Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2185 del 8 giugno 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2185/XIV - Interpellanza: "Manutenzione dell'area verde di regione Tsambarlet nel comune di Aosta".

Rosset (Presidente) - Punto 28 all'ordine del giorno, ha chiesto la parola il Consigliere Bertin. Ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Questa interpellanza riguarda l'area verde di regione Tsambarlet nel comune di Aosta, che nel corso del tempo è stata oggetto di molti interventi da parte dell'Amministrazione regionale. È un'area gestita dall'Amministrazione regionale - dall'Assessorato all'agricoltura, se non sbaglio - in cui si sono investiti ben 500 mila euro.

L'area è stata recuperata e da diverso tempo riveste interesse nella zona, è spesso frequentata, rappresenta comunque un luogo di incontro ed è un luogo importante per quella parte della città. Vicino, sempre facente parte di quest'area, vi è anche una zona dedicata ad una pista per BMX, vale a dire le biciclette da cross, e nel tempo anche quest'area ha riscosso un grande successo tra i ragazzi, giovani che andavano con le loro biciclette in quest'area che era molto frequentata. Purtroppo questa parte dell'area verde è stata completamente abbandonata e ora sta diventando una zona fatiscente, pertanto la prima domanda era posta in merito alle ragioni della mancata manutenzione di questa zona.

Un'altra domanda, un altro argomento, anche questo importante, che riguarda quest'area, è l'improvvisa comparsa di un cartello all'interno dell'area verde, tuttora entretenue da parte dell'Amministrazione regionale. È un cartello francamente sorprendente che fa divieto del gioco del calcio organizzato a squadre. Cartello strano, curioso, che ha suscitato molte perplessità e molti interventi sui social, tanto più che il responsabile dell'amministrazione di quest'area ha evidenziato il fatto che era stato messo questo cartello assolutamente curioso, per non dire altro, in quanto dei giovani andavano a fare dei tornei all'interno di quest'area verde.

Mi chiedevo pertanto le ragioni dell'istallazione di questo cartello anomalo, e a quali soggetti si potesse ricondurre l'organizzazione di questi tornei: la FIFA? Blatter - che ormai non fa più parte della FIFA - si dedica ad organizzare dei tornei nelle aree verdi nel comune di Aosta? E chi partecipa a questi tornei?

Questa è un po' la questione. Se si organizzano dei tornei, si saprà anche chi partecipa.

E poi, più in generale, vorrei sapere se siano state valutate delle modalità diverse per gestire quest'area, che permettano un'utilizzazione completa dell'area e il mantenimento del verde.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Testolin. Ne ha facoltà.

Testolin (UV) - In premessa, ricordiamo - come già peraltro ribadito dal collega Bertin - come una decina di anni fa la Regione abbia riqualificato i terreni di proprietà regionale in località Tsambarlet nel comune di Aosta, realizzando l'area verde così come oggi è presente a tutti.

Nell'ambito di tale riqualificazione, sono stati realizzati un piccolo laghetto con panchine, un parco giochi per i più piccoli, un percorso circolare con annessi attrezzi ginnici. La parte centrale dell'area, costituita da un grande prato, è stata lasciata a disposizione degli utenti per attività varie, mentre a margine dello stesso sono stati ricavati due campi di pallavolo tramite il posizionamento di due reti specifiche. Inoltre, a fianco della zona verde è stata realizzata una pista per BMX.

Si sottolinea come le attività sportive che possono essere svolte all'interno dell'area verde, non debbano pregiudicare le altre attività ludiche svolte di norma nell'area verde, quali: fare ginnastica, prendere il sole, far passeggiare i bambini o divertirsi semplicemente sull'erba.

In particolare, per quanto attiene il gioco del calcio, si evidenzia che l'area non è stata progettata come campo sportivo per la pratica di tale attività e si sottolinea come pertanto si ritenga che lo stesso sia praticabile nell'area soltanto se svolto in maniera estemporanea da un numero contenuto di persone: come ad esempio le famiglie con i bambini o da gruppi limitati di ragazzini. Ciò in applicazione anche della deliberazione della Giunta regionale n. 3167 del 30 dicembre 2011, concernente le modalità di gestione e fruizione delle aree verdi di competenza regionale sul territorio della Regione autonoma Valle d'Aosta aperte al pubblico, la quale prevede che le attività di pratica sportiva, in forma organizzata e di gruppo, siano ammesse esclusivamente nell'ambito degli spazi appositamente attrezzati allo scopo, se esistenti.

Nei mesi scorsi, è stato appurato, sia dalle competenti strutture dell'Assessorato sia a seguito di segnalazione di privati cittadini, che nell'area si era instaurata l'abitudine di praticare in maniera sistematica il gioco del calcio in maniera organizzata: con squadre composte da persone prevalentemente adulte, con formazioni precostituite, fornite di divise e pettorine equipaggiate con scarpe da calcio con tacchetti, che andavano a impedire la corretta fruizione dell'area, così come descritta sopra. A tal proposito, la struttura regionale competente per la manutenzione e la gestione dell'area ha pertanto posizionato alcuni specifici cartelli in corrispondenza degli ingressi della zona verde, proprio per evidenziare che all'interno della stessa non è possibile praticare il gioco del calcio organizzato in squadre.

Tale divieto vale ovviamente per tutti i possibili utenti dell'area verde, senza distinzione alcuna e senza altre finalità che, se da qualcuno ipotizzate, risultano sicuramente estranee alla volontà dell'Amministrazione regionale.

Si precisa infine come la manutenzione dell'area verde della confinante pista di BMX rientri negli appalti di servizi affidati a ditte esterne e si segnala come, a seguito della conclusione delle pratiche amministrative per l'affitto dell'appalto, nei giorni scorsi si sia provveduto alla manutenzione della pista di BMX - che a oggi si presenta assolutamente in ordine e sgombra dalla vegetazione - e della stessa area verde interessata dai lavori di taglio dell'erba, potatura delle siepi, pulizia generale, nonché dal rifacimento di due fontanili di erogazione dell'acqua potabile.

In conclusione, si segnala come, al momento, dalla competente struttura non siano state ipotizzate modalità diverse di manutenzione dell'area rispetto a quelle attualmente adottate e sopradescritte.

Spero di aver fornito un quadro sufficientemente completo alle domande del collega Bertin e di essere stato sufficientemente chiaro sulle motivazioni, soprattutto della posa dei cartelli.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Chiaro, anche se forse non proprio fino in fondo, ma andiamo per ordine. Per quanto riguarda la pista di BMX: fino all'altro giorno - io sono passato - era ancora un disastro. Sono contento che siate intervenuti. L'interpellanza è servita a qualcosa, se non altro a sollecitare un intervento che da tempo vedeva quest'area abbandonata, non più utilizzabile da parte dei ragazzi con le biciclette.

A volte le interpellanze servono, se si sollecita l'intervento. Vi siete mossi un po' prima, meno male, ma il problema rimane a monte: perché la situazione deve arrivare a questo punto per poi intervenire?! Abbiamo speso più di 500 mila euro in quest'area, bisogna che venga mantenuta sempre nelle migliori condizioni. Questo per quel che riguarda la pista che finalmente è di nuovo utilizzabile, come mi ha detto lei. Ultimamente negli ultimi giorni non sono tornato nell'area, ma ne prendo atto, e meno male.

Per quanto riguarda il cartello, la situazione mi rimane poco chiara e lei di fatto non mi risponde. Voi parlate di tornei organizzati, se sono organizzati, mi potreste anche dire da chi. Domandavo, facendo dell'ironia, se era Blatter a organizzarli. Non ci sono tornei organizzati in quella zona, non è possibile. O perlomeno se ci fossero, voi dovreste sapermi rispondere su chi organizzi questi tornei. In realtà, questo è un cartello ipocrita, antipatico proprio per questo, perché è rivolto ad hoc a una categoria che utilizza questo spazio. È un cartello "ad personam", per chi utilizza questo parco per giocare a pallone, e parliamo di profughi che arrivano in regione gestiti dalla Prefettura che - bisogna ricordarlo - devono essere messi nelle condizioni di poter fare qualcosa, altrimenti non possono fare niente: perché possono lavorare solo se le cooperative o chi gestisce la loro presenza sul territorio, li metterà nelle condizioni di farlo. Non avendo attività da svolgere, questi ragazzi, che sono perlopiù giovani, vanno a giocare a pallone lì, e il problema nasce da questo. "Sono dei ragazzi che non danno fastidio a nessuno e finché rimangono lì a giocare a pallone, molto meglio che non vadano in giro a fare altro", questo me lo diceva uno degli abitanti della zona, che non sono per niente infastiditi da questa presenza. Questo cartello da questo punto di vista è veramente ipocrita e molto antipatico, perché va proprio a rivolgersi specificatamente ad una categoria che non è generale, come dice lei; altrimenti mi avreste detto chi organizza questi tornei. Non ci sono dei tornei organizzati, sono dei ragazzi che giocano a pallone e che forse danno fastidio a qualcuno, che fa anche delle speculazioni politiche sulle disgrazie altrui. È una questione, a mio avviso, veramente spiacevole e sono dispiaciuto che l'Amministrazione regionale si presti a questa situazione. Dovrebbe volare un po' più alto e non abbassarsi a mettere dei cartelli che ricordano anche passati di altri regimi, che forse non andrebbero ricordati.