa soltanto a una delle situazioni, perché, come lei ha ricordato, sono molteplici.

Lei ci ha parlato anche di razionalizzazione del calendario scolastico. Mi permetto di farle notare che il calendario scolastico e gli orari delle scuole sono due cose diverse. Sono d'accordo sul fatto che il calendario scolastico debba, per quanto possibile, essere razionalizzato, perché abbiamo scuole che fanno vacanza in un certo periodo e sono a lezione in altre e questo implica ovviamente dei problemi ancora più grandi. Per quanto riguarda invece gli orari delle singole scuole non è possibile addivenire a una razionalizzazione degli orari, perché, come ben sapete e come chi si occupa di istruzione e cultura sa, si tratta di scuole che hanno, per la loro stessa struttura e per la loro stessa ragion d'essere, dei laboratori e situazioni molto diverse da istituto a istituto.

Non ritengo nemmeno corretta questa perorazione dell'operato delle persone che l'hanno preceduta, perché ho una lunghissima esperienza da studente, da genitore e da insegnante di pendolarismo scolastico e so che non c'è stata in tutti questi anni una vera e propria volontà di risolvere alla radice questo problema. So benissimo che si tratta di una questione di costi, ma continuo a essere convinta (non mi tolgo questa idea dalla testa) che, se esiste una volontà politica di fare in modo che le persone continuino ad abitare nelle vallate laterali e a non abbandonarle, come è accaduto in maniera incredibile in questi ultimi anni, anche le giovani generazioni che devono studiare e che devono avere la possibilità come i loro coetanei, oltre alle ore di studio, di svolgere anche attività sportive ed extrascolastiche, non debbano perdere parte significativa della loro giornata ad aspettare mediamente quaranta/quarantacinque minuti. Abbiamo addirittura visto che ci sono delle situazioni in cui si aspetta un'ora e un quarto. Io ritengo che questo non sia degno di una Regione che ha a cuore la situazione dei suoi studenti e dei suoi giovani. Apprezzo l'invito a partecipare a incontri con gli uffici per affrontare e discutere il problema.

Credo anche che quello che lei dice, che bisognerebbe a maggio o a giugno, prima dell'apertura di un nuovo anno scolastico, discutere con i dirigenti, sia una cosa che è stata richiesta nel passato diverse volte, mi risulta: ci sono stati dei pourparler, ci sono stati degli incontri, ma poi all'esame finale dei fatti purtroppo nulla è cambiato. E parlo con cognizione di causa, perché oltre trentacinque anni fa mi trovavo nella stessa identica situazione e le assicuro che le cose sono pure peggiorate, perché ho una figlia che ha frequentato il liceo linguistico a Verrès e ho un nipote che attualmente lo sta frequentando, i quali per molte delle giornate di scuola si trovano in una situazione peggiore di quella in cui mi sono trovata io a Verrès trentacinque anni fa. Quindi ritengo davvero che la buona volontà di poter esaminare insieme le cose c'è e la apprezzo, ma credo che ci voglia più della buona volontà e dello sforzo fatto fino a ora, che mi sembra francamente insufficiente.