Oggetto del Consiglio n. 2121 del 24 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2121/XIV - Interrogazione: "Situazione dei lavori di restauro del castello di Aymavilles e tempistica per la sua apertura".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 6 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Rini.
Rini (UV) - Merci, collègue Morelli, pour ce qui est de votre question qui concerne le premier lot des travaux de restauration du château d'Aymavilles. Je vous informe qu'il avance conformément au projet modificatif et surtout au chronoprogramme des travaux mêmes. Ceux-ci s'avèrent particulièrement délicats et difficiles, en raison de la valeur du site monumental, des découvertes archéologiques réalisées et de la précision inhérente aux interventions prévues, surtout pour ce qui est de la restauration des peintures à l'intérieur du château, de la nécessité de consolider les murs et les plafonds pour augmenter la sécurité et permettre une meilleure conservation du monument.
En outre, sachez que des petits projets modificatifs, relevant des compétences du directeur des travaux et décidés en accord avec l'organe chargé de la sauvegarde du château, garantissent l'adaptation continuelle du projet à l'état réel des murs et des structures tels qu'ils ont été retrouvés lors des phases de consolidation des structures horizontales et durant les phases préalables à la réalisation des installations.
En ce qui concerne votre requête de connaître les délais d'exécution des travaux et surtout de l'ouverture conséquente du château, à ce jour les délais fixés en avril 2015 sont toujours valables : 1.065 jours pour le premier lot des travaux de restauration et de consolidation, plus les suspensions liées à la rédaction de l'expertise et les jours supplémentaires accordés. L'achèvement des travaux est donc prévu pour le début de 2018. Le deuxième lot des travaux d'aménagement nécessitera de 365 jours ; par conséquent, la conclusion des travaux est prévue fin 2018-début 2019. Enfin, pour la réception des travaux et l'ouverture au public il faut prévoir six mois à compter de la date d'achèvement des travaux du deuxième lot. On peut donc envisager une possible ouverture au maximum entre l'été et l'automne 2019.
Président - La parole à la collègue Morelli.
Morelli (ALPE) - Assessore, in modo assolutamente immotivato - me ne rendo conto oggi - avevamo coltivato la speranza che con la delibera del Piano cultura si fossero accelerati i lavori. Leggendo l'allegato con il prospettino e con tutti i beni monumentali, alla voce "castello di Aymavilles" si legge: "interventi finalizzati all'apertura del sito, comunicazione interna ed esterna e attività accessorie", cosa che ci ha lasciato presagire in modo del tutto immotivato - me ne rendo conto ascoltando la sua risposta in questo momento - che si potesse presupporre un'apertura anticipata rispetto al délai comunicatoci lo scorso anno, quello del 2019/2020, quindi siamo molto delusi e dispiaciuti. Riteniamo che in un momento come questo, a fronte di una richiesta di turismo culturale in crescita, veramente i piani dei lavori di restauro forse andrebbero rivisti e un pochino ricalibrati in funzione di poter riaprire in modo più rapido i nostri beni monumentali.
Il castello di Aymavilles ormai è in ballo da quindici anni - Presidente, vedo che lei mi guarda con aria perplessa -, gli studi per i lavori di restauro sono cominciati nel 2000, siamo nel 2016 e verrà aperto nel 2020. Capisce che vent'anni per il recupero di un castello, che avrebbe tutti gli atout per interessare e attirare una clientela turistica sempre più attenta - e il successo dei beni culturali che abbiamo reso fruibile lo dimostra -, capisce che questa politica comunque di trascinamento dei lavori ci lascia molto perplessi. Tra l'altro in quella zona ci sarebbe una triangolazione straordinaria tra il Comune di Aymavilles, quello di Saint-Pierre e quello di Sarre, con una rete di castelli che, presi singolarmente, sono delle micro realtà per quanto interessanti e belli possano essere, ma presi insieme in una rete di sistema sarebbero veramente un polo di attrazione culturale e turistico di tutto rispetto. Ci dispiace che invece non ci sia la volontà di andare a rivedere il piano, per andare a darsi delle priorità e far sì che le risposte siano più rapide.
Noi ci rendiamo conto della delicatezza dei restauri, del valore di tutto ciò che è la parte pittorica e monumentale del castello, però pensiamo anche che, a fronte di questi grandi investimenti milionari - alla fine dei lavori l'importo supererà tranquillamente i 5 milioni di euro - bisognerebbe che questi beni potessero essere messi a frutto e valorizzati, e quindi avere una ricaduta sul territorio un po' più rapida, un po' più puntuale.
Non siamo assolutamente soddisfatti della risposta.
