Oggetto del Consiglio n. 2515 del 13 dicembre 2016 - Verbale
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Oggetto n. 2515/XIV del 13/12/2016 |
PROSECUZIONE E CHIUSURA DELLA DISCUSSIONE GENERALE CONGIUNTA SUI DISEGNI DI LEGGE N. 96 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2017/2019) E N. 97 (BILANCIO DI PREVISIONE PER IL TRIENNIO 2017/2019). (APPROVAZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO. REIEZIONE DI TRE ORDINI DEL GIORNO) |
Il Presidente ROSSET, in relazione al dibattito avvenuto (oggetto n. 2514/XIV), invita il Consiglio a continuare la discussione generale sui disegni di legge n. 96 e n. 97, indicati in oggetto e iscritti rispettivamente ai punti 4.01 e 4.02 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Prende la parola il Consigliere FOSSON.
Intervengono, per mozione d'ordine, i Consiglieri COGNETTA, che chiede una breve sospensione dei lavori per depositare gli ordini del giorno, RESTANO, che chiede una breve sospensione, BERTSCHY, RESTANO, MARQUIS, che chiede una breve sospensione dei lavori, e LA TORRE.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 15,55 alle ore 17,30.
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Alla ripresa dei lavori prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere CHATRIAN.
Il Presidente comunica che sono stati depositati 23 ordini del giorno e dichiara chiusa la discussione generale.
Intervengono i Consiglieri COGNETTA e CHATRIAN, per mozione d'ordine.
Il Presidente conferma la chiusura della discussione generale e comunica che, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento Interno, sono stati presentati:
- n. 14 emendamenti della II Commissione consiliare permanente;
- n. 1 emendamento dei Capigruppo;
- n. 1 emendamento dei gruppi consiliari di maggioranza;
- n. 1 emendamento dell'Ufficio di Presidenza;
- n. 18 emendamenti e n. 1 subemendamento dei Consiglieri dei gruppi ALPE e Gruppo Misto;
- n. 8 emendamenti e n. 2 subemendamenti dei Consiglieri del gruppo Movimento Cinque Stelle;
- n. 4 emendamenti e n. 1 subemendamento dell'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, PERRON;
- n. 1 emendamento del Consigliere GUICHARDAZ;
- n. 1 emendamento dei Consiglieri Carmela FONTANA, GUICHARDAZ, LANIÈCE e FOSSON;
- n. 1 emendamento dei Consiglieri del gruppo Union Valdôtaine Progressiste;
- n. 2 emendamenti dei Consiglieri del gruppo Stella Alpina;
- n. 1 emendamento del Presidente della Regione;
- n. 1 subemendamento all'emendamento n. 6 del gruppo ALPE e Gruppo Misto dell'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Laurent VIÉRIN;
- n. 1 subemendamento all'emendamento n. 7 del gruppo ALPE e Gruppo Misto dell'Assessore PERRON;
- n. 1 subemendamento del Consigliere GUICHARDAZ all'emendamento n. 1 del Consigliere medesimo;
- n. 1 subemendamento all'emendamento n. 5 della II Commissione consiliare permanente presentato dall'Assessore all'agricoltura e risorse naturali TESTOLIN e dal Consigliere NOGARA;
- n. 1 subemendamento all'emendamento n. 13 della II Commissione consiliare permanente dell'Assessore all'istruzione e cultura Emily RINI.
Replicano l'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, PERRON e il Presidente della Regione ROLLANDIN.
Il Presidente propone di procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 1 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri dei gruppi ALPE, Gruppo Misto e Movimento 5 Stelle.
Illustra il Consigliere BERTIN.
Intervengono il Consigliere MARQUIS, il Presidente della Regione ROLLANDIN e i Consiglieri FABBRI, GERANDIN, COGNETTA e BERTIN.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, il Presidente della Regione ROLLANDIN (contrario) e i Consiglieri CHATRIAN (favorevole) e BERTSCHY.
Il Presidente mette in votazione l'ordine del giorno n. 1 dei gruppi consiliari di minoranza.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli sette e voti contrari ventisette (presenti e votanti: trentaquattro);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTA la sentenza n. 251/2016 con la quale la Corte costituzionale ha sancito l'illegittimità dell'articolo 11 della legge Madia (legge 124/2015);
CONSIDERATO che tale pronuncia avrebbe effetti anche sul decreto attuativo relativo alle società a partecipazione pubblica recentemente approvato (D.lgs. 175/2016);
RICHIAMATA l'intenzione del Governo regionale, come espressa nel disegno di legge di stabilità regionale per il triennio 2017/2019, di procedere alla quotazione in mercati regolamentati della società controllata CVA S.p.A., al fine del mantenimento della partecipazione societaria regionale in conseguenza di quanto disposto dal D.lgs. 175/2016;
SOTTOLINEATO che, in seguito alla sentenza sopracitata, l'obbligo di procedere alla quotazione in mercati regolamentati della società controllata CVA S.p.A. e della dismissione da parte degli enti locali delle quote di partecipazione nelle società idroelettriche è decaduto;
IMPEGNA
il Governo regionale a subordinare la quotazione in borsa della società CVA S.p.A. ad una valutazione approfondita di ogni possibile opportunità per la società in questione, compresa la possibilità di un azionariato diffuso, coinvolgendo la Commissione consiliare competente e procedendo alla predisposizione di una norma legislativa ad hoc.
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Successivamente il Presidente propone di procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 2 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri dei gruppi ALPE, Gruppo Misto e Movimento 5 Stelle.
Illustra la Consigliera Chantal CERTAN.
Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere BERTSCHY, che chiede di trattare congiuntamente l'ordine del giorno n. 18 del gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste.
Illustra il Consigliere BERTSCHY.
Interviene l'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, MARGUERETTAZ.
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Si dà atto che, dalle ore 18,55, assume la presidenza il Vicepresidente FARCOZ.
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Prendono la parola i Consiglieri Marco VIÉRIN, COGNETTA, RESTANO e GERANDIN.
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Si dà atto che, dalle ore 19,00, riassume la presidenza il Presidente ROSSET.
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Intervengono i Consiglieri Chantal CERTAN, BERTSCHY e CHATRIAN.
Il Presidente mette in votazione l'ordine del giorno n. 2 dei gruppi consiliari di minoranza.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli sette (presenti: trentaquattro; votanti: sette; astenuti: ventisette, i Consiglieri BACCEGA, BERTSCHY, BIANCHI, BORRELLO, DONZEL, FABBRI, FARCOZ, FOLLIEN, Carmela FONTANA, FOSSON, GROSJEAN, GUICHARDAZ, ISABELLON, LA TORRE, LANIÈCE, MARGUERETTAZ, MARQUIS, NOGARA, Marilena PÉAQUIN, PERRON, RESTANO, Emily RINI, ROLLANDIN, ROSSET, TESTOLIN, Laurent VIÉRIN e Marco VIÉRIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICHIAMATA la deliberazione di Giunta n. 2641 del 12 agosto 2005 "Approvazione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto dell'Associazione "Forte di Bard per la valorizzazione del turismo culturale del Forte di Bard". Approvazione di impegno del finanziamento relativo all'anno 2005";
VISTI lo Statuto del Forte di Bard e le finalità di tale Associazione, in particolare il coinvolgimento e lo sviluppo del territorio afferente della Bassa Valle;
CONSIDERATE le forti interferenze delle cariche politiche e istituzionali in questi ultimi anni, nelle attività riguardanti l'Associazione Forte di Bard;
RITENUTO non opportuno che figure politiche con cariche istituzionali possano cumulare e ricoprire incarichi di Presidente dell'Associazione Forte di Bard e l'intromissione della Politica in tale ambito;
IMPEGNA
- la Giunta regionale a modificare, entro marzo 2017, l'articolo 21 dello Statuto dell'Associazione Forte di Bard eliminando la lettera a) del comma 1 e inserendo, tra i rappresentanti aventi diritto di far parte del CdA anche amministratori dei Comuni limitrofi;
- il Presidente della Regione a rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente dell'Associazione Forte di Bard entro la sopracitata data.
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Successivamente il Presidente mette in votazione l'ordine del giorno n. 18 del gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli ventisette (presenti: trentaquattro; votanti: ventisette; astenuti sette, i Consiglieri BERTIN, Chantal CERTAN, CHATRIAN, COGNETTA, GERANDIN, Patrizia MORELLI e ROSCIO);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 18
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE il Forte di Bard a seguito di un importante intervento di recupero conservativo è stato adibito a polo museale ed in tale funzione opera sul territorio della Bassa Valle d'Aosta dal 2006;
CONSIDERATO CHE:
- l'Associazione Forte di Bard ha definito nelle sue mission e vision che "il progetto di recupero del Forte di Bard, [...] si pone come esempio di un nuovo modello di sviluppo turistico [...], il Forte è chiamato a rilanciare l'economia della Bassa Valle d'Aosta e a farsi promotore, nel mondo, dell'intero sistema turistico regionale";
- il Forte di Bard in questo decennio di apertura ha incrementato il numero di visitatori e ha garantito il livello occupazionale del personale coinvolto, attraverso importanti investimenti pubblici che hanno permesso di rendere attrattiva l'immagine del Forte. Tale sviluppo però non si è concretizzato con la stessa intensità e gli stessi risultati per le zone circostanti, come ad esempio il borgo di Bard e di Donnas;
- uno sviluppo economico e sinergico del Forte e del territorio circostante implica la necessità di prevedere interventi infrastrutturali, già ipotizzati negli anni passati, ormai indispensabili e vitali;
PRESO ATTO CHE a un decennio di attività del Forte si
rende necessario aprire una seconda e nuova fase per questo
importante polo museale al fine di favorire un maggiore raccordo tra territorio e Forte, che
permetta una completa realizzazione degli investimenti pubblici e
che crei nuove prospettive di crescita future per la Bassa Valle e
per la nostra Regione, in una visione coinvolgente e partecipata
dell'amministrazione pubblica è necessario, anche per questa
Associazione, operare scelte che sviluppino un diverso modello di
governo;
IMPEGNA
la Giunta regionale a proporre ai Soci dell'Associazione di modificare l'articolo 21 dello Statuto dell'Associazione Forte di Bard coinvolgendo associazioni o istituzioni e rappresentanti del settore economico di riferimento.
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Successivamente il Presidente propone di procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 3 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri dei gruppi ALPE, Gruppo Misto e Movimento 5 Stelle.
Interviene, per mozione d'ordine, il Consigliere Marco VIÉRIN che chiede di trattare congiuntamente l'ordine del giorno n. 15 dei gruppi consiliari di maggioranza.
Illustrano la Consigliera Chantal CERTAN e il Consigliere Marco VIÉRIN.
Prendono la parola il Presidente della Regione ROLLANDIN e i Consiglieri FABBRI, Patrizia MORELLI, Chantal CERTAN, GERANDIN, COGNETTA e RESTANO.
Il Presidente mette in votazione l'ordine del giorno n. 3 dei gruppi consiliari di minoranza.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli sette (presenti: trentaquattro; votanti: sette; astenuti: ventisette, i Consiglieri BACCEGA, BERTSCHY, BIANCHI, BORRELLO, DONZEL, FABBRI, FARCOZ, FOLLIEN, Carmela FONTANA, FOSSON, GROSJEAN, GUICHARDAZ, ISABELLON, LA TORRE, LANIÈCE, MARGUERETTAZ, MARQUIS, NOGARA, Marilena PÉAQUIN, PERRON, RESTANO, Emily RINI, ROLLANDIN, ROSSET, TESTOLIN, Laurent VIÉRIN e Marco VIÉRIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 3
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
CONSIDERATI gli articoli 33 della Costituzione italiana, la deliberazione di Giunta n. 3134 del 18 settembre 2000 "Approvazione del progetto di ateneo e istituzione dell'Università della Valle d'Aosta - Université de la Vallée d'Aoste" e lo Statuto dell'UniVdA;
RICHIAMATI il ruolo di UniVdA ai fini dello sviluppo del territorio valdostano e l'investimento da parte dell'Amministrazione regionale;
SOTTOLINEATO il valore culturale ma anche promozionale e sociale che UniVdA potrebbe avere;
RICHIAMATI gli obiettivi di internazionalizzazione della Carta fondativa dell'Ateneo valdostano e gli obiettivi della Strategia UE 2020;
PRESO ATTO, inoltre, delle linee generali di sviluppo
strategico per il triennio 2016/2018;
EVIDENZIATA la necessità di intervenire a livello di
governance dell'Univda, visti anche i recenti contenziosi e le contestazioni di
metodo a livello amministrativo e di gestione dell'ateneo;
RITENUTO non opportuno che figure politiche con cariche istituzionali possano cumulare e ricoprire incarichi di Presidente di Università e l'intromissione della Politica in tale ambito;
COMPARATI gli Statuti di UniVda e delle altre Università italiane;
PRESO ATTO, infine, del documento dei docenti siglato anche dalle OO.SS;
IMPEGNA
- la Giunta regionale a revisionare entro il 30 giugno 2017 l'articolo 12, comma 1, lettera a) dello Statuto dell'Ateneo, al fine di evitare la cumulabilità delle cariche;
- il Presidente della Regione a rassegnare le dimissioni entro la suddetta data dalla carica di Presidente dell'Università e del CdA dell'Ateneo.
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Successivamente il Presidente mette in votazione l'ordine del giorno n. 15 dei gruppi consiliari di maggioranza.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli ventotto (presenti: trentaquattro; votanti: ventotto; astenuti: sei, i Consiglieri BERTIN, Chantal CERTAN, CHATRIAN, GERANDIN, Patrizia MORELLI e ROSCIO);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 15
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
TENUTO CONTO del ruolo strategico dell'Università della Valle d'Aosta ai fini dello sviluppo del Territorio;
RICHIAMATE le ragioni fondative dell'Ateneo valdostano attinenti alle specificità della regione in ambito culturale, politico ed economico;
CONSIDERATO il vantaggio specifico che il rafforzamento delle attività di ricerca e di didattica dell'università può produrre nei termini di un rilancio della Valle d'Aosta;
RIBADITA la centralità dei caratteri di premialità ed eccellenza del servizio universitario nel quadro di una riqualificazione delle buone pratiche in ambito amministrativo e socio economico;
RICHIAMATI gli specifici obiettivi di internazionalizzazione al centro della carta fondativa dell'Ateneo valdostano;
CONSIDERATO il ruolo di vetrina a livello nazionale e internazionale che l'università svolge naturalmente per conto della regione;
SOTTOLINEATA l'urgenza di un intervento di ristrutturazione a livello di governance dell'Ateneo, anche in ragione dei recenti ripetuti problemi e contestazioni registrati a livello amministrativo ed operativo;
VISTO il documento prodotto dalle OO.SS.;
TENUTO CONTO dell'urgenza di una specifica progettazione delle funzioni didattiche e di ricerca dell'ateneo valdostano in vista di una ricollocazione delle proprie strutture nella nuova sede in fase di realizzazione da parte della NUV;
ATTESI i cambiamenti significativi prodottisi nel sistema universitario nazionale negli ultimi anni;
IMPEGNA
la Giunta regionale:
1) a relazionare alla V commissione in merito al piano di sviluppo approvato dall'Ateneo, auspicando che il medesimo contenga in particolare:
a) la valorizzazione dei piani di studio e dei corsi di laurea, anche sulla scorta delle indicazioni progettuali e di sviluppo espresse nel documento S3 regionale (smart specialisation), in vista di una maggiore integrazione del servizio universitario con le esigenze e le specificità del territorio valdostano;
b) favorisca maggiormente e sviluppi il raccordo delle strutture e delle attività degli enti di ricerca presenti sul territorio con le funzioni dell'università;
2) a proporre opportune modifiche allo Statuto dell'Università ridefinendo le modalità di selezione del Rettore, in armonia con i regolamenti di tutte le altre università italiane.
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Successivamente il Presidente propone di procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 4 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri dei gruppi ALPE, Gruppo Misto e Movimento 5 Stelle.
Illustra il Consigliere CHATRIAN.
Prende la parola il Consigliere RESTANO, che chiede una breve sospensione dei lavori.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,03 alle ore 21,22.
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Alla ripresa dei lavori, il Presidente comunica che la seduta è aggiornata all'indomani.
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