Oggetto del Consiglio n. 2863 del 13 luglio 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2863/XIV - Interpellanza: "Modalità di acquisizione di ulteriori tre treni bimodali a favore della Regione".
Rosset (Presidente) - Punto n. 22 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per l'illustrazione; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Questa interpellanza non credo abbia bisogno di una presentazione articolata, direi che è abbastanza chiara.
Abbiamo avuto modo di audire Restano e l'ingegner Trevisan in Commissione e di partecipare, io e il collega Bianchi della IV Commissione, alla presentazione dei primi due treni bimodali in Svizzera; abbiamo anche apprezzato l'entusiasmo del Presidente Marquis e dell'Assessore nel presentare un acquisto di treni bimodali che, come hanno potuto constatare, sono di un modello tecnologico avanzato, modello che interessa anche altre Regioni. Abbiamo avuto poi modo di vedere l'Assessore di un'altra Regione essere interessato all'acquisto che al nostro Assessore ha addirittura detto: "speriamo di poter fare come la Valle d'Aosta, perché siete stati molto bravi". Io sono contento che il lavoro fatto da noi abbia portato lode a Restano, ma è ovvio che il lavoro fatto gratifica il Governo precedente.
Rispetto al Governo precedente, abbiamo avuto modo di ricordare che il Presidente Rollandin - lui ovviamente fa delle riunioni di lavoro, quindi possiamo dire che non passeggia a Roma - ha portato a casa dei risultati concreti. Pertanto il CIPE in data primo dicembre ha deliberato l'acquisto di tre treni bimodali in cui c'è un delta a carico della Regione, ma molto contenuto. Abbiamo chiesto in Commissione lumi su tale acquisto, ma probabilmente non tutti hanno la stessa sensibilità. L'Assessore Restano ha definito questa una provocazione, ma non lo è, è un dato di fatto. Se vi ricordate, nel passato si diceva che cinque treni bimodali non bastano, che bisognerebbe averne sette o otto per avere una flotta completa. Adesso abbiamo l'opportunità di avere una flotta completa di otto treni, ecco perché ci siamo permessi.
Devo dire che in Commissione qualche rassicurazione ci è stata data, però volevamo avere un conforto solenne in aula rispetto alle modalità, ai tempi e alla volontà di avere questi tre treni bimodali supplementari.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Restano per la risposta; ne ha facoltà.
Restano (AC-PNV) - L'interpellanza è composta da tre domande.
Prima domanda: "cosa intende fare il Governo regionale per definire concretamente l'acquisto dei treni indicati in premessa". In parte lo ha già anticipato l'interpellante, il primo dicembre il CIPE ha deliberato ed è stato pubblicato il 14 aprile sulla Gazzetta Ufficiale. Gli uffici, nel frattempo, hanno fornito al Ministero la documentazione richiesta rispetto agli investimenti e, successivamente, hanno contattato i referenti ministeriali che si occupano della relativa attuazione. Attualmente l'istruttoria ministeriale risulta ferma, in attesa di circolari attuative, e gli uffici seguono l'evoluzione dell'iter.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "quali sono i tempi previsti", data l'incertezza delle tempistiche per la conclusione dell'iter di istruttoria ministeriale, ad oggi non è possibile definire le tempistiche per l'attuazione dell'intervento.
Terzo quesito: "se l'acquisto di questi ulteriori tre treni, ad oggi non previsto, inciderà nel processo di gara per l'aggiudicazione del servizio ferroviario che si svolgerà nei prossimi mesi". I documenti di gara per l'affido del servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale sono prossimi all'approvazione. Non potendo contare su informazioni certe in merito all'acquisto di ulteriore materiale bimodale alla data ipotizzata per l'approvazione di tali documenti, i documenti di gara individuano soluzioni flessibili e uno scenario compatibile con la dotazione iniziale di cinque treni, con eventualmente una sua successiva implementazione e con la possibilità di rianalizzare l'equilibrio economico finanziario a base di contratto.
Certo che - mi permetto di aggiungerlo - l'approvazione della legge regionale n. 22/2016 ha segnato ovviamente un profondo cambiamento rispetto alla politica regionale relativa al trasporto su ferro, perché ha posto al centro del sistema trasportistico l'elettrificazione della tratta sino ad Aosta. Qualora l'elettrificazione avvenisse, se andasse avanti di questo passo saremmo prossimi al passaggio in Giunta dell'accordo quadro, come ben sapete, e sostanzialmente si andrebbe nel senso previsto dalla norma. Tanta gente, soprattutto tra i proponenti del referendum popolare, colleghi e anche altri valdostani, si chiedono se sia opportuno o meno proseguire nell'acquisto dei treni bimodali, perché la politica in allora posta in essere è stata completamente smentita dalla norma.
Per quanto ci riguarda, avvieremo delle interlocuzioni con il Ministero per comprendere se è possibile utilizzare la somma stanziata per investimenti di altro tipo e poi faremo le dovute valutazioni in merito.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per la replica; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Oggi, quando mi riferivo al Presidente Marquis, ho parlato di sdoppiamento di personalità. Credo però che Restano abbia voluto succhiare la ruota. Mi ha risposto dicendo: "abbiamo mandato al Ministero, abbiamo fatto", dopodiché dice: "non sappiamo però se li compriamo, perché possiamo destinare". Collega Restano, le voglio leggere quanto ha dichiarato il suo dirigente, ingegner Trevisan, in Commissione: "La valutazione dei consulenti è che il progetto - quello dell'elettrificazione, che lei al TG3 ha chiamato "di elettrizzazione" - potrebbe essere ottimizzabile per quanto riguarda le sottostazioni elettriche, che erano quell'insieme di impianti che avevano un'occupazione in termini di superficie molto ampia e che erano stati localizzati a Saint-Christophe, a Nus, a Fénis e a Hône, oltre a uno in Piemonte. Loro ci dicono che è un intervento che ha dei benefici sostanzialmente da un punto di vista ambientale, ma da un punto di vista dei tempi di percorrenza, così come aveva valutato a suo tempo RFI, non c'è un impatto, se non rispetto ai tempi di rottura di carico a Ivrea. Quindi rispetto alla soluzione con i bimodali, già in corso di attuazione, i tempi di percorrenza non cambiano in modo significativo". Ma scherziamo? I vostri consulenti dicono che con i bimodali risolviamo il problema centrale, quello della rottura di carico, che con l'elettrificazione non c'è nessun risparmio di tempo, e lei viene in Consiglio a dirci che forse andiamo a chiedere se possiamo riconvertire? Io credo che non ci sia più nulla da dire, oppure lei non fa già più l'Assessore al turismo perché l'Assessorato del turismo è altrove... adesso facciamo anche far fare l'Assessore ai trasporti a Riccarand e siamo belli che a posto! Perché se lei viene in aula a dirci che rinunciamo a 30 milioni per l'acquisto di bimodali, io credo che siamo arrivati veramente all'assurdo! Viene fuori un'altra scritta, non più quella di Chanoux, ma siamo su Scherzi a parte. Io non ho parole!
