Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2925 del 20 settembre 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2925/XIV - Interpellanza: "Interventi per sopperire ai disservizi e ritardi nella tratta ferroviaria Pont-Saint-Martin/Aosta".

Rosset (Presidente) - Punto n. 14 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.

Cretier (PD-SIN.VDA) - Il problema del trasporto pubblico è stato dibattuto molto in quest'aula consiliare, in particolare i suoi possibili sviluppi futuri: l'elettrificazione e l'affidamento del nuovo servizio del trasporto ferroviario della Regione autonoma Valle d'Aosta per i cinque anni, che scadrà il 21 dicembre 2017, come stabilito dalla legge regionale n. 22.

Per noi e per lei, Assessore, leggo parte del comunicato stampa: "È una sfida sia in termini di concreto miglioramento dell'offerta, ma anche per una maggiore efficienza che risponda alle esigenze valdostane". Aggiungerei: anche per l'aspetto turistico, per la clientela che sceglie puntualmente di spostarsi con la rete ferroviaria e che ha un occhio di riguardo agli aspetti ambientali, in un'ottica di viaggio poco stressante e per gustare il panorama variegato offerto dalla Valle d'Aosta.

Ora la richiesta è molto semplice e banale: si chiede un intervento per sollecitare chi gestisce il servizio di trasporto pubblico ferroviario attuale. Poi, se il bilancio lo permetterà, passeremo alla fase operativa futura.

Ho presentato un'interpellanza per una serie di segnalazioni dirette di alcuni utenti che percorrono giornalmente la tratta ferroviaria Pont-Saint-Martin/Aosta e viceversa. Sono dei lavoratori e degli studenti che utilizzano la ferrovia per spostarsi, due categorie, per fare un esempio, per le quali la puntualità è un aspetto molto importante. Allo stesso tempo, ho avuto occasione di leggere le note pubblicate da Trenitalia per le percentuali di corse cancellate, esse sono la fotografia della mobilità ferroviaria in Valle d'Aosta nei primi otto mesi del 2017. Questo documento riporta che un solo treno su cento è stato cancellato e il vanto è che a luglio l'84,1 percento dei viaggiatori era soddisfatto del viaggio. Bene, ma il margine di miglioramento se non sulle cancellazioni, almeno sulle soddisfazioni potrebbe essere aumentato, magari giustificando le fermate, in modo inusuale e senza annunci ai microfoni, del treno tra Montjovet e Chambave, perlomeno per comunicare puntualmente ai viaggiatori che pagano un biglietto, o che hanno in tasca un abbonamento, le motivazioni di queste fermate. Dopo alcune verifiche, sembra che, ciclicamente, in Piemonte ? e quindi nel vicino Canavese ? vi siano dei problemi ai passaggi a livello, quindi, di riflesso, il ritardo accumulato si ripercuote sul territorio valdostano e regolarmente cresce prima di giungere ad Aosta; magari di soli venti minuti, ma per chi ha orari poco flessibili, ad esempio docenze o lezioni, le timbrature in entrata al posto di lavoro e la puntualità sono molto importanti. Lo studente magari perde solo l'inizio della lezione, ma non lo è per il lavoratore, che deve giustificare al datore di lavoro le situazioni, soprattutto quando sono recidive. Per non parlare degli appuntamenti di carattere sanitario, dove la distanza dei plessi sanitari è proporzionale all'ansia di arrivare in orario, magari con il rischio di saltare la visita. Le alternative sono poche, sia per i costi insostenibili dall'autostrada, sia per l'aumento del traffico (ormai incontrollato) in statale, poiché basta un bel cantiere localizzato in un punto nevralgico della Valle (vedasi Montjovet), dove incalzano molti mezzi e si accumulano notevoli ritardi, che quelli che vogliono essere puntuali, che procedono troppo velocemente, rischiano sanzioni e incidenti (le zone di sorpasso possibile sulla statale sono molto poche, malgrado i cinquanta chilometri).

Ora è chiaro che non imputiamo a lei, Assessore, le problematiche sopra enunciate, ma le chiediamo - come previsto nell'interpellanza - se è a conoscenza della situazione dei ritardi e delle motivazioni, e soprattutto se vi è intenzione d'intervenire presso Trenitalia o Rete Ferroviaria Italiana per sollecitare un'azione nel rispetto dei diritti dei viaggiatori, siano essi lavoratori o studenti, residenti o turisti.

Se il problema permane in Piemonte, malgrado i possibili miglioramenti tecnologici futuri, ci troveremo ancora a discutere di ritardi ciclicamente tangibili e regolari e, come spesso viene citato, del fatto che l'unica cosa che arriva puntuale nelle ferrovie è il ritardo.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Restano, ne ha facoltà.

Restano (AC-SA-PNV) - Effettivamente la Regione è a conoscenza di alcuni disservizi, o ritardi, che si sono verificati nel periodo tra il 31 luglio e il 12 agosto lungo la tratta Montjovet/Châtillon. Riguardano soprattutto problemi con le coincidenze, l'aumento dei tempi di percorrenza dei treni e la soppressione di alcuni treni. Per la precisione, nel periodo tra gennaio e agosto 2017 non sono pervenuti da parte degli utenti reclami o segnalazioni particolari relativamente al servizio della tratta Pont-Saint-Martin-Aosta. In generale, secondo i dati che ci ha fornito Trenitalia, trasmessi puntualmente dalla stessa, per i mesi da gennaio a luglio 2017 si è riscontrata una media del 94,44 percento dei treni con ritardo inferiore ai cinque minuti e del 98,48 percento con ritardo inferiore ai quindici minuti. I dati risultano sostanzialmente un poco migliori rispetto a quelli degli anni precedenti, dove per gli stessi ritardi si avevano delle percentuali del 92,82 e del 97,82 e per l'anno ancora precedente (2015) del 91,35 e del 97,51.

Come detto prima, i problemi di cui la Regione è a conoscenza riguardano soprattutto il periodo da fine luglio al 12 agosto e sono riconducibili ai lavori infrastrutturali effettuati da Rete Ferroviaria Italiana lungo la tratta. Trenitalia ha cercato di risolvere il problema, facendo circolare dei bus sostitutivi lungo il tratto autostradale, evitando così che questi dovessero percorrere la strada statale con tempi superiori, a causa dei lavori in corso sull'arteria stradale. A dirla tutta, il primo giorno di sostituzione i bus hanno percorso la strada statale e ci sono stati effettivamente dei disservizi. Siamo intervenuti telefonicamente e dal giorno successivo si è utilizzata la tratta autostradale. Il direttore della Direzione regionale ci ha precisato che i bus in partenza da Aosta alle 18:45, 19:45 e 20:45 dal secondo giorno di inizio lavori hanno effettuato il percorso in autostrada sulla tratta Aosta-Ivrea con entrata a Nus, Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin. Mentre le altre corse da Aosta (per la precisione quella delle 18,30) hanno continuato a circolare lungo la statale 26 per assicurare le fermate aggiuntive previste a Hône-Bard, Donnas e Borgofranco.

La Regione non ha ricevuto ulteriori lamentele riguardo al servizio o a disagi particolari rispetto a questa soluzione applicata da Trenitalia.

Relativamente all'intenzione d'intervenire in futuro per preservare i diritti dei pendolari, dei lavoratori che utilizzano il servizio di trasporto e con quali modalità, la Regione in questo momento è vincolata al contratto di servizio 2004/05, sottoscritto a suo tempo dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con Trenitalia, laddove rispetto ai ritardi sono state applicate le penali previste pari a euro 34.800 nel 2015, 18.240 per il 2016.

Per quanto riguarda il futuro, considerato che la Regione ha avviato la procedura di gara per l'affidamento del servizio ferroviario regionale a partire dal dicembre 2018, il contratto di gara prevede delle maggiori penalizzazioni in caso di ritardi e degli standard di qualità più elevati per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche, prevede che i rotabili dovranno possedere, quando il servizio sarà a regime, dei servizi di wifi, validatrice di biglietti a bordo treno, lettore di smart card, biglietti elettronici e sistemi per la diffusione di informazioni audiovisive. Prevede delle specifiche per la tutela ambientale, maggiore possibilità di controllo da parte della Regione e una serie di misure orientate verso i viaggiatori, tra cui una più efficace gestione dei reclami e un maggior coinvolgimento da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei consumatori; prevede inoltre l'abbonamento unico, nonché un potenziamento dei servizi per le persone con disabilità o ridotta mobilità.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.

Cretier (PD-SIN.VDA) - Grazie Assessore per la risposta e per gli impegni presi per il futuro con Trenitalia nel nuovo contratto, sperando che, oltre al servizio, anche le statistiche abbiano un notevole miglioramento.

Colgo l'occasione per sollecitare nuovamente il Governo regionale, o chi per esso, per fare una riflessione generale sui trasporti e sulle autostrade. Ho avuto occasione di fare un viaggio in Francia e ho semplicemente paragonato i costi dell'autostrada che ci sono nel vicino Paese, e mi rendo conto che quelli in Valle sono tre volte tanto, malgrado ci siano di là costi superiori per la gestione del verde e dell'autostrada.

Chiaramente i problemi della Valle d'Aosta sono altri, di carattere di bilancio, ma per chi si sposta, sarebbe veramente il caso di pensare di poter incidere o di poter proporre e di sostenere (come in Svizzera) le vignettes per i residenti, o qualche beneficio per chi svolge attività commerciale e si sposta regolarmente, giornalmente in autostrada. Di questa iniziativa se ne parla ciclicamente. Molto se ne è parlato in passato, ma nulla di concreto si è prodotto. Forse non c'è la volontà politica, o chi gestisce l'autostrada non ne vuole sapere. Sarebbe comunque il caso di pensarci, piuttosto che acquistare le quote della RAV (iniziativa dell'ultimo Consiglio), che, riprendendo il punto n. 5 delle linee d'urgenza del programma della maggioranza, pare, secondo noi, una politica degli annunci.

Per tornare all'obiettivo dell'interpellanza e per non dilungarmi troppo, la richiesta era solo per attivare una segnalazione a chi di competenza, poiché spesso la voce dei comitati, di chi scrive sui giornali passa nel dimenticatoio.

Le segnalazioni comunque io le ho avute, anche se nessuno ha segnalato il caso direttamente a Trenitalia. Quindi molto spesso l'azione diretta di chi ha un incarico credo abbia un alto valore e credo possa dettare delle condizioni precise nei contratti, prendendo in considerazione queste piccole segnalazioni di cui ci facciamo carico noi Consiglieri. Cosa a cui mi ha gentilmente risposto lei, Assessore, e che ha messo all'attenzione.