Oggetto del Consiglio n. 2122 del 24 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2122/XIV - Interrogazione: "Modalità procedimentali di alienazione e valorizzazione dei beni immobiliari della Regione".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 7 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Successivamente all'approvazione del piano, abbiamo subito proceduto a pubblicare sul sito regionale il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. La pubblicazione ha consentito di visionare in modo accurato i diversi beni inseriti nel piano, di acquisire da parte di tutti coloro che ne fossero interessati i dati essenziali, di localizzarne l'ubicazione (questo è stato possibile attraverso l'avvio e la predisposizione di un geo-navigatore), e quindi di visionare per ciascun fabbricato la documentazione relativa all'immobile. Insieme al piano sono state fornite le indicazioni per acquisire ulteriori informazioni relative agli immobili ed è stato pubblicato il modello della manifestazione di interesse, nel caso si voglia segnalare l'interesse all'acquisto o all'utilizzo di un immobile.
A seguito della pubblicazione, diversi potenziali acquirenti o interessati - e sono stati davvero molti - hanno preso contatti con gli uffici - collega Cognetta, sono poi disponibile ad approfondire questo aspetto - per acquisire informazioni e avere notizie. In alcuni casi sono state anche richieste le copie delle piante e le sezioni catastali per approfondire l'esame degli immobili.
La pubblicazione di questo piano ha suscitato un buon interesse, dal mio punto di vista superiore alle aspettative: le manifestazioni di interesse relative a diversi fabbricati, hanno superato le nostre previsioni, e ci hanno fatto capire quali immobili destano, perlomeno nella collettività valdostana, maggior interesse rispetto ad altri. Poi potrò- per brevità di tempo non lo faccio adesso - segnalarle quali in Aosta hanno suscitato maggior interesse e quali fuori dal territorio di Aosta hanno avuto più richieste.
Successivamente abbiamo avviato le procedure per gli immobili che hanno più di cinquant'anni, per la verifica dell'interesse culturale da parte della Soprintendenza per i beni culturali e le attività culturali; lo l'abbiamo fatto perché così è previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Questa verifica ha l'obiettivo di individuare se ci sono degli specifici vincoli a cui sottoporre il bene, al fine di una sua tutela. Le tutele sono per esempio: le modalità di recupero delle facciate, le tecniche di restauro da adottare, il materiale da utilizzare per gli interventi di recupero, le porzioni strutturali da mantenere, le modalità di sostituzione di eventuali infissi, il mantenimento dell'altezza dei solai e quant'altro. Tutto questo per dire che su una certa tipologia di beni abbiamo ritenuto opportuno, in accordo con la Soprintendenza, fare determinate verifiche.
Stiamo lavorando per predisporre una prima asta pubblica per la vendita di un primo lotto di immobili. Si pensa di procedere per piccoli lotti, così non facciamo un pacchetto enorme (ci sembra un modo di procedere razionale e abbastanza chiaro) e stiamo lavorando alle perizie asseverate che dovranno essere accompagnate al bando pubblico. Io penso che nell'arco di due o tre mesi sarà possibile effettuare la prima asta pubblica.
Per ciò che riguarda alcuni immobili che abbiamo ritenuto strategici, nel senso che sono sempre particolarmente impattanti sul territorio, soprattutto su quello cittadino, stiamo soprassedendo un attimo. Si è ritenuto opportuno anche all'interno della Giunta regionale, fare dei ragionamenti ulteriori - penso ai grandi palazzi tipo Palazzo Narbonne piuttosto che Palazzo Cogne - e ci siamo concessi un attimo di tempo in più; stiamo valutando tutte le possibilità di riutilizzo di questi importanti fabbricati. Sottolineo che ovviamente si procede in questo senso per avere una panoramica dettagliata, non certo per voler falsare in alcun modo il mercato immobiliare. Andranno ovviamente valutate da parte nostra tutte le eventuali opzioni presentate dai privati. Il nostro compito - abbiamo sempre ragionato in questa direzione e così lavoreremo - è quello di tutelare tutta la collettività valdostana, nel pieno rispetto anche degli equilibri che devono essere salvaguardati.
Collega, la ringrazio per aver posto l'attenzione su questo piano. Voglio ribadire qui che con gli uffici stiamo impegnando tutte le energie disponibili affinché con questo piano noi riconsegniamo - questa era la filosofia con la quale abbiamo adottato questo piano - alla società questi immobili dismessi, che sono ed erano in disuso da parte dell'Amministrazione regionale, con l'obiettivo di cercare di creare indotto a tutti i livelli: in termini di lavoro, di ripresa economica anche in campo edile - e sappiamo quanto ce n'è bisogno - e di creazione di nuove attività, sia economiche che commerciali.
Presidente - La parola al collega Cognetta.
Cognetta (M5S) - Anch'io, nel mio piccolo, sto facendo tutta una serie di ragionamenti rispetto a questa dismissione e a questa valorizzazione; chiaramente non la sto facendo io, ci sono dei professionisti che lavorano in collaborazione.
Relativamente al passaggio che lei ha fatto sugli immobili di Aosta, che sono in sostanza quelli più "importanti", mi premeva farle presente una cosa piuttosto importante: io ho fatto un primo ragionamento solo sul valore fiscale degli immobili, che poi è quello sotto il quale non si può andare, a meno di non avere poi problematiche di altra natura. Quando si vende ci sono diversi modi per valutare gli immobili, però in genere il valore fiscale è quello sul quale poi viene fatto un ragionamento fiscale importantissimo.
Mi sono pertanto tirato giù le valutazioni solo di tre immobili in vendita dalla Regione: il palazzo dell'Assessorato al turismo in piazza Narbonne, che ha un valore fiscale di 1,511 milioni di euro, al netto da considerazioni rispetto agli interni, ai lavori da fare, e così via; il Palazzo Cogne, che ha una valutazione di 4,86 milioni di euro, anch'esso nello stato di fatto (ci sono dei lavori da fare ovviamente, però questo è il valore che viene riportato sul sito); il Palazzo Ansermin, di cui io ho considerato il pianoterra, l'ammezzato e il primo piano, quindi soltanto alcuni comparti, che solo del pianoterra fa un totale di 145 mila euro. Come vede, solo da questi valori siamo ben oltre i 4,9 milioni ipotizzati che possono essere un'ipotesi rispetto agli immobili che vengono venduti e che non sono questi. Questo è per far emergere l'attenzione che anch'io ho verso il nostro patrimonio e l'attenzione che porrò rispetto a tutte quante le operazioni che saranno messe in atto. Non perché non mi fidi di lei, Assessore, o non mi fidi degli uffici, ma perché vorrei che si ottenesse il massimo possibile rispetto alla situazione di mercato riguardo al valore degli immobili: non vanno svenduti, non vanno regalati, non ci deve essere l'ombra di nessun tipo di inesattezza rispetto a questo lavoro. Per questo motivo io sarò particolarmente attento ai vari passaggi, alle varie operazioni. Sono stato anche alla giornata di presentazione, quindi ho visto il lavoro che si sta facendo, così come sto puntualmente chiedendo conto dei lavori che vengono svolti e le chiederò - come mi ha annunciato - i dati che sono in suo possesso.
