Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 215 del 12 luglio 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 215/73 - (Varia) - Sospensione della seduta e rinvio della continuazione dei lavori del Consiglio al 17 luglio 1973.

Dujany (DP) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, ancora una volta io vorrei pregare la Presidenza e l'Assemblea di voler rinviare questa seduta a martedì 17 poiché sono ancora in corso trattative con le varie forze politiche appartenenti a questo Consiglio, trattative che non hanno ancora raggiunto una conclusione per poter avanzare proposte concrete per la nomina del Presidente del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza e dalla Giunta.

Caveri (Président) - Je demande aux Conseillers de vouloir exprimer leur opinion à propos de ce qu'a dit le Conseiller Dujany.

Andrione (UV) - Très brièvement nous voulons faire remarquer que s'il est normal de demander un renvoi, de continuer à demander des renvois cela risque de nuire au prestige de cette assemblée, et que pour ce qui concerne notre groupe, sans prendre une position très déterminée nous voudrions quand même que celui-ci soit le dernier renvoi et que mardi 17 il y ait effectivement une décision parce que, sinon, vraiment, ce serait l'assemblée entière qui ferait la figure de ne pas savoir se donner un gouvernement.

Pas conséquent notre groupe s'abstiendra sur la proposition avancée par Monsieur Dujany.

Viglino (RV) - Au nom du Rassemblement Valdôtain que j'ai l'honneur de représenter dans ce Conseil, j'avoue que nous sommes très surpris de ces continuels ajournements de la réunion et mes amis et moi avons décidé de nous abstenir devant n'importe quel renvoi, parce que nous pensons que l'électorat a le droit d'avoir un gouvernement, et, puisqu'il y a déjà plus d'un mois que les élections ont été faites il nous semble que le temps a été suffisant pour prendre des accords. Donc, dans ces conditions, le Rassemblement Valdôtain s'abstiendra également.

Ramera (DC) - La nuova richiesta di rinvio ci lascia sorpresi, e, mi sia consentito di dire che, sorprenderà anche il pubblico, che, ritengo, possa rendersi portavoce, non sospetto presso l'elettorato di quello che sta accadendo in quest'aula.

Potremmo capire il rinvio se ad un certo tentativo di formare una maggioranza ne subentrasse un altro e se fosse vero quello che ha appena espresso ora il collega Dujany, che sono in corso le trattative con le componenti di questo Consiglio.

Ora, proprio su questo punto desidero sottolineare un aspetto che minaccia di distorcere il giudizio della pubblica opinione. Che cosa si dice infatti? Si dice che la Democrazia Cristiana non è disposta a collaborare, non è disposta a sostenere un eventuale governo regionalista, il che, per me è falso, in quanto se trattative ci sono in corso da parte del gruppo di maggioranza relativa, queste non sono certo rivolte verso di noi e questo nonostante che il nostro Partito, in data 30 giugno, abbia manifestato pubblicamente al Presidente del Movimento dei Democratici popolari la volontà di portare il modesto contributo della Democrazia Cristina, per risolvere la crisi regionale in un certo modo, sollecito incontro che noi auspicavamo, ma che sino ad oggi non ha avuto riscontro, neppure di una risposta, il che, lasciatemelo dire, non mi sembra un modo corretto di trattare con un Partito che non chiede altro che di essere sentito.

Ora, io ritengo che, rimandare a domani la risoluzione di essere saggi oggi, amico Dujany, vogliamo, vogliamo trattare con tutti o se una scelta l'abbiamo già fatta, diciamolo apertamente; non c'è nessun male; ci sono due grandi partiti di fronte, in quest'aula; a voi scegliere, a voi assumere la responsabilità pubblica, e non voler permanere in quella posizione equivoca, semplicemente per evitare di turnare le coscienze di determinati ambienti che mal sopporterebbero forse l'ingresso del Partito Comunista in una maggioranza organica; e i comunisti, del resto, sostengono da tre anni una certa formula, ritengo che abbiano per conto loro ragione di fare parte organicamente di una maggioranza, quindi se tale scelta va in quella direzione, io non so perché si debba ancora rinviare questo Consiglio.

Se invece si ha intenzione di veramente seguire quella che è la logica prassi in qualunque crisi, è cioè di un vasto giro d'orizzonte di consultazione dei vari gruppi, anche per sentirli su quello che deve essere domani l'impostazione programmatica di cinque anni di legislatura, allora, lo si dica anche in questo caso apertamente, che si intende fare questo ulteriore tentativo di consultare tutte le forze politiche presenti in quest'aula ed allora potremmo essere consenzienti.

Dato che però non vediamo emergere alcun fatto nuovo, per la soluzione di questa crisi, dato che non sono state fatte dichiarazioni in questo senso, il gruppo della Democrazia Cristiana, dispiaciuta, dirò solo questo oggi, dispiaciuta, di non essere stata neppure sentita, come se non fossimo un Partito che tiene un largo posto, non solo in Valle d'Aosta, ma soprattutto nel resto del Paese, il nostro gruppo è costretto ad astenersi su questa richiesta di rinvio, in attesa veramente che arrivi la saggezza in questo Consiglio.

Parisi (MSI-DN) - Onorevole Presidente, Onorevoli Colleghi,

In data 5 luglio, allorché il Consigliere Dr. Dujany presentò istanza a verbale di rinviare questo Consiglio, francamente non ebbi nessun dubbio di votare a favore perché, per sentito dire soltanto, si trattava di poter riunire quelle forze regionalistiche, per mettere insieme il governo della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, e mi prestai di buon grado perché appunto è necessario, ad un dato momento, cercare quella omogeneità atta a meglio governare la Regione.

Pur pensando che a ciò si poteva provvedere nell'arco di tempo che è andato dal 12 giugno ad oggi, mi prestai a questo gioco. Oggi la situazione è un po' cambiata, è un po' cambiata perché, dopo 7 giorni di rinvio le forze non si sono messe d'accordo, e sento dire dai rappresentanti della Democrazia Cristiana che malgrado le richieste, le pressioni, e i sondaggi ecc. non si sia neppure risposto. Io penso che rispondere a me certamente è fuori luogo, ma rispondere ad un altro Partito che meglio ha, nel passato convalidato, la Regione, tramite i suoi apporti è cosa che spiace. Ed allora, siccome l'intera comunità aostana ha bisogno di questo governo, ha bisogno che si lavori e non ha bisogno di vederci qui seduti a guardarci ogni tanto in viso, io mi asterrò dalla votazione. Grazie.

Caveri (Presidente) - Altri Consiglieri domandano la parola?

Pedrini (PLI) - Signor Presidente,

Io ho sentito un momento fa la dichiarazione del capogruppo della Democrazia Cristiana; evidentemente la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista sono due grossi partiti, egli l'ha detto, non c'è bisogno della mia conferma per confermarlo.

Egli si è rivolto al Presidente della Giunta Dujany in una maniera equilibrata, direi, e chiara. Io voglio fare la stessa cosa. Io desidero dire al Presidente Dujany che al di fuori di questi due gruppi c'è la possibilità di una maggioranza, solo che lo voglia, solo che le forze politiche dei Democratici Popolari lo desiderino; e io penso che questa maggioranza si possa fare, tranquillamente, lasciando uno spazio evidentemente enorme a chi vuole appoggiare questa maggioranza, lasciando evidentemente la possibilità per il futuro di trovare nuove soluzioni, non pressate, per cui io rispondo esclusivamente a quello che è stato detto, dicendo: nessuno vieta, anzi, sarebbe augurabile e così pensa una buona parte della popolazione valdostana, che si formi una maggioranza per martedì e per questa, siccome noi comprendiamo gli sforzi che i democratici popolari in questo momento fanno, pressati dall'una e dall'altra parte, noi che siamo i terz'ultimi in questa lotta ìmpari, o impàri, come meglio voi ritenete, evidentemente vi diciamo, noi votiamo a favore del rinvio a martedì perché comprendiamo il vostro sforzo di trovare un accomodamento e vi ricordiamo che c'è una possibilità di maggioranza al di fuori di questi gruppi, che evidentemente ci dovranno, se vogliono, e questo spetta a loro, evidentemente, ma se vorranno adeguarsi o meno, starà a loro dare il loro appoggio, dare la loro approvazione, dare il loro voto, vedere la possibilità di una combinazione futura, ma questo solo e solamente se i democratici popolari avranno il coraggio di uscire dall'impasse e dire, c'è una maggiorana al di fuori dei due grossi partiti.

Jorrioz (PSDI) - Io, a nome dei socialdemocratici mi auspico che questa richiesta di rinvio possa essere l'ultima e voterò a favore del rinvio.

Caveri (Presidente) - Altri Consiglieri? Se nessun altro Consigliere domanda la parola metterò in votazione la proposta del Consigliere Dujany.

Dunque, il quesito è questo: se il Consiglio regionale è favorevole alla richiesta del Consigliere Dujany di rinvio a martedì 17 luglio.

Coloro che sono favorevoli a questo quesito, a questa proposta, sono pregati di alzare la mano - 23 - Contrari? Astenuti? - 12.

Dunque la proposta è approvata con 25 favorevoli, e 12 astenuti.

Io esprimo a mia volta l'augurio che questo sia veramente l'ultimo rinvio, perché ormai può essere in discussione il prestigio stesso del Consiglio regionale e delle istituzioni stesse dell'autonomia.

La seduta è tolta.

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Si dà atto che la seduta è tolta alle ore 10,45.