Oggetto del Consiglio n. 110 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 110/XV - Interrogazione: "Esiti dell'incontro svoltosi a Roma tra una delegazione dell'Assessorato dell'agricoltura e ambiente e i vertici di AGEA".
Fosson (Président) - Point 5 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Gerandin pour la réponse.
Gerandin (MOUV') - Ringrazio i colleghi dell'UVP per questa interrogazione che mi permette di fare un po' il punto di una giornata che ritengo sia stata assolutamente proficua per quanto riguarda i rapporti con AGEA.
Il 20 settembre scorso si è recata a Roma una delegazione composta dal sottoscritto, il segretario particolare, il coordinatore del Dipartimento agricoltura, i tecnici Corrado Jordan, Andrea Robin Preillan e Fabio Glassier. Non faceva parte della delegazione valdostana ma, non avendo personalmente contatti o conoscenze della struttura e degli organi dirigenti di AGEA a Roma, Beneyton Gerardo ha dato la sua disponibilità ed è venuto a titolo personale; avevo peraltro proposto di rimborsare personalmente quelle che potevano essere le sue spese, ma - lo ringrazio ancora - non ha voluto questi rimborsi, per cui è venuto a titolo assolutamente personale. Ma voglio ringraziare soprattutto i tecnici che sono stati davvero bravi: hanno fissato un tavolo tecnico a cui io per la prima volta ho avuto l'onore di partecipare e di assistere. Un tavolo che è entrato specificatamente su ogni singolo argomento e che espliciterò in risposta alla terza domanda.
Per quello che riguarda quali e quanti rappresentanti di AGEA erano presenti all'incontro, erano presenti: Steidl Federico che è il direttore responsabile dello Sviluppo rurale e Mimma Conte che era la sua collaboratrice più stretta; per quello che riguarda il SIN c'era Del Moro Antonietta, viceresponsabile sviluppo progetti di superficie; Reinaldi Marco, responsabile delle superfici; Tommasi Ida, responsabile VCM; per Sofiter Tech Jacopo De Luca, responsabile dello sviluppo fascicolo; per l'Agriconsulting Malpassini Davide che si occupa della Misura 10; per quello che riguarda Almaviva Roberto Conti, responsabile di progetto con i suoi collaboratori; per quello che riguarda il Settore domanda unica Bruno Carlorecchio.
C'è poi stato un incontro un po' più politico in cui ho avuto il piacere di conoscere il direttore di AGEA, il dottor Pagliardini. In questo incontro, visto che il tavolo tecnico stava procedendo davvero in maniera positiva, ci siamo limitati a fare alcune riflessioni e ho avuto alcune rassicurazioni per quello che riguarda un gravissimo problema che toccherà sicuramente il mondo agricolo e non solo, perché interesserà il mondo imprenditoriale della Valle d'Aosta: il discorso della certificazione antimafia. Tengo a dire che ho avuto in questa occasione delle buone impressioni, che poi mi sono state confermate in un incontro che ho avuto a Milano un po' di tempo dopo con gli Assessori all'agricoltura del Nord Italia e con il ministro Centinaio, in cui sono state date delle buone notizie in merito alla volontà da parte del Governo di rivedere una certificazione antimafia che, per quello che riguarda il settore imprenditoriale valdostano, sarebbe assolutamente deleteria. Devo dire che è una preoccupazione a fattor comune, qua accentuata di più perché sappiamo che purtroppo a disposizione della certificazione antimafia in questo momento abbiamo un'unità di personale, per cui è una grossa responsabilità e una grossa preoccupazione.
Per quello che riguarda invece gli esiti dell'incontro, non ho nessun problema a relazionare in III Commissione assieme alla delegazione trattante che si è recata a Roma, però ci tenevo a sottolineare almeno quelli che sono stati gli esiti. L'incontro si è rivelato assolutamente soddisfacente, in quanto vertici tecnici di AGEA hanno saputo dare risposte puntuali, fissando anche scadenze per la risoluzione delle problematiche non immediatamente risolvibili. L'ordine del giorno è stato piuttosto fitto e sono state innanzitutto analizzate le anomalie che impediscono il pagamento delle misure a superficie; una serie di anomalie sono legate al carico animale e nello specifico sono stati analizzati i casi di mancata applicazione delle deroghe sui requisiti minimi previsti per la Valle d'Aosta, la deroga sulla gestione degli animali, i terzi, le deroghe al carico minimo di 0,1 Uba (Unità di bestiame adulto) a ettaro su base annua, deroga sui venti giorni di permanenza continuativa sui codici di pascolo. Sono stati successivamente verificati i casi di mancata acquisizione degli animali della BDN (Banca Dati Nazionale), vale a dire gli Uba provenienti da altre regioni, ovini, caprini presentati in modalità semplificata per partite, gli equini. Relativamente alle anomalie non legate a superfici animali sono stati analizzati i casi di 47 domande, nell'ambito della Misura 14, con date di inizio non congruenti con l'annualità, i casi delle domande caricate in maniera aggregata, i casi delle aziende con fascicoli non più attivi, persone decedute o cessata attività, con fascicoli extra SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), ARPEA, e ancora i casi di partita Iva non attiva entro l'inizio dell'impegno e con codici ATECO non congruenti.
Sono state in seguito analizzate le anomalie legate alle superfici. Le superfici valdostane sono state storicamente gestite nell'anagrafe agricola con tre tipologie di zonizzazione: fondovalle, mayen e alpeggio. La differenziazione esclusivamente presente nel sistema di gestione aziendale regionale implica la creazione sul sistema nazionale di tre elenchi distinti di particelle afferenti alle zonizzazioni che potranno essere associate agli specifici interventi del PSR. Durante l'incontro è stato chiesto di consentire la gestione delle informazioni in modo continuativo sul VCM o sulla correttiva. La Regione può provvedere alla fornitura di tutte le conduzioni non correttamente zonizzate o mancanti di tale attributo per ogni annualità.
È stata successivamente analizzata la problematica relativa al cosiddetto refresh, il quale consiste nella periodica revisione, di norma ogni due o tre anni, dell'ammissibilità territoriale della superficie dichiarata in primavera, che spesso risulta non coerente con le superfici accertate dalla revisione del GIS. Ciò comporta, ai sensi regolamentari, una decurtazione importante e spesso avvertita come ingiusta dai produttori, i quali da un decennio subiscono in modo passivo tale pratica. Gli elementi di difesa a favore dei produttori sono inefficaci, in quanto i tempi e i modi per i ricorsi implicano rischi connessi al congelamento dei pagamenti e all'eventuale onere economico nel caso in cui vi sia piena concordanza tra le dichiarazioni contestate e il riesame degli organi AGEA. Questa situazione sarebbe risolvibile attribuendo alla nostra Agenzia le competenze per la fotointerpretazione e sopralluoghi in loco sia per la conoscenza del territorio che per i tempi e per i mezzi a disposizione. L'incontro è proseguito con l'analisi dei casi sospesi della passata programmazione e dei casi irrisolti legati alla domanda unica. Sono state infine affrontate le questioni generali legate alla dichiarazione antimafia negli anticipi 2018 e la disponibilità di risorse AGEA per le Regioni.
Nell'insieme è stata apprezzata la responsabilità dei vertici AGEA che hanno messo a disposizione tutto lo staff tecnico, e la volontà comune di trovare delle risposte e delle soluzioni anche per i singoli casi, oltre che per problematiche di più ampio respiro. Posso confermare che molti dei casi analizzati sono stati già sbloccati e il contatto con i tecnici AGEA è stato continuativo e costante. Per cui esprimo di nuovo la soddisfazione per la collaborazione, ma questo non significa che ci sia soddisfazione per quella che è in questo momento la situazione o l'esito della risoluzione di tutte le problematiche. Non farò mai dichiarazioni che attribuiscano cifre o tempistiche, perché sono le cose che ho contestato in passato e non lo farò stavolta, ma posso dire che, a seguito di questo incontro, stanno cominciando ad arrivare davvero i pagamenti riferiti anche al 2015 e chi ha fatto l'interpellanza sa benissimo che questo significa in prospettiva riuscire a risolvere una buona parte dei problemi degli agricoltori.
Detto questo, le difficoltà con AGEA ci sono e indubbiamente riguardano tutti i soggetti che in questo momento collaborano con AGEA, per cui è difficile che sia la Valle d'Aosta quella che risolve i problemi. Non rischiamo nessun tipo di disimpegno, ma questo non significa soddisfazione.
Visto che prima il collega Daudry mi diceva del discorso di AREA, ricordo solo che la composizione di una commissione di esame a luglio e agosto non è facile e soprattutto che per la selezione per il francese comunque devono scadere i quindici giorni che sono per legge, per cui non possiamo neanche accelerare più di tanto; era un'informazione dovuta.
Président - La parole au conseiller Daudry pour la réplique.
Daudry (UVP) - Ringrazio l'Assessore per le delucidazioni. Questa iniziativa era collegata a quella precedente, come ha ricordato anche lei: la preoccupazione è soprattutto per i risultati che si vogliono ottenere in questo settore.
Rispetto alle sue osservazioni ci permettiamo di mettere in evidenza alcuni aspetti. Sommariamente, senza entrare ovviamente nella polemica, abbiamo visto che la delegazione era folta e anche questo in passato era stato oggetto di evidenza da parte di chi allora occupava i banchi di opposizione. Evidentemente, quando cambiano i ruoli e gli obiettivi, ci si rende conto che, quando bisogna mettersi all'opera, le strade e le prassi sono quelle che magari sono state utilizzate anche dai predecessori. Ci permettiamo anche noi di aggiungerci al ringraziamento al signor Beneyton, che avevamo notizia che si fosse prodigato per organizzare questo incontro.
In conclusione la ringraziamo per i dati e per le notizie che ci ha dato. Lei sa che monitoreremo con molta attenzione questo settore. Le rinnoviamo magari l'invito a venire in III Commissione - ci metteremo d'accordo con il presidente - per parlare soprattutto delle prime risposte e dei primi risultati sui temi che sono stati oggetto di questo incontro.
