Oggetto del Consiglio n. 214 del 5 luglio 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 214/73 - (Varia) - Sospensione delle sedute di rinvio della continuazione dei lavori del Consiglio al 12 luglio 1973.
Dujany (DP) - Messieurs les Conseillers, Monsieur le Président, étant donné qu'il y a encore des démarches en cours pour concorder une position politique je demanderai au Président et à l'Assemblée de bien vouloir suspendre la séance et de bien vouloir la renvoyer dans un délai de temps supportable que je proposerai pour la date 12 de ce mois, jeudi prochain.
Caveri (Président) - Est-ce qu'il y a d'autres propositions à ce propos? Aucune proposition de la part des Conseillers.
Alors nous allons procéder à une votation par levée de mains.
Monami (PCI) - Ma, davanti alla richiesta di rinvio noi vogliamo precisare la posizione del gruppo Comunista. Riteniamo che per precisare questa nostra posizione sia necessario partire dal significato e dalle indicazioni date dagli elettori il 10 giugno. Sono state delle indicazioni precise, chiare, su cosa si deve fare sulle cose che vanno fatte da questo Consiglio regionale, quali sono le politiche da portarsi avanti, e quali le forze politiche che sono state indicate dagli elettori per queste cose.
Il voto ha indicato, secondo noi, la giustezza di quella convergenza di forze politiche che si era creata nel maggio del 1972, e si era ripetuta con la vittoria del novembre del 1972, e che inequivocabilmente ha ripetuto il 10 giugno, ché con queste elezioni, gli elettori avevano indicato una soluzione autonomista, antifascista e di sinistra. Queste indicazioni, politiche, secondo noi, sono delle indicazioni inscindibili e non possiamo non rilevare come sia riprovevole, secondo noi, il ritardo con cui si giunge alla soluzione di questa situazione di crisi post-elettorale. La democrazia in Italia e nel nostro paese, la si difende soprattutto facendo funzionare le assemblee elettive e le istituzioni democratiche del nostro paese. Ogni tentativo che si mette in atto per il non funzionamento delle assemblee elettive è un contributo che si dà, anche se involontario, alle idee eversive, alle idee autoritarie, e fasciste che serpeggiano nel nostro paese. Non si può essere soltanto antifascisti, partecipando nei comitati antifascisti che si creano nel paese, bisogna mettere, secondo noi, alla base della lotta contro il fascismo e per la democrazia la volontà di rafforzare e di fare funzionare le istituzioni repubblicane e democratiche. Il legislatore, quando ha indicato che le elezioni del primo Consiglio regionale dopo il voto devono avvenire entro 25 giorni, ha detto e stabilito che entro quella data ci vogliono le capacità, la volontà politica e la forza di risolvere queste situazioni di crisi perché il paese non ne abbia a soffrire le conseguenze.
Gli elettori, riteniamo noi, non sopportano ritardi, soprattutto quando l'indicazione elettorale è tanto chiara, non sopportano ritardi dovuti a qualsiasi ragione di intrigo o di tatticismo politico che difficilmente verrebbero compresi, soprattutto, dicevo, quando l'elettore, con il suo voto ha dato delle chiare indicazioni.
Questa capacità e di questa volontà di risolvere questa crisi va ricercata anche, egregi Consiglieri e Signor Presidente, nella necessaria ricerca della possibilità di eliminare all'interno dei gruppi politici che compongono questa assemblea ogni residuo di anticomunismo pregiudiziale. Questa malattia che si è dimostrata essere il cancro della vita politica italiana, malattia che deteriora, avvilisce e svilisce la vita politica del nostro paese, è una malattia che troppi danni ha già prodotto alla Valle d'Aosta e al nostro paese, emarginando notevoli capacità ed intelligenze, e forze capaci di porre sul tappeto, con la loro volontà, la loro capacità e la loro intelligenza i problemi e contribuire e collaborare perché questi problemi vengano risolti; quindi bisogna andare avanti, se non vogliamo assumerci queste responsabilità di paralisi della vita amministrativa e non possiamo e non dobbiamo assumerci questa responsabilità che oggi, in modo particolare, ricadono nel gruppo a maggioranza relativa di questo consesso. Eliminare l'anticomunismo, cercare quindi un nuovo rapporto con il nostro partito, un rapporto giusto, serie e corretto, come è stato indicato dall'elettore. Ogni altra cosa fuori da questa realtà è una cosa che è fuori dai tempi, fuori dalle realtà del nostro paese e della nostra Valle, fuori dalle indicazioni precise date dall'elettore.
Noi riteniamo che si vogliono frapporre ancora troppi giorni, da oggi alla prossima riunione del Consiglio regionale; riteniamo che questa sospensiva non debba durare oltre quattro o cinque giorni, e quindi la nostra proposta è che il Consiglio regionale sia convocato entro e non oltre martedì della prossima settimana.
Caveri (Président) - Est-ce qu'il y a d'autres Conseillers qui prennent la parole?
Pedrini (PLI) - Forse io sono, Signor Presidente, On.li Colleghi, il meno indicato a prendere la parola in questo momento, però mi sorge uno scrupolo di coscienza. Io ho sentito la dichiarazione del Segretario del P.C. Valdostano; ne prendo atto; mi pare che in questo Consiglio noi non abbiamo mai fatto dell'anticomunismo, sia nel passato, e mi auguro nel presente e nel futuro, dell'anticomunismo sviscerato, però evidentemente, io non posso tollerare come Liberale, non posso tollerare come individuo autonomo, non posso tollerare come indipendente di idee, che mi si venga a dire, qua si va avanti solo e solamente con il partito comunista. Io contesto questa frase, non la posso accettare perché io ritengo che in un sistema democratico, qualsiasi formula venga ad essere approvata, qualsiasi formula possa scaturire da questo Consiglio, essa è una formula voluta da tutti i valdostani indistintamente, né di sinistra, né di destra, né di centro, né da altre parti ma una formula voluta esclusivamente, perché si ritiene che ogni cittadino valdostano, con il suo voto ha lo stesso valore di un altro cittadino valdostano con l'altro suo voto, ed è questo che secondo noi non possiamo evidentemente accettare e quindi Signor Presidente, io volevo soltanto togliermi questo scrupolo di coscienza nel dire che qua i problemi si possono portare avanti tranquillamente senza il Partito Comunista, e senza fare dell'anticomunismo sviscerato, come ho detto prima, perché qua si può trattare e ci conosciamo tutti molto bene, possiamo trattare tutti i problemi su una piattaforma di democrazia di Libertà assoluta senza con questo andare alle frasi che sono state dette poc'anzi e che evidentemente noi non possiamo approvare.
Caveri (Président) - D'autres Conseillers désirent prendre la parole? Si personne prend la parole je suis forcé de mettre en votation la proposition du Conseiller Dujany.
Pedrini (PLI) - Potremmo fare venerdì 13, porta buono...
Caveri (Presidente) - Se volete, per me, non siamo superstiziosi.
Io direi, io proporrei di mettere in votazione la proposta di rinvio, in un primo tempo di votare il rinvio della seduta e per la questione del giorno possiamo sentire i vari Consiglieri in un secondo tempo, se credete. Cosa dice il Consigliere Chanu?
Chanu (DC) - Dato che c'è stato una proposta globale, la proposta del Consigliere Dujany, io riterrei che sarebbe più corretto portarla in votazione così come è stata fatta.
Caveri (Presidente) - Ci sono altre osservazioni? Allora, se non ci sono altre osservazioni mettiamo in votazione il quesito seguente: cioè se il Consiglio regionale è favorevole a rinviare la seduta al 12 luglio, giovedì prossimo. Chi è favorevole alzerà la mano; e poi faremo la controprova.
Chi è favorevole al rinvio della seduta del Consiglio regionale a giovedì 12 luglio è pregato di alzare la mano. Tenere la mano alzata perché il Consigliere Segretario possa fare il conteggio - 21 - Quindi procediamo alla controprova: chi è contrario al rinvio della seduta del Consiglio regionale è pregato di alzare la mano - Chi si astiene è pregato di alzare la mano - Il Consigliere Segretario vuole riassumere il risultato della votazione?
Marcoz (UVP) - 21 favorevoli al rinvio al 12 luglio, 11 astenuti, nessuno contrario.
Caveri (Presidente) - Quindi la proposta del Consigliere... (rumori, contestazione dei risultati) ...Dunque, procediamo alla ripetizione della votazione, siccome ci sono... ma però i Consiglieri sono pregati di alzare la mano, siano contrari o favorevoli o se si vogliono astenere, perché altrimenti il conteggio, i conti non tornano.
Allora ripeto, chi è favorevole alla proposta del Consigliere Dujany di rimandare la seduta del Consiglio al 12 luglio è pregato di alzare la mano.
Marcoz (UVP) - 22 questa volta.
Caveri (Presidente) - 22 favorevoli - Contrari? I contrari sono pregati di alzare la mano - Nessuno è contrario - Chi si astiene? Allora, contare esattamente - Bene, allora salvo errori, i conti tornano - Quindi concludiamo che la seduta del Consiglio regionale è rimandata a giovedì 12 luglio... (Voci) ...a che ora? Alle ore 10! Quindi la seduta è chiusa con poca soddisfazione del pubblico numeroso.
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La seduta è tolta alle ore 10,35.
