Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2445 del 8 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2445/XIV - Interpellanza: "Individuazione di soluzioni per la fruibilità dell'area ex Tecdis in comune di Châtillon".

Rosset (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Come gruppo ALPE, insieme al collega Gerandin, abbiamo voluto presentare questa iniziativa anche a seguito del dibattito che abbiamo fatto in quest'aula solo due settimane fa discutendo nel dettaglio quelle che erano, dal nostro punto di vista, le criticità a livello di comunità valdostana e avevamo declinato un po' le tre marce del sistema Valle d'Aosta: la prima con una velocità superiore, quella delle località turistiche; la seconda con una marcia sempre importante di tutte le comunità attorno alla città di Aosta e poi avevamo messo in evidenza una parte di comunità: la Media-Bassa Valle, ma in questo caso soprattutto la Media Valle. Proprio con il Presidente della Regione due settimane fa, discutendo sul documento finanziario, mi è sembrato di cogliere da parte del Governo, del Presidente stesso, che comunque è in questo momento una delle difficoltà principali a livello proprio di creare occupazione, utilizzare al meglio le proprietà pubbliche e noi pensiamo che quest'area ormai vuota, sfitta da 11 anni abbia tutta una serie di potenzialità: l'ex Tecdis a Châtillon. Abbiamo voluto ripresentare proprio questa iniziativa per l'impatto importante di questa superficie di proprietà pubblica: parliamo di 18.000 metri quadrati lordi, 11.000 metri quadrati di superficie commerciale, quindi parliamo di potenzialità comunque di un certo livello, di un certo peso. In questi 11 anni diverse volte in Consiglio abbiamo affrontato questo tema, questa infrastruttura, questo immobile sfitto e negli ultimi tre anni-tre anni e mezzo sembrava ci fosse una possibilità, che si muovesse qualcosa: c'erano delle azioni che Vallée d'Aoste Structure ha fatto insieme a Finaosta, insieme all'Assessorato, ma poi l'operazione non è andata a buon fine. La faccio breve quindi, non so se il collega Gerandin vuole integrare ulteriormente le premesse, l'illustrazione di questa iniziativa: interroghiamo il Governo regionale, l'Assessore competente per sapere quali siano le soluzioni che si prospettano ad oggi in ordine alla fruibilità dell'area Tecdis e le sue valutazioni in merito.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'Assessore Donzel, ne ha facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Non posso che ringraziare i colleghi Chatrian e Gerandin per l'attenzione che danno a questo tema, che in qualche modo riprende un'attività che anch'io svolgevo anni fa: quella di tenere l'attenzione sulle aree di criticità di questa Regione. Soprattutto mi riconosco nella ricostruzione fatta dal collega Chatrian, che parla di un'area di alto valore strategico, che però da 11 anni non trova risposta. Proprio per questo abbiamo cercato, come per altre aree di grande criticità, di attirare un'attenzione che non fosse soltanto mediatica ma che fosse di soggetti imprenditoriali su queste aree per capire se avevano delle potenzialità. Non è questa la sede in cui ricostruire le interpellanze in cui ho relazionato delle condizioni di quello stabile, che ovviamente in 11 anni ha subito un forte degrado, ciononostante l'area rimane strategica e proprio a seguito di una visita che abbiamo fatto, che ha acceso un po' l'attenzione su questo stabilimento, ci è stato chiesto di poter visitare il sito e il 26 maggio 2016 abbiamo ricevuto da parte di un imprenditore la richiesta di un interessamento su quest'area. Da lì è seguita un'ulteriore visita ispettiva e in questo momento l'imprenditore ci ha chiesto del tempo per elaborare un business plan che possa prevedere il riutilizzo di una parte significativa dell'impianto, proponendoci l'idea di sviluppare una possibilità di tornare in quell'area con un sito produttivo che guardi a "Impresa 4.0, fabbrica intelligente". Io mi scuso questa mattina per l'assenza: ero ad un convegno organizzato da Confindustria digitale con Confindustria Canavese proprio su questo tema "Industria 4.0" e la trasformazione competitiva digitale, che è una delle sfide che, in collaborazione con la Regione Piemonte, stiamo cercando di portare anche in Valle d'Aosta, che in qualche modo si lega a questo progetto che sto enunciando. Io penso che la tempistica potrebbe essere che, entro la fine dell'anno, potremmo avere finalmente un business plan da valutare, naturalmente con tutta la delicatezza che hanno queste cose, perché bisognerà capire se è necessario anche un intervento diretto su parte dell'immobile da parte di VdA Structure o se ci possiamo limitare ad un intervento finanziario con Finaosta. Parlo sempre di mutui, non parlo di nessun contributo a fondo perso, ciò non è possibile, però in qualche modo c'è la volontà di sostenere un'iniziativa che potrebbe davvero rilanciare lo stabilimento.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Abbiamo ascoltato attentamente la replica, la risposta dell'Assessore su questo tema importante per quella zona - lo ha ribadito lo stesso Assessore - per diverse ragioni: lontani da una parte rispetto alla città di Aosta e dall'altra rispetto alla Bassa Valle, che in questo momento, soprattutto nella zona di Pont-Saint-Martin, sta dando dei discreti risultati a livello sia occupazionale che anche di investimenti in essere, quindi, dal punto di vista strategico, potrebbe essere molto interessante. Adesso, al di là di chi è l'imprenditore, se c'è veramente l'intenzione da parte di una società, di un privato di investire e soprattutto mettere in campo le nostre leve finanziarie a livello di mutui e di investimenti, ritengo che questa sia la strada più corretta da percorrere. Speriamo, è un augurio proprio perché la zona in questo momento ne risente in maniera violenta, pesante e si percepisce proprio in tutta la comunità attorno a Châtillon e Saint-Vincent. In un momento, peraltro, in cui anche l'altra impresa ha delle difficoltà che ben conosciamo, nonostante le centinaia di persone che hanno ancora un legame diretto, e quindi occupazionale, all'interno della Casa da gioco e dei due hotel, per cui in pochi anni centinaia di posti di lavoro si sono persi. Questo fa sì che se ci fosse la possibilità per creare queste condizioni, dal nostro punto di vista, potrebbe dare veramente un po' di concretezza e possibilità in più. Cercheremo comunque di seguire il dossier proprio perché siamo molto interessati e chiediamo all'Assessore competente, se non in commissione, di illustrarci lo stato dell'arte a questo punto dopo il mese di dicembre, quindi le prime settimane del mese di gennaio.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Intervengo solo per aggiungere proprio due considerazioni in merito. Ci tengo a sottolineare che questa vicenda, che ha visto coinvolta Vallée d'Aoste Structure, VdA Tech con queste società, è del 2012, per cui io penso che lei, Assessore, abbia ben coscienza del fatto che già in quell'occasione si sia in parte illusa la gente. Io le do atto che in questo suo intervento c'è stata molta moderazione, c'è un'attesa, c'è una speranza, che è la speranza di tutti noi, perché è un peccato che un patrimonio di questo interesse, di questo valore non sia utilizzato. Io non so, non ho seguito bene se è stato un contatto diretto suo come Assessorato, se c'è stata Vallée d'Aoste Structure a fare da regia. Poco importa, l'importante è che ci sia qualche risultato attendibile perché già in un'altra occasione abbiamo potuto fare delle considerazioni: è un intervento che, al di là della qualità dell'area che interessa, necessita di interventi e di investimenti importanti, chiunque venga dovrà investire. È un'area però che, a mio parere, è un peccato non valorizzare, ma soprattutto dobbiamo in questo momento di grande difficoltà dare alcune prospettive. È un po' il seguito di quell'interrogazione che abbiamo fatto l'altra volta sulla Lavazza: riguarda sempre quell'area e noi crediamo che in questo momento di grande difficoltà bisogna fare sinergia e apprezzo che non ci siano state certe dichiarazioni, ma molta buona volontà. Ci torneremo, su questo non c'è ombra di dubbio, perché - l'ho già detto in altre occasioni - i cittadini devono essere informati perché aspettano alcune risposte da parte della politica.