Oggetto del Consiglio n. 3278 del 7 marzo 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 3278/XIV - Interrogazione: "Notizie in merito ad una eventuale attribuzione di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza nell'azienda USL".
Grosjean (Président) - Point n° 10 à l'ordre du jour. La parole à l'Assesseur Bertschy pour la réponse.
Bertschy (UVP) - Il collega Ferrero chiede se vi siano dei casi di incompatibilità presso l'azienda USL della Valle d'Aosta ai sensi della normativa che è citata nella premessa dell'interrogazione. L'azienda della Valle d'Aosta conferma che non vi sono casi di incompatibilità ai sensi dell'articolo 5, comma 9, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 335 e successive modificazioni e integrazioni, riferiti al divieto delle pubbliche amministrazioni di attribuire incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza.
"Se corrisponde al vero che l'Amministrazione regionale abbia dato disposizioni di indirizzo in merito alla problematica di cui si tratta": le confermo che le strutture competenti dell'Assessorato sanità, salute e politiche sociali, con nota protocollo n. 16779 del 12 maggio 2017, hanno trasmesso all'azienda USL della Valle d'Aosta un parere del Dipartimento legislativo e legale della Regione medesima in merito all'applicabilità dell'articolo in questione. Tale parere, oltre a fornire un riepilogo della disciplina vigente, utile a gestire altre casistiche caratterizzate dalla medesima fattispecie, conferma l'inesistenza di motivi ostativi alla prosecuzione dell'incarico del direttore di area territoriale fino alla sua scadenza naturale a seguito dell'intervenuto collocamento a riposo durante la vigenza dell'incarico. Tale fattispecie è precisamente richiamata nel parere della circolare n. 6/2014 del Dipartimento della funzione pubblica recante: "la condizione del collocamento in quiescenza, ostativo rispetto al conferimento di incarichi e cariche, rileva al momento del conferimento...". Credo che nella premessa si facesse riferimento all'incarico dato il 30 novembre 2016 ad un direttore di area territoriale.
Président - La parole au collègue Ferrero pour la réplique.
Ferrero (GM) - Qui risultano, a livello di tempi, cose quantomeno anomale. C'è questo dirigente che ha un incarico, incarico triennale che nel 2016 viene confermato, e sostanzialmente nell'aprile 2017 va in pensione mantenendolo, quindi si prende la pensione e quello che proviene dal suo incarico. Anche qui ci sono sempre due pesi e due misure: noi nominiamo gli amministratori e poi è loro responsabilità fare le scelte. È un po' strano, perché si tengono fuori le mani da certe cose, ma in quelle che interessano di più ci si mettono le mani. È quantomeno singolare che l'USL non abbia l'ufficio legale: perché deve chiedere un parere legale alla Regione? Qui bisogna capire: c'è qualcuno che dà ordini dalla Regione o non c'è? E poi, a dire la verità, il parere legale - come tutti i pareri legali - può essere attendibile o inattendibile, tant'è vero che in esso si è insinuato anche un dubbio. È vero, questo signore non è andato in pensione ottenendo contemporaneamente l'incarico, la pensione è di alcuni mesi dopo, però la circolare dice che sono assolutamente da evitare casi di elusione, che vuol dire "furbizie" per aggirare la normativa. Appare pertanto un pochettino strana tutta questa procedura di nomina, che ha consentito di congelare per un attimo - sono attimi che vanno avanti anche per la procedura di nomina del responsabile del Pronto Soccorso - e poi si è andati avanti in questa direzione, che è un po' anomala.
Nessuno vuole fare insinuazioni, comunque io ritengo, proprio per quei motivi di opportunità indicati nella circolare, che potrebbe essere fatto tranquillamente un ripensamento sul conferimento di quell'incarico, ma non perché questa persona non sia all'altezza. Io penso che comunque sia una persona con una buona pensione, perché viene da lunghi anni di esperienza, quindi può anche non andare ad occupare un altro posto che potrebbe tranquillamente essere occupato da un'altra persona, perché è un buon posto, ovviamente nell'ottica del c'è "poco lavoro, distribuiamolo un po' a tutti", potrebbe andare bene. Ho però capito che anche in questa occasione l'ottica è quella del "c'è poco lavoro e, dato che ce n'è poco, riserviamolo solo a certe persone".
