Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2936 del 21 settembre 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2936/XIV - Relazione annuale al Consiglio regionale sull'andamento della gestione della "Casino de la Vallée S.p.A.", ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 30 novembre 2001, n. 36, recante: "Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent". (Reiezione di una risoluzione. Approvazione di un'altra risoluzione)

Rosset (Presidente) - Con 31 Consiglieri presenti possiamo riprendere lavori pomeridiani.

Siamo in discussione generale sulle due risoluzioni presentate questa mattina. Ci sono richieste di intervento? Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Marquis (AC-SA-PNV) - Si era chiuso stamattina il confronto in Consiglio sul tema del Casinò e in particolare sui costi, sulle remunerazioni di quest'organismo oggetto di discussione. In particolare, mi ha fatto male sentirmi accusato di aver fatto delle affermazioni improprie durante il mio intervento. È stato sostenuto da diverse persone intervenute che io avrei detto che quest'organismo era privo di costi. Sono andato a sentirmi l'intervento del Consiglio (che è già pubblicato) e io ho detto che è un organismo privo di remunerazione, perché noi avevamo chiesto all'azienda se traevano dei benefici i soggetti che venivano incaricati da questi ruoli per comprendere se potevano esserci degli interessi particolari, o delle sensibilità, o delle attenzioni verso questo tipo di attività. Tuttavia la vostra domanda ha posto in luce una questione diversa: se ci sono dei costi, che è una cosa diversa rispetto alle remunerazioni. Abbiamo fatto la verifica, ci è stato detto sostanzialmente che la situazione è questa: su cinque persone che fanno parte di questo comitato, di quest'organismo tre non hanno dei costi aggiuntivi rispetto ai contratti in essere. Su due persone su cinque c'è qualche costo di natura indiretta, che non va a carico del soggetto che presta il servizio, ma è relativo alle attribuzioni contrattuali. Sostanzialmente quindi ci sono dei costi indiretti su due persone su cinque del comitato e nessuno ne trae dei benefici, perché lo stipendio in busta rimane quello attuale.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Io non so se abbiamo leso la sua suscettibilità, non so quali siano le informazioni che le hanno dato, adesso in un'ottica di condivisione del Consiglio, cerco di darle io le informazioni che probabilmente non le hanno dato, però le anticipo che la sua posizione è gravissima: è gravissima, perché ci sta dando - non dico che sta mentendo - delle comunicazioni farlocche. Le spiego che cosa accade. Ci sono cinque persone in questo comitato, due sono distaccate e quindi sono due persone che hanno diritto, nel momento in cui lavorano, a compartecipare alla suddivisione delle mance. Ovviamente se vanno a fare un'attività e sono distaccati, per avere lo stesso stipendio, l'azienda deve mettere mano al portafoglio e deve integrare. Da questo punto di vista, quindi questi lavoratori, per rimanere allo stesso livello di remunerazione, chiedono all'azienda un supplemento che è un aumento di costi. Noi non abbiamo detto che i partecipanti hanno un vantaggio: noi abbiamo detto che questo comitato costa all'azienda. Può darsi che le nostre informazioni non siano precise - noi non abbiamo la possibilità di guardare i cedolini - ma ad occhio e croce per queste due persone distaccate si parla di costi aggiuntivi tra quello che va al dipendente e gli oneri previdenziali, gli oneri accessori che sono da considerare, ci sono 5000-6000 euro al mese per queste due persone. Le altre due persone, che al contrario non sono distaccate, continuano a svolgere le loro funzioni, fanno delle attività extra orario e quindi devi pagargli gli straordinari. Questa cosa ha un costo aggiuntivo: quello dei tavoli che hanno già degli impiegati tecnici tirati, quindi l'azienda, per sostituire le due persone distaccate, deve molte volte avvalersi di coloro che vengono chiamati poker boy, croupier a chiamata, perché una delle cose scritte in quel piano industriale fantoccio è la previsione dello spostamento delle persone dall'amministrazione ai tecnici, perché la proporzione dei dipendenti non è una proporzione corretta: ci sono troppi amministrativi rispetto a coloro che lavorano nelle sale. Sono andati a fare una cosa quindi che è esattamente contraria a quella che è scritta: riconvertire delle persone in amministrazione ai tecnici.

Quando io ho detto 15.000, potrebbero essere 10.000, ma questo è il costo azienda, Marquis. Il suo comitato costa all'azienda una cifra: 15.000, 10.000, ma questo è il costo, ma è matematico! Mi perdoni, lei ci ha dato delle informazioni dicendo così... che, se non sono false, se non sono delle bugie, sono fuorvianti, perché ci ha portato a spasso. E le dico di più: quando gli amministratori si sono incontrati con i sindacati, hanno ovviamente ammesso che questo comitato costa all'azienda. Niente di straordinario, lei però con la trasparenza e con il metodo dovrebbe dirci questa cosa.

Il Consiglio prende atto della relazione.

Presidente - Ci sono altri interventi? Posso chiudere la discussione generale? Posso mettere in votazione quando la discussione generale è chiusa, è ancora aperta per qualche secondo, se qualcuno intende prendere la parola... Non essendoci altre richieste di intervento, la discussione generale è chiusa. Ci sono delle repliche? Non ce ne sono da parte del Governo. Possiamo mettere in votazione la risoluzione del collega Cognetta emendata nell'ultima parte? Se qualcuno vuol fare la sua dichiarazione di voto... ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Per dichiarazione di voto sulla risoluzione del collega Cognetta. Alla luce delle cose che abbiamo sentito, noi riteniamo, proprio anche in aderenza a quello che abbiamo sentito anche dai colleghi della maggioranza, che la versione del collega Cognetta sia più aderente, perché le due risoluzioni sono molto simili, ma la seconda versione la riteniamo più ambigua perché non dà dei tempi. Abbiamo sentito due versioni differenti, il collega Nogara ha detto: "se noi voteremo questa risoluzione, da domani chiederemo a Di Matteo di intervenire"; il collega Chatrian dice in buona sostanza: "nel momento in cui voteremo verificheremo i tempi per la conclusione di questa prima fase", e sono delle conclusioni totalmente incerte, ed è in questo caso che io ho sollevato il problema dei costi. Perché se noi andassimo già nell'ambito della formazione di questo comitato ad utilizzare delle persone che sono in amministrazione, saremmo aderenti al piano: andremmo a fare un'attività, dove effettivamente i costi potrebbero essere molto contenuti, invece andiamo a sottrarre delle energie che, con il comitato già in funzione, sono già scarse e che creano comunque costi e disagi nell'organizzazione. Ecco che, dal nostro punto di vista, riteniamo che la versione - anche se la differenza sembra di lana caprina - sia più aderente. Chiaramente tutto va preso con le pinze, quando si dice: "va revocato", non è che dice che va revocato domani: va revocato ovviamente cercando di non sprecare il lavoro fatto. Quando io dico: revocare, vuol dire 1 settimana, 15 giorni, arriviamo a fine ottobre. È un'attività che va interrotta, mentre dall'altra parte siamo senza nessun riferimento.

Dopodiché ne approfitto, per evitare di fare altri discorsi, per dire alla collega Morelli - perché nell'altro intervento mi ero ripromesso - che se lei va a vedere i verbali di approvazione dei bilanci 2014, 2015, ovunque c'è scritto: "i bilanci rappresentano in modo veritiero e corretto...", quindi mi faccia dire: non legga solo l'ultima riga, vada a leggersi qualcosa di più, perché se è vero che nel 2016 c'è scritto che il bilancio è veritiero e corretto, c'è scritto anche nel 2015, nel 2014 e nel 2013. D'altra parte, mi faccia dire, è il minimo sindacale che, quando viene presentato un bilancio, si dica che è un bilancio veritiero e corretto, dopodiché se qualcuno (la Magistratura inquirente, piuttosto che altro) dirà che il bilancio non è veritiero, ci saranno le conseguenze. Ad oggi i bilanci non sono annullati, non sono nulli, non sono impugnati, quindi, fino a prova contraria, questi sono i bilanci depositati alla Camera di commercio. Se lei andrà e si farà una visura, troverà quello che le sto dicendo.

Presidente - Altri interventi per dichiarazione di voto? Ha chiesto la parola il collega Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Questa vicenda dell'ordine di servizio sta diventando veramente un po' grottesca. Più leggo l'ordine, più leggo gli impegni, le risoluzioni, più ascolto le giustificazioni e più mi chiedo davvero la gente fuori da qua che cosa starà pensando di noi. Io credo davvero che il tema del Casinò sia un tema importante, è il tema sul quale vi siete giocati tutto, ma intanto non esiste soltanto il Casinò, è da ieri sera che discutiamo delle decisioni, anche poco ragionate probabilmente, dell'avvocato Di Matteo. Sono sei-sette ore che discutiamo di un comitato dicendo tutto e il contrario di tutto. Qua c'è scritta una cosa: che il comitato ha degli oneri, è un comitato che costa, perché questi lavoratori - l'ha detto bene il collega Marguerettaz - comunque sono distratti dalle loro funzioni originarie, quindi anche questo è un costo aggiuntivo. Basta, dite che è un comitato che costa, prendetevi la responsabilità di aver messo lì una persona, che ha deciso di scegliere di sua sponte, senza nessun tipo di valutazione, né meritocratica, né di altro genere, quattro, cinque persone che gli fanno comodo per fare un lavoro che dovrebbe fare lui: questo è il senso della questione, ma ditelo con chiarezza, siate espliciti! Prendete il coraggio a due mani, fate vedere che siete una squadra, che magari avete dei problemi di dialettica al vostro interno, ma che poi alla fine le decisioni, le cose vengono fuori unanimemente, non contiamoci delle storielle!

Noi sosterremo questa risoluzione, anche se il collega Cognetta ha provato a spiegare, dal mio punto di vista, che non è compito dei lavoratori in questo momento fare un'implementazione del piano di ristrutturazione visto che questo piano ci è costato più di 300 mila euro, senza contare che qua andiamo avanti, perché non è solo il costo di costruzione, c'è poi anche il fatto che ci teniamo sulle croste fior di consulenti, che continuano a costarci e che, come volevasi dimostrare, con lo stesso meccanismo scritto qua, identico e preciso, non è che a scadenza del mandato non sono stati riconfermati, ma non ci sono motivi ostativi per dire che non devono continuare la loro opera di collaborazione con il Casinò, a meno che non me lo smentiate. È evidente quindi che non si può pensare altro che anche questo gruppettino di giovani volenterosi, se non fossimo intervenuti noi e non fosse intervenuto il collega Cognetta, probabilmente a dicembre avrebbe avuto il nulla osta per continuare a fare questa operazione in orario giornaliero, non nei turni, straordinario, quindi fare delle cose che i colleghi non fanno. Con quali competenze, dove sono state acquisite queste competenze? Nessuno lo sa.

Poi solo un'annotazione. Io ho ascoltato l'intervista al TGR di oggi in cui si dice che queste due risoluzioni sono praticamente uguali. Abbiate il coraggio non di fare la solita tattica che, quando viene scoperta, peraltro, dopo perde parte della sua efficacia, di riscrivere nuovamente delle mozioni sulla falsariga degli altri per dire che non avete votato perché l'opposizione questa volta aveva ragione. Abbiate il coraggio di dire: "prendiamo atto, ci avete dato un'indicazione corretta, non ce n'eravamo accorti". La politica non è pervasiva come lo era un tempo - io non ci credo, ma in ogni caso lo potete dire - e dire: "chi ha preso l'iniziativa è meritevole di attenzione, votiamo la sua risoluzione". Esattamente per il motivo per il quale sono state indicate come molto simili, se non addirittura uguali, le due risoluzioni. Il mio invito quindi è proprio quello di prendere atto che l'avvocato Di Matteo ha fatto una "cappellata" mondiale e votiamo questa risoluzione, cerchiamo una soluzione ai problemi. Magari anche voi migliorate un po' nell'approccio con la Dirigenza del Casinò.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Sottolineando che, in merito alle mozioni, io spero che il buon senso faccia in modo che quanto dichiarato dal collega Nogara vada avanti. Se questo è un impegno che è stato giustamente esplicitato qui in quest'aula, io spero che venga raccolto e che si vada in quella direzione obiettivamente tenuto conto delle considerazioni fatte.

Vorrei tornare un attimo su un aspetto, visto che abbiamo parlato anche del bilancio 2016, vorrei riprendere un aspetto che purtroppo continuamente riesce a falsare quelle che sono state le situazioni che hanno coinvolto il Casinò da settembre-ottobre 2016 ad oggi. In quel periodo, dove si stava discutendo della proposta di legge del bilancio, quindi della formulazione del bilancio, c'era il famoso articolo 19, che prevedeva i 48 milioni per restituzione al debito che la Regione ha nei confronti del Casinò per i lavori svolti. Io mi sento dire da Chatrian: "volevate dare a piè di lista 48 milioni". Ora, io non so quale interpretazione dà il collega di "a piè di lista". Io voglio ricordare ancora una volta che, se ci fosse stato quell'accordo e quell'intervento (che poi era di 43 e non di 48, infatti si sono fatte le verifiche), sulla lettera che è stata inviata al dottor Sommo, responsabile allora della Casino, chiedendo puntualmente e con le dovute certificazioni sia dei lavori svolti, sia dei collaudi fatti, quindi di tutto quello che è stato il controllo dei soldi spesi per la ristrutturazione del Casinò, invece qui si dice: "volevate dare a piè di lista". No, questo calcolo comunque è venuto fuori poi anche dopo ed è stato fatto - e non voglio ripetermi - ma quei soldi sono legati ai lavori svolti ed era corretto parlarne e decidere allora: questo avrebbe impedito di dover ridurre il capitale sociale della società da 120 a 60 milioni. Avrebbe evitato di obbligare a fare quel provvedimento del dottor Sommo per quanto riguarda i licenziamenti che non era necessario se non c'era quell'evenienza. Se c'era la possibilità di avere già la disponibilità dei soldi, non si abbatteva capitale e non c'era bisogno nemmeno di formalizzarlo il riferimento ai licenziamenti. Questo non si dice mai e mi sento ancora dire: "a piè di lista 48 milioni", che poi sono i 43. Questo è un falso oggettivo, che credo sarebbe bene non ripetere tutte le volte.

Credo che il fatto poi di aver adesso diluito otto, sette, sei milioni tenendo conto di quello che è stato fatto allora per risparmiare e le banche avevano tutta la fiducia necessaria, difatti l'hanno data... non era una mancanza di fiducia delle banche allora, naturalmente poi più passava il tempo e più è diventata difficile la situazione fino a quando è scoppiata.

Un altro aspetto che voglio ricordare è che nel piano relativo all'accordo che poi è stato fatto nel 2016, nel programma 2015 a suo tempo presentato, si dicevano già puntualmente due aspetti: uno, si era già iniziato con il discorso dei prepensionamenti, iso-pensioni, arrivando alla conclusione che erano molto onerosi, tant'è che si voleva modificare, non utilizzare più quel sistema. Dall'altra, che era necessario con i sindacati arrivare ad una ristrutturazione di quello che era il modo di remunerare il loro lavoro, però tutto questo è stato fatto successivamente e noi ne prendiamo atto con favore, perché comunque era necessario. Non si può però assolutamente dire che il tutto è legato a questo piano del 2017. Queste erano già previsioni che non sono state attuate perché non è stato possibile, perché giustamente se c'era quel tipo di operazioni, non c'era bisogno di attivare quei meccanismi che purtroppo hanno creato difficoltà all'azienda. Questo voglio risottolinearlo. Il tutto poi confortato da un altro documento che non viene mai citato (il parere pro veritate), che diceva in modo chiaro che il sistema migliore per intervenire era quello del finanziamento attraverso la legge, come avevamo proposto in quel momento.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.

Nogara (UVP) - Per chiarire anche quanto dichiarato questa mattina, l'aveva interpretato nel modo giusto il Consigliere Marguerettaz, è chiaro che il mio modo di dire: "noi domani siamo pronti" - l'abbiamo anche detto in maggioranza - noi abbiamo la necessità di colloquiare con il dottor Di Matteo proprio per al più presto ricomporre questa commissione nei termini e gli impegni posti in questa risoluzione. Questa è la nostra volontà dell'Union Valdôtaine Progressiste. Ma poi non solo questo, noi cerchiamo e cercheremo di lavorare in queste settimane per avere quelle risposte che abbiamo chiesto nelle riunioni di maggioranza: di poter parlare della Dirigenza, poter parlare delle persone che all'inizio di quest'avventura - chiamiamola così - con il Casinò (e non ho nessun problema a parlare del dottor Giovannini), se è il caso o no di sapere dal dottor Di Matteo, se sono persone a cui ci si vuole affidare per consulenze o non consulenze. Avere un po' le idee chiare sulle linee che si vogliono prendere nella Casa da gioco. È solo questo, ma non c'è niente di particolare. Quello che vi sto dicendo in quest'aula è quello che ho detto in maggioranza sia ieri che oggi. Non è niente di particolare ed è quello che ci siamo detti dall'inizio di quest'avventura ad oggi.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Dopo aver ascoltato attentamente il collega Rollandin sono obbligato a fare due considerazioni. Il fatto centrale è che noi abbiamo messo in discussione la strada paventata dal punto di vista amministrativo, che avevate preparato per poter erogare prima i 48,6 milioni (mi sembra corretto) e poi abbattuto a 43,6, partendo dal presupposto che quelle erano le risorse mancanti ai 60 milioni che erano già stati erogati per i lavori fatti. La sommatoria faceva 108,6 prima e poi, con una riduzione, 103. Mi sembra la ricostruzione corretta. Noi quindi non abbiamo voluto seguire quella strada.

Vorrei spiegare perché non abbiamo voluto seguire quella strada. Ricordo che il Consiglio regionale ha approvato con due delibere, mi sembra nel 2009 e poi nel 2010, la ristrutturazione globale della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, poi c'è stata una modifica della seconda delibera, a cui è stato allegato un computo metrico mi sembra di 82 milioni di euro. La nostra scelta di non seguire quella strada di andare a colmare dai 60 ai 103 o ai 108 è perché non è mai stato chiarito chi avesse dato mandato all'azienda di spendere 120 milioni di euro, poi contabilizzati a 108. I nostri dubbi erano di natura politica. Questo Consiglio dunque non ha dato mandato all'azienda di "spendere" tutte quelle risorse, questo lo dico per mettere in evidenza la differenza di visione e di strade che abbiamo deciso di percorrere. Oltre a quell'investimento, oltretutto, c'era stato anche nel 2010 l'investimento per la sala Evolution, che rispetto ai 120 milioni di euro, è una spesa scorporata, è un di più. Ai 120 milioni quindi dobbiamo sommare anche i 9,75 milioni di euro, che invece sono stati pagati direttamente dall'Amministrazione regionale e non dall'azienda. Ci tenevo a fare questo distinguo (e più volte l'abbiamo fatto in questo Consiglio), perché abbiamo deciso di prendere una strada diversa e alternativa: ecco perché abbiamo predisposto sia il piano industriale, sia il disegno di legge a sostegno del piano industriale.

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Siamo in dichiarazione di voto. Non ci sono altri interventi? Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Volevo solo motivare la mia astensione sulla risoluzione del collega Cognetta e il mio voto favorevole alla risoluzione presentata dalla maggioranza, che peraltro ho controfirmato. Per le premesse e gli obiettivi, come si può non essere d'accordo su quanto scritto nella risoluzione del collega Cognetta? E peraltro vengono ripresi anche dalla proposta di maggioranza. Qual è la differenza? La differenza è che, come ho detto già nel mio intervento, sarebbe improprio che fosse la politica a determinare i tempi delle decisioni che riguardano la sfera dell'Amministratore unico in questo caso. È molto importante invece che la politica dia degli indirizzi precisi affinché questi vengano rispettati in tutte le fasi, anche in questa nomina, per cui a chi prima diceva che la data è fissata al 31 luglio 2018... è la data di scadenza della durata, ma c'è un'altra data: quella della verifica di fine dicembre, dove si dice: "questa data sarà più utile alla decisione sulla composizione e sul prosieguo dell'operatività del comitato stesso". Ora, è impensabile che, entro quella data, io mi auguro molto prima, perché quando e se avremo la fortuna di incontrare il dottor Di Matteo, io stesso gli porrò la domanda di quando pensa di dare corso ai contenuti di questa risoluzione, perché, a mio parere, è un atto fondamentale per due motivi: perché chi sottovaluta questo atto che è stato presentato, questa risoluzione e questi contenuti, a mio parere, ha una memoria un po' corta, perché sarebbe interessante capire quale sarebbe la situazione della Casino se dei metodi - io dico - di trasparenza, come abbiamo condiviso nelle due risoluzioni e poi con un testo finale diverso... sarebbe una situazione molto diversa se nel passato fossero state anche solo minimamente affrontate delle decisioni sulle progressioni, sulle promozioni, sulle assunzioni, sui super minimi. Avremmo un Casinò totalmente diverso, autosufficiente, non avremmo sicuramente in questo momento degli stipendi, dei super minimi di 3000, 4000, 5000 euro. Questa è la grande differenza che io spero che in futuro sia rimarcata.

Per quello che riguarda invece il contenuto, abbiate pazienza ma io non posso accettare una ricostruzione così parziale come ha fatto lei, collega Rollandin, sul fatto della restituzione. Vede, nella pubblica amministrazione - l'ho già detto - c'è un passaggio fondamentale in cui si dice che la legge che lei ha citato è vero che prevede che la Regione può restituire quello che spende il Casinò, ma c'è una premessa che lei ha saltato: sulla base di un piano adottato in Consiglio regionale. Il piano che avete approvato in Consiglio regionale autorizzava 65 milioni, ne avete spesi 120. È questa la differenza! Nella pubblica amministrazione non esistono i riconoscimenti di debiti se non c'è un atto a monte, sono debiti fuori bilancio o non autorizzati. È una ricostruzione del tutto parziale. Come mi permetto di dire che io non ho mai detto che non è diritto dell'azienda recuperare le imposte anticipate: è un diritto dell'azienda, ci mancherebbe! Ma c'è una piccola clausola: che l'azienda può iscriverle e pensa di poterle recuperare quando c'è un utile. E quando lei, collega Marguerettaz, ci dice che c'è il giudizio della KPMG, che è più o meno lo stesso, nel senso che dice: "il bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria", ha omesso la prima parte che dice - gliela leggo, così non mi sbaglio -: "ci sono degli elementi sulla base del giudizio con rilievi". Questa è la differenza "con rilievi" e nei rilievi dice: "l'azienda prevede una crescita annuale del 2,7, un riequilibrio strutturale dei costi di esercizio ottenuto soprattutto attraverso il contenimento del costo del lavoro e una riduzione di organico". Poi dice: "conseguentemente non ci è stato possibile svolgere le necessarie procedure di revisione, al fine di verificare la recuperabilità delle imposte anticipate stanziate nel bilancio", per cui c'è un "giudizio con rilievi"...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

... c'è scritto: "giudizio con rilievi". A nostro giudizio, ad eccezione dei possibili effetti di quanto descritto nel paragrafo "Elementi sulla base del giudizio", che dice che poi alla fine il bilancio è corretto...

Presidente - Collega Marguerettaz, per favore.

Gerandin (GM) - ... dice che contabilmente il bilancio è stato redatto in maniera contabile corretta, ma su questo non c'è dubbio. Non abbiamo citato che il bilancio non è nei numeri corretti. È nella composizione, perché alla fine ti dice anche che è responsabilità di chi ha redatto il bilancio eventualmente. C'è pertanto una sostanziale differenza, colleghi: quella di dire che per la prima volta abbiamo un bilancio, dove anche questa società non fa rilievi...

Presidente - Vi chiederei, per cortesia, di non interferire sugli interventi. Grazie.

Gerandin (GM) - ... per cui è solo una ricostruzione, che, a mio parere, chiederei che sia corretta. Poi non mettiamo delle dichiarazioni che non sono state fatte. Io non ho mai detto che l'azienda non aveva diritto, ho solo detto che in questo caso, avendo un passivo dichiarato, e soprattutto in prospettiva di medio termine, il Codice civile ti dice che deve essere recuperato quando c'è un attivo di bilancio: questo è quanto mi premeva dire. Pertanto sono delle visioni assolutamente diverse, ma non è una novità di adesso: è una novità che io ho detto in tre anni, quando andavamo a discutere di questo bilancio e probabilmente anche qualcun altro ha dato un'interpretazione di questo genere, perché sennò non saremmo a discutere di queste problematiche. Questo mi pareva corretto dirlo, nel senso che...

Presidente - Collega, vuole concludere l'intervento?

Gerandin (GM) - ... chiedo scusa, ma ho dovuto disquisire. Per il resto, io penso in tutta sincerità che è già un grande passo avanti. Non sarà risolutivo, ma è un grande passo avanti che finalmente ci sia un po' di trasparenza nelle selezioni interne. Io mi auguro che ci siano anche nelle progressioni e in quelle che sono state le assunzioni, dove probabilmente il discorso dell'anzianità o della meritocrazia non era forse alla base di queste progressioni.

Presidente - Altri? Non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione la risoluzione emendata presentata dal collega Cognetta. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti : 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 18 (Bertin, Bertschy, Borrello, Certan, Chatrian, Fabbri, Fosson, Gerandin, Grosjean, Marquis, Morelli, Nogara, Norbiato, Padovani, Restano, Roscio, Rosset, Viérin)

Il Consiglio non approva.

Ha chiesto la parola il collega Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Per dichiarazione di voto.

Presidente - Quante ne vuol fare lei di dichiarazioni di voto? L'ha già fatta la dichiarazione di voto.

Marguerettaz (UV) - Sono due le risoluzioni.

Presidente - Ho capito, ma non è che cambia: ha già esternato che si asteneva e preferiva su questo... che facciamo?

Marguerettaz (UV) - Non ruberò, prendo i due minuti di eccedenza del collega...

Presidente - Ma lei ha già fatto quattro o cinque interventi, gliene ho già concessi qualcuno più del solito, non è che voglio bloccare...

Marguerettaz (UV) - Però mi perdoni, vogliamo solo dire che la nostra astensione è un'astensione dove diamo fiducia alle parole del collega Nogara, dove riteniamo che da domani venga subito fatto un percorso (noi lo riteniamo un successo) e, da questo punto di vista, riteniamo che sia fondamentale anche tenere presente quello che c'è scritto nel piano industriale: cerchiamo di utilizzare le risorse amministrative, che sono decisamente abbondanti, rispetto agli impiegati tecnici che sono in numero ridotto.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Come ho avuto modo di rappresentare in maggioranza questa mattina (e anche in Consiglio), l'impegno è quello di trovare applicazione al neonato comitato esecutivo. L'impegno che mi sono assunto questa mattina è che nel più breve tempo possibile vengano ultimate le urgenze ad oggi sul tavolo, in modo che si possa chiudere questo primo cerchio, in modo che sia utile all'azienda avere il prodotto dell'attività di questo comitato.

Aggiungo solo un breve cenno in relazione alla considerazione fatta dal collega Nogara. Ancora ieri l'azienda ha sollecitato una risposta puntuale all'ANAC in merito al quesito che gli è stato posto per quanto riguarda il rinnovo del contratto al consulente dottor Giovannini. Avrò modo comunque di informare sia la commissione, soprattutto il Consiglio, nel momento in cui ci sarà l'esito - speriamo il più presto possibile - della risposta.

Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, possiamo mettere in votazione la risoluzione presentata dalla maggioranza. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti : 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 15 (Baccega, Bianchi, Contoz, Cretier, Farcoz, Follien, Guichardaz, Isabellon, Lanièce, Marguerettaz, Péaquin, Perron, Rini, Rollandin, Testolin)

Il Consiglio approva.