Oggetto del Consiglio n. 2680 del 4 aprile 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2680/XIV - Approvazione di mozione: "Assegnazione definitiva degli alloggi di ERP occupati da nuclei familiari inseriti nella graduatoria di emergenza abitativa".
Rosset (Presidente) - Possiamo proseguire con il punto n. 18 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Per mozione d'ordine. Volevamo chiedere come minoranza un momento di sospensione.
Presidente - La sospensione è concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 19:05 alle ore 19:21.
Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Nella riunione della Conferenza dei Capigruppo si è deciso di affrontare ancora una mozione: il punto n. 18 all'ordine del giorno, rinviare le altre tre a domattina con l'intento di chiudere in mattinata. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (EPAV) - Chiudiamo la nostra giornata di lavoro. Collega Borrello, le anticipo che non soffro della "sindrome dell'ex". Questo in premessa che sia chiaro, anche per il futuro, vorrei sottolineare questo aspetto perché questi nostri interventi ispettivi e propositivi - parlo di questo ma anche di quelli successivi che discuteremo domani mattina - riteniamo siano necessari per dare continuità alla nostra azione di governo, quindi alla maggioranza di prima, che aveva determinato e programmato tutto questo percorso di questi interventi, ma lei faceva parte di quella maggioranza, quindi in parte li conosce, quindi non iniziative contro, ma iniziative a favore del fare, anche per pungolare la vostra Giunta affinché gli obiettivi vengano raggiunti nel più breve tempo possibile.
La mozione che ci occupa, com'è noto, è una conseguenza della legge quadro sulla casa che il Consiglio regionale ha approvato nel luglio del 2016: quella che prevedeva l'introduzione di un numero importante di finanziamenti agevolati a tassi agevolati. Al di là dei mutui prima casa, il recupero dei centri storici, si erano inseriti anche il sostegno per il recupero edilizio incentivato, i sostitutivi del contributo per il rifacimento del tetto in lose e il contributo per gli interventi di edilizia convenzionata. Sempre la legge n. 3 prevedeva anche una serie di norme che andavano a modificare tutto il percorso dell'emergenza abitativa, un'emergenza abitativa che prevede un sostegno alle famiglie più in difficoltà, dove le domande che vengono presentate ai Comuni per fare fronte all'improvvisa perdita della casa sono, ahimè, purtroppo in continuo aumento. I motivi sono: la disoccupazione, la perdita di reddito, le separazioni, le problematiche sanitarie, sono questi gli elementi che portano alla perdita della casa. Perdite dell'abitazione che sono tendenzialmente in aumento a dimostrazione delle sempre maggiori difficoltà economiche e delle situazioni di disagio sociale anche di molte famiglie valdostane.
Noi siamo riusciti a dare risposte importanti in questi anni, risposte che hanno calmierato la problematica, che hanno fatto sì che si potesse in qualche modo fare una più attenta valutazione e avere poi un provvedimento, che è quello che poi è stato adottato da noi e approvato da voi sull'emergenza abitativa che va anche nella direzione di maggiori controlli e di una maggiore efficienza nel percorso, di dare sostegno a chi realmente ne ha bisogno. In questa logica qui il Comune poteva anche utilizzare alloggi di privati, e in questo caso il Comune pagava il 100 percento al privato, il nucleo familiare una cifra fino al 20 percento e la Regione sosteneva per il 64 percento il Comune rispetto al canone effettivamente contrattualizzato.
Alcuni dati. A fine 2014 erano 310 i nuclei familiari riconosciuti in emergenza abitativa, di cui 191 ad Aosta. Da quando questo servizio è entrato in capo all'Amministrazione regionale, servizio e controllo, dal 1° luglio 2015 al 20 dicembre 2016 sono state 175 le domande presentate, solo 60 accolte, 115 rigettate e 44 casi depennati. Dati che, secondo me, sottolineano la grande attenzione ai requisiti, ai controlli e ai progetti che vengono sistematicamente approvati. Le nuove procedure previste dalla legge per le assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica in emergenza abitativa sono riconosciute solo dalla competente commissione regionale. Gli utenti presentano domanda alle Amministrazioni comunali, si fa un rapido approfondimento con la collaborazione delle assistenti sociali regionali e, sulla base del requisito o meno che il nucleo familiare può avere, viene assegnata la possibilità di essere inseriti nella graduatoria di emergenza abitativa attraverso la realizzazione di un progetto che tende a far sì che il nucleo familiare vada a poter avere un percorso, viene accompagnato dall'amministrazione pubblica in un percorso che poi dovrebbe definitivamente farlo uscire dalla situazione di gravità. Va sottolineato che prima di questa nuova strategia che consente di locare alloggi del mercato privato, alcuni casi di emergenza abitativa erano ospitati negli alberghi. Abbiamo avuto costi proibitivi per la pubblica amministrazione: alcune famiglie costavano oltre i 1000 euro al mese. Da questo punto di vista quindi il percorso di andare a locare alloggi privati, che potevano costare 400, 500, fino a 600 euro al mese è stata una buona operazione, però abbiamo voluto fare di meglio e di più.
La delibera adottata il 10 febbraio, che determina nuovi e più efficaci indirizzi per la gestione dei casi di emergenza abitativa, poi approvata definitivamente, in una logica di risparmio per le pubbliche amministrazioni, anche sollevata da alcuni Comuni attraverso il parere del CELVA, determina un risparmio che potrà liberare ulteriori risorse per altri interventi nel settore, ovvero ci sono dei nuclei che sono inseriti nella graduatoria dell'emergenza abitativa, che alloggiano in edifici, alloggi di edilizia residenziale pubblica, quindi quelli gestiti per il Comune di Aosta dall'APS o in Regione dall'AREV. Questi nuclei, se inseriti nella graduatoria del bando del Comune e utilmente collocati nella graduatoria, possono ottenere l'assegnazione definitiva, perché va ricordato che l'emergenza abitativa ha una durata limitata: non può durare tutta la vita, si parla di 1 anno, 18 mesi, poi alcune proroghe, ma ci sono dei casi in cui, ahimè, l'emergenza abitativa è ben oltre i tre anni, e quindi questo non è più sostenibile. Questi nuclei che sono in emergenza abitativa e che abitano in alloggi di ERP e che sono nella graduatoria del bando potranno avere l'assegnazione definitiva: questo significa che non ci sarà più nessun costo per la pubblica amministrazione, bensì i nuclei pagheranno il loro canone di affitto sulla base dell'ISEE al gestore AREV, piuttosto che APS, piuttosto che Comune. Per questo io dico che, per esempio per il Comune di Aosta, su una graduatoria di 506 nuclei familiari, circa una cinquantina - perché la delibera prevede soltanto il 10 percento dei nuclei inseriti in graduatoria - potrà avere la collocazione definitiva in alloggio di ERP, e questo è sicuramente un lavoro di buona politica devo dire, che tutti quanti credo abbiamo voluto sostenere. Mi auguro che questo provvedimento trovi il consenso di tutto il Consiglio.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Baccega per completare l'illustrazione, ne ha facoltà.
Baccega (EPAV) - Semplicemente per chiedere l'impegno al Governo entro 90 giorni - questa è l'impegnativa della mozione - di andare a concludere questo percorso di assegnazione degli alloggi laddove gli utenti sono già abitanti degli alloggi stessi.
Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione. Ha chiesto la parola l'Assessore Borrello, ne ha facoltà.
Borrello (SA) - Collega Baccega, le riconosco sicuramente competenza sulla materia e quindi vorrei partire un pochettino dal percorso che ci ha caratterizzato nel momento in cui ho avuto l'onore di interpretare questo ruolo di governo. Uno dei primi provvedimenti che ho trovato sulla scrivania era proprio questo atto deliberativo, atto deliberativo che, dal punto di vista anche del confezionamento e dal punto di vista politico, era stato condiviso, era stato anche dibattuto e sul quale c'era stato anche un confronto. Nel pomeriggio stesso in cui io ho preso possesso dell'Assessorato era prevista la riunione del CELVA all'interno della quale bisognava andare ad illustrare i contenuti dell'atto che era stato predisposto. Era stato chiesto dal Dirigente competente qual era la posizione che io volevo esprimere rispetto a questo tema e ovviamente ho detto, proprio nel solco della continuità amministrativa per i buoni provvedimenti, di andare al CELVA e spiegare quanto era stato predisposto nell'atto deliberativo. All'interno del CELVA - come da lei dichiarato - ci sono state tutta una serie di considerazioni positive, qualche rimostranza per quanto riguarda il 20 percento, per quanto riguarda la partecipazione dei Comuni alla spesa, ma questa è una problematica atavica che era già "inserita" all'interno della legge regionale che abbiamo approvato. In ogni caso, il percorso è andato avanti, tant'è che nella seduta del 24 marzo abbiamo approvato la delibera così come era stata confezionata, perché riteniamo che fosse una delibera ben strutturata e che dava effettivamente delle risposte anche nell'ottica del risparmio, come giustamente lei ha ricordato.
La mozione impegna la Regione e i Comuni affinché siano assegnati entro 90 giorni - come lei ha definito - gli alloggi dell'ERP per coloro che risiedono all'interno dei casi di emergenza abitativa e che sono utilmente collocati all'interno della graduatoria. Io preciso, senza nessun tipo di polemica, ma proprio per andare a definire bene questa situazione, che l'assegnazione definitiva degli alloggi ERP occupati da nuclei familiari in emergenza abitativa e collocati nei bandi comunali è una delle possibilità introdotte dalla DGR n. 349 del 24 marzo: quella che abbiamo votato. Proprio all'interno del punto n. 7, pagina 7 dell'allegato A, quello che va a definire, quindi il fatto che è una delle possibilità. Tale possibilità in quanto tale non genera un automatismo di competenza della struttura regionale residenziale, in quanto la competenza sia per i casi di emergenza abitativa, ultimamente anche di concerto con l'Amministrazione regionale, ma soprattutto per quanto riguarda l'assegnazione degli alloggi ERP ai nuclei collocati nelle graduatorie dei rispettivi bandi, continua ad essere incardinata ai Comuni.
Ci ritroviamo quindi proprio nell'atto che abbiamo approvato in un contesto di possibilità e non di azione/indicazione imperativa. La struttura regionale che riconosco è stata promotrice, perché va nell'ottica del risparmio, va nell'ottica del ridurre le spese attive rispetto alla risoluzione delle problematiche abitative, quindi è stata promotrice dell'introduzione di una disposizione attuativa di cui si tratta e sarà sicuramente attiva a proporre ai Comuni nei prossimi mesi la chiusura dei casi in emergenza abitativa per coloro che sono utilmente collocati nella graduatoria che - ricordo - è di competenza delle Amministrazioni comunali, ma non è sicuramente possibile impegnarsi, né tanto meno impegnare i Comuni per la loro sfera di autonoma competenza nel rispetto previsto dei 90 giorni da lei proposti nella mozione.
Io però, collega, ritengo che, in continuità con quanto aveva fatto anche lei...siamo consapevoli che l'azione amministrativa continuativa nell'analisi dei casi di emergenza abitativa e il continuo confronto con le Amministrazioni comunali, nel caso specifico l'Amministrazione comunale della città di Aosta, porterà anche prima dei 90 giorni l'analisi puntuale dei casi. Io non so bene, le chiederei di emendare inserendo: "in tempi brevi"...ma anche prima, è un'azione continuativa...o le chiedo di ritirare la mozione, intanto l'impegno c'è, è un impegno che va nell'ottica, nel solco della continuità. Non possiamo approvare la mozione così com'è scritta, perché proprio nell'allegato si usa il termine "è possibile" e non rientra nella possibilità di interferire nella sfera autonoma di competenza delle Amministrazioni comunali. Le chiederei quindi di ritirarla qualora sia soddisfatto della risposta che, ripeto, va nel solco della continuità amministrativa, oppure di emendarla in condivisione.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (EPAV) - Vede, Assessore Borrello, io non intendo ritirare questa mozione perché è una mozione di indirizzo politico molto forte. In realtà, noi non diciamo che è la Regione che deve assegnare, diciamo: "a indirizzare la struttura regionale e i Comuni interessati", quindi è una nota di indirizzo che arriva da questa mozione...si può tranquillamente fare. Potremmo emendare "entro i 90 giorni" con "in tempi brevi", questo d'accordo, va benissimo. È ragionevole però direi che se siete d'accordo a votarla, emendiamo quella parte in "in tempi brevi".
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (EPAV) - Credo che ci sia la volontà di andare entrambi nella stessa direzione. Chiediamo un minuto e mezzo di sospensione e la rimettiamo a posto.
Presidente - La sospensione è concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 19:39 alle ore 19:41.
Rosset (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (EPAV) - Abbiamo concordato con il collega Borrello l'emendamento che recita così: "impegna il Governo regionale a indirizzare la struttura regionale a trasmettere ai Comuni interessati nella graduatoria di ERP in essere...ad assegnare definitivamente...", quindi va via "entro novanta giorni", viene inserito: "in tempi brevi" e tutto il resto rimane così.
Presidente - Possiamo avere la mozione emendata? Ha chiesto la parola l'Assessore Borrello, ne ha facoltà.
Borrello (SA) - Nel ringraziare i proponenti per la disponibilità, noi andremo ad emendare l'impegnativa in questa direzione, leggo: "Il Governo regionale a trasmettere gli indirizzi della delibera di Giunta regionale ai Comuni interessati da graduatorie di ERP in essere, affinché assegnino definitivamente, in tempi brevi, gli alloggi di ERP occupati da nuclei familiari inseriti nella graduatoria di emergenza abitativa e allo stesso tempo utilmente collocati nella graduatoria dei rispettivi bandi comunali".
Presidente - Possiamo mettere in votazione la mozione così emendata? Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 34
Favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
I lavori sono terminati e riprenderanno domattina alle 9:00 puntuali.
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La seduta termina alle ore 19:47.
