Oggetto del Consiglio n. 2444 del 8 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2444/XIV - Interpellanza: "Iniziative intraprese per l'introduzione presso l'Amministrazione regionale di soluzioni open source".
Rosset (Presidente) - Punto n. 19 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Sarò particolarmente breve nell'illustrare questa interpellanza dato che questo argomento dell'utilizzo dei software liberi per l'Amministrazione regionale è già stato oggetto di molte iniziative negli anni; ho già avuto occasione di esprimermi più volte su questa cosa, pertanto sarò particolarmente sintetico. La migrazione verso soluzioni open source è per le amministrazioni pubbliche in generale un fatto possibile e vantaggioso, tant'è che molte amministrazioni in questo periodo di ristrettezze finanziarie e di spending review stanno operando questa migrazione.
Per quanto mi riguarda, vedo anche aspetti importanti al di là dell'aspetto strettamente legato alla riduzione dei costi. Al di là di questo, quello che conta è - in questa fase soprattutto - il risparmio che questo può comportare. In passato avevo anche presentato una mozione per un impegno in questo senso che era stata approvata all'unanimità da questo Consiglio e che aveva poi dato come risultato uno studio approvato dal Governo regionale nel quale venivano dettagliate le modalità di questa migrazione, che comporta molti vantaggi innanzitutto dal punto di vista finanziario per l'Amministrazione regionale. Questa era l'occasione anche per fare il punto di questa delibera, poi approvata dal Governo regionale, e per capire anche gli intendimenti in merito a questa problematica, che è piuttosto vasta, ma che può dare degli ottimi risultati non soltanto in termini di risparmio economico.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je remercie le collègue pour avoir repris ce thème, qui a un intérêt important pour le développement des logiciels libres.
En mai dernier, après une rencontre avec les bureaux techniques compétents de la Région, le Gouvernement régional a décidé que toutes les structures de direction ne seront pas concernées dans l'immédiat par le passage à des systèmes open source, mais que cette initiative sera mise en place dans quelques structures pilotes. En effet, le Gouvernement a considéré que lancer simultanément un projet aussi lourd de conséquences dans toute l'Administration risquait de ralentir l'opérativité de certains projets d'innovation importants actuellement en cours, comme le nouveau système de comptabilité et le système SISPREG, qui est utilisé dans le cadre des Politiques structurelles. C'est la raison pour laquelle des structures pilotes ont été choisies, à savoir le Département du personnel et de l'organisation, le Département des politiques structurelles et des affaires européennes, ainsi que le Département du territoire et de l'environnement, sur la base des types d'outils que leur personnel utilise et des usagers concernés, mais aussi parce que lesdits Départements sont disposés à participer aux analyses nécessaires, puis à la phase de formation.
Pour ce qui est de la deuxième question, le plan de communication a été rédigé et a déjà été présenté au Département des politiques structurelles et des affaires européennes. Il sera bientôt présenté aux deux autres départements pilotes, puis les analyses prévues seront programmées, afin d'évaluer le volume de la documentation à convertir et les conséquences de ce processus, ainsi que d'établir l'ordre dans lequel les différentes structures passeront d'un système à l'autre. Parallèlement l'étude d'évaluation d'impact des systèmes d'information transversaux est en cours et, en vue de la réalisation du projet en question, quelques systèmes ont été développés sur une plateforme open source pour faciliter le recensement des documents produits par les structures concernées, ainsi que la collecte des informations relatives à ce projet de migration.
Troisième question : quels sont les intentions prévues par le Gouvernement régional, le Gouvernement régional confirme qu'il entend passer à des logiciels libres ; ce projet sera réalisé progressivement, par étapes, afin de ne pas nuire au travail des bureaux et commencera début 2017 par les structures pilotes déjà désignées.
Président - La parole au collègue Bertin.
Bertin (ALPE) - Sono sorpreso negativamente dalla sua risposta, Presidente; l'anno scorso avevamo discusso di questa cosa, avevo apprezzato, anzi eravamo concordi sulla necessità di farlo e di farlo in fretta, di essere una delle prime realtà istituzionali in Italia a fare questa migrazione come stanno già facendo peraltro molte altre in Europa e anche in Italia. Dalla sua risposta mi rendo conto che quel progetto approvato con delibera della Giunta regionale che vincolava ad un'azione e un rispetto dei tempi, non è stato avviato nelle modalità previste. Una cosa è partire con tutta l'Amministrazione, poi se c'è qualcuno che va più avanti, bene, ma qui si fanno - da quanto ho capito - dei progetti pilota, che è il modo migliore quando non si vuole fare una cosa, si fa un progetto pilota, si fa una piccola cosa e lì si affossa. Il problema è che questa dovrebbe essere una migrazione di tutta l'Amministrazione. Poi che poi qualcuno vada più avanti può anche andare bene ma bisogna che partano tutti; limitare soltanto a tre dipartimenti questa cosa è un modo per non andare avanti, fare un progetto pilota che poi alla fine non avrà successo.
Ricordo che i benefici ci saranno se parte tutta l'Amministrazione e bisognerebbe far partire poi anche gli Enti locali e le altre strutture pararegionali. Così facendo, il rischio è che quei benefici che immaginavamo con questo piano, che è anche abbastanza dettagliato, non arriveranno. Le ricordo peraltro che tra qualche anno scadranno le licenze Microsoft e non vorrei che alla fine, visto che siamo in ritardo, le dovremo poi rinnovare, è un rischio che non si può correre. Lo studio era dettagliato e ben fatto, l'abbiamo letto attentamente e non era per niente velleitario, ma bisogna seguirlo. Da quello che ho potuto capire, in realtà è stato in parte abbandonato, o perlomeno rimandato con il pretesto di fare un progetto pilota.
In questi mesi le ricordo che, per esempio, il Ministero della difesa ha iniziato più o meno con i nostri tempi, a gennaio 2016, questa operazione di migrazione, immaginiamo che un Ministero come quello della difesa sia un sistema estremamente complesso e delicato e in sei mesi ha già fatto migrare 10.000 postazioni, senza creare particolari problemi. Vi sono altre realtà come quella di Trento, la Provincia di Trento è già da questo punto di vista molto in avanti, ha già quasi finito, per non parlare dell'Umbria o di altre Regioni. Abbiamo l'occasione, anche grazie a questo studio, di essere una tra le prime Regioni in Italia a migrare completamente sui sistemi open source e avere dei benefici anche in termini di risparmio in un periodo nel quale tagliamo su tutto e stiamo mettendo a rischio con questo rallentamento questo cambio di prospettiva con questi progetti pilota. Il rischio poi è che, fatto il progetto pilota, finito quello, siamo scivolati troppo in là, non vorrei che fosse un'occasione persa. Mi auguro che ritornerete all'integrità di questo studio, facendo partire tutta l'Amministrazione per avere dei risparmi effettivi in due-tre anni. Il rischio se ci limitiamo ad un'operazione pilota - ne avevamo già fatta una, Presidente, alla biblioteca regionale - è di ottenere risultati molto scarsi. Bisogna partire tutti insieme, poi se qualcuno vuole andare più avanti, meglio. Non vorrei che perdessimo un'altra occasione. Questa è l'occasione per essere una delle Regioni all'avanguardia in Italia, finiremo come il nostro solito ad arrivare per ultimi, in ritardo e per perdere buona parte dei benefici che questo può rappresentare. Siamo ancora in tempo per correggere le cose. Francamente oggi mi ha stupito la sua risposta, ero convinto di procedere rapidamente, mi auguro che si ripensi in generale a questa migrazione facendola in fretta e facendo partire più servizi possibili.
