Oggetto del Consiglio n. 2119 del 24 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2119/XIV - Interrogazione: "Rinnovo del contratto per la fornitura del servizio di biglietteria dello Skipass Valle d'Aosta".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 4 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Il collega Ferrero presenta un'interrogazione per valutare il sistema di bigliettazione, il sistema di accesso della Siski.
Rispetto alla prima domanda: "quale tipo di valutazione tecnico economica è stata effettuata al fine di valutare la congruità dell'offerta della società Skidata S.r.l. e con quali imprese", ovviamente ho fatto una richiesta alla Pila che ha incorporato Siski e che quindi gestisce per conto di tutto il sistema funiviario questa procedura. Al fine di mantenere in funzione l'attuale sistema di biglietteria e controllo accessi della Valle d'Aosta, la cui fornitura è stata aggiudicata nel 2008 mediante procedura aperta (bando di gara europeo) alla società Skidata S.r.l. per un valore complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro, si è reso necessario procedere al rinnovo di alcune componenti del sistema, segnatamente i personal computer a servizio delle casse e dei tornelli, in considerazione dell'impossibilità di reperire sul mercato dei cambi con versioni software compatibili con l'attuale versione del sistema e quindi di garantirne il funzionamento per i prossimi anni. L'investimento (quindi questi adeguamenti), quantificato in 340 mila euro più Iva per la sostituzione dei personal computer a servizio del sistema, permetterà di mantenere in funzione l'attuale sistema di biglietteria e controllo accessi per i prossimi cinque anni, senza necessità di sostituire la restante componentistica hardware (tornelli, emettitori casse), con evidenti risparmi rispetto ad un'eventuale integrale sostituzione del sistema, peraltro non necessaria, risultando pertanto congruo sia da un punto di vista tecnico che economico. L'affidamento del contratto della fornitura necessaria a parziale rinnovo e alla manutenzione del sistema di biglietteria e controllo accessi della Valle d'Aosta è avvenuto mediante affidamento diretto alla società Skidata, trattandosi di forniture complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale e al mantenimento di impianti esistenti per rispetto delle vigenti normative in materia di contratti pubblici.
Sulla seconda domanda: "se è stata fatta un'analisi approfondita non solo sui costi diretti e indiretti, ma anche sulle prospettive di sviluppo", in parte ho risposto. Tuttavia, sempre dalla Pila fanno sapere che la scelta è volta al mantenimento di un sistema ancora assolutamente efficiente e in buono stato di manutenzione che soddisfa ampiamente le esigenze del mercato e della società di impianti a fune valdostane e che è dotato di servizi di ticketing evoluto, assolutamente attuali, quali, a titolo esemplificativo: l'acquisto di biglietti via web o direttamente presso gli alberghi e che annovera tra i servizi di maggior successo il tele-skipass, permettendo al cliente di accedere direttamente agli impianti saltando la coda in biglietteria. Tutti i sopracitati canali di vendita, alternativi ai sistemi tradizionali, sono stati sviluppati dalla società Siski (che poi è stata incorporata alla Pila) per conto delle società di impianti a fune valdostane, e integrati nel sistema di bigliettazione e controllo accessi forniti dalla società Skidata.
Sulla terza domanda: "se corrisponde al vero che il costo delle tessere in Valle d'Aosta è di molto superiore a quelle analoghe adottate in altre Regioni", dalla Pila fanno sapere che le tessere fornite ai clienti per l'accesso ai tornelli vengono acquistate liberamente sul mercato alle migliori condizioni economiche.
Presidente - La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Effettivamente quando si va a fare un affidamento diretto, anche se è conseguente già ad un precedente affidamento con una partecipata regionale (sostanzialmente con una società pubblica), io sono sempre un po' preoccupato, perché con la concorrenza si mettono in gara più soggetti e questa può portare dei miglioramenti sia a livello tecnico che a livello di offerte economiche.
Riguardo al prodotto che viene offerto dalla società Skidata ci sono da fare alcune sottolineature, tecniche ma di facile comprensione. La Skidata di fatto si comporta come un monopolista (e sentir parlare di monopolio è già una brutta parola), perché ha inserito nel suo sistema alcune rigidità. Ha un sistema nel quale eventuali migliorie, soprattutto di carattere tecnico, sarebbero difficili o addirittura impossibili da inserire da parte di altri soggetti, della serie: il sistema lo facciamo noi così e lo teniamo blindato. Faccio solo un esempio: è il sistema di supporto sul quale viene caricato lo skipass, che dovrebbe essere uno standard ben definito (Iso 15693) ma che invece Skidata blinda chiudendo di fatto la possibilità ad altri soggetti di intervenire e migliorare il sistema. Si dirà: lo chiudiamo perché così abbiamo meno problemi eventualmente di intrusioni o cose del genere, ma qui stiamo parlando di uno skipass, non di sicurezza a livello bancario, quindi non si giustifica la chiusura.
Dalla risposta non viene poi chiarito se sono stati interpellati altri soggetti per fare un confronto di prezzi. Certamente, mantenendo i vecchi tornelli ad esempio si risparmia perché non bisogna cambiarli. In un periodo in cui ci sono una serie di sviluppi della tecnologia che sono così veloci sicuramente il mantenere le cose vecchie per risparmiare può avere una considerazione, però bisogna considerare anche l'aspetto di intervenire con le nuove tecnologie e i nuovi programmi che potrebbero essere implementati su un sistema che a questo punto non lo consente. L'accordo - come ha ricordato bene l'Assessore - risale a otto anni fa; in otto anni cambiano tante cose e ci sarebbe stato il tempo di intervenire. Nel frattempo ci sono stati dei fondi regionali stanziati che provengono dall'Europa, e mi riferisco al bando emesso dalla Regione il 12 maggio 2015 "a favore delle imprese industriali per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo" dove c'erano 3,5 milioni di euro; è ovvio che, mantenendo sostanzialmente fermo il sistema dal punto di vista tecnologico, non abbiamo potuto accedere ad esempio come società delle funivie a questo bando. Era una possibilità, potevamo ricavare dei soldi per le nostre società di impianti a fune che, sappiamo, non navigano proprio nell'oro.
Si potrebbe parlare anche di alcune rigidità della tessera per quanto riguarda l'acquisto con la carta di credito: ci sono dei percorsi obbligati che la società richiede ai clienti.
Andare a fare un impegno per cinque anni, con la sostanziale garanzia che tutto rimarrà immutato e che andremo a cambiare semplicemente per fare una "manutenzione ordinaria" di 340 mila euro a vecchi computer ed eventualmente a qualche altra attrezzatura che è diventata vecchia, in questo momento, in cui gli impianti a fune sono effettivamente in grande difficoltà ed è necessario un rilancio nonché essere aggressivi sul mercato, a me pare sinceramente un grosso azzardo.
