Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2924 del 20 settembre 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2924/XIV - Interpellanza: "Realizzazione di un protocollo d'intesa con la Regione Piemonte o Lombardia per una collaborazione con uno psichiatra esperto di autismo".

Rosset (Presidente) - Con 28 Consiglieri presenti possiamo procedere ai lavori pomeridiani.

Siamo al punto n. 13 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Con questa interpellanza, più che un'interpellanza è un suggerimento, verso l'Assessore alla sanità rispetto a quanto apparso sui giornali nel mese di agosto in riferimento a un problema relativo all'autismo. In particolare che cosa è emerso? È uscito un primo articolo con una serie di rilievi fatti da un padre, che ha sostanzialmente fatto emergere alcuni limiti (direi diversi limiti) della sanità valdostana in relazione alle terapie utilizzate per cittadini che hanno questi problemi. Dopo qualche giorno appare, sempre sullo stesso giornale, la risposta dell'USL e dell'Assessore, che sostanzialmente dice: qualcosa stiamo facendo, faremo qualcos'altro. Però di fatto non risponde con precisione ai rilievi fatti da questo cittadino. Io ho preso un po' di informazioni, ho visto un po' di documentazione e mi sono accorto che, in effetti, ci sono alcune questioni che sono state sollevate con cognizione di causa. Che cosa, in particolare? In particolare, si fa presente che alcune terapie messe in atto in Valle d'Aosta non sono aggiornate ai tempi e la rigidità con la quale si gestisce anche l'età delle persone affette da questa malattia è eccessiva e soprattutto non risponde a quello che accade nella realtà: il limite di chi viene preso in carico dagli zero ai diciotto anni e poi dai diciotto anni in avanti è un limite troppo stringente, perché non tutti a diciotto anni hanno le stesse caratteristiche, non tutti a diciotto anni riescono ad avere magari lo stesso punto di arrivo. Questo è solo uno dei problemi.

Altri problemi sono relativi al fatto che sostanzialmente molte terapie sono ancora ferme a diversi anni fa e non hanno ancora ricevuto alcun tipo di sviluppo ulteriore. Quindi succede che nel vicino Piemonte e in Lombardia (io ho messo queste due regioni come esempio, ma ce ne sono in tutta Italia) ci sono terapie molto più moderne e avanzate, dove la formazione di chi si occupa di questi problemi è sicuramente una formazione di livello più aggiornato e, di conseguenza, quello che chiedo io in questa interpellanza, è molto semplice: fermo restando gli operatori, che sicuramente fanno del loro meglio per affrontare e risolvere questi problemi delle famiglie; vorrei capire se l'Assessore (e comunque l'USL) sono intenzionati a fare degli aggiornamenti, avvalendosi di personale esperto, su questi nuovi modelli, su queste nuove terapie presenti in Piemonte, Lombardia piuttosto che in altre regioni.

Un po' come è successo quando abbiamo parlato di sanità e rispetto ad altre situazioni, io credo che in qualche modo la sanità valdostana debba fare dei passi avanti. Siamo rimasti per troppo tempo fermi e ancorati su vecchi schemi. Abbiamo per troppo tempo vissuto grazie all'enorme quantità di denaro che c'era e molte situazioni venivano compensate dal fatto che ci fossero i soldi e in qualche modo si poteva compensare qualunque mancanza. Da qualche tempo non è più così, Assessore - lei lo sa meglio di me - e quindi credo che adesso lo sforzo di tutti debba essere quello di migliorare i servizi, crescendo di competenza e di professionalità.

Quindi chiedo a questo punto quali sono le intenzioni dell'Assessore e se in qualche modo mi può rispondere in maniera precisa (se possibile non con promesse aleatorie), scadenzando quali saranno gli interventi, perché il problema non riguarda solo una persona. Lei lo sa meglio di me. Una persona ha fatto lo sfogo, ma in realtà ci sono molti più pazienti che hanno di questi problemi. Tra l'altro, la cosa sta coinvolgendo anche il mondo della scuola (lo ha sempre coinvolto, ma oggi ancor di più). Ci sono stati anche nell'ambito della scuola dei momenti di formazione e se ne dovranno fare sempre di più, perché è una malattia questa (come altre) che si sta espandendo anche in Valle d'Aosta e quindi bisogna dare risposte in maniera concreta. Attendo, quindi, di conoscere gli intendimenti di questo Assessorato.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'Assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UVP) - Ringrazio anche il collega Cognetta per come pone la questione. Abbiamo iniziato (allora i ruoli erano diversi) a parlare in maniera concreta di un percorso da fare per dare una risposta migliore alle famiglie, soprattutto alle persone coinvolte dal tema trattato, già l'anno scorso in V Commissione. Ci ricordiamo tutti, si era presentata l'associazione e aveva sollecitato un po' la politica a prendere a cuore (per dirla con termini non scientifici, ma che avevano natura di sollecitazione a tutti i gruppi, a tutti noi) di fare qualcosa di concreto per immaginare un percorso e fornire delle risposte. Non tanto perché è in aumento, ma perché sempre di più viene meglio definita la valutazione soprattutto in fase precoce. C'è la necessità di dare una risposta all'autismo in Valle d'Aosta, perché tutti insieme ci stiamo accorgendo che siamo ancora impreparati rispetto a un fenomeno che è così in aumento. Quindi da allora (prima di me c'è stato un lavoro, che ho ereditato) si è fatto un percorso molto serio, a mio avviso, con un gruppo di lavoro che arriverà a breve (si sta concludendo la fase di coinvolgimento e di collaborazione con l'Assessorato all'educazione e alla cultura) a definire un protocollo d''intesa per la presa in cura delle persone con lo spettro autistico. Un protocollo che avrà e darà la possibilità, sia in termini sanitari che sociali, di costruire intorno alle famiglie un percorso di cura e una presa in carico che non riguarderà solo gli aspetti di tipo sanitario, ma la vita del cittadino. Sarà un momento molto importante, io spero di poter portare, di concerto con l'Assessorato all'educazione e alla cultura, nei prossimi quindici o venti giorni la delibera in Giunta, perché concluderà una prima tappa del percorso, che a questo punto darà quegli indirizzi e quegli obiettivi e anche traccerà in maniera chiara cosa si deve fare, chi lo deve fare, come lo si deve fare. Riguardo a questo, io non posso che sottolineare con quale impegno si prestano a livello professionale le nostre attenzioni a coloro che si rivolgono ai servizi.

Vero è che si stanno scoprendo tante cose. Vero è che è sempre più complessa e articolata la necessità di servizio e la tipologia di servizio anche che si costruisce. Vero è, soprattutto, che non c'è un modo di agire standard per tutti, ma va assolutamente fatto un lavoro sulle persone e sulle famiglie.

Rispetto al fatto comparso sui giornali, è un caso conosciuto, perché più volte si era già rivolto in Assessorato, all'azienda, ha manifestato il suo disagio e per noi è stato uno stimolo per comunque approfondire ancora la situazione e per dare, sia in azienda che in Assessorato, un ulteriore impulso al lavoro che si deve fare. In questo senso, da un lato il protocollo, dall'altra la valutazione di che tipo di servizi residenziali e semiresidenziali andremo in futuro a definire, perché anche qui abbiamo recentemente appaltato un servizio, ma è una risposta a quello che finora si è conosciuto. Per il futuro si immagina una rete di servizi più ampia e addirittura - e questo mi fa piacere sottolinearlo - l'Associazione valdostana autismo che con noi collabora e che sta costruendo in maniera parallela a noi questo protocollo d'intesa, cercando di stimolarci, entro fine mese (o i primi mesi di ottobre) cercherà di arrivare alla nascita di una fondazione, che si pone il grande obiettivo di costruire una struttura ? l'abbiamo visto insieme anche agli altri Assessorati ? che avrà carattere residenziale, e anche diurno, per dare la possibilità ai ragazzi di lavorare in un'azienda; quindi sono coinvolti l'Assessorato all'educazione e alla cultura, l'Assessorato al patrimonio e l'Assessorato all'agricoltura che permetterà loro di essere attivi e allo stesso tempo, insieme all'Assessorato alla sanità, di avere servizi paralleli. Un grande progetto che nasce dall'associazione che, come Regione, vogliamo sostenere e che però, evidentemente, è là da venire.

Per venire concretamente, invece, al tema della tipologia di cura che viene dedicata e della formazione e della preparazione dei nostri professionisti, c'è un lavoro multidisciplinare, c'è un'équipe multidisciplinare che lavora da tempo e che continuamente si forma e cerca di dare le migliori risposte. Si sta lavorando sul passaggio di età, perché quella è una fase critica (il passaggio da giovani all'area adulta). E si sta lavorando anche in collaborazione con centri specialistici di fuori Valle, in particolare un centro piemontese, per riuscire a definire dei momenti di formazione - direi pratici - direttamente realizzati nei servizi e con le persone che debbono poter ottenere queste attenzioni, si sta lavorando a dei momenti di formazione che andremo a realizzare e a meglio codificare una volta meglio definito il protocollo d'intesa. In particolare, sono state più volte segnalate da Carotenuto la preparazione e le competenze che il dottor Keller può portare a nostra conoscenza. In una logica di pari dignità e anche di necessità di mettere insieme le varie competenze, di far crescere le nostre competenze e di acquisire nuove informazioni, organizzeremo nei prossimi mesi (è imminente) questi momenti di formazione e cercheremo di realizzarli a partire dai casi dove si fa più difficoltà, nelle situazioni più complicate.

Quindi tutto questo per dire che c'è un lavoro che sta andando avanti, è un lavoro importante, complesso. La stessa associazione ci ha riconosciuto in questi mesi le attenzioni che da tutti sono state date dalla loro presenza in V Commissione l'anno scorso. Evidentemente bisogna rendere queste attenzioni sempre più concrete, e un buon momento per discutere di tutto questo sarà a fine novembre, la settimana che abbiamo dedicato ad affrontare con un titolo: "Ricomincio dal tre" i temi e tutto quello che riguarda la disabilità e le attenzioni che, come amministrazione pubblica e non solo, vogliamo dedicare alle persone che necessitano di maggiori attenzioni da parte di tutti.

Concludo: il primo e vero momento di verifica sarà dopo l'approvazione del protocollo d'intesa, la realizzazione di questi momenti di formazione diretta, che affronteremo probabilmente speriamo già prima di fine anno.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Assessore, state quindi lavorando a un protocollo d'intesa - mi sembra di aver capito - che a breve verrà approvato in Giunta e, di conseguenza, metterete in campo la formazione intesa come affiancamento rispetto a dei casi reali e specifici. D'altronde non si può fare formazione teorica su questi argomenti, ma va fatta sui singoli casi. Mi sembra che la strada intrapresa sia corretta.

Quello che però tengo a sottolineare, è che, al di là di un certo ritardo rispetto alla situazione, nel senso che vi siamo arrivati con estrema calma, devo dire, l'altra cosa è che spero che poi, in seguito a questo protocollo e alle indicazioni che verranno date dal professionista (adesso lei ha fatto un nome, io non ho fatto nomi, ma immagino sia la persona giusta da interpellare), ci sarà effettivamente un miglioramento del servizio. Così come successo in passato su altre questioni, farò gli opportuni controlli e le opportune verifiche, perché non possiamo restare inermi come lo siamo stati fino adesso su tante questioni. Una su tutte, questa qui.

Il fatto che poi l'associazione crei una fondazione o faccia quant'altro, questo ci fa piacere. Immagino che l'Amministrazione interverrà in qualche modo, poi staremo a valutare come e che cosa farà. Quindi resto in attesa di vedere gli sviluppi, leggerò con attenzione il protocollo quando verrà emanato, e poi verificherò con chi ha riportato questa questione, se effettivamente ha avuto risposte e quali altre questioni restano in sospeso.