Oggetto del Consiglio n. 100 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 100/XV - Interrogazione: "Notizie relative alla procedura per la nomina del Direttore dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione Valle d'Aosta".
Fosson (Presidente) - Punto n. 2.06 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Gerandin per la risposta.
Gerandin (MOUV) - Ringrazio i colleghi dell'UVP che mi permettono di chiarire l'iter delle procedure di nomina del direttore dell'Agenzia regionale per l'erogazione in agricoltura della Regione Valle d'Aosta.
Con delibera di Giunta regionale n. 625 del 2018 è stato approvato lo schema di avviso pubblico recante i criteri di selezione e le modalità per la presentazione delle candidature a direttore dell'Agenzia regionale per l'erogazione in agricoltura della Regione autonoma Valle d'Aosta, meglio conosciuto come AREA VDA. Successivamente, con delibera di Giunta n. 790 del 2018, lo schema di avviso pubblico è stato oggetto di una nuova approvazione, volta ad assumere due ulteriori classi di laurea fra quelle ammissibili, a seguito di una pertinente segnalazione dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali. Questo avveniva prima, quando ancora non eravamo noi al governo.
Alla scadenza del nuovo termine, fissato dalla delibera di Giunta n. 790 del 26 luglio 2018, le candidature presentate erano quindici. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del bando di selezione è stata nominata una commissione di valutazione per l'esame delle domande pervenute, con il compito di determinare l'idoneità dei candidati. Detta commissione si è riunita in due sedute, il 28 e il 31 agosto 2018. Dall'esame dei curricula presentati sono risultati undici candidati idonei e quattro non idonei. Ai sensi dell'articolo 7, comma 2, per quello che riguarda l'accertamento linguistico previsto nel bando, i candidati idonei devono sostenere a tal fine una prova scritta e una prova orale riguardante la sfera pubblica e la sfera professionale, strutturate secondo le modalità disciplinate dalla delibera di Giunta regionale n. 4660 del 3 dicembre 2001 e n. 1501 del 29 aprile 2002. Tra gli undici candidati idonei, tre non hanno sostenuto l'accertamento linguistico, pertanto l'Ufficio concorsi regionali ha organizzato una specifica sessione d'esame che si svolgerà in data 3 ottobre, vale a dire oggi. Terminate le prove di accertamento linguistico, il cui esito sarà formalizzato con specifico provvedimento, sarà possibile la nomina del direttore di AREA VDA nella prima seduta utile della Giunta regionale.
Concludo dicendo che è una nomina quanto mai opportuna, quanto mai necessaria, essendo in questo momento vacante la figura del direttore e soprattutto tenuto conto delle difficoltà che il mondo agricolo sta vivendo e soprattutto per la necessità di avere un interlocutore che sia credibile e presente per quanto riguarda le relazioni con AGEA.
Presidente - La parola al consigliere Daudry per la replica.
Daudry (UVP) - Grazie, Assessore. Questa iniziativa permette anche a noi di fare un po' di storia. Come sa, il nostro gruppo si è prodigato tanto per l'agricoltura, prima con il collega Viérin e poi con il collega Nogara. Ci riallacciamo in parte all'intervento del collega Mossa, per dire che questo bando aveva una logica importante - un altro aspetto in cui il gruppo dell'UVP si è sempre distinto - quella della trasparenza e della meritocrazia. Fu così per il Forte di Bard, su cui ogni tanto si fanno tante parole e si parla anche a vanvera, soprattutto quando si ha un approccio tipico dei comizi elettorali. Ma come per il Forte di Bard, il gruppo UVP, per quanto riguarda la scelta del direttore di AREA, decise di fare un bando per fare una selezione, nell'ottica di quello che viene sottolineato da più forze politiche che vogliono il cambiamento, perché anche noi lo vogliamo, scegliendo le persone più idonee e facendolo con dei criteri, in questo settore che è assolutamente vitale, come ha ricordato anche lei, Assessore. Il lavoro che fece poi il nostro gruppo diede un risultato: 24 milioni di euro in sei mesi. Soldi sicuramente dovuti.
Quindi ci permettiamo in conclusione di dire che siamo parzialmente insoddisfatti della sua risposta, perché comunque due mesi per mandare avanti una procedura che doveva essere accelerata sottolineano un'inerzia, visto che, quando qui si parla di agricoltura, siamo tutti d'accordo a dire che è un settore in sofferenza. Inerzia che speriamo venga colmata nel minor tempo possibile e soprattutto che si possano riprendere i risultati che erano stati portati avanti.
Per completezza di informazione, sottolineiamo anche che la procedura dava la facoltà al coordinatore, durante l'assenza del direttore, di portare avanti l'importante compito che svolge AREA per quanto riguarda le problematiche dei pagamenti degli agricoltori e anche qui avremo sicuramente qualcosa da dire su dei risultati attesi e sbandierati che non abbiamo visto.
