Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 284 del 29 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 284/81 - PROBLEMI CONCERNENTI IL RIORDINO DELLA RETE COMMERCIALE DISTRIBUTIVA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERPELLANZA

Il Consigliere regionale del PSDI

INTERPELLA

l'Assessore Chabod per sapere:

1 ) se, e, in che data, è stato completato il progetto per la programmazione della rete distributiva di cui alla delibera di Giunta n. 3781, del 18 luglio 1980;

2) quando intende sottoporre al Consiglio gli elaborati dell'ISCOM Piemonte;

3) quali iniziative intenda assumere per la risoluzione del problema concernente a quanto ribadito nella relazione della presente interpellanza al quarto comma.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Molto brevemente, anche perché mi sembra che il testo dell'interpellanza sia sufficientemente chiaro. L'esigenza di predisporre e presentare questa interpellanza è dovuta al fatto che, preoccupati dalla crescita nella cintura di Aosta di stabili che certamente verranno utilizzati a fini commerciali; tenuto conto peraltro che in tutta la Valle d'Aosta, anche a Pont-Saint-Martin, sembra che ci siano interessi di questo tipo che iniziano ad emergere; tenuto conto anche del fatto che, come si legge nell'interpellanza, il Consiglio regionale aveva ratificato una delibera di Giunta con la quale si dava incarico all'Istituto ISCOM Piemonte di predisporre un'indagine per valutare le possibilità del tipo di piano commerciale che si voleva fare; tenuto conto anche delle recenti leggi che abbiamo approvato in Consiglio regionale per quanto concerne gli interventi della Regione in materia di sviluppo delle attività commerciali e che solo successivamente ad un emendamento della Commissione si era provveduto a limitare gli interventi regionali per la grande distribuzione, il che poteva far capire che non c'era un indirizzo ben chiaro in politica di materia commerciale, si è ritenuto opportuno presentare questa interpellanza per sentire quali fossero le intenzioni dell'Assessorato e dell'Assessore in particolare, e a che punto fosse lo studio fatto dall'ISCOM Piemonte, visto che a tutt'oggi, nonostante siano passati abbondantemente gli otto mesi stabiliti nella delibera ai Consiglieri non è stato consegnato nulla.

Presidente - Interpellato è l'Assessore all'Industria, Artigianato e Trasporti Chabod, il quale ha facoltà di parlare.

Chabod (DC) - A seguito d'incarico conferitogli dalla Regione, l'ISCOM Piemonte ha presentato in data 15 maggio 1981, la bozza dell'analisi della rete distributiva della Regione, nonchè del progetto per la programmazione della rete distributiva attinente alla grande superficie di vendita. Un documento sintetico sui risultati della ricerca sarà fornito alla Regione entro metà giugno del 1981.

Si ritiene che qualsiasi intervento di programmazione nel campo economico non possa essere limitato al rapporto Istituto di consulenza-Giunta-Consiglio regionale, ma debba consentire la partecipazione di tutte le componenti economiche, sociali, politiche e sindacali delle comunità valdostane. Sul progetto di programma saranno pertanto sentite le rappresentanze delle categorie economiche, i Comuni, le Comunità montane e le Organizzazioni sindacali. Esaurite le consultazioni, il progetto sarà sottoposto all'esame del Consiglio regionale presumibilmente entro i mesi di settembre - ottobre del corrente anno.

In materia di tabelle merceologiche e di commercio all'ingrosso si ritiene opportuno precisare gli aspetti amministrativi e giuridici dei problemi. L'art. 37 della legge 11.6.71 n. 426 ha deferito al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato la competenza a determinare le tabelle merceologiche alle quali devono conformarsi le autorizzazioni relative agli esercizi di vendita al minuto in sede fissa, sulla base di principi espressamente determinati. Con il 30.8.71, rispettando rigorosamente il principio massimo raggruppamento, sono state istituite 14 tabelle merceologiche, alcune delle quali hanno subito modifiche a seguito dell'emanazione delle norme esecutive della citata legge 426/71. Le tabelle di che trattasi valgono per tutto il territorio nazionale e quindi per tutti i Comuni, e sono impostate secondo il criterio della gamma merceologica e non più, come in passato, secondo l'elencazione dei singoli prodotti.

Commercio all'ingrosso e commercio al minuto. La definizione di commercio all'ingrosso e commercio al minuto è riportata all'articolo 1, 2° comma, della legge 11.6.71 n. 426; in base a questa è commerciante all'ingrosso chiunque professionalmente acquista merci a nome o per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, grossisti o dettaglianti, o a utilizzatori professionali od ad altri utilizzatori in grande; è invece commerciante al minuto chiunque professionalmente acquista merci a nome o per conto proprio e le rivende in sede fissa, o mediante altre forme di distribuzione, al consumatore finale.

Da quanto sopra si ricava pertanto che, una volta acquistate le merci in nome o per conto proprio, se le stesse vengono rivendute ai consumatori, si è di fronte alla forma di commercio al dettaglio, mentre se vengono rivendute ad altri commercianti o utilizzatori professionali o ad utilizzatori in grande, si è in presenza di commercio all'ingrosso. Schematizzando la situazione può essere rappresentata come segue. Commercio al dettaglio: vendita delle merci al consumatore finale; commercio all'ingrosso: vendita delle merci ad altri commercianti, ad utilizzatori professionali o a utilizzatori in grande. Come si può facilmente rilevare da quanto esposto, in nessun caso viene fatto riferimento alla quantità delle merci, ma esclusivamente alla loro destinazione.

Considerato che la Regione ha competenza assai limitata in materia di disciplina del commercio e che la maggior parte delle funzioni amministrative in materia spettano ai Comuni, la Regione potrà intervenire per la soluzione dei problemi accennati in sede di controllo dei piani commerciali, nonché in sede di emanazione delle indicazioni programmatiche per la redazione dei piani commerciali.

Nel caso in cui il Consigliere interpellante intenda riferirsi anche al problema dell'abusivismo, la Regione potrà intervenire invitando i Comuni ad esercitare maggiori controlli sulle imprese commerciali.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo non replica. Si passa alla trattazione dell'oggetto n. 14.