Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 225 del 13 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 225/81 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Presidente - Do inizio alla lettura delle comunicazioni sull'attività consiliare e, successivamente, dopo le comunicazioni del Presidente della Giunta e l'approvazione dei verbali, la Presidenza farà delle proposte per modificare l'ordine dei lavori.

Ciò si rende necessario in quanto il Presidente della Giunta si trova nella necessità di partecipare ad incontri fuori sede, per cui, dopo i punti 1-2-3, vedremo come si potrà procedere all'esame di quegli argomenti che interessano direttamente il Presidente della Giunta e che nel corso della mattinata possono essere discussi alla sua presenza.

Disegni di legge presentati:

Dal 29 aprile ad oggi sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

- Disegno di legge n. 282, presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Associazioni di volontariato nel settore socio-sanitario".

- Disegno di legge n. 283, presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Ulteriori modifiche ed integrazioni alla legge regionale 20 agosto 1976, n. 43, concernente interventi per la prevenzione e la diagnosi precoce delle nefropatie, per l'assistenza ai nefropatici e l'esercizio della dialisi domiciliare e extraospedaliera".

- Disegno di legge n. 284, presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Proroga, per l'anno 1981 della legge regionale 9 maggio 1977, n. 26, recante provvedimenti per favorire il credito in agricoltura".

- Disegno di legge n. 285 presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Modificazioni ed integrazioni della legge 24 ottobre 1973 n. 34, recante provvidenze a favore di cooperative agricole e di associazioni di produttori agricoli".

- Disegno di legge n. 286, presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Concessione di un contributo straordinario alla azienda autonoma "Agraria Regionale Valdostana".

- Disegno di legge n. 287, presentato dalla Giunta regionale in data 12 maggio 1981, concernente: "Norme sull'accesso a posti direttivi nelle scuole della Regione".

Disegni di legge vistati:

Presidente - Hanno riportato il visto i seguenti disegni di legge:

- Disegno di legge n. 262, concernente: "Norme per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia veterinaria ed il riordino dei servizi veterinari ai sensi degli artt. 16 e 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833".

- Disegno di legge n. 259, concernente: "Modifica della tabella allegato A) alla legge regionale 11 novembre 1974, n. 43: Funzionamento dei Gruppi consiliari".

Disegni di legge non vistati: /

Deliberazioni vistate: /

Deliberazioni non vistate: /

Riunioni Commissioni:

Presidente - Le riunioni delle Commissioni sono state le seguenti:

- Ufficio di Presidenza: una riunione;

- Conferenza dei Capi Gruppo e Ufficio di Presidenza: una riunione;

- I^ Commissione: una riunione;

- III^ Commissione: una riunione;

- III^ e V^ Commissione in riunione congiunta: una riunione;

- Commissione speciale per l'Urbanistica: una riunione;

- Incontro tra i Capi Gruppo-Commissione speciale per l'Informazione e CO.RE.RAT per problema del personale giornalistico sede RAI di Aosta: una riunione

Riferirò con una comunicazione più ampia riassumendo il lavoro che è stato fatto in questo settore e che potrà interessare il complesso del Consiglio.

Informo anche che, come è stato reso noto, dal 2 maggio ha assunto la Presidenza della Commissione di coordinamento, il Prefetto Pastorella che è stato fino a tale nomina Vice Presidente della Commissione per il Friuli Venezia Giulia e, prima ancora, Vice Prefetto della Provincia di Torino.

COMUNICAZIONI VARIE

Presidente - Le comunicazioni varie riguardano:

- In occasione del decesso del Sig. DEJANAZ Gilberto, Sindaco di Antey-St.-André, a seguito di un tragico incidente stradale, questa Presidenza, a nome del Consiglio regionale, ha inviato all'Amministrazione Comunale un telegramma di condoglianze.

- Il Presidente della II^ Commissione consiliare permanente - Assetto del territorio - ha comunicato che la Commissione in sede di esame dei disegni di legge concernenti l'istituzione dei Parchi naturali regionali del Poignon e del Mont Avic, valutata l'importanza e la delicatezza della materia, ha richiesto, in deroga a quanto stabilito dall'art. 21 del Regolamento interno, di soprassedere all'iscrizione all'ordine del giorno delle adunanze consiliari dei disegni di legge di cui trattasi, sino a quando la Commissione stessa non avrà espresso il proprio parere.

Trattasi di una deroga al Regolamento che questa Presidenza ritiene giustificata in quanto l'iscrizione all'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare dei due disegni di legge, senza una preventiva azione di sensibilizzazione delle popolazioni e delle amministrazioni interessate, potrebbe far sorgere reazioni negative.

Peraltro vi è già stata al riguardo una netta presa di posizione del Consiglio direttivo della II^ Comunità Montana "Grand Paradis" che, secondo quanto asserito dal suo Presidente con lettera in data 28 aprile, ha criticato la mancata audizione in sede di predisposizione del progetto ed ha rivendicato la volontà delle Amministrazioni locali di gestire in prima persona il proprio territorio e di essere comunque preventivamente sentite per qualsiasi intervento.

Quindi questa Presidenza, se il Consiglio è unanime, riterrebbe opportuno in questo caso specifico derogare al Regolamento e rinviare l'iscrizione, all'ordine del giorno delle prossime adunanze consiliari, dei disegni di legge nn. 275 e 276 a quando la Commissione competente avrà espresso il proprio parere.

In altre parole noi dobbiamo iscrivere all'o.d.g. questi due progetti di legge e mettere il Consiglio in condizione di dire "non sono stati sufficientemente istruiti, li rinviamo alla prossima seduta;" e poi li rinviamo ancora alla seduta successiva in base alle relazioni che farà il Presidente della Commissione o che comunque sarà riassunto nel verbale.

La proposta che fa la Presidenza del Consiglio è che, su richiesta del Presidente della Commissione, questo avvenga solamente quando la Commissione stessa avrà espresso il parere; ovviamente questo sarà sollecitato in modo che questa non iscrizione non si protragga sine die.

Vi chiederò poi, al termine delle comunicazioni, se vi sono obiezioni e se questa proposta, invece, viene accolta all'unanimità.

- Con lettera in data 12 maggio 1981 il Segretario della Giunta regionale, in adempimento a quanto disposto dal Presidente della Giunta regionale, ha trasmesso copia degli elenchi degli oggetti trattati dalla Giunta regionale nel corso del 1980, precisando peraltro che tali elenchi non hanno carattere di ufficialità, trattandosi di atti interni, predisposti da quella Segreteria per l'organizzazione del proprio lavoro di stesura, copiatura e successivi adempimenti, in merito ai provvedimenti adottati dalla Giunta regionale.

Tali elenchi saranno trasmessi da questa Presidenza all'Ufficio dei Gruppi consiliari per la consultazione da parte dei Consiglieri.

Se fate attenzione evitiamo di discutere a lungo sulla mozione, la cui iscrizione è stata anche oggetto di esame da parte degli organi competenti, in quanto trattasi della materia che ha suscitato già discussioni in questo Consiglio.

Pertanto da questa mattina, quanto è richiesto in una mozione iscritta all'ordine del giorno, si trova all'Ufficio dei Gruppi Consiliari.

- Infine una comunicazione che è di particolare delicatezza ed importanza, mi scuserete se è un po' lunga, ma credo che il Consiglio debba essere informato, poiché, come i Capi Gruppo hanno deciso nel corso della loro riunione, il problema non si esaurisce con il fatto contingente che ha provocato l'ordine del giorno, ma dovrà avere un seguito perché i Capi Gruppo e lo stesso CO.RE.RAT. sono dell'avviso che l'argomento rapporti RAI-Regione debba essere esaminato nel suo aspetto più globale.

Il Consiglio regionale nella adunanza in data 30 aprile 1981 approvava un ordine del giorno concernente il problema delle assunzioni di personale giornalistico presso la sede RAI della Valle d'Aosta, nel quale si dava mandato al Presidente del Consiglio di promuovere una riunione congiunta tra i Capi Gruppo del Consiglio, la Commissione consiliare speciale per i problemi dell'informazione, il Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, il Direttore e il Capo redattore della Sede RAI per un esame dei problemi dell'assunzione di personale giornalistico.

Ottemperando a tale mandato affidatomi dal Consiglio, ho provveduto a convocare la riunione in questione per le ore 17,00 di lunedì 11 maggio 1981, alla quale, però, non hanno ritenuto opportuno di partecipare sia il Direttore che il Capo redattore, adducendo a giustificazione il fatto che la RAI reputa di propria pertinenza l'assunzione a tempo determinato il personale giornalistico sostitutivo di personale attualmente assente per malattia.

Nel corso della riunione è stata deplorata da parte dei Capi Gruppo, dei componenti la Commissione consiliare speciale per i problemi dell'informazione, del Comitato per i servizi radiotelevisivi, l'assenza dei responsabili RAI ed è stata riaffermata la necessità di una verifica dei rapporti tra la Regione e la RAI, in senso più favorevole alle attese della Valle d'Aosta.

È stato altresì concordato che il Comitato per i servizi radiotelevisivi prenderà nei prossimi giorni una precisa posizione su questo problema e di demandare alla Commissione consiliare per l'informazione, eventualmente allargata ai Capi Gruppo, la stesura di un documento da sottoporre all'attenzione del Consiglio regionale.

Voglio altresì informare il Consiglio che in data 7 maggio ho provveduto ad inviare al Presidente della RAI, al Direttore Generale, al Direttore del TG3, al Direttore del personale, al Segretario Generale della Federazione nazionale della Stampa, al Presidente e al Segretario dell'Associazione Stampa Subalpina un telegramma nel quale si dà notizia dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale in ordine al problema dell'assunzione di personale giornalistico presso la RAI, si esprime la protesta del Consiglio regionale per l'atteggiamento della RAI ritenuto punitivo nei confronti della Comunità valdostana e si ribadisce la necessità di assumere presso la RAI personale giornalistico residente in Valle d'Aosta.

In data 10 maggio il Direttore del TG3 Dott. Di Schiena inviava un telegramma nel quale respingeva fermamente la attribuzione di un comportamento punitivo della RAI nei confronti della Comunità valdostana e rivendicava l'autonomia della Direzione di testata nelle assunzioni temporanee di personale giornalistico.

La Presidenza del Consiglio ritiene che il problema, sia quello contingente, sia il problema più generale dei rapporti RAI-Regione, anche alla luce della convenzione che è rimasta in sospeso sia da parte della RAI che dalla parte della Commissione informazione, debba essere maggiormente approfondito, mentre ritiene che le proposte possano essere accolte dal Consiglio e quindi il CO.RE.RAT. e la Commissione speciale per l'informazione, per quanto di loro competenza, dovrebbero al più presto fare in modo che una documentazione più ampia e più generalizzata possa essere esaminata dal Consiglio regionale.

Infine, credo sia doveroso sottolineare, anche per i rapporti che ha avuto con la Valle d'Aosta, che un grave lutto ha colpito il mondo della cultura con la scomparsa, avvenuta ieri, del Prof. Arturo Carlo JEMOLO, insigne studioso di diritto ecclesiastico e canonico, storico di grande prestigio oltre che scrittore politico e giuridico.

Con Arturo Carlo JEMOLO scompare la voce di una originale cultura laica che si è confrontata con le vicende e la storia dello Stato italiano unitario.

Ai caratteri fondamentali della sua formazione culturale, Arturo Carlo JEMOLO non è mai venuto meno; né alla sua collocazione cattolica, né alla sua cultura liberale e democratica.

Forse, come ha ricordato lo studioso Carlo CARDIA, la sua statura e la sua coerenza si sono espresse al più alto livello proprio per avere saputo conciliare questi due momenti in una visione superiore della laicità dello Stato da cui non si è mai sostanzialmente distaccato.

Va ancora ricordato che per il suo prestigio era stato chiamato a far parte della delegazione italiana per la revisione del Concordato.

Penso di interpretare la volontà unanime del Consiglio tutto porgendo ai familiari dell'illustre scomparso le più sentite e profonde condoglianze.

Colleghi Consiglieri, con questo terminano le comunicazioni della Presidenza del Consiglio. È aperta la discussione per quanti volessero prendere la parola.

La parola al Vice Presidente Faval. Ne ha facoltà.

Faval (UV) - A proposito dei progetti di legge concernenti la creazione di parchi regionali del Poignon e del Mont Avic, per dichiarare che sono assolutamente d'accordo con la proposta fatta dal Presidente del Consiglio anche perché io stesso, in Commissione, avevo sostenuto questa necessità.

Volevo però richiedere alla Presidenza del Consiglio se è possibile dare la più ampia pubblicità alla decisione che sta per prendere il Consiglio. Questo per evitare che nelle zone interessate alla creazione di questi parchi, si ricreino allarmismi che, se possono essere giustificati per la tragica esperienza del parco nazionale del Gran Paradiso, certamente non lo sono in questo caso, se si tiene conto del metodo che il Consiglio regionale vuole seguire per l'istituzione di questi parchi.

Da parte della comunità montana Gran Paradis sono state fatte delle critiche e delle precise accuse all'Amministrazione regionale. Io credo che ciò sia un equivoco, nel senso che si tratti di una questione di merito. Il Consiglio regionale, credo opportunamente, ha scelto di avere una proposta concreta da sottoporre ai vari organismi (comunità montana, Comuni, ecc.....); quindi l'Amministrazione non ha nessuna intenzione (credo che questo concetto vada sottolineato, ribadito) di assumere delle decisioni verticistiche, in particolare su un argomento delicato come questo, per cui alle popolazioni, alle comunità montane, ai Comuni interessati, si potrebbe inviare copia della decisione che il Consiglio assumerà alla creazione dei due parchi, in modo tale che si sappia che nessuna decisione sarà assunta prima che la popolazione, tutta intera, attraverso gli organismi rappresentativi, sia stata consultata.

Presidente - La parola al Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Vorrei fare presente al Consiglio un problema che mi sembra stia diventando sempre più evidente: si tratta della questione delle Commissioni, così come erano state modificate, anche rispetto al regolamento del Consiglio.

Direi che queste modificazioni erano state apportate proprio perché le Commissioni potessero funzionare meglio, per togliere del lavoro alle riunioni del Consiglio e per fare in modo che le varie parti potessero incontrarsi prima, in sede separata, per approfondire le discussioni.

E così è stato in molti casi; però come in tutte le cose, c'è un neo, sempre più evidente, e si tratta del problema delle riunioni della V^ Commissione consiliare permanente per Promozione sociale e la formazione professionale. Io penso che, in qualità di Presidente, mi corra l'obbligo di informare il Consiglio che nelle ultime riunioni, non abbiamo potuto raggiungere il numero legale per potere deliberare. Questa cosa è tanto più grave perché nella prima delle due ultime riunioni, era stata convocata una delegazione di genitori, di insegnanti, il Direttore del II Circolo didattico delle Scuole elementari di Aosta, per un problema molto importante e penso che questa delegazione non sia stata molto soddisfatta dell'accoglienza per il numero così esiguo di Consiglieri che hanno partecipato. Proprio per questo avevo mandato una lettera ai Consiglieri componenti la Commissione e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio, all'Assessore e ai Consiglieri presenti. Nell'ultimo Consiglio, ancora una volta, proprio su un argomento abbastanza importante e urgente come quello del piano delle infrastrutture sportive, si era deciso di convocare, per poter iscrivere l'argomento all'ordine del giorno di questo Consiglio, le due Commissione congiunte, formazione professionale e sviluppo economico.

Ancora una volta non c'è stato il numero legale della Commissione, per cui mi sembra che questo problema vada affrontato nelle sedi più adatte. Io penso che una di queste sedi potrebbe essere un incontro trai Capi Gruppo regionali ed, eventualmente, i Presidenti delle Commissioni perché credo sia necessario trovare delle soluzioni.

È necessario, per quanto possibile, che le Commissioni, una volta convocate, possano svolgersi normalmente.

Penso che questo vada a tutto vantaggio di un migliore funzionamento dei lavori, non solo delle Commissioni, ma del Consiglio stesso. Quindi porrei questo problema, sperando che possa servire a qualcosa.

Presidente - Altri chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Innanzitutto per associarmi a quanto ha detto il collega Cout nella sua qualità di Presidente della Commissione, Promozione sociale, formazione professionale, anche perché ritengo che, al di là di tutto, ci debba essere una certa dose di responsabilità e, oltretutto, di credibilità che si dà all'esterno, di quello che sono gli organi del Consiglio regionale. È chiaro che è molto facile per la popolazione, per la cittadinanza, fare di tutta un'erba, un fascio; chi però, pur con tutti i suoi limiti, mette tutta la sua volontà per potere portare avanti un mandato con responsabilità e, ritengo, anche con dignità, non deve essere in un certo qual modo, sminuito nel suo impegno o svilita questa sua presenza per la mancanza di altri membri di queste Commissioni. Per cui io faccio appello al Presidente del Consiglio affinché convochi una conferenza dei Capi Gruppo e si possa di nuovo discutere la composizione di queste Commissioni, anche perché ritengo che non sia più ulteriormente accettabile il fatto che l'Assessore Viglino debba personalmente prendere il telefono e cercare di convocare i Consiglieri per potere portare avanti le sue proposte di legge che, diversamente, non potrebbero essere discusse in Aula consiliare.

Per cui faccio appello al Presidente del Consiglio affinché convochi una conferenza dei Capi Gruppo per esaminare questo problema che ritengo sia molto importante e più di quanto non possa sembrare.

Seconda cosa: mi associo alla proposta fatta dal Presidente di promuovere una riunione con il CO.RE.RAT. e la Commissione consiliare speciale per l'informazione e ritengo ci debba essere la presenza anziché facoltativa, una convocazione ufficiale dei Capi Gruppo, in modo che si possa dibattere questo problema che - come è stato ribadito nella precedente riunione - vuole essere di nuovo un punto di incontro con la RAI per riprendere quel discorso che forse abbiamo lasciato cadere, un po' per colpa nostra, un po' per colpa della RAI circa 6-7 mesi fa. Mi rendo conto che noi abbiamo l'abitudine di affrontare i problemi quando ci stanno cadendo sulla testa; ritengo invece che, per esperienza, sia pur poca, certi problemi bisogna cercare di prevenirli per avere una più facile soluzione.

Presidente - Altri interventi sulla comunicazione del Presidente del Consiglio? Se nessuno chiede la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, vorrei solo sottolineare che come Presidenza - lo dicevo al Vice Presidente Faval - abbiamo già risposto alla comunità montana.

Faval, io concludo dicendo che abbiamo già risposto alla comunità montana per quello che era l'orientamento di sottoporre all'esame del Consiglio la proposta del Presidente della Commissione e che solo dopo che il Consiglio si fosse pronunciato avremo potuto informare e le Comunità montane e i Comuni interessati. Questo come informazione e anche come notizia per l'opinione pubblica; ovviamente poi, potrebbe anche essere iniziativa della Commissione, del suo Presidente, quello di stabilire un calendario di contatti ecc.....

Io vi chiederei se su questi pareri ci sono obiezioni o pareri contrari. Il Consiglio è unanime nell'accogliere la proposta fatta dalla Commissione e fatta propria dalla Presidenza del Consiglio.

I due argomenti saranno iscritti all'ordine del giorno quando la Commissione si sarà espressa.

Non ci sono obiezioni? Non ci sono pareri contrari?

La proposta della Commissione e della Presidenza del Consiglio in via eccezionale di fare questa deroga della non iscrizione se non quando ci sarà il parere, è approvata, cioè non ci sono obiezioni, né pareri contrari.

Per quanto concerne la proposta di Minuzzo e le lagnanze del Presidente della V^ Commissione, Cout, che sono credo, anche quelle di molti altri Consiglieri che si trovano, alle volte, a partecipare a riunioni che poi non hanno luogo per mancanza del numero legale, io accolgo la proposta di fare una conferenza dei Capi Gruppo in cui discutere sia il problema delle partecipazioni dei lavori delle Commissioni, sia il problema della RAI.

Vorrei chiarire, a conclusione, che il lavoro che si era chiesto alla Commissione speciale per l'informazione in chiusura della riunione plenaria dell'altro giorno, era quello di preparare il documento e di affrontare già la ricerca della documentazione per facilitare la riunione con i Capi Gruppo e si era detto, comunque, per non restringere questo lavoro alla sola Commissione per l'informazione, che chi voleva partecipare, poteva essere invitato.

Rimane chiaro che la convocazione ufficiale sull'argomento avrà come invitati i Capi Gruppo.

Non mi resta altro quindi che passare all'oggetto n. 2.