Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 191 del 29 aprile 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 191/81 - PROGRAMMI PER MIGLIORARE LA FUNZIONALITÀ DELL'AEROPORTO REGIONALE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Minuzzo e Nebbia:

INTERPELLANZA

Il Consiglio regionale si è già occupato della funzionalità dell'aeroporto di Aosta, che costituisce un'infrastruttura turistica di notevole importanza. Attualmente nel periodo primaverile un gran numero di piloti stranieri utilizza l'aeroporto per sfruttare le ampie possibilità offerte di volo a vela, con evidente apporto positivo al Turismo regionale.

Le condizioni dell'impianto non sono però le migliori né le più sicure possibili in quanto la recinzione è quasi ovunque abbattuta, tanto che un notevole passaggio pedonale avviene tra l'autoporto e la zona America attraversando, con pericolo estremo per il traffico, trasversalmente la pista.

Per di più la pista è penalizzata dalla presenza sulla testata nord della strada di collegamento con l'autoporto, riducendo la parte di pista utilizzabile e generando pericolo per il traffico in transito. Si

INTERPELLA

Pertanto l'Assessore competente per conoscere quali programmi esistono per rinnovare la recinzione dell'aeroporto e per costruire il nuovo raccordo per l'autoporto lungo il tracciato previsto più ad ovest del Piano Regolatore del Comune di Saint-Christophe.

Presidente - Illustra il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

Nebbia (PSI) - Il testo dell'interpellanza è già decisamente chiaro perché si possa definire la risposta. Quello che vorrei sottolineare in questo momento è la particolare importanza che l'aeroporto può assumere per la nostra Regione e la necessità di un suo rilancio. Infatti dopo la fase iniziale di entusiasmo, e quella di assestamento successiva, ritengo sia necessario poter pensare all'aeroporto come facente parte delle strutture per il trasporto e per il turismo della Valle d'Aosta in modo decisamente superiore a quello attuale.

Vorrei anche ricordare al Consiglio che se dovessero succedere egli incidenti dovuti a manchevolezze dell'Amministrazione regionale o ad incuria, le autorità preposte al controllo dell'aeroporto potrebbero bloccarlo per molti mesi, per non dire anni, prima di concedere una nuova autorizzazione.

Ecco, in questa ottica è stata fatta l'interpellanza; attendo adesso la risposta da parte dell'Assessore

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Riallacciandomi a quello che ha detto il collega Nebbia, sulla responsabilità e sulla chiusura per un lungo periodo di tempo alla quale andrebbe incontro l'aeroporto nell'eventualità di un incidente, vorrei ricordare agli Assessori competenti, senza voler fare della cronistoria e tanto meno partire da Adamo ed Eva, che già una osservazione di questo tipo la facemmo nel '79 in occasione del rinnovo della convenzione con l'Aeroclub. Interpellanza sullo stesso oggetto è stata presentata nello scorso anno e c'è stata assicurazione dell'Assessore che nel mese di marzo sarebbero iniziati i lavori. Io penso che oltretutto non facciamo una bella figura nemmeno nei confronti dei turisti, soprattutto tedeschi e olandesi che in questi giorni utilizzano l'aeroporto con i loro alianti; alcune settimane fa c'erano circa 60 alianti che volavano sul cielo di Aosta. E mi sembra che, al di là di tutto, ne vada anche un po' della credibilità e della reputazione della nostra Regione nei confronti di questi turisti che vengono in una stagione particolarmente morta per il nostro turismo. Per cui dobbiamo avere presente oltre a tutti i motivi di pericolo e di rilevanza che può avere l'aeroporto regionale, anche questa questione. È necessario fare la recinzione anche perché ogni mese che passa è un pezzo di recinzione in più che viene a mancare.

Presidente - Risponde l'Assessore ai lavori pubblici, Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Rispondendo ad una precedente interpellanza avevo detto che nella primavera di quest'anno avremmo avuto intenzione di eseguire questi lavori di recinzione ed ora infatti abbiamo i preventivi. Ci sono due preventivi, uno dei quali prevede una recinzione migliore dell'altra; sono circa due chilometri e 600 metri da recintare, con costi che si aggirano sui 300 milioni per un tipo di recinzione e sui 600 per l'altro. Devo dire che il capitolo 3200 del bilancio, che concerne opere di ristrutturazione, di rifacimento, di adeguamento delle infrastrutture di proprietà regionale, sia fabbricati sia aree, è da un mese in rosso, e l'Assessorato ai Lavori Pubblici vorrebbe iniziare questi lavori, ma non può fare l'impegno perché il capitolo è privo di fondi.

Quindi noi siamo d'accordo con quanto hanno detto i Consiglieri interpellanti; possiamo riconoscere che è una scelta che bisognerebbe fare, ma oggi la realtà è questa.

Presidente - Risponde il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

Nebbia (PSI) - Non ho sentito dall'Assessore la risposta alla seconda domanda che avevo fatto, cioè alla possibilità di modificare il raccordo con l'autoporto, in modo da diminuire la penalizzazione dello stesso, tenendo conto anche della conseguente necessità di ampliare la recinzione, che dovrebbe evidentemente occupare parte delle aree che mi sembra siano già regionali, in modo che i 1.200 metri, quanti sono delle piste siano effettivamente tali e non penalizzati di quei due o trecento metri attuali.

Borbey (DC) - Chiedo scusa perché non avevo completato la risposta. Approfitto per dire - e questo non è a scusante per il sottoscritto - che avevo già portato un impegno di spesa appunto per fare una parte di questa recinzione, almeno il lato di ponente, e che per mancanza di fondi non abbiamo potuto procedere. Ad ogni modo al primo assestamento di bilancio è nostro impegno - e la Giunta concordemente lo ha dichiarato, - di spostare più a monte la parte ad ovest della recinzione se verrà definita la questione della strada cui accennava Nebbia, in caso contrario di rifarla nell'attuale posizione.

Per quanto concerne lo spostamento della strada che corre lungo la recinzione ovest dell'aeroporto, avremo un incontro - penso che l'Architetto Nebbia sarà presente anche lui, poiché è il redattore del Piano regolatore di St. Christophe - con il Comune di St. Christophe e coi Comuni interessati. Abbiamo aspettato a fissare la data perché aspettavamo l'appalto dell'attuale tronchetto 26, appalto che è stato esperito il 10 di questo mese. Siamo in attesa dell'assegnazione dei lavori all'impresa; posso anticipare che ha vinto l'appalto un'impresa di Aosta, ma non si sa se l'ANAS lo aggiudicherà o meno, dal momento che ha la possibilità di non aggiudicarlo per dei suoi meccanismi particolari. Infatti nella stessa giornata è stato aggiudicato per tre miliardi e mezzo anche l'appalto del paravalanghe di Cervinia; l'impresa aggiudicataria è un'impresa di Catania che ha fatto il 14% di ribasso, e sono al corrente che a livello romano l'ANAS è molto dubbiosa se assegnare i lavori a quest'impresa o alla seconda aggiudicataria.

Quindi faremo questo incontro col Comune di St. Christophe anche perché il progetto dell'ANAS è andato in appalto e, secondo il mio modesto parere, è da rivedere per buona parte.

Presidente - Risponde il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Prendo la parola innanzitutto per dichiararmi insoddisfatto della risposta fornitaci dall'Assessore, in secondo luogo per fare una raccomandazione. Mi permetto, da modesto Consigliere, di fare una raccomandazione all'Assessore: le dichiarazioni le faccia quando rispondono a verità, non le faccia.

C'era stato un formale impegno da parte dell'Assessore, e tutto il Consiglio ne è buon testimone, di iniziare questi lavori nel mese di marzo; adesso l'Assessore viene a dire che il capitolo di bilancio previsto è in rosso da un mese, per cui non c'era nemmeno stata l'intenzione di iniziare questo lavori, perché diversamente sarebbero stati messi in appalto, se a marzo si volevano iniziare.

Seconda cosa. Questa recinzione inizialmente costava 150 milioni; neanche un anno fa costava 200-250; adesso siamo già arrivati a 300 milioni per un preventivo e a 600 milioni per un altro. Ritengo che o la Giunta e l'Assessore hanno intenzione di fare quest'opera, per cui trovano i quattrini, o altrimenti devono dire chiaramente che la recinzione all'aeroporto non si farà. Anche perché l'aumento del costo di questo lavoro è di circa 100 milioni ogni sei mesi, per cui, se non ci sono i quattrini oggi, tanto meno ci saranno fra sei mesi. A meno che la Giunta non stia aspettando il riparto fiscale anche per la recinzione dell'aeroporto.