Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 269 del 14 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 269/81 - COMUNICAZIONE ALL'UFFICIO GRUPPI CONSILIARI DEGLI ELENCHI DEGLI OGGETTI DELLA GIUNTA REGIONALE. (Reiezione di mozione)

Presidente - Prima di dare la parola al Consigliere Viberti voglio fare presente al Consiglio che, in sede di preparazione dell'ordine del giorno, siamo stati in dubbio se la Presidenza poteva iscrivere o meno questo argomento all'ordine del giorno, in quanto la stessa mozione, esattamente nella stessa formulazione, era stata respinta dal Consiglio regionale nella seduta.

L'art. 21 del Regolamento prevede, per le iniziative legislative, che non possa essere assegnato alla Commissione un argomento che il Consiglio abbia respinto se non sono passati sei mesi, così come non possono essere presentati con forma diversa, ma con la stessa sostanza emendamenti a proposte respinte dal Consiglio nel corso della stessa adunanza. Il Regolamento non parla di mozioni che, respinte dal Consiglio, nella stessa identica forma e dallo stesso presentatore siano state respinte (?) dal Consiglio.

Le interpretazioni possono essere molte, si tratta del diritto politico della funzione ispettiva e politica dei Consiglieri, io ritengo personalmente che nelle interrogazioni, nelle interpellanze e nelle mozioni, non essendoci l'iter che era previsto per le leggi, potrebbe diventare difficile per la Presidenza non solo considerare ripetitive le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni, ma anche due che il Consigliere X ha presentato oggi una interpellanza e siccome questa ha avuto svolgimento o ha presentato una mozione che è stata respinta, il Consigliere Y, sullo stesso argomento, non può essere presentata la stessa interpellanza.

Io non vorrei che il Consiglio entrasse oggi nell'ambito di questa discussione. Alcuni Consiglieri però ritengono che questa materia debba essere regolamentata e, precisata, competente a farlo è la Commissione per il regolamento che dovrà sciogliere il nodo se quanto vale per gli emendamenti e quanto vale per le iniziative legislative, cioè il termine di sei mesi per essere riproposte, può valere anche solo per le mozioni già respinte dal Consiglio che possono essere ripresentate per una nuova votazione.

Se mi è permessa una battuta, dopo la decisione del Consiglio sul fumo, se questa fosse l'interpretazione che si dà anche se venisse il certificato che autorizza il fumo, la mozione che ha avuto una sua votazione non potrebbe essere ripresentata per l'abrogazione se non sono passati sei mesi. Ma si potrebbe anche dire che questo vale solo per le mozioni respinte e per gli stessi Consiglieri che erano i presentatori delle mozioni respinte.

La proposta che fa la Presidenza, prendendo spunto da questo argomento, che si potrebbe anche riproporre è che la Commissione del Regolamento, che i Capigruppo hanno ritenuto debba riunirsi nella prima quindicina di giugno, prenda in considerazione questo fatto, anche perché è una norma precisa, e serve a garantire i Consiglieri chiamati a prendere un'iniziativa di questo genere e a sollevare da una responsabilità di interpretazione che potrebbe venire al Presidente nel momento in cui fa l'ordine del giorno e che potrebbe, quindi, non essere condiviso dal Consiglio.

Il Consiglio è sovrano; non credo che si possa pronunciare in questo momento, deve delegare alla Commissione per il Regolamento l'interpretazione di questo fatto. Nel frattempo la Presidenza ha iscritto l'oggetto all'ordine del giorno. Ricorda che nelle comunicazioni di ieri mattina ha fatto presente che, indipendentemente dalla mozione, quanto viene richiesto per l'anno 1980 è stato fatto e solo per ritardi tecnici non è stato ancora fatto per l'81; credo che all'Ufficio Gruppi di questo esista la documentazione richiesta dal Consigliere Viberti nella mozione.

Questo era quanto doveva dire il Presidente del Consiglio sul problema, per il resto la parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Io credo che ormai anche le persone più distratte abbiano capito di che cosa si tratti. Abbiano avuto modo, in diversi scontri con il Presidente della Giunta, di chiarire, a chi non ha mai seguito l'iter di una deliberazione e non si è mai interessato del funzionamento amministrativo della Giunta Regionale, di che cosa si tratti.

Il fatto che il Presidente della Giunta abbia già dato disposizione di ottemperare a quanto, con questa mozione e con altre, già avevo chiesto, mi pare che evidenzi la volontà del Presidente della Giunta di dar corso alla richiesta. Non mi sembra il caso di insistere ulteriormente anche perché si vedrà in seguito a chi poteva interessare o meno questo elenco, e se chi è interessato ne saprà fare buon uso.

Invito, quindi, il Consiglio ad approvare questa mozione, come del resto ha fatto il Presidente della Giunta, non votando ma dando disposizioni precise, anche perché il Presidente della Giunta oggi è Mario Andrione, fra un anno potrebbe essere qualcun'altro e potrebbe - ad esempio l'attuale Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Chabod, come suggerisce il suo coéquipier, Assessore ai Lavori Pubblici, con una lettera di suo pugno, decidere di non trasmettere più questi elenchi. Penso invece che sia opportuno che questa abitudine divenga norma, almeno fintantoché questi elenchi verranno redatti. Per noi è importante avere a disposizione questi elenchi che ci permettono di comprendere meglio il lavoro svolto dalla Giunta e che credo possano servire non solo per fare delle critiche, ma per dare una più esatta valutazione di quella che è la volontà della Giunta rispetto a certi problemi. Il fatto di venire a conoscenza degli oggetti, delle prese d'atto può essere molto importante perché dà la possibilità di sapere che la Giunta magari, non ha ancora fatto delle deliberazioni, non ha ancora mandato in Consiglio una legge riguardante un certo argomento, però ha già, all'interno, preso visione di una bozza di legge riguardante un certo argomento. Questo permette, magari, senza ricorrere alla discussione di un'interpellanza o di una mozione, semplicemente attraverso il lavoro di Commissione, di dare un contributo senza far perdere tempo al Consiglio.

Credo, quindi, che sia un tipo di scelta, come quello di inviare copia delle deliberazioni che vengono inviate alla Commissione di coordinamento, che permetta un più giusto e democratico svolgimento del nostro compito istituzionale.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin. Ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Solo una precisazione: l'altra volta, quando si era discusso di questo, in presenza del Presidente della Giunta, sono stati chiariti i motivi che portavano a respingere questa decisione, indipendentemente, poi, dalla messa a disposizione sia delle delibere che dei numeri di quanto era richiesto. La formalizzazione del fatto non è stata accettata l'altra volta, non l'accettiamo questa volta, quindi respingiamo la mozione. Se sarà presentata una terza volta, la respingeremo di nuovo. A parte il fatto che il Presidente, all'inizio, con molta filosofia ha fatto capire che, se c'era la disponibilità, Viberti correttamente avrebbe dovuto ritirarla, dicendo: aspettiamo che la Commissione Regolamento si esprima se sulle mozioni e sulle interpellanze si proceda come per le leggi. Ma questo discorso l'ha impegnato solo il Presidente e non è stato recepito. Allora, visto che nemmeno questo discorso è stato recepito, noi votiamo contro, ripeto, un'altra volta.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti per il secondo intervento. Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - La mia conoscenza del regolamento è decisamente inferiore a quella della Presidenza della Giunta e ancora inferiore a quella dell'Assessore Rollandin, però credo che la testardaggine con cui questa Giunta, con motivazioni speciose e non reali, si nasconde per poi dar corso a certi provvedimenti è ridicola.

Non ho alcuna intenzione di ritirare questa mozione perché credo sia nel diritto del Consigliere ripresentarla, se la Commissione del Regolamento in seguito deciderà diversamente, se il Regolamento mi dirà che non lo posso fare, non lo farò, Assessore Rollandin, ma attualmente non è scritto da nessuna parte e credo che il Presidente del Consiglio si sia comportato nel modo migliore possibile; questo per quanto riguarda il motivo per cui non ho ritirato la mozione. Sarei poi curioso di sentire dalla voce del Presidente se avrebbe detto di non votare questa mozione.

(intervento dal fondo incomprensibile)

... le motivazioni che ha portato l'altra volta non stanno né in cielo né in terra. Se l'altra volta il Presidente aveva delle difficoltà, perché sappiamo tutti in che condizioni si trovava, era preoccupato giustamente, per quello che avveniva a Roma in sua assenza, attualmente non capisco perché non si possa votare. Mi spiace di non averglielo chiesto ieri, perché, sicuramente, lui che, magari in certi momenti non è nel pieno possesso perché in altre faccende affaccendato con il suo cervello, ieri era un pochino più tranquillo e prevedeva - purtroppo con quello che è successo avremo, naturalmente, degli altri rinvii, che ancora una volta vanno a discarico della nostra Regione, e probabilmente il Presidente della Giunta si è recato a Roma ancora una volta invano - che ormai le cose si potessero risolvere nel giro, se non proprio di una settimana, di poco tempo e la sua sicurezza dava a sua volta a noi una certa sicurezza. Sicuramente ieri, interrogato rispetto a questo, avrebbe detto di votare questa mozione, perché fuori del Consiglio, la volta scorsa, disse che non aveva capito quanto si discuteva e che non avrebbe avuto problemi, visto che era stato modificato quanto in una prima mozione l'aveva infastidito e cioè il problema del tempo e io, seguendo le sue indicazioni, avevo rifatto la mozione - ci sono i verbali. La prima volta che abbiamo discusso in Consiglio questo tipo di impegno per la Giunta, il Presidente della Giunta ha fatto solo una questione di tempi materiali per la consegna di questi elenchi. Non sto a spiegare perché questi elenchi vengono fatti, magari, dopo un giorno o due e a noi vengono consegnati dopo due mesi, non mi interessa, però dico: se il problema era quello del tempo e la volta scorsa il Presidente, per motivi comprensibili, non aveva la serenità di affrontare un problema che, rispetto a quello del riparto, era inferiore, oggi stravolgere una sua decisione di inviare già questi elenchi all'Ufficio Gruppi e dire, attraverso una mozione, che questo non deve essere fatto significa stravolgere la sua volontà. Io non ho problemi ad accettare che il Viceré oggi dica che le cose stanno diversamente, ma quando tornerà Sua Maestà vedremo qual'era l'esatta interpretazione.

Presidente - Metto in votazione l'oggetto n. 45:

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 26

Astenuti: 2 (Lustrissy e Pedrini)

Maggioranza richiesta: 15

Favorevoli: 12

Contrari: 14

Il Consiglio non approva.

Presidente - Colleghi Consiglieri, ieri abbiamo soprasseduto all'esame di quattro oggetti per l'assenza prima di alcuni Assessori e poi del Consigliere Viberti. La Presidenza, per non trascinare questi quattro argomenti, ritiene che nel corso della mattinata possano essere esauriti. Sono gli oggetti n. 10, 13, 15, 16.

La Presidenza vi prega, quindi, di completare la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno con l'oggetto n. 10.