Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 285 del 29 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 285/81 - DECENTRAMENTO DI MEZZI FINANZIARI, FUNZIONI E PERSONALE A FAVORE DEI COMUNI E DELLE COMUNITÀ MONTANE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino, Viberti e Minuzzo.

INTERPELLANZA

I sopramenzionati Consiglieri regionali

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta per sapere come la Giunta regionale intende affrontare l'ormai indilazionabile problema del decentramento di mezzi finanziari, compiti amministrativi e personale a Comuni e Comunità Montane ed in particolare quale giudizio viene dato sulle esplicite proposte formulate dall'Associazione Sindaci della Valle d'Aosta.

Presidente - I Consiglieri intendono illustrare l'interpellanza? Illustra il Consigliere Mafrica.

Io ricordo che se i Consiglieri sono più di uno ad illustrare, il tempo globale a loro disposizione è sempre e comunque di dieci minuti.

La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - L'illustrazione è semplice; spero che ci sia una chiara risposta da parte del Presidente della Giunta.

Tutto il Consiglio è informato, perché molti Consiglieri avevano partecipato, delle risultanze del Convegno dell'Associazione dei Sindaci. I Sindaci della Valle d'Aosta hanno sottolineato un atteggiamento di accentramento da parte della Regione, una scarsa disponibilità a tener conto delle loro esigenze che hanno criticato aspramente. Hanno chiesto quindi in modo esplicito di quantificare con delle percentuali relative al bilancio regionale i mezzi finanziari da mettere a disposizione dei Comuni e delle Comunità Montane. In questo Convegno è stato chiesto che ai Comuni vada il 10% e che alle Comunità Montane vada il 5% del bilancio regionale. È una proposta precisa; i Comuni e le Comunità Montane chiedono che si chiarisca anche la questione delle loro competenze e del personale da mettere a loro disposizione. Vorremmo sapere dal Presidente della Giunta cosa è intenzionata a fare la Giunta stessa nei confronti di queste precise richieste, e in quali forme intende procedere per attuare quel decentramento che spesso in Consiglio regionale viene presentato come necessario.

Presidente -Altri dei firmatari intendono illustrare l'interpellanza?

La parola al Presidente della Giunta, Consigliere Andrione, per la replica.

Andrione (UV) - Vi sono diversi aspetti da sottolineare in merito al decentramento a favore dei Comuni - per le Comunità Montane il discorso è molto più ampio in quanto si tratta di un organo di riequilibrio economico e non di un organo amministrativo. È intenzione della Giunta regionale, qualora i fondi esistano, mettere a disposizione dei Comuni dei fondi accresciuti, e questo per il fatto che purtroppo i Comuni sono competenza specifica, per quanto riguarda la Valle d'Aosta, dello Stato.

Noi abbiamo chiesto che diventi una competenza regionale, il che sarebbe più corretto e permetterebbe un intervento di natura più precisa, ma, nell'assoluta carenza dello Stato in materia comunale - siamo anche qui a 36.000 miliardi di deficit per i Comuni dell'Italia - la Giunta regionale ritiene che sia indispensabile intervenire finanziariamente a favore dei Comuni. Questo perché sia loro possibile svolgere i compiti che sono loro affidati e non fare una scrematura di questi compiti in modo da rivendicare soltanto i Lavori Pubblici, non conoscere la scuola, non sapere niente di acque, di idrogeologia, di rûs e cose di questo genere. Tutti i compiti affidati ai Comuni devono essere svolti dai Comuni, e evidentemente in questo caso devono essere messi a loro disposizione i mezzi finanziari adeguati.

Personalmente, l'ho già detto diverse volte, non credo all'istituto della delega; credo invece all'istituto di funzioni che abbiano però evidentemente la necessaria copertura finanziaria, e qui si ritorna al discorso di prima dell'istituzionalità o meno, della possibilità per la Regione, di trasferire per legge delle funzioni specifiche ai Comuni.

Per quanto riguarda il documento dell'Associazione dei Sindaci e l'opinione che mi viene chiesta, mi riservo di avere un incontro con il Direttivo dell'Associazione dei Sindaci per discuterne. Vi sono però - a prima vista, bisogna dire - alcune ingenuità abbastanza palesi; innanzitutto non è possibile dire il 10 o il 15 il 20%, perché evidentemente qui si fa riferimento al bilancio futuro e non a quello attuale, infatti credo che in quello attuale, per quanto riguarda i Comuni, siamo ampiamente nei termini. Messi in certa maniera, mi sembra un pochettino - è una battuta - che si sia alzato il nero vessillo della pirateria e, sentito da qualche parte che arrivano i galeoni con l'oro, si dica: "Veniamo anche noi!".

Deve invece essere stabilito, deve essere discusso, deve essere anche trovato un parametro perché bisogna poter stabilire qual è il rapporto fra bilancio comunale e spese, cosa che finora, con questi piccoli fondi che abbiamo dato, non siamo riusciti a fare e che è un aspetto negativo del problema. Secondo, mentre sono favorevole a dei contatti approfonditi con delle istanze che rappresentino i Sindaci anche se non istituzionalizzate, perché purtroppo, lo ripeto, la situazione è quella che è, non mi sembra corretto porre il problema di una partecipazione dei Sindaci in quanto tali alla formazione delle leggi; bisogna che ognuno abbia il proprio ruolo e che abbia la possibilità di svolgerlo secondo quelle che sono le leggi attuali, sennò evidentemente bisogna modificare profondamente le nostre istituzioni.

Questo può essere detto anche per alcuni altri particolari che in questo momento mi sfuggono, però mi sembra che il punto fondamentale sia questo: compatibilmente con il bilancio regionale, siamo d'accordo per maggiori finanziamenti ai Comuni e quindi minore intervento regionale in sostituzione di quelli che non vengono o non possono essere fatti dai Comuni stessi, però intervento in modo che i Comuni svolgano tutti i compiti che sono loro affidati, e non ne prendano una parte e rimandino il resto sul tavolo di un Assessore o del Presidente della Giunta regionale, in quanto più difficile o meno comodo da fare. Va tenuto infine presente - questo non per riaprire una precedente lunga discussione - che l'orografia della Valle d'Aosta è tale per cui qualsiasi lavoro viene a costare delle somme semplicemente sbalorditive, e mi indirizzo a Tonino en "Voix d'amitié": Tonino conosce il Sindaco di Perloz, che adesso ha scoperto il ponte che deve legare Tour d'Héreraz al Capoluogo di Perloz passando per ... (incomprensibile)... Basta un'opera di questo genere per rendersi conto che qualsiasi tipo di decentramento sarà sempre, in materia di certi Lavori Pubblici, inferiore alla possibilità di intervento comunale, cosa che non avviene nei Comuni di pianura dove evidentemente la disponibilità finanziaria e il tipo di intervento sono più corrispondenti.

Quindi rimarrà, anche dopo quanto ho detto, una necessità di intervento regionale per quanto riguarda le grandi opere, e questo non è detto che sia poi proprio l'interesse regionale se non in una seconda, terza visione delle cose. Siamo favorevoli comunque a che i Comuni possano assumere i loro compiti con una dotazione finanziaria più consona alle necessità attuali. Questo evidentemente sempre in attesa di quella famosa riforma della finanza comunale che da circa venticinque anni i "Patres conscripti" ci promettono e che può darsi anche che non riusciremo a vedere per raggiunti limiti di età.

Presidente - Tra i firmatari chi risponde? La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - Io prendo atto della volontà espressa dal Presidente della Giunta di dare adeguati fondi ai Comuni; si tratterrà poi di verificare in che cosa consiste l'adeguatezza di questi fondi. Credo che comunque la Giunta dovrebbe prendere un'iniziativa per trasformare quella legge annuale in un disegno di legge che rivesta carattere permanente e non sia sottoposto, come è avvenuto in passato, all'usura dell'inflazione e anche alla necessità continua della ridiscussione, della trattativa.

Mi sembra poi che la richiesta dei Sindaci di intervenire nei confronti dell'Amministrazione regionale fosse non tanto una richiesta di compartecipazione al momento della formalizzazione legislativa, ma una richiesta di collegamento per esprimere opinioni ed esigenze dei Comuni. Questo, quindi, credo debba essere tenuto presente, e non solo con la Giunta ma con l'intero Consiglio, perché in effetti i Comuni rappresentano ancora la struttura base della vita democratica della nostra Regione.

Presidente - La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Per fare una piccola precisazione sull'immagine che il Presidente della Giunta ha dato delle richieste portate avanti dall'Associazione dei Sindaci. Per fare il pirata bisogna avere dei vascelli e bisogna avere dell'acqua su cui navigare. Più che di pirati direi che si tratta di briganti, Signor Presidente, i quali assaltano la carovana di denaro che deve arrivare da Roma! Scherzi a parte, oltre a concordare con le parole del collega Mafrica circa il fatto che prendiamo atto della sua disponibilità, vorremmo che, come richiesto dall'Associazione Sindaci, il momento dell'incontro avvenisse non solo con il Presidente della Giunta, ma che anche i Capigruppo potessero prendervi parte ed esprimere quelle che sono le loro opinioni rispetto al metodo che il Consiglio deve seguire per dare luogo a questo decentramento finanziario in misura maggiore a quanto attualmente avviene.

(Intervento dall'aula fuori microfono incomprensibile)

Il Presidente della Giunta è liberissimo di fare tutte le cose che crede, però, visto che la richiesta è stata fatta, sarebbe opportuno che rispetto a queste richieste ci fosse in questa riunione la presenza se non proprio dei Capigruppo almeno dei rappresentanti delle forze di maggioranza e di minoranza di questo Consiglio, anche perché pensiamo che da parte di tutti possano venire dei contributi validi circa l'impostazione della risoluzione di questo problema.

Noi abbiamo fatto delle proposte di legge che sono criticabilissime, però andavano in una certa direzione, e pretendiamo quindi di poter dire anche noi la nostra non solo in questa sede, ma anche nelle sedi che il Presidente della Giunta riterrà opportuno, e che vengano richieste allargate non solo a lui, ma al Consiglio, perlomeno a livello di Capigruppo.

Presidente - La parola al Consigliere Minuzzo per la replica, quale interpellante.

Minuzzo (PSDI) - Solo per dichiarare la mia soddisfazione per la risposta data dal Presidente della Giunta e per rivolgergli la preghiera che accetti ed attui quanto scritto nel documento che gli è stato inviato dall'Associazione dei Sindaci, in particolare ai punti B e C, perché da lì discende la possibilità di mettere in moto tutto il meccanismo.

Presidente - Colleghi Consiglieri, ritenete che si possa fare ancora un'interpellanza, che è rivolta all'Assessore Pollicini, o che sia preferibile interrompere qui i lavori del Consiglio? Interrompiamo qui, d'accordo.

Raccomanderei all'Assessore al Turismo e all'Assessore alla Sanità di essere puntuali oggi alle ore 16,00 quando riprenderanno i lavori, perché le prime due interpellanze concernono le loro attività.

La seduta è sospesa.

I lavori riprenderanno alle ore 16,00.

La seduta ha termine alle ore 12,38.