Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 270 del 14 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 270/81 - RILEVAMENTO DI DATI METEOROLOGICI NEL QUADRO DELLA INDIVIDUAZIONE E DELLA DEFINIZIONE DELLE POTENZIALI FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura della interrogazione in oggetto:

INTERROGAZIONE

Il Consigliere regionale di Nuova Sinistra, Ilio Viberti;

INTERROGA

Il Presidente della Giunta per conoscere:

1) per quale motivo non è lo Studio Masoli ad individuare ed a pagare il rilevatore dei dati meteorologici;

2) in che cosa consiste, in dettaglio, questa raccolta di dati;

3) quante centraline di rilevamento erano installate dal 1° aprile 1981 e quante a tutt'oggi;

4) se la messa in opera degli strumenti di misurazione della Ditta "MICROS" ha comportato spese per opere murarie e chi ha provveduto al pagamento: se trattasi della Regione si prega di voler indicare i provvedimenti deliberativi relativi.

Presidente - Risponde l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz, che ha la parola.

Marcoz (UV) - Rispondo per il Presidente della Giunta, quindi cercherò di elencare subito i punti di cui l'interrogazione del Consigliere Viberti fa richiesta.

Punto primo: i materiali di studio, cui fa cenno la proposta operativa ed economica approvata con deliberazione consiliare n. 481 in data 24 ottobre 1979, sono quelli di uso comune, sono, pertanto, esclusi l'acquisto ed il noleggio di particolari strumenti di misura che devono essere forniti dal committente, in quanto sono considerati materiali di base per le ricerche e sono definibili solo nel corso delle stesse in funzione delle analisi dei risultati emergenti dagli studi.

Punto secondo: la raccolta dei dati consiste nel controllo delle misure eseguite automaticamente dalle unità periferiche e nella esecuzione di misure puntuali e temporanee in località intermedie alle unità fisse per la valutazione territoriale dei parametri ambientali prefissati. Sono già state svolte e sono in corso di esecuzione anche indagini territoriali storiche per supplire la mancanza di rilevamenti negli anni passati, inoltre l'installazione di questi strumenti consentirà la creazione di un sistema permanente di (meteorologia) regionale. I dati rilevati infatti consistono in vento, velocità massima, media, minima rilevata ogni dieci minuti, sua direzione; sole, sua radiazione complessiva, sia a cielo sereno che a cielo coperto; pioggia, precipitazioni anche nevose ridotte a livello di acqua; temperatura rilevata ogni dieci minuti a livello di centralina; umidità; pressione barometrica.

Punto terzo: a tutt'oggi sono state consegnate dalla Ditta MIGROS n. 4 centraline periferiche, più l'unità centrale, le stesse centraline sono in corso di installazione. Ci sono state delle difficoltà iniziali circa il rilevamento dell'esatta posizioni dell'installazione della centralina.

Punto quarto: la messa in opera degli strumenti comporta delle operazioni e delle opere murarie, all'esecuzione delle quali sono stati interessati e incaricati i Lavori Pubblici, Ufficio dell'Ing. Drean. La spesa preventivata in L. 18.400.000 è stata approvata con deliberazione di Giunta n. 2361 in data 6.5.81.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti. Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Sono parzialmente soddisfatto di questa risposta, per lo meno perché, una volta tanto, si è risposto punto per punto, cosa che invece, avviene ben difficilmente.

Per il punto 1), però, credo che non si sia adeguatamente spiegato per quale motivo non è lo Studio Masoli a pagare il rilevatore. Mi permetto di dire che già in Commissione, il Prof. Masoli aveva spiegato per quale motivo c'è un rilevatore pagato dalla Regione; quando l'equipe Masoli non lavorerà più per noi avremo una persona specializzata e, quindi, in questo senso, anche se ritengo che si sarebbe dovuto provvedere diversamente, è accettabile la spiegazione.

Quello che non è accettabile è che l'Amministrazione debba sostenere delle spese ulteriori per quello che riguarda l'installazione di queste centraline e soprattutto pare che queste centraline non siano completamente soddisfacenti, - se ho capito bene durante la riunione avuta dalla Commissione Energia con il Prof. Masoli - poiché tengono conto della radiazione complessiva ma non del passaggio di nuvole; quindi non tengono conto di quanta radiazione diretta vi è giornalmente nel posto in cui viene rilevato il dato.

Questo, attualmente, non comporta ancora dei problemi. Siamo d'accordo: l'utilizzo della fonte energetica solare attualmente avviene ancora attraverso i captatori piani, in genere, per produzione di acqua a bassa temperatura; ma più andiamo avanti nel tempo e più la conoscenza della radiazione diretta diventerà importante, perché il tipo di captatore che è attualmente il pannello si trasformerà sempre più in un captatore che utilizza esclusivamente l'energia diretta e non quella diffusa come invece fa il pannello cosiddetto ad acqua o ad aria. Sapere quindi, che in un dato punto, in un anno si ha un certo numero di radiazione diretta vuol dire poter fare i calcolo esatto di quante calorie si possono ricavare per un metro quadro di pannello che utilizza la radiazione diretta.

È un peccato che, vista la scelta che è stata fatta, non ci si sia preoccupati di avere questo dato. Probabilmente questa centralina è integrabile ma mi permetto di fare questa osservazione affinché venga trasmessa a chi di dovere.

Mi riserbo, eventualmente, di intervenire nuovamente in questa sede dopo aver esaminato la delibera con la quale si passava lo stanziamento di fondi per la messa in opera di queste centraline.