Oggetto del Consiglio n. 273 del 10 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 273/75 - RINVIO TRATTAZIONE OGGETTI ISCRITTI ALL'ORDINE DEL GIORNO E NON DISCUSSI.

Jorrioz (IND.) - Con 27 Consiglieri presenti la seduta è valida e si passa alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno.

Al punto n. 7 abbiamo il disegno di legge n. 118, presentato dalla Giunta il 7 aprile 1975 e concernente la "Istituzione del servizio patenti, trasporti e traffico presso l'Assessorato regionale dell'Industria e Commercio"; dato che manca il parere della Commissione paritetica, questo punto dell'ordine del giorno dovrebbe essere rinviato; così per il punto n. 8, per il disegno di legge n. 133, presentato dalla Giunta il 3 giugno 1975 e concernente: "Modificazione delle tabelle di attuazione della carriera a ruolo aperto, dei posti e del trattamento economico al personale addetto al servizio di controllo sulla gestione appaltata della Casa da gioco di St. Vincent" (anche per questo manca il parere della Commissione paritetica). Al punto n. 9 abbiamo il disegno di legge n. 134, presentato dalla Giunta il 3 giugno 1975 e concernente "Istituzione del servizio regionale per la tutela dell'ambiente naturale e delle foreste": è stato anch'esso rinviato dalla Commissione Affari Generali e dalla Commissione Agricoltura, di conseguenza manca il parere. Al punto n. 10 abbiamo il disegno di legge n. 135, presentato dalla Giunta il 5 giugno 1975, concernente "Modificazioni, integrazioni e abrogazioni di norme per coordinare gli incentivi economici regionali nei settori dell'agricoltura, dell'industria e del turismo": anche su questo manca il parere della Commissione paritetica, però la legge è stata portata in Consiglio per decorrenza di termini, per cui eventualmente si potrebbe sentire la Commissione.

La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Ritengo che questa legge si debba poter discutere oggi, perché avremmo da dare corso a delle domande; però, siccome in una Commissione ci sono state delle variazioni, è assolutamente necessario, per non perdere tempo qui in aula, fare una riunione della Commissione Affari Generali e Finanze per approfondire tutto il problema e vedremo se troveremo un accordo. Quindi, se ci fosse il Consigliere Milanesio, io proporrei che oggi, prima del Consiglio, con un certo lasso di tempo si riunisca la Commissione per prendere in esame questa legge prima di discuterla in aula.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Abbiate pazienza, amici dell'Esecutivo e della maggioranza, ma ci troviamo ancora una volta a dover esprimere tutto il nostro rincrescimento e disapprovazione per il modo con cui si portano avanti i lavori in questo Consiglio. La Commissione Affari Generali si è riunita, ha discusso del problema e ha sospeso il dibattito su questa legge come su altre sulle quali non è neppure entrata nel merito delle questioni. Ci si è ripromessi vicendevolmente di riconvocarci a spron battuto, senza perdere tempo, ma sono passati dei giorni e queste Commissioni non si convocano. Ora io chiedo veramente se questo modo è un nuovo modo per costringere il Consiglio a giungere a tarde ore, a rinvii, a prendere la gente per stanchezza, non lo so! Mi domando se con questo modo di procedere nel lavoro si può ancora esprimere e dire qualche cosa, perché oramai sono troppe le volte che ci troviamo di fronte ai problemi rinviati. Perché dietro alla facciata del Palazzo regionale, della vita regionale, che poi è la facciata dell'Assemblea, tutto questo non funziona e non può essere coordinato con un'attività regolare?

Il mio rincrescimento non posso non farlo rilevare anche al Presidente della Commissione, che aveva preso impegni precisi in questo senso. Noi, che avremmo probabilmente tutto l'interesse ad impedirvi di lavorare, siamo qui a dirvi: vogliamo lavorare, convocateci, vogliamo darvi i nostri pareri, il nostro contributo. Ce lo negate? Ma dove volete arrivare? Cosa volete farne di questo Consiglio regionale? Amici della maggioranza, abbiate il coraggio di dire che dietro all'Assemblea c'è tutto un apparato burocratico e intenzionale di volontà politica che non vuole funzionare. Chiudiamo i lavori, andiamo in vacanza, facciamoci le ferie, riflettiamo sulla situazione politica, sugli insegnamenti elettorali, sugli esami del voto, facciamo tutti gli esami che volete, riprendiamo a lavorare a settembre, ma chiarendo una situazione che, mi pare, stia dimostrando ampiamente a tutti che le cose avanti così non possono andare. È necessario trarre da questa situazione delle conclusioni e delle conseguenze logiche.

Signor Presidente del Consiglio, io mi rivolgo a lei perché con la sua autorità - se può - intervenga affinché queste cose funzionino in un determinato modo. La prego, chiuda il Consiglio regionale, così almeno andiamo in ferie, andiamo a riposarci e la gente esprimerà ancora una volta un giudizio certamente non positivo sui lavori e sulle nostre fatiche. Va pure detto - mi sia consentito di dirlo, sia per noi, sia per voi, sia per chissà chi - che certamente questa colpa non può essere fatta ricadere sul Gruppo Comunista o sui Gruppi dell'opposizione.

Jorrioz (IND.) - Io penso che effettivamente da parte di alcuni Presidenti di Commissione ci sia stato un ritardo nel riunire le Commissioni, vuol dire che saranno richiamati per il futuro in maniera che le Commissioni possano funzionare regolarmente.

Passiamo quindi al punto n. 11 all'ordine del giorno, alla sottoscrizione di capitale azionario della Regione nella S.p.A. "Pour le développement touristique de la Valgrisanche". Anche qui mi pare ci voglia il parere della Commissione Finanze, che non c'è. Purtroppo dobbiamo rinviare anche questo punto.

Il Consiglio prende atto dei rinvii.

Punto n. 12 all'ordine del giorno.