Oggetto del Consiglio n. 344 del 29 giugno 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 344/81 - DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA RELATIVA AI SERVIZI DI RACCOLTA, ALLONTANAMENTO, DEPURAZIONE E SCARICO DI ACQUE DI RIFIUTO PROVENIENTI DA INSEDIAMENTI CIVILI DI CUI ALLA LEGGE 10 MAGGIO 1976, N. 319 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI.
Presidente - Do lettura del testo all'oggetto n. 20.
IL CONSIGLIO REGIONALE
visto l'art. 3 del D.L. n. 38 del 28 febbraio 1981 convertito con legge 23 aprile 1981, n. 153;
vista la delibera del Consiglio regionale n. 439 in data 15 luglio 1980;
DELIBERA
1) di approvare, per le acque provenienti da insediamenti civili, la tariffa così determinata:
a) per la parte relativa al servizio di fognatura, in misura pari a Lire venti per metro cubo di acqua scaricata;
b) per la parte relativa al servizio di depurazione, se istituito, in misura pari a Lire venti per metro cubo di acqua scaricata.
2) di stabilire che, in sede di prima applicazione per l'anno 1981, il volume d'acqua scaricato sia determinato in misura pari all'ottanta per cento del volume d'acqua prelevata e denunciata nell'anno 1980;
3) di revocare le tariffe, relative agli scarichi civili, approvate dal Consiglio regionale con la precedente deliberazione n. 439 in data 15 luglio 1980.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza sociale, Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - La relazione piuttosto scarna di questo deliberato è dovuto al fatto che è un decreto entrato nel merito delle tariffe che erano state prese dalle singole Regioni, sovvertendo anche quello che è lo spirito della legge e obbligando tutte le Regioni ad applicare questa tariffa che viene purtroppo vista e proposta al Consiglio. È un adeguamento in quanto la delibera precedente teneva conto di determinati parametri. Dico purtroppo perché in base a quei precedenti parametri c'era l'effettiva possibilità, secondo lo spirito della legge, di avere dei soldi a disposizione per intervenire in questo campo. Invece con questi calcoli, si arriva a delle cifre ridicole che riusciranno a malapena a coprire le spese per meccanizzare il tutto e mettere a ruolo i singoli nomi; quindi succederà che costerà di più impiantare tutto un sistema che riscuotere queste tariffe. Questo è l'assurdo e le Regioni, unanimemente, hanno protestato contro questo tipo di impostazione.
Presidente - È aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Per conoscere un po' più dettagliatamente in che modo le Regioni hanno protestato e se l'Assessore non ritiene opportuno far presente a chi di dovere - magari tramite il Consiglio regionale - che quando si fa una legge è poi opportuno la si faccia applicare in modo che sia efficace. Se le cose - come credo - stanno come dice l'Assessore, siamo di fronte ad un'altra assurdità derivante da una scelta fatta sull'onda di certi provvedimenti; poi, appena l'onda è passata, da tutte le parti si taglia e si distrugge anche quello che c'era di valido.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - La richiesta fatta a livello interregionale è stata quella di prevedere una modifica in questo senso, ma a causa della latitanza del Governo, si è ancora in attesa. Si è dovuto prendere questo provvedimento per evitare che ai Comuni venga imputata la non osservanza della legge, perché naturalmente non riuscirebbero a mettere a ruolo quello che è stato fatto e meccanizzato.
Presidente - Metto in approvazione l'oggetto n. 20.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva.
Presidente - Si passa alla trattazione dell'oggetto n. 21.
