Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2435 del 8 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2435/XIV - Interpellanza: "Adesione dei Comuni valdostani al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR)".

Rosset (Presidente) - Punto n. 10 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Come già accennato dal collega Roscio, questa interpellanza fa riferimento al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati: il famoso SPRAR, che è un sistema messo in atto dallo Stato attraverso il quale gli Enti locali possono con dei bandi richiedere di avere dei migranti sul proprio territorio. I costi sono sostenuti al 95 percento dallo Stato e al 5 percento dal Comune che se ne fa carico; questi costi possono essere messi in campo dal Comune anche per strutture, quindi non devono essere per forza soldi messi a disposizione per i richiedenti asilo. Il bando SPRAR però fornisce una serie di regole: per esempio, ci sono 2,5 migranti ogni 1000 abitanti, vuol dire che per Comuni fino a 2000 abitanti ci saranno al massimo 5 migranti. Si gestisce quindi un'accoglienza diffusa, non si fanno concentrazioni numerose in piccoli Comuni.

Un'altra cosa che viene fatta attraverso i bandi SPRAR è il fatto che i Comuni che aderiscono a questo sistema possono usufruire di una deroga allo stop delle assunzioni e possono ricevere 0,50 euro a migrante al giorno, che non sono tanti ma comunque sia qualcosa fanno. Di questi bandi che vengono fatti con una certa frequenza attualmente sono circa 500 i Comuni che hanno aderito sugli 8200 complessivi, questo piano però è stato approvato anch'esso il 10 luglio del 2014 con delle linee generali che sono state date, dove si dice: "è necessario e urgente mettere in campo interventi di tipo strutturale in un contesto di leale collaborazione fra i livelli istituzionali. La gestione dell'accoglienza diffusa tramite le prefetture e senza il coinvolgimento dei territori rischia di creare disagi e tensioni". Sostanzialmente cosa dice lo Stato? Lo Stato, per evitare i grossi problemi che ci possono essere quando si concentra in alcune zone una grande quantità di migranti, quindi prevede, attraverso questi bandi, un'accoglienza diffusa più piccola, da cui i Comuni ne hanno un beneficio e soprattutto in questo modo si bypassa il sistema della gestione cooperativistica, che abbiamo visto in alcuni casi generare una sorta di commercializzazione dell'emergenza, cosa alla quale noi certamente non vogliamo contribuire.

Con questa interpellanza chiedo al Governo di sapere quanti Comuni hanno presentato domanda sui bandi SPRAR, l'ultimo scadeva il 31 ottobre 2016, quindi pochi giorni fa, e se è possibile sollecitare attraverso il CELVA, e quindi attraverso la Prefettura, o anche modificando i bandi, la possibilità di arrivare a questa soluzione che di sicuro tende a diminuire le tensioni sul territorio.

Presidente - Per la risposta, chiede la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Ce que je veux rappeler c'est que le système qui est maintenant adopté au niveau régional jusqu'à présent a fonctionné et il y a eu toujours, de la part des intervenants sur le territoire, un accord avec les Communes intéressées dès le début et donc il y a eu un rapport direct. Il faut préciser que le nouveau système de répartition des migrants sur le territoire italien envisagé par le Ministère de l'intérieur et l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) n'est pas encore opérationnel, notamment parce que, comme je l'ai dit en d'autres occasions, la Conférence des Régions et des Provinces autonomes a demandé la création d'une table de travail conjointe avec ledit Ministère et l'ANCI pour approfondir la question. Le collègue parlait du fait d'avoir des numéros différents par rapport à la population, et cetera, cela a été l'objet d'un débat qui n'est pas encore terminé.

Pour en revenir au système SPRAR, à ce jour, les Communes valdôtaines n'ont pas présenté de demandes quant aux avis relatifs audit système de protection des demandeurs d'asile et des refugiés. Il s'agit d'une décision qui revient uniquement aux Communes et, par conséquent, la Région n'a pas à les solliciter en ce sens ; par contre, dans le cadre de ses fonctions préfectorales, la Présidence a toujours participé activement à la divulgation des informations inhérentes au SPRAR. Ainsi, en février 2016, nous avons informé le Conseil permanent des collectivités locales et tous les Syndics des Communes valdôtaines de l'existence de l'avis relatif à la présentation des projets SPRAR. En septembre dernier, nous avons également informé lesdits Syndics et le CPEL des modifications afférentes aux modalités d'accès des Collectivités locales au financement des structures d'accueil SPRAR, que vous venez de rappeler, introduites par le décret ministériel du 10 août 2016, notamment en matière de procédures administratives d'adhésion au réseau SPRAR. Là le dialogue avec les Communes est ouvert ; je crois qu'on pourra examiner si et comment introduire les modifications ; je venais de dire qu'il n'y a pas encore d'accord avec l'ANCI, l'Association nationale des Communes, et les Administrations régionales pour trouver un système qui puisse dépasser le modèle actuel et donc éviter qu'il y ait une concentration dans les communes. Ici cela n'est pas arrivé dans les petites communes mais il faudra examiner pour distribuer le plus possible d'une façon équitable les éventuels refugiés sur le territoire de notre Région.

Presidente - Per la replica, chiede la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Presidente, lei mi dice che c'è un tavolo di lavoro e che questo sta cercando in qualche modo di far partire questo discorso; io non posso fare altro che ribadire che i bandi sono già aperti, capisco che i Comuni non hanno partecipato perché magari non sono stati informati, o comunque l'informazione non è arrivata in maniera compiuta: avete fatto uno sforzo, ma non è stato compiuto fino in fondo. Molti elementi che sono ripresi all'interno della gestione SPRAR però possono sicuramente essere ripresi all'interno dei bandi di appalto che vengono fatti, come ricordava giustamente il collega Roscio prima di me.

C'è un discorso, secondo me, molto importante da mettere in atto: il fatto che se si fissa una quota per un numero di abitanti e quella diventa la quota massima, sicuramente si ha una distribuzione sul territorio che crea molti meno problemi. Io non credo che bisogna fare una quantità di discorsi enorme, è chiaro che mettere a Chamois cinque migranti è diverso che metterli a Villeneuve, sicuramente, però possiamo fare dei sottoinsiemi nostri come Regione e utilizzarli sulla base delle sollecitazioni dei bandi SPRAR. La invito quindi, se possibile, nella sua qualità di Prefetto e di Presidente della Regione, ad intraprendere questa strada e a cercare nel minor tempo possibile di distribuire in maniera più ottimale quella che è l'accoglienza che ci tocca per legge, perché poi è in rapporto al numero di abitanti complessivo che ci arrivano questi migranti.