Oggetto del Consiglio n. 2533 del 11 gennaio 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2533/XIV - Interrogazione: "Iniziative per la promozione del sito megalitico di Saint-Martin de Corléans".
Rosset (Presidente) - Punto n. 8 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Rini, ne ha facoltà.
Rini (ALPE) - Ringrazio il collega Bertin per darci l'occasione di fare un primo punto di questi primi mesi di attività di questo importante sito culturale.
Per quanto riguarda la sua prima domanda: il numero di visitatori da settembre a dicembre è stato di 8565 unità. Gli incassi per lo stesso periodo ammontano complessivamente ad euro 19.837 euro. I costi di gestione del parco archeologico, attualmente aperto al pubblico, sempre per il periodo settembre-dicembre 2016 sono i seguenti: servizio di pulizia 9800 euro, fornitura energia elettrica 58.889 euro, fornitura gas - questo è un importo presunto, perché non abbiamo ancora ricevuto la relativa fattura - dovrebbe essere intorno ai 2500 euro, fornitura acqua potabile: 170 euro, per un ammontare complessivo pari a 71.451 euro. I costi del personale della società di servizi per lo stesso periodo ammontano complessivamente ad euro 176.513.
Per quanto riguarda la sua seconda domanda, premesso che ci troviamo in una fase di avviamento del sito, si fa presente che le iniziative promozionali programmate per l'anno 2017 sono in linea con quanto effettuato nel primo periodo di apertura. Dalla seconda metà dell'anno 2016 invece intendiamo andare in altre nuove direzioni e potenziare anche l'offerta proprio in loco. Oltre alle forme già consolidate di comunicazione - penso ai social media, alle reti televisive, radiofoniche, giornali e differenti tipi di pubblicità -, anche qua stiamo cercando di collaborare sia sul territorio locale, ma anche e ovviamente sul territorio nazionale proprio per promuovere in maniera ancora più efficace e mirata questo importante sito. Nell'anno passato si è rilevato il vasto successo di pubblico nell'indizione delle visite per la Settimana valdostana dei beni culturali (Plaisirs de culture), che si intende ripetere e moltiplicare anche nell'anno 2017, creando proprio eventi ad hoc su questo luogo e diversificando occasioni di apertura, incontri con il pubblico. Stiamo anche studiando tutta una serie di comunicazioni rivolte ai più piccoli: dobbiamo riuscire ad arrivare alle scolaresche in maniera forse più frizzante e accattivante per l'età proprio dei bimbi; stiamo cercando di studiare anche un personaggio che possa rendere più accattivante una storia e quindi il luogo stesso proprio per avvicinare anche i ragazzi a questa esperienza. Abbiamo notato che le scolaresche che si recano proprio all'area megalitica escono forse con un po' di freddezza per la complessità di questo sito, quindi è necessario trovare dei mezzi più efficaci, più comunicativi che possano trasmettere il valore reale di questo luogo. Questa quindi è un'altra direzione per un target diverso di pubblico. Ancora una linea programmatica indispensabile è quella di impostare e mantenere le sinergie importanti con gli enti e le associazioni che stiamo cercando di portare avanti; a titolo di esempio posso ricordare l'accordo capitale che abbiamo avuto con il FAI: ricordo che a Roma, alla presenza anche del Ministro per i beni culturali, all'interno di una presentazione che vedeva solamente otto beni culturali su tutto il territorio nazionale, è stata presentata proprio l'area megalitica di Saint-Martin. Questo sicuramente è un veicolo che ci ha aiutato tanto; tanto il FAI ha fatto sul territorio nazionale e tanti degli utenti che si sono poi recati sono stati proprio indirizzati dal FAI. Come dicevo, abbiamo iniziato da subito la collaborazione, che è destinata a proseguire nell'anno appena iniziato; penso, per esempio, ai 1400 visitatori nelle sole due Giornate di primavera proprio del FAI. Ci sarà poi la collaborazione con le associazioni di quartiere, pensiamo alle varie feste: dal Green day, che è stato portato avanti con la collaborazione del Forte di Bard al Santo patrono, dove proprio la collettività si è mobilitata in tal senso; per il Santo patrono, nella giornata del 6 novembre, sono stati accolti nell'area megalitica ben 2045 visitatori, ovviamente queste iniziative verranno riproposte.
A partire dal 2017 si metterà in atto un ulteriore obiettivo tra quelli previsti nella mission del museo: la realizzazione di mostre temporanee a tema, invitando artisti la cui produzione trova contatti nell'ambito del mondo dell'archeologia, questa è una novità. In tal modo si vuole raggiungere anche quel settore di pubblico che si mostra più interessato ad un fenomeno artistico più che archeologico generale. Per il prossimo giugno è programmata una mostra di arte contemporanea che dialogherà con l'archeologia. Per dare rilevanza e visibilità attraverso strategie condivise, si lavora sul concetto di rete con musei accomunati dal tema, instaurando collaborazioni che non solo preparino a mutui rimandi promozionali, ma che siano anche di sostegno reciproco nelle attività di studio, di valorizzazione, di ricerca e ovviamente poi di promozione. Sono in corso contatti con i musei che come nucleo delle collezioni hanno stelle antropomorfe: penso a Pontremoli, a Riva del Garda e a Laconi, mentre una grande collaborazione che stiamo portando avanti e che crediamo possa dare dei buoni frutti è quella con il Museo egizio di Torino. È all'esame proprio una proposta di collaborazione molto particolare che, al di là della mera promozione, intende anche apportare uno scambio scientifico e che di riflesso quindi porterà riscontri anche nell'ambito ovviamente della promozione. Quanto sopra detto esprime la volontà chiara e precisa di ampliare l'offerta e la funzione del museo, il cui ruolo di forza aggregante si sviluppa sino a diventare un centro di irradiazione del patrimonio culturale per creare davvero una serie di ricadute che possono assumere un valore non solo culturale, ma anche economico per la nostra Regione.
Presidente - Per la replica, chiede la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - I dati che mi aveva fornito a settembre, ovvero i visitatori del parco nei mesi estivi, mi avevano molto preoccupato, diversamente da lei che si dichiarava soddisfatta dei risultati: circa 4000 visitatori nel mese di agosto, francamente, dichiararsi soddisfatta era un po' imprudente. Anche questi ultimi dati che lei mi fornisce mi lasciano preoccupato: stiamo parlando di quattro mesi da settembre a dicembre, e inizio gennaio, che comprendono anche le festività natalizie, i dati sono anche questi piuttosto piccoli e teniamo conto che quest'anno beneficiamo dell'effetto novità vista la recente apertura parziale del parco. Lei mi dice della collaborazione con molti soggetti: dalla Festa patronale di Saint-Martin ad altre, ma, al di là di queste dichiarazioni di intenti positivi, si conferma che questo parco non sta ancora decollando, eppure abbiamo avuto 50 anni per pensarci. Da quando sono qui, spesso con delle interpellanze e interrogazioni ho sollecitato un'attenzione rispetto alla futura apertura del parco proprio nella direzione di sfruttare questo potenziale che c'è nel parco. Come ho ripetuto per molti anni, non basta aprire la porta perché i turisti e i visitatori arrivino, in effetti è confermato. Ricordiamoci che questa è un'apertura soltanto parziale, mancano ancora 20 milioni per finire questa grande opera; abbiamo aspettato 50 anni, non è finita e non so quando finirà...questa resta la Salerno/Reggio Calabria valdostana. Esiste un potenziale che va sfruttato. Lei ha detto cosa farete in questi sei mesi, da quanto ho capito, di programmato c'è ben poco. Ci sono delle buone intenzioni, ma con le buone intenzioni non si va da nessuna parte. Lei parlava di 2000 visitatori per la Festa del patrono di Saint-Martin, certo è positivo, ma rendiamoci conto che i visitatori locali ad un certo punto si esauriranno, bisognerà pensare ad un altro tipo di pubblico. I 2000 concittadini - tra l'altro, mia mamma è di Saint-Martin - che quest'anno hanno visitato il parco, i vicini di casa del parco l'anno prossimo non ci andranno, ci vuole una programmazione e una promozione diversa, altrimenti questa rischia di diventare un'ennesima cattedrale nel deserto.
Proprio non ci siamo, sono preoccupato francamente perché il potenziale per la città e per quel quartiere è importante. Lo ricordo spesso: uno studio sulla gestione di questa struttura, affidato all'Università di Ferrara anni fa, un'università che è specializzata in questo settore - uno studio che invito a leggere, credo di essere stato l'unico che l'ha letto -, evidenzia che la gestione avrà un deficit strutturale di 3 milioni di euro al netto delle entrate, 3 milioni come deficit strutturale che è sostenibile e che ha un senso se si raggiungono circa 200 mila visitatori (180 mila) perché questo creerebbe un indotto in grado di sostenere questa struttura: 180 mila visitatori all'anno minimo è l'obiettivo che ci dobbiamo dare. Se andrà tutto come deve andare, non siamo neanche a un decimo, e questo è il primo anno quando c'è anche un effetto novità. Ero e resto preoccupato per questo parco che certo può rappresentare una svolta per la città, è un atout importante, ma che se continua in questa direzione con questo tipo di promozione, la vedo francamente difficile.
