Oggetto del Consiglio n. 190 del 29 aprile 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 190/81 - CONVEGNO AMMINISTRATIVO SUGLI INTERVENTI REGIONALI VOLTI A FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Viberti, De Grandis, Minuzzo, Tonino e Nebbia:
INTERPELLANZA
VISTA la riunione tenutasi il 3 aprile 1981 ed avente per oggetto "Convegno Amministrativo sugli interventi regionali volti a favorire l'accesso al credito della Cassa Depositi e Prestiti (L.R. 25.8.1980, n. 38)".
CONSIDERATO che le due relazioni tenute dal Dott. Trebeschi e dal Dott. Tarquillo, ed il successivo dibattito, potevano consentire un utile approfondimento per una migliore conoscenza dei meccanismi e delle procedure con cui è regolato l'accesso al credito della Cassa Depositi e Prestiti.
CERTI che si trattasse di un utile ed intelligente iniziative, e quindi fosse, se non proprio un diritto, forse un dovere per un amministratore, assistere ai lavori;
STUPITI per non aver ricevuto l'invito a partecipare a tale Convegno che si è, tra l'altro, tenuto nella "Sala delle Manifestazioni del Palazzo Regionale" e, si suppone, a spese dell'Amministrazione; si
INTERPELLA
L'Assessore alle Finanze per conoscere:
1) per quali motivi no è stata data notizia di tale Convegno neppure al Presidente del Consiglio che è uso a trasmettere tempestivamente ai Consiglieri ogni informazione utile allo svolgimento del loro mandato;
2) a quali risultati ha portato il Convegno;
3) se è stata raccolta della documentazione su questo tema e dove è possibile consultarla.
Presidente - Chi illustra l'interpellanza? Illustra l'interpellanza il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Una precisazione, innanzitutto, all'Assessore alle Finanze, il quale ha detto che se io fossi stato presente questa mattina avrei sentito la comunicazione del Presidente della Giunta sul riparto. Questa mattina io ho telefonato, e penso che - e mi è stato confermato - il Presidente del Consiglio abbia fatto presente che sarei arrivato in ritardo; io infatti ho l'abitudine di avvisare quando, per motivi personali, non ho la possibilità di intervenire alle riunioni a cui dovrei intervenire. Abitudine che invece non è di tutti, perché ci sono delle persone che dimostrano di non avere questa attenzione nei confronti del Consiglio e che addirittura, quando qualcuno risponde a delle richieste o a delle osservazioni che hanno fatto si trovano all'esterno della sala consiliare e non sentono quello che viene loro risposto.
A prescindere da questa precisazione, che credo andasse fatta, io penso che l'interpellanza sia abbastanza chiara. Il sottoscritto ed altri colleghi hanno appreso nella mattinata in cui si è svolta la riunione in oggetto che questa si teneva nei locali del Palazzo e riguardava un argomento direi piuttosto interessante. E ne hanno avuto notizia perché tutti i funzionari dell'Amministrazione, da quello che posso sapere, erano stati messi al corrente di questa riunione. Ora, io non so se si trattasse di una riunione organizzata per un aggiornamento dei dipendenti regionali; pare che fossero presenti anche alcuni Sindaci - so che molti Sindaci sono dipendenti regionali, e ho fatto diverse interrogazioni per conoscere esattamente quali persone dipendono dall'Amministrazione - ma credo che sarebbe stato opportuno invitare se non proprio i Consiglieri il Presidente del Consiglio, il quale ha l'abitudine di trasmettere un elenco di tutte le manifestazioni più importanti che hanno attinenza con la Regione. Un Consigliere poi può o non può parteciparvi, però ne ha notizia, può venire a lamentarsi e a dire che questo Consiglio viene sempre più maltrattato proprio da chi pretende invece che venga rispettato.
Non si può chiedere una cosa e farne un'altra, Assessore Ramera; il comportamento che Lei ha tenuto in questo caso mi auguro sia dovuto semplicemente a dimenticanza. È stato proprio voluto! Mi auguro che anche i miei colleghi ascoltino con attenzione, e quanti hanno firmato insieme a me questa interpellanza per sapere quali sono i motivi per cui non è stata data notizia al Consiglio di questa riunione che, ripeto, probabilmente avrebbe potuto schiarire le idee a molti circa la Cassa Depositi e Prestiti e il suo funzionamento e quali sono le spettanze e le competenze della nostra Regione in merito.
Mi auguro che non succedano più cose del genere.
Presidente - Risponde l'Assessore alle Finanze, Ramera, ne ha facoltà.
Ramera (DC) - Sono troppo ligio normalmente a quelle che sono le prerogative del Consiglio per averlo potuto volutamente offendere o dimenticare; ritenevo invece che il Consiglio conoscesse molto bene la materia per averne discusso in quest'aula per una legge ad hoc. Si trattava semplicemente di invitare i Sindaci e i Segretari comunali per illustrare le procedure da adottare insieme alla Regione per accedere ai mutui della Cassa Depositi e Prestiti. Dato che abbiamo detto che come Regione saremmo intervenuti per i pagamenti fino addirittura al 90% e che, nonostante la circolare di illustrazione della legge che avevamo mandato, i Sindaci ci venivano continuamente all'Assessorato alle Finanze per richiedere informazioni, abbiamo ritenuto di invitare due funzionari, uno del Bilancio e uno della Cassa Depositi e Prestiti, perché potessero illustrare in maniera idonea la prassi burocratica - non politica naturalmente - per accedere a questa Cassa Depositi e Prestiti.
Chi dei Consiglieri - mi sembra il Consigliere De Grandis - era presente, può dire che io mi sono stupito ad un certo momento che si sia scivolati sul fatto politico, mentre invece la riunione doveva essere squisitamente tecnica. E i nostri Uffici non hanno ritenuto di far scomodare i Consiglieri regionali per partecipare a quella doveva essere una riunione squisitamente tecnica. Io posso anche accettare l'appunto che mi viene rivolto e non ho nessuna difficoltà ad informare per il futuro i Consiglieri di qualunque iniziativa dovessimo prendere, anche se si trattasse di spiegare come deve essere fatto un modello; ma in quella sede la nostra intenzione era quella che ho detto, per cui non abbiamo ritenuto di dover invitare i Consiglieri regionali.
Ho già detto che nel corso della riunione c'è stato un dibattito, diciamo una polemica tra i rappresentanti del Comune di Aosta e quelli degli altri Comuni, per cui abbiamo dovuto cercare di mettere un po' di pace, perché, per quanto abbiamo appreso, i fondi messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti costituiscono una cifra non molto soddisfacente; a questo proposito devo dire che in fine di convegno, abbiamo appreso che potremo anche avere una cifra superiore. L'unico aspetto politico della riunione è stato questo, perché il resto era semplicemente un fatto tecnico per illustrare ai Sindaci e soprattutto ai Segretari comunali, dato che sono i Segretari ad occuparsi normalmente di questa parte burocratica, quel che doveva essere fatto. Se c'è stata una mancanza me ne assumo la responsabilità; chiedo scusa, vuol dire che da ora in poi, quando, almeno il mio Assessorato, farà un'altra riunione di questo genere o di qualunque genere essa sia, sarà premura nostra di mandare un invito anche ai Consiglieri regionali. Anche se, come dicevo prima, i Consiglieri erano perfettamente al corrente della legge in quanto era stata illustrata e votata in quest'aula; si trattava semplicemente di illustrarla a chi non la conosceva, in maniera che non incorresse in errori.
Presidente - Risponde il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.
De Grandis (PRI) - Io ringrazio l'Assessore per i chiarimenti che ha fornito, e gli dò atto anche di aver fatto una scelta in perfetta buona fede. Però, poiché ho potuto partecipare, almeno nella seduta del mattino, a questa riunione, voglio fare presente che si è trattato di ascoltare due funzionari altamente qualificati che hanno esposto tutta una serie di notizie di buona parte delle quali io confesso che non ero a conoscenza. E siccome la mia breve esperienza di amministratore mi mette tutti i giorni di fronte alla realtà l'informazione che noi abbiamo non è mai sufficiente per espletare il mandato che egli elettori ci hanno dato, credo che sia proprio necessario informare i Consiglieri di tutti questi tipi di iniziative, anche se e quando hanno un carattere squisitamente tecnico come aveva questa, perché è comunque interesse del Consigliere apprendere quanto più può notizie che possono servire al suo mandato di amministratore.
D'altra parte è stato fatale che quella riunione scivolasse dal campo tecnico anche in quello politico, e io credo che questo scivolone - se vogliamo chiamarlo così - sia stato giusto, perché è difficile pensare a problemi tecnico-amministrativi senza che ne venga data un'interpretazione e una valutazione di carattere politico. Per questo io credo sia importante che ogni iniziativa, anche se ritenuta squisitamente o esclusivamente tecnica, venga portata a conoscenza dei Consiglieri; sarà poi la responsabilità e la coscienza di ciascuno di noi che ci farà partecipare o no partecipare, assumendoci la responsabilità relativa. D'altra parte lo stesso Assessore ha confermato che da quella discussione, da quella esposizione dei funzionari abbiamo tratto una conoscenza di carattere squisitamente politico, che riguarda la possibilità di aumentare i fondi che la Cassa Depositi e Prestiti può mettere a disposizione della nostra Regione.
Presidente - ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze, Ramera, ne ha facoltà.
Ramera (DC) - Non ho risposto alla domanda dell'interrogazione che chiedeva se è stata raccolta della documentazione. Dirò che non è stata raccolta, e bisognerà farla un po' a memoria; infatti, pensando di fare una cosa squisitamente tecnico-burocratica, nessuno ha pensato di registrare quanto è stato detto. Abbiamo qui però una nostra consulente che proviene dal Ministero del Bilancio, la quale ha registrato mnemonicamente quanto è stato detto. Potremmo far tirare giù una relazione e mandarla a tutti i Consiglieri, in maniera che tutti possano essere informati almeno su quelle parti salienti che sono state al centro di questa giornata.
