Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2401 del 26 ottobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2401/XIV - Interrogazione: "Interventi effettuati nell'anno 2016 per la valorizzazione e la gestione del patrimonio di interesse culturale".

Rosset (Presidente) - Punto n. 8 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Rini; ne ha facoltà.

Rini (UV) - Mi permetto di iniziare con una premessa. L'attività del Dipartimento per i beni e le attività culturali è indirizzata proprio al restauro e alla valorizzazione dell'ingente patrimonio culturale regionale, in relazione soprattutto a quanto previsto dal cosiddetto "Piano cultura" - qua richiamiamo la delibera del 26 febbraio 2016 n. 244 - e si è sviluppata in questi sette mesi dalla sua approvazione mediante l'esecuzione di numerose opere, soprattutto di diversi interventi. In primis l'attuazione delle procedure necessarie all'avvio dei lavori ha tenuto in considerazione la necessità di adeguare la prassi amministrativa per la gestione dei fondi stessi con il nuovo Codice degli appalti, in concomitanza peraltro con l'introduzione della Stazione unica appaltante (SUA) e della Centrale unica di committenza (CUC). D'altra parte, come primo intervento necessario si è dovuto procedere alla verifica dello stato delle pratiche, della fase delle progettazioni e della situazione dei lavori di ogni singolo sito culturale compresi in quell'elenco cosiddetto "Piano cultura". In particolare, per quanto attiene a quest'ultimo punto, gli uffici competenti hanno internamente avviato ricerche e studi propedeutici e redatto documenti finalizzati all'acquisizione dei materiali necessari di volta in volta per le aperture delle pratiche relative alle fasi di gara per l'individuazione dei professionisti, ovvero per l'approvazione di progetti relativi ad interventi e per la successiva fase di appalto dei lavori.

Vista la congiuntura, il momento che stiamo attraversando e anche la condizione economica degli ultimi anni, molte delle attività che avevano subito nel tempo una sorta di rallentamento o erano state temporaneamente accantonate hanno quindi richiesto di ripartire dallo stadio iniziale, vale a dire dalle indagini tecniche propedeutiche e dalle fasi preliminari alla progettazione.

Per quanto riguarda le risposte alle sue due prime domande, collega, le chiederei di fornirle immediatamente l'elenco puntuale di tutte le opere con l'importo preciso, se lei è d'accordo, perché sono davvero tante e le faccio avere tutti i dati precisi subito. Le do magari il dato riassuntivo finale: l'importo complessivo affidato con il contraente individuato è pari a 2.630.746 euro; l'importo complessivo destinato, invece, quindi con le diverse procedure - e qua a differenza da un caso all'altro avrà l'elenco puntuale, dipende da che stato di avanzamento ci troviamo - che sono ancora in corso è pari a 13.071.722 euro, per un totale di 15.702.469. Ricordando la complessità di queste azioni con le recenti novità introdotte dal punto di vista legislativo, visto anche il periodo storico, credo che parlare di cifre così importanti per la valorizzazione dei beni culturali - comunque non riprendo tutta la discussione che abbiamo fatto nel momento dell'approvazione del bilancio - sia un segnale importante per la nostra comunità. In conclusione, tenendo conto dell'entrata in vigore della nuova legislazione in materia di appalti pubblici, nonché di tutta la difficoltà nel reperire e coordinare le diverse professionalità e nel creare indispensabili gruppi di lavoro, si ritiene che l'attività messa in campo dagli uffici competenti nei diversi settori: archeologico, architettonico e storico-artistico, sia stata molto articolata, molto gravosa, in quanto riguardante diverse fasi a seconda del tipo di intervento. Considerando che tutta questa fase propedeutica ormai è stata espletata, le prossime procedure avranno sicuramente un iter più snello e collaudato. Dando corso alle procedure amministrative previste per legge si ritiene che nell'anno 2017 possano prendere avvio una serie di importanti cantieri e lavori.

Per quanto riguarda la sua terza domanda, l'Assessorato, pur trovandosi in un momento di grande difficoltà economica che ha interessato tutti i settori, si è impegnato fin dall'inizio dell'anno per operare sinergie e collaborazioni tra enti pubblici, ma anche con enti privati finalizzati alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio di interesse culturale della Regione. Nello specifico, si evidenziano di seguito le azioni perseguite per il raggiungimento di tali obiettivi: innanzitutto la creazione di una rete dei principali siti archeologici della città con l'introduzione del biglietto unico cumulativo. Sarebbe poi interessante fare un approfondimento sui risultati - che credo siano più che positivi - relativi all'introduzione del biglietto unico per l'ingresso alla fruizione dei beni culturali sulla città di Aosta. Ancora, l'implementazione dei servizi rivolti all'utenza con l'attivazione della biglietteria elettronica presso il Teatro romano e presso l'Office du Tourisme di Aosta a seguito di una sottoscrizione della convenzione con lo stesso per la vendita dei biglietti dei siti dei castelli regionali; la sottoscrizione di convenzioni e accordi con enti e associazioni del territorio per la promozione, oltre che del patrimonio già collaudato sul territorio, della nuova apertura dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans con l'ingresso a tariffa ridotta. Devo dire che l'attenzione proveniente dal mondo privato sta crescendo sempre di più e credo che questo sia un fattore particolarmente importante, come la sottoscrizione di convenzioni con l'Adava, con le agenzie di viaggi e con i consorzi turistici per l'inserimento dei castelli e dei siti regionali nei pacchetti turistici proposti dagli operatori del territorio con ingresso a tariffa ridotta. Credo che la collaborazione che stiamo portando avanti con l'Assessorato del turismo stia dando buoni frutti e soprattutto si stia consolidando sempre più a seconda dei vari interventi. Ancora, le aperture serali del Teatro romano e del Criptoportico forense con proiezioni dei filmati del Cadran Solaire nel mese di agosto, in occasione di eventi proposti sempre con l'associazione Adava in collaborazione con le associazioni locali. Ancora, visite guidate con l'archeologo in lingua italiana e francese; percorsi didattici, momenti dedicati anche ai più giovani, alle famiglie, ai ragazzi presso il sito di Pondel (Pont d'Aël) da maggio a settembre; presentazione del volume Prime indagini sui dipinti murali di Château Vallaise ad Arnad, nell'ambito della manifestazione Les Mots; partecipazione dell'Assessorato alla Borsa del turismo archeologico di Paestum. Si sottolinea che tali azioni sono state affiancate dall'organizzazione dei seguenti eventi finalizzati ugualmente al perseguimento degli obiettivi proposti in premessa: Châteaux ouverts, apertura straordinaria con visite guidate del castello di Quart nel mese di agosto; Châteaux en musique, concerti e visite guidate nei castelli di Issogne, Verrès, Sarre e Sarriod de la Tour; Plaisirs de Culture, apertura dei siti archeologici e dei castelli a tariffa gratuita con visita guidata all'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, nonché i castelli di Sarre, Fenis e Graines; Aosta Sound Fest & Sport, concerti serali presso il Teatro romano; Aosta classica, concerti e spettacoli sempre presso il Teatro romano; il Criptoportico forense, l'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans e l'illuminazione dei siti archeologici della città in occasione di campagne sociali a livello nazionale ed internazionale.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Cinquanta milioni inseriti tra gli investimenti relativi all'intervento sul patrimonio immobiliare di interesse culturale sono stati la principale novità rispetto al bilancio dell'anno scorso; sono 50 milioni che sono stati sottratti al finanziamento per l'ospedale e che però devono essere spesi bene e in fretta. La parte preliminare mi sembra che abbia occupato forse un po' troppo spazio; siamo su una spesa complessiva di poco superiore al 10 percento dei 15 milioni previsti. È il caso che per gli anni prossimi si acceleri e si faccia molto più in fretta, anche perché questi finanziamenti erano previsti per l'ospedale e non vorrei che alla fine venissero di nuovo utilizzati proprio per questo. Preferirei venissero utilizzati in modo diverso, anche perché purtroppo quel progetto dell'ospedale è sbagliato e difficilmente riuscirà a concludere positivamente il suo iter; pertanto tanto vale utilizzarli su questo settore, ma bisogna farlo in modo rapido e intelligente. Per adesso se ne sono utilizzati poco più del 10 percento, bisogna ovviamente accelerare.

È importante questo settore, perché per la Valle d'Aosta può avere in futuro uno sviluppo positivo dal punto di vista economico che può generare anche ricadute culturali e sociali, ma ovviamente ci devono essere dei risultati. Finora, dall'elenco che lei mi ha fatto, se poi alla fine andiamo a vedere - mi riferisco soprattutto al parco archeologico che ha un potenziale molto interessante e potrebbe rappresentare una svolta per il quartiere, per la città e anche per la Regione è un punto di attrazione internazionale molto importante - siamo sempre con dei risultati francamente al di sotto dell'accettabile. È necessario valorizzare molto di più, inserirsi.

Oggi ci ha fatto l'elenco di iniziative che ormai sono anni che si svolgono, ma al di là di questo bisogna saperle anche promuovere fuori da questa regione in modo efficace, con una programmazione di lungo periodo senza perdere, come spesso succede, occasioni di promozione gratuita - ne facevo riferimento nel passato Consiglio - e altre occasioni in generale. Bisogna inserirsi in quel circuito internazionale di tour operator - e non solo - che coinvolgano masse più grandi di turisti che giustifichino e rendano sostenibile il sistema valdostano, il quale rischierebbe altrimenti in poco tempo di avere ricadute estremamente negative, anche con il rischio di chiusura di molti dei siti ora aperti. Ci vuole evidentemente un'accelerata e una programmazione, sia per quel che riguarda l'utilizzo di questi 50 milioni, ma soprattutto per una valorizzazione e una programmazione per la promozione dei siti di interesse culturale che deve obbligatoriamente fare un salto di qualità. Sono anni che insisto, spero che prima o poi qualcosa succeda.