Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2531 del 11 gennaio 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2531/XIV - Interrogazione: "Verifiche in merito all'incompatibilità della carica di Vicesindaco del Comune di Pont-Saint-Martin con la carica di Coordinatore del Dipartimento personale e organizzazione dell'Amministrazione regionale".

Rosset (Presidente) - Punto n. 6 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - L'Administration régionale est au courant de cette question. Le groupe du Conseil communal "J'aime Pont-Saint-Martin" a transmis pour information au Département des Collectivités locales, du secrétariat du Gouvernement régional et des affaires préfectorales une copie des communications envoyées au Syndic et au Secrétaire communal de Pont-Saint-Martin pour signaler l'incompatibilité présumée concernant les différentes fonctions exercées par le Vice-Syndic, à la suite de l'approbation de la convention-cadre pour l'exercice des fonctions et des services communaux à l'échelle supra-communale, visée au premier alinéa de l'article 6 de la loi régionale n° 6 de 2014.

En ce qui concerne le deuxième point, ayant reçu une copie de l'avis de convocation du Conseil communal pour le 29 décembre dernier, l'Administration régionale a été également informée du fait qu'à l'ordre du jour dudit Conseil figurait une motion du groupe ayant pour objet: "Incompatibilité du Vice-Syndic".

Nous avons également appris par la presse que cette motion visait à demander un avis à la Présidence du Conseil régional quant à l'incompatibilité présumée et qu'elle a par conséquent été rejetée par le Conseil communal, en raison de son incohérence avec les compétences du Conseil régional, ainsi qu'avec les dispositions en vigueur.

En ce qui concerne le troisième point: "quali verifiche...", nous ne voyons pas à quel titre l'Administration régionale devrait effectuer des vérifications, ni lesquelles. En effet, comme le collègue le sait, le Conseil communal est le seul sujet compétent pour vérifier si un cas d'incompatibilité se présente, et ce, sur la base des procédures détaillées par la loi régionale n° 4 de 1994. L'Administration régionale n'a donc pas de raison d'intervenir sur le fond d'une question à propos de laquelle le Conseil communal de Pont-Saint-Martin s'est déjà exprimé en rejetant, le 29 décembre dernier, la motion présentée par le groupe du Conseil "J'aime Pont-Saint-Martin".

Par ailleurs, suite à une première analyse, nous considérons que dans ce cas il n'y a aucune incompatibilité étant donné que la convention-cadre rappelée par cette initiative ne constitue pas une des formes d'association entre Collectivités locales - qui sont expressément prévues par la loi régionale n° 54 de 1998, c'est-à-dire Unités des Communes, Associations des Communes et Consortiums - mais seulement une forme de collaboration.

Enfin, dans ses fonctions de Responsable du Département du personnel et de l'organisation, Madame Badery n'exerce aucun pouvoir de coordination ou d'organisation du personnel d'établissements dépendant de la Commune ou d'une Association des Collectivités locales.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Gerandin.

Gerandin (GM) - È indubbio che sia competenza del Consiglio comunale verificare l'incompatibilità o meno del Consigliere, però ci sono alcuni aspetti che stridono in tutta questa vicenda: il primo è che comunque la causa di incompatibilità si verifica sicuramente all'inizio della legislatura all'atto dell'elezione, ma la legge prevede che venga verificata anche durante la legislatura in caso di subentro di questo tipo di incompatibilità. La legge è molto chiara, prevede che, entro 10 giorni, il Consiglio deve portare all'ordine del giorno l'esame dell'eventuale sussistenza dell'incompatibilità e deve esprimersi, questo non è stato fatto.

Altro aspetto che stride è che lei mi dice, Presidente, che è una forma di collaborazione, ma attenzione perché quello che noi abbiamo scritto non è una forma di collaborazione: è uno strumento della convenzione come forma di esercizio in forma associata, per cui non è una semplice forma di collaborazione. La legge è molto chiara, Presidente, dice: "gli amministratori e i dipendenti con funzioni di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento del personale degli enti strumentali del Comune e delle forme associative...". Sicuramente non è una forma associativa ma comunque gestisce per conto del Comune tutta una serie di particolari legati all'esercizio di funzioni, all'erogazione di servizi, alla realizzazione di progetti di sviluppo che non necessitano della costituzione di un soggetto dotato di personalità giuridica. Significa semplicemente, Presidente, che il suo Coordinatore del personale, una delle figure apicali della Regione, in questo momento sta svolgendo un ruolo che è in palese contraddizione con il ruolo...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...le chiediamo di intervenire, non di prevaricare le competenze del Consiglio, per due aspetti: 1, lei è Prefetto, chieda al Comune di Pont-Saint-Martin come mai non ha messo all'ordine del giorno la verifica dell'incompatibilità o meno del Vicesindaco; 2, mi pare che se facciamo le leggi, dopodiché siamo i primi che cerchiamo di trovare le scappatoie per non esercitarle, diamo un pessimo esempio, soprattutto quando cerchiamo delle forme di giustificazione per delle figure apicali che in questo momento si trovano in palese contrasto in riferimento all'esercizio delle proprie funzioni. Non esiste che un Vicesindaco sia anche colui che giudica l'operato, o eventualmente eroga servizi o realizza progetti di sviluppo che non necessitano della costituzione di un soggetto giuridico. Non esiste perché c'è una forma di incompatibilità giuridica, che peraltro è molto ben prevista all'interno della legge n. 4 del febbraio 1995. Presidente, pertanto noi le chiediamo di intervenire non per il fatto che delle competenze comunali devono decidere o meno, ma nel fatto che lei in questo momento ha un Dirigente, una figura apicale, un Coordinatore in palese contrasto con quello che ha previsto la legge n. 4/1995, soprattutto dopo che lei ha comunicato che il famoso articolo 6, comma 1, della legge regionale n. 6 è stato perfezionato in data 12 agosto 2016, protocollo n. 13445, per cui non ci sono più scusanti: le leggi si applicano, sennò è un pessimo esempio da parte dell'Amministrazione in questo caso. Pertanto, non deve sicuramente intervenire nelle competenze del Comune, deve semplicemente chiedere al suo Dirigente se intende fare il Dirigente Coordinatore o se intende fare il Vicesindaco del Comune di Pont-Saint-Martin.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Come ha esplicitato molto bene il collega, non chiediamo un intervento a gamba tesa del Presidente, ma chiediamo invece alla Presidenza della Regione che il suo principale Dirigente regionale - il deus ex machina di tutti i dipendenti pubblici del comparto unico - scelga perché è in totale contrasto proprio a seguito della legge approvata nel 1995: questa è la domanda di natura politica che facciamo al Presidente della Regione dato che si tratta di un incarico fiduciario. Questo è il punto importante e cruciale, perché se non fosse un dirigente fiduciario, la cosa potrebbe essere leggermente diversa, ma è un incarico fiduciario des deux l'une. Questa è la domanda che poniamo al Governo regionale, ma soprattutto al Presidente della Regione: che indubbiamente il Dirigente scelga se fare politica, in contrasto eventualmente con l'incarico che gli è stato affidato, altrimenti ricoprire molto bene l'incarico che gli è stato affidato dalla Presidenza della Regione in maniera fiduciaria.