Oggetto del Consiglio n. 3059 del 5 dicembre 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 3059/XIV - Interpellanza: "Modalità di reperimento delle risorse finanziarie per la realizzazione dei collegamenti intervallivi tra i comprensori sciistici Monterosa Ski-Cervinia e Pila-Cogne"
Farcoz (Président) - Point n° 17 à l'ordre du jour. Pour la réponse la parole au collègue Bertin.
Bertin (GM) - Riprendiamo l'argomento già più volte affrontato relativo ai cosiddetti collegamenti intervallivi. Un argomento sul quale ho già avuto modo di dire come la pensavo e che comunque continua a essere oggetto nel tempo di diverse iniziative sia in Consiglio che fuori. Ci riferiamo evidentemente ai collegamenti fra il Monterosa Ski e il Cervino e al collegamento Aosta-Pila-Cogne. Con questa interpellanza, visto che continua a essere oggetto anche di numerosi interventi sulla stampa locale, volevamo fare un po' il punto della situazione, soprattutto per quel che riguarda l'aspetto finanziario.
Recentemente ho presentato un'interpellanza relativa agli impianti di risalita dei comprensori valdostani, sulle necessità finanziarie per il mantenimento degli standard qualitativi e di sicurezza dei domaine skiable valdostani. Teniamo presente che i domaine skiable della nostra regione hanno, da un punto di vista qualitativo e come sicurezza, dei livelli piuttosto elevati ed è importante mantenerli, anche perché questo ci permette di avere una competitività rispetto al resto dell'arco alpino. Con questa interpellanza di qualche tempo fa mi è stato risposto che all'incirca nei prossimi cinque anni si stimano ingenti investimenti per circa 120 milioni di euro. Questo sugli impianti già esistenti, per il rifacimento o comunque per interventi in domaine skiable già presenti. A questi si vuole aggiungere, da quanto viene spesso usato anche un po' in modo propagandistico, questi due collegamenti intervallivi dai costi stimati di 150 milioni di euro. Una cifra notevole, per interventi che hanno un impatto finanziario estremamente ingente (150 milioni di euro) e anche un impatto ambientale molto elevato. Sono nati nel frattempo anche dei comitati per evidenziare questo impatto, soprattutto per quel che riguarda le Cime bianche nella Val d'Ayas: un intervento di notevole impatto finanziario e paesaggistico ambientale.
Recentemente l'Assessore al turismo, credo in occasione di una manifestazione riguardante il turismo, ha annunciato o perlomeno ha dichiarato che non voleva fare promesse elettorali, "ma siamo in un momento di grande condivisione"; questa è la citazione dell'assessore Marguerettaz di qualche tempo fa. Vorremmo capire cosa significa questa grande condivisione, perché la somma totale necessaria per questi interventi sarebbe nei prossimi anni di circa 300 milioni di euro, una cifra ingente e che certamente non può essere reperita senza delle azioni estremamente concrete. Credo che di annunci ne abbiamo già fatti tanti.
Da questo punto di vista, la prima domanda è proprio in che modo si intenda reperire questi quasi 300 milioni di euro per il rifacimento degli impianti che vanno a scadenza, per ragioni di sicurezza e per gli interventi collegati ai cosiddetti collegamenti intervallivi. In relazione poi al comprensorio sciistico Monterosa Ski e del Cervino, si chiede quanti sciatori si presume dalle località di Zermatt e di Cervinia raggiungeranno le piste di Ayas, anche perché uno dei presupposti che sta alla base di questo mega intervento che si vorrebbe fare, sarebbe quello di creare un domaine skiable più ampio, uno dei più grandi in Europa. Peraltro, al momento come promozione la lunghezza delle piste non mi sembra proprio uno strumento dei più efficaci, visto che nessuno (o pochissima gente) sa qual è il domaine skiable più grande in Europa. Credo che sia Portes du soleil, tra Francia e Svizzera, ma non ne sono sicuro, poiché esistono diverse interpretazioni anche sulla lunghezza delle piste. Resta il fatto che anche la lunghezza, a mio avviso, non è un elemento così interessante dal punto di vista dell'attrattiva. Forse quello che conta di più sono i servizi che si forniscono ai turisti.
In riferimento invece all'altro intervento Aosta-Pila-Cogne, si chiede se questo sia un collegamento di trasporto pubblico locale e se sia alternativo ad altri collegamenti, perché anche qui in passato si è creata un po' di confusione nel senso che non si riusciva bene a capire, se si trattava di un trasporto pubblico locale, con tutte le caratteristiche che deve avere questo tipo di percorso, o di un intervento strettamente legato agli aspetti sciistici e nient'altro. Queste sono le domande.
Président - Pour la réponse la parole à l'assesseur Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Proviamo a rifare anche qualche calcolo, perché non ci troviamo con i numeri che ha espresso Bertin. Sembrerebbe che la cifra che viene indicata sia decisamente sovrastimata. Probabilmente perché fa un po' impressione parlare di 300 milioni di euro. Può darsi che il collega Bertin abbia preso dei dati e abbia duplicato i numeri? Allora proviamo ad analizzarli, perché la linea della Gran Sometta tra Ayas e Cervinia e la linea Pila-Couis probabilmente le ha contate due volte. Ma è semplicemente per dare un contributo, perché sostanzialmente non cambia il tema.
Rispetto a questo argomento, togliamo anche la Champoluc-Crest, che ci vedrà occupati questo pomeriggio o domani, quando discuteremo di un disegno di legge con cui affronteremo anche l'argomento dell'aumento di capitale su risorse già disponibili e prelevate dalla gestione speciale, quindi non sono risorse da trovare, ma sono risorse già trovate.
In sintesi, i costi di realizzazione da ripartire nel prossimo quadriennio dovrebbero essere questi: il collegamento Ayas-Cervinia, stimati 50 milioni di euro con il progetto delle quattro telecabine; il collegamento Pila-Cogne, stimati 80,4 milioni di euro (27,9 lato Pila, 52,5 lato Cogne); razionalizzazione Les Suches a La Thuile, 14,5 milioni; nuovo impianto Youla-Arp a Courmayeur, 22 milioni. Quindi il totale di questi interventi porta a 166,9 milioni di euro. È tra l'altro in fase avanzata un disegno di legge, dove con il metodo del funding gap potremmo finanziare le società richiedenti, sulla base di percentuali variabili in funzione dei risultati di esercizio delle società stesse. Questo emerge anche dal progetto, per esempio, del collegamento Ayas-Cervinia - lo troveremo anche nel DEFR - dove si cercherà di trovare tutte le soluzioni, affinché l'operazione venga fatta prevalentemente con l'autofinanziamento. Il dato, quindi, per il mantenimento dei comprensori, è sostanzialmente di 36 milioni di euro che, se voi andate a vedere, nel prossimo quadriennio è perfettamente in linea con gli interventi che negli anni passati abbiamo fatto, ai sensi della legge n. 8, utilizzando la gestione speciale.
La seconda domanda chiede, in relazione ai comprensori sciistici del Monte Rosa e del Cervino, quanti sciatori si presume dalle località di Zermatt e Cervinia raggiungeranno le piste di Ayas, e se l'eventuale impianto Aosta-Pila-Cogne rappresenti un collegamento di trasporto pubblico locale di persone e, nel caso, se sia sostitutivo di altri servizi di trasporto pubblico locale. Gli esercizi, per fare delle previsioni, possono portare a risultati molto ottimistici, piuttosto che prudenziali. Io ho partecipato, per esempio, a un incontro allo Skipass di Modena, dove c'era l'Assessore dell'Emilia-Romagna, c'era il presidente della FISI, c'era il rappresentante di Cortina e dove si parlava di questi collegamenti intervallivi. Non io, ma gli altri rappresentanti parlando del ritorno su alcuni collegamenti intervallivi, nel momento in cui c'è stata questa proposta, hanno parlato di aumenti addirittura del 50 percento. Non sto ovviamente dicendo che noi ci aspettiamo queste percentuali, ma l'appeal che può avere un investimento di questo genere, può avere dei risultati veramente eclatanti.
Sul dato invece specifico, attualmente si registrano 150 mila sciatori svizzeri verso l'Italia. Quindi a oggi comunque questo è un dato reale: abbiamo 150 mila persone che dalla Svizzera vengono in Italia, divisi circa per un terzo tra Valtournenche, Breuil e Plan Maison.
Sulle previsioni che lei mi ha chiesto, c'è un'ipotesi realistica di un aumento delle presenze del 3 percento sui due comprensori afferenti al collegamento, che nel 2016 e 2017 hanno registrato circa 1,4 milioni di primi ingressi. Gli aumenti sarebbero significativi sul lato Ayas, per l'anticipo dell'apertura stagionale e la ritardata chiusura. L'aumento del valore della giornata sci: la presenza del collegamento potrebbe permettere un aumento medio della giornata di 1,50 euro. Passaggi nella stagione estiva: un incremento dei passaggi estivi anche in ragione del prossimo collegamento tra Plateau Rosa e il Piccolo Cervino, porterebbe un incremento significativo dei ricavi estivi delle società Cervino e Monterosa. Aumento della ricettività: va infine evidenziato che tra le conseguenze della creazione di una linea funiviaria di questo tipo, potrebbe esserci un aumento della ricettività.
Alla domanda se la Aosta-Pila-Cogne rappresenti un trasporto pubblico locale di persone, rispondo che è ovviamente non sostitutivo ma complementare. È evidente a tutti che questo tipo di servizio non potrà sostituire i collegamenti attuali, ma potrà essere complementare. Già oggi noi abbiamo la telecabina Aosta-Pila che ha una funzione di trasporto pubblico locale, ma nel contempo abbiamo anche i metodi tradizionali di collegamento, anche perché ci sono delle frazioni e dei percorsi che vanno comunque serviti. Non si può immaginare di avere solo gli estremi collegati. Per cui non è ovviamente sostitutivo, ma complementare e integrativo. Non le sfuggirà, collega Bertin, che in certi momenti dell'anno (soprattutto d'inverno) ci sono state delle chiusure per le valanghe e ovviamente, anche dal punto di vista della sicurezza, qualora non potesse volare un elicottero o non ci fossero i collegamenti, questo percorso potrebbe permettere di raggiungere Aosta evitando azioni rischiose e mettendo a repentaglio la vita delle persone.
Dalle ore 12:20 assume la presidenza il presidente Rosset.
Rosset (Presidente) - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (GM) - Lei, Assessore, in occasione di quella manifestazione a Modena, dichiarava "non voglio fare promesse elettorali". Non so cosa stia facendo, perché neanche ha idea di dove prendere i soldi per realizzare questi impianti. A oggi non ha di fatto risposto, al di là di riprendere le cifre che avevo inserito nell'interpellanza, ma le ricordo che al momento quei 16 milioni di euro di cui lei parla non sono ancora stati riversati sulla Monterosa Ski. E comunque, alla domanda dell'interrogazione di qualche tempo fa mi era stato risposto che i comprensori avevano progetti per 120 milioni di euro, pertanto vuol dire che dovrete poi dire a questi comprensori che anche questi interventi in ambito di mantenimento degli standard di sicurezza e di qualità, dovranno essere ridimensionati, poiché non ci sono i soldi per finanziarli.
Personalmente credo che la priorità vada data all'esistente, prima di partire con nuovi investimenti per nuovi collegamenti, con nuovi mega impianti dei quali non si ha la certezza delle ricadute e, come oggi ancora una volta si evidenzia, non si ha neanche una vaga idea di dove reperire i soldi per realizzarli. Mi sembra che se è propaganda elettorale, non è fatta neanche tanto bene. Credo che questa questione dei collegamenti intervallivi, fortunatamente a usare la propaganda verrà posticipata nel tempo e magari tra quindici anni anch'io, che al momento sono critico, potrei rivalutare la mia posizione. Anzi, più che critico, sono decisamente contrario sia per l'impatto finanziario che per l'impatto ambientale che questo provocherebbe. Ne riparleremo chissà quando: questa è la risposta nella sostanza a questa interpellanza, poiché non si ha idea di come reperire questi soldi e, visto che non si realizzano da soli questi mega investimenti, è ovvio che non si faranno e, da un certo punto di vista, meno male.
Per il resto, le previsioni - come dice lei - dipendono un po' da come si guardano le cose e se si vuole esagerare, si esagera. Secondo me, di per sé l'allungamento della percorribilità sugli sci non è un grande atout commerciale. Bisognerebbe puntare maggiormente sui servizi. Un turista sceglie probabilmente più che in ragione del chilometraggio che può fare, perché più di tanto al giorno non si riesce a fare, anche volendo, sia in ragione dei servizi che le località turistiche forniscono. Certamente su questo c'è ancora per la Valle d'Aosta molto da lavorare ed è su questo probabilmente che si giocherà la competitività della nostra regione. Non è tanto avere un chilometro in più o un chilometro in meno di piste. Tra l'altro, lo ripeto, secondo me le piste valdostane sono di un livello buono, assolutamente competitivo rispetto alle altre dell'arco alpino e non vedo una priorità nell'intervenire in questo settore.
Ovviamente immaginavo che per il collegamento Aosta-Pila-Cogne non si trattasse di un servizio sostitutivo di trasporto pubblico locale, ma visto che viene spesso venduto come un collegamento di trasporto pubblico, è il caso di essere chiari che non potrà svolgere quella funzione, semmai si realizzerà questo impianto. Dubito fortemente che si riesca a realizzarlo, in ogni caso non avrà questa funzione. Per il resto, le sue risposte mi lasciano piuttosto insoddisfatto e non cambio la mia opinione su questi interventi.
