Oggetto del Consiglio n. 2534 del 11 gennaio 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2534/XIV - Interrogazione: "Interventi effettuati per scongiurare la dismissione, da parte degli Enti locali, di partecipazioni in società di produzione di energia elettrica".
Rosset (Presidente) - Punto n. 9 dell'ordine del giorno. Per la risposta, chiede la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Pour ce qui est du premier point: " in che modo si è attivato per perseguire gli scopi della risoluzione", comme nous l'avons déjà expliqué à d'autres occasions, aux termes de l'arrêt de la Cour constitutionnelle n° 251 de 2016, certaines dispositions de la réforme Madia, la loi n° 124 de 2015, sont inconstitutionnelles, car elles ne prévoient pas une concertation suffisante avec les Régions.
Les décrets d'application déjà publiés, dont le décret législatif n° 175 de 2016, ont été toutefois expressément maintenus et sont pleinement en vigueur. Toutefois, pour éviter le risque d'un recours à titre secondaire, le Gouvernement Renzi avait déjà exprimé son intention de réexaminer notamment le Texte unique sur les entreprises publiques dans le cadre de la Conférence des Régions, et ce, afin de parvenir à une entente en la matière. En vue de cette étape, la Commission des affaires institutionnelles et générales de la Conférence des Régions est en train de préparer un document reprenant les propositions déjà énoncées dans le cadre de la Conférence et qui n'ont pas été acceptées par le Gouvernement, outre de nouvelles observations formulées par les Régions.
Pour ce qui est de la Vallée d'Aoste, nous avons proposé d'insérer, dans le septième alinéa de l'article 4 du décret législatif n° 175/2016 les sociétés hydroélectriques, et ce, afin que les Collectivités locales puissent continuer à les gérer, comme c'est le cas pour les sociétés des remontées mécaniques. Nous tenons également à souligner que, le 25 novembre dernier, le CPEL a créé un groupe de travail pour examiner la question en profondeur et nous organiserons prochainement une première réunion qui va dans la même direction. On m'a demandé: "se ci sono stati incontri...". Les bureaux du Conseil ont envoyé le 24 novembre dernier le texte de la résolution aux Parlementaires valdôtains et, maintenant que le Parlement a repris son activité, le Sénateur et le Député prendront sûrement toutes les initiatives possibles pour poursuivre l'objectif formulé par ce Conseil. Comme je viens de le dire, cela fera aussi l'objet d'une prochaine rencontre de la conférence État-Régions, qui prendra en examen la proposition qui va dans la direction souhaitée par tout le Conseil.
Dalle ore 10:11 assume la presidenza il Vicepresidente Farcoz.
Farcoz (Président) - Pour la réplique, la parole au collègue Roscio.
Roscio (ALPE) - La ricostruzione che lei ha appena fatto ci sembra condivisibile nel senso che anche noi avevamo provato a fare degli approfondimenti ed è vero, nel frattempo il 14 dicembre, se non ricordo male, il nuovo Governo, insediato dopo Renzi, ha preso in considerazione questo rischio del ricorso incidentale che avrebbe potuto sollevare poi la questione di legittimità con delle conseguenze per la legge nazionale. Per evitare questo quindi il Governo ha emanato un comunicato nel momento in cui è stata riconfermata la Ministra Madia in cui si diceva proprio che, siccome la legge nazionale violava il principio della leale collaborazione con le Regioni, era intenzione seguire due strade: da un lato, andare a cercare l'intesa con le Regioni e non solo il parere come era previsto in origine, quindi fare un accordo. Da questo punto di vista, quindi sembra che un certo margine ci sia.
Il secondo punto era presentare dei decreti correttivi per cui se abbiamo capito bene la proposta che la Regione Valle d'Aosta andrà a fare, verrà accettata, forse il pericolo per i Comuni verrà scongiurato. Da questo punto di vista, quindi ci sembra corretto, le chiederemmo, Presidente, di fornirci il materiale di cui ha parlato nella risposta per poterlo esaminare, poterlo studiare, perché questo punto, secondo noi, è particolarmente delicato per i nostri Comuni e per il mantenimento di un controllo, anche pubblico, che dà maggiori garanzie sulle acque, oltre dal punto di vista economico, dà anche delle possibilità in più per i nostri Comuni. Dall'altro lato, noi ci auguriamo - perché dalla sua risposta non si capisce - che vi siano stati non degli incontri ma dei riscontri da parte dei nostri Parlamentari. Visto che la risoluzione andava in quella direzione, noi continuiamo a chiedere ai Parlamentari di impegnarsi attivamente presso le sedi opportune, di riuscire...seguiamo con attenzione visto che è una questione molto delicata e importante per i Comuni.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà, le do tre minuti.
Gerandin (GM) - Solo per aggiungere due elementi a quanto abbiamo appreso oggi. Io personalmente ritengo molto corretta l'intenzione da parte del Governo di intervenire sull'articolo 4, peraltro ci ricordiamo che l'articolo 4 è quello che, in deroga alle regole generali, prevede: "la gestione e l'organizzazione di spazi ed eventi fieristici, non che la realizzazione e la gestione di impianti a fune con la mobilità turistica", per cui la collocazione ci pare corretta in quel punto n. 4. Era solo per dirle, Presidente, che in tutto questo ragionamento c'è una preoccupazione di fondo legata alla tempistica, perché ricordo che, relativamente ai contenuti della legge Madia, seppur con tutte le problematiche legate ai decreti attuativi, c'è la scadenza del 23 marzo 2017. La legge in questo momento c'è - lo ha detto lei prima - per cui questi sono i termini entro i quali i Comuni devono decidere le società da dismettere. La preoccupazione è proprio la tempistica, pertanto se si deve intervenire su un testo di legge come questo, noi ci auguriamo che la tempistica sia garantista perché vorremmo evitare che qualunque Comune debba, per rispettare una legge, andare eventualmente a deliberare una delibera ricognitiva dove si indicano le società oggetto di dismissione. Noi chiediamo che il tempo venga monitorato e tenuto in debita osservazione, oppure che esca fuori una posizione in cui si dica che questo termine non è tassativo. Io non lo so cosa uscirà fuori da quella riunione dei Presidenti, certo che con le buone intenzioni non risolviamo il problema.
