Oggetto del Consiglio n. 2402 del 26 ottobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2402/XIV - Interrogazione: "Situazione degli edifici scolastici regionali in relazione alla normativa antincendio".
Rosset (Presidente) - Punto n. 9 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Baccega per la risposta; ne ha facoltà.
Baccega (SA) - Il dibattito sulle "scuole sicure" è all'ordine del giorno a livello nazionale, ma anche in Valle d'Aosta ha preso la sua forza. In premessa va detto che, a partire dal 2008, tra la Regione e le istituzioni scolastiche regionali sono stati sottoscritti i cosiddetti "protocolli d'intesa" tendenti a disciplinare i rapporti tra l'ente e l'istituzione scolastica per quanto riguarda la gestione degli immobili facenti parte delle istituzioni scolastiche. Per quanto attiene le problematiche della sicurezza dei lavoratori, i protocolli prevedevano l'obbligo in capo al Dirigente scolastico di acquisire gli atti e tutte le autorizzazioni a tutela della sicurezza dei lavoratori e degli utenti, normativa che la legge vigente prevede in capo al datore di lavoro, in particolare l'eventuale certificato di prevenzione incendi, compreso il suo rinnovo. In data 25 maggio 2016 è stato pubblicato il decreto ministeriale 12 maggio 2016 (Prescrizioni per l'attuazione con scadenze differenziate delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica), di cui avremo modo di parlare diffusamente in questo Consiglio, decreto ministeriale che stabilisce tempi e modalità di cessazione del periodo di adeguamento degli edifici scolastici proprio ai fini antincendio secondo le direttive impartite dal decreto ministeriale 26 agosto 1992, che è stato più volte prorogato, ma questo fissa la scadenza al 31 dicembre 2016 e ad oggi sembra che non ci siano possibilità di ulteriori proroghe.
Con nota in data 1 agosto 2016, a firma della collega Rini e del Soprintendente agli studi in qualità di Coordinatore del Dipartimento, il nostro Dipartimento infrastrutture è stato incaricato di avviare le attività di programmazione di un piano di interventi per l'edilizia scolastica delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado, finalizzato in particolare alla risoluzione delle problematiche in materia di prevenzione incendi ai sensi delle vigenti disposizioni. Abbiamo designato alcuni tecnici delle strutture Manutenzione stabili e Opere edili che hanno provveduto ad effettuare sopralluoghi presso gli edifici ospitanti le sedi scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado, per verificare la presenza della documentazione antincendio nel rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale 12 maggio. Abbiamo inoltre preso contatti con il competente Comando dei Vigili del fuoco per fare una prima analisi dei dati raccolti e concordare insieme a loro le attività necessarie al rispetto delle indicazioni del decreto stesso. Acquisita qual è la situazione degli edifici scolastici di competenza regionale ai fini della normativa antincendio, possiamo dire che abbiamo avviato tutte le attività necessarie per rispettare le scadenze previste dal decreto ministeriale 12 maggio 2016, verificando che gran parte degli edifici scolastici sono dotati della DIA o della SCIA o del Certificato prevenzione incendi previsti dalla normativa vigente. In alcuni casi si sono avviate le attività che consentiranno di rinnovare le pratiche antincendio in scadenza, di attuare alcune specifiche prescrizioni formulate dal Comando regionale dei Vigili del fuoco a seguito dei confronti che si sono verificati, e quindi poi di presentare la SCIA.
Quesito n. 2: "quali sono gli interventi previsti e in quali tempi". I principali interventi previsti sono quelli indicati nella deliberazione della Giunta regionale n. 1379 approvata venerdì scorso (14/10) che ha anche integrato il Piano operativo dei lavori pubblici che prevede interventi edilizi (porte, compartimentazioni, vernici antincendio, [...]) e anche impiantistici: luci d'emergenza, centraline antincendio, rilevatori e altri minori interventi, per un importo complessivo di 361 mila euro. Questi interventi interesseranno la sede distaccata del Liceo classico, artistico e musicale situato in corso Padre Lorenzo ad Aosta, la sede delle scuole superiori comprensoriali Monte Cervino a Saint-Vincent, la sede del Liceo artistico Matteotti in via Matteotti ad Aosta e la sede del Liceo scientifico Bérard di Avenue des Conseil des Commis ad Aosta, la sede dell'IPRA in Rue de la Gare a Châtillon. Oltre a questi, sono previsti ulteriori interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di entità più limitata sui restanti edifici scolastici. Si parla di interventi sulle aerazioni, sui filtri, le prove di fumo e quant'altro. Sono tutti interventi che certamente saranno realizzati entro il 31 dicembre per poter ottenere la SCIA, interventi prontamente avviati e che verranno realizzati nel più breve tempo possibile - compatibilmente con le procedure amministrative - con l'obiettivo di completare i lavori entro la scadenza prevista e quindi di consegnare a tutti questi istituti il certificato previsto dal decreto ministeriale. Come ben sapete, rimane fuori da questo percorso il Regina Maria Adelaide, perché l'impegno era piuttosto significativo e direi che era impossibile poter rispettare le tempistiche.
Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli; ne ha facoltà.
Morelli (ALPE) - Può darsi che tutto il dibattito in corso sull'edilizia scolastica, in particolare sul destino del Maria Adelaide che affronteremo anche più tardi con la discussione del punto relativo alla petizione, non farà cambiare le decisioni assunte dalla Giunta, non dico dalla maggioranza perché abbiamo potuto verificare in commissione che qualche perplessità da parte di qualche Consigliere di maggioranza esiste, però riteniamo che tutto questo dibattito a qualcosa sarà servito: sarà servito ad accendere i riflettori sullo stato dell'edilizia scolastica della città di Aosta e quantomeno noi riteniamo sarà servito ad imprimere un'accelerazione sugli interventi che vanno fatti e che non sono più rinviabili.
Si dice che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca e non è casuale che la delibera da lei citata, Assessore, la n. 1379 del 14 ottobre, sia immediatamente susseguente al dibattito avvenuto in commissione inerente alla relazione che ci è stata trasmessa dagli uffici sulla condizione del Maria Adelaide, in cui è detto molto chiaro che la scuola va lasciata entro il 31 dicembre 2016 per effetto dell'ultimo decreto, perché la scuola non è più conforme alla normativa antincendio. Il fatto di scriverlo nero su bianco ha suscitato ovviamente da parte dei commissari la domanda circa le condizioni delle altre scuole, in qualche modo ha quindi sollecitato l'Assessorato competente - lei dice - a fare una prima analisi: vi ha obbligati a correre ai ripari immediatamente anche per le altre scuole, perché altrimenti non si sarebbe capito perché per il Regina Maria Adelaide la normativa è cogente mentre per le altre no, e vi ha obbligati ad integrare il Piano dei lavori pubblici 2016 che prevedeva, per quanto riguarda l'antincendio, un solo intervento.
Mi sono spulciata tutte le schede e l'unico intervento previsto era l'adeguamento alle norme antincendio della scuola primaria di Verrès. Non compariva nessun altro intervento sul Piano dei lavori pubblici 2016 approvato dalla Giunta il 24 giugno 2016, quindi susseguente al decreto ministeriale, decreto del quale noi riteniamo avrebbe dovuto tenere conto. Mi viene quindi da dire: non spacciate lucciole per lanterne. Il primo decreto per la messa a norma degli edifici scolastici è del 1992, sono più di vent'anni fa, gli studenti di allora probabilmente sono già genitori di altri studenti a loro volta; l'ultimo è di maggio 2016, ma nel frattempo, dal materiale che noi abbiamo potuto acquisire in riferimento al Maria Adelaide, ad esempio, nel 2008 l'ingegner Cerise evidenziava chiaramente che l'edificio deve essere interamente adeguato alla normativa sugli impianti e a quelle antincendio, ed erano fissati degli obiettivi da raggiungere al fine di consentire la prosecuzione delle attività didattiche con un certo grado di sicurezza, che comprendevano la compartimentazione delle scale a fini antincendio e la creazione di vie di esodo. Questo veniva detto nel 2008. Otto anni dopo, noi ci ritroviamo nella situazione di avere un edificio non a norma, che però è stato occupato da centinaia di studenti, da insegnanti, da tutto il personale. Ci chiediamo dov'è la programmazione, dove sta questo interesse per la sicurezza che legittimamente voi rivendicate, se adesso ci si ritrova a dover correre ai ripari così in fretta e furia.
Assessore, in conclusione, visto che l'Italia è il Paese delle proroghe e questa legge lo dimostra chiaramente, ci chiediamo veramente se quella data che voi fissate in modo così cogente per il Maria Adelaide non sia in realtà un pretesto a sostegno di altre decisioni che avete preso.
