Oggetto del Consiglio n. 223 del 21 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 223/75 - MODIFICAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE LA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE IN VALLE D'AOSTA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLO STABILIMENTO MONTEFIBRE DI CHÂTILLON ED ALLE MINIERE DI COGNE.

Jorrioz (P.S.D.I.) - Prima di passare ad altri punti dell'ordine del giorno, vorrei comunicare al Consiglio che da parte delle Organizzazioni sindacali è stato trasmesso un plauso per l'ordine del giorno votato dal Consiglio per la questione inerente la Montedison con un piccolo inciso. Non so se avete sotto mano l'ordine del giorno, al quinto capoverso: "Rivendicando per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta", precedentemente c'era scritto: "come per tutte le altre Regioni", si consiglia di sostituire questo inciso con "anche in collegamento con le altre Regioni interessate per gli stessi problemi", cioè non modifica in niente l'ordine del giorno, c'è solo questo piccolo inciso e nient'altro.

Lo mettiamo ai voti. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 31

L'inciso è stato approvato all'unanimità.

Il testo definitivo dell'ordine del giorno risulta pertanto come segue:

Ordine del giorno

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

a seguito del dibattito consiliare sulla situazione occupazionale nella Regione, con particolare riferimento allo Stabilimento Montefibre di Châtillon e alle Miniere di Cogne della Società Nazionale Cogne;

Stigmatizzata la mancata attuazione degli impegni assunti dal Gruppo Montedison e dall'EGAM con la Regione e le Organizzazioni Sindacali;

Considerato che per la Regione della Valle d'Aosta è indispensabile garantire nel settore industriale i necessari livelli di occupazione;

Considerato che la forte presenza di capitale pubblico nella Montedison e nell'EGAM impone al Governo di intervenire a modifica delle decisioni assunte dai due gruppi unilateralmente, disattendendo gli impegni assunti, con le Organizzazioni Sindacali;

Considerato altresì che proprio per il carattere pubblicistico di questi gruppi è indispensabile riportare le aziende collegate con le PP.SS. al loro ruolo di strumento dello Stato e delle Regioni per un equilibrato sviluppo sociale ed economico del Paese;

Rivendicando per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta - anche in collegamento con le altre Regioni interessate agli stessi problemi - il diritto di intervenire nelle scelte che interessano il modello di sviluppo generale per i riflessi che questo può avere nell'economia e nell'occupazione regionale;

Impegna

le forze politiche presenti nel Consiglio regionale di attuare, in collegamento con le Organizzazioni Sindacali e le Amministrazioni locali interessate, immediati incontri con il Presidente del Consiglio dei Ministri e Governo per un confronto che consenta di accertare anche in sede di CIPE tutte le responsabilità e le intenzioni delle parti in causa, al fine di trovare una conveniente e positiva soluzione dei problemi relativi allo stabilimento di Châtillon ed alle Miniere di Cogne con l'assicurazione del rispetto degli accordi per il superamento della situazione in atto;

Da' inoltre mandato

alla competente Commissione consiliare di portare in sede ministeriale competente alle trattative per la vertenza Montedison gli indirizzi espressi dal Consiglio regionale;

Assicura

la totale disponibilità del Consiglio regionale nei confronti dei lavoratori della Regione, specie per quelli in cassa integrazione di cui è in discussione la conservazione del posto di lavoro.